<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806</id><updated>2012-02-16T05:42:28.348-08:00</updated><category term='dormizione'/><category term='magi'/><category term='donne'/><category term='s. giovanni battista'/><category term='s. evagrio pontico'/><category term='Teofane il Recluso'/><category term='s. giovanni di kronstadt'/><category term='sindone'/><category term='mano di fatima'/><category term='giovani'/><category term='neonati'/><category term='s. nicola'/><category term='s. serafino'/><category term='s. famiglia'/><category term='teresa di lisieux'/><category term='mandylion'/><category term='santo volto'/><category term='home'/><category term='bambini'/><category term='storia'/><category term='massaggio infantile'/><category term='protezione'/><category term='per i malati'/><category term='gesù dolcissimo'/><category term='maria bambina'/><category term='off topic'/><category term='angeli'/><category term='chiama-angeli'/><category term='salute'/><category term='s. michele'/><category term='francesco d&apos;assisi'/><category term='musica'/><category term='angelo custode'/><category term='halloween'/><category term='educazione'/><category term='libri'/><category term='islam'/><category term='poesia'/><category term='akathistos'/><category term='s.giovanni climaco'/><category term='solidarietà'/><category term='amore'/><category term='igiene'/><category term='fiori'/><category term='madre di dio'/><category term='santi padri'/><category term='alimentazione'/><category term='fiabe'/><category term='velo'/><category term='leloup'/><category term='s. gabriele'/><category term='ignoranza'/><category term='s. giuda taddeo'/><category term='positivismo'/><category term='anticristo'/><category term='spiritualità'/><category term='preghiera del cuore'/><category term='evdokimov'/><category term='gesù bambino'/><category term='8 marzo'/><category term='aromaterapia'/><category term='gibran'/><category term='famiglia martin'/><title type='text'>Amici di S. Gabriele</title><subtitle type='html'>Amatore di Dio è quegli, che tutte le cose naturali usa e participa sanza peccato, e secondo la sua virtù non è negligente a niuno bene. (S. Giovanni Climaco)</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>116</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-2829231642581877303</id><published>2011-11-15T02:27:00.001-08:00</published><updated>2011-11-15T02:31:57.251-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='velo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ignoranza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='off topic'/><title type='text'>Santa Pazienza: due parole sul nostro Paese</title><content type='html'>La notizia è fresca di giornata (il fatto un po' meno, pare che siano passate alcune settimane): mentre mi reco, come ogni giorno, all'ufficio che pazientemente mi sopporta da quasi un anno e ospita le mie attività benchè abbiano poco o nulla a che fare col suo ambito professionale, incrocio una locandina de La Stampa che annuncia l'ennesima boutade del sistema giudiziario italiano: una traduttrice musulmana che collabora con il tribunale di Torino sarebbe stata espulsa dall'aula con l'accusa gravissima di aver assistito all'udienza a capo coperto, in palese violazione della legge vigente, e per di più di aver commesso l'increscioso reato alla presenza di un giudice. &lt;br /&gt;La prima reazione è stata secondo la logica: "Riecco un altro episodio di razzismo", a metà tra lo sbadiglio e il levare gli occhi al cielo invocando la Santa Pazienza, ormai eletta di fatto come nuova patrona d'Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivo in ufficio pronta a rifare per la millesima volta il predicozzo sul velo come simbolo di protezione che spesso non è accompagnato dai fatti (nessuno si chiede perchè la signora debba tutti i giorni tapinare fino in tribunale anzichè dedicarsi alla propria famiglia, come vorrebbe il Corano, la Bibbia e il semplice laicissimo buonsenso?), sul perchè a nessuna monaca cattolica è mai stato rimproverato l'uso del velo neanche da parte delle toghe rosse più agguerrite, sulle Lettere di San Paolo, sul bla, bla e ancora bla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trovo la versione integrale dell'articolo e scopro che la realtà è ben diversa: non di razzismo si tratta, ma di ottusità bell'e buona. Il giudice Giuseppe Casalbore, erroneamente indicato da La Stampa come pm quando in realtà è giudice ed è il presidente della prima sezione penale, ha dichiarato di aver semplicemente voluto applicare la legge, e poichè le disgrazie non vengono mai da sole gli fa eco l'avvocato di parte civile, donna e per di più presidente di un centro interculturale; cito testualmente il quotidiano perchè i fatti parlino da soli: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il legale pone l’accento sul decoro dovuto in aula e sceglie l’esempio delle «giovani colleghe giustamente sanzionate quando d’estate si presentano nelle aule in abiti non consoni»."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Abiti non consoni??? Ma perchè sotto al velo era in mutande questa qua???&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Zittisco la parte del mio cervello che ancora ragiona in monferrino stretto e vorrebbe ripetere per telefono al tribunale la frase di cui sopra. La zittisco perchè il punto è un altro: ho assistito di persona al tipo di lezioni che frequentano i futuri avvocati e magistrati, alcune delle quali tenute dallo stesso Casalbore che se non altro aveva un minimo di verve e mi evitava di sprofondare nel sonno, e garantisco a chiunque che sia la massa di materiale da studiare a tempi di record, sia l'assenza totale di metodo, sembrano fatti apposta per rincitrullire anche gli studenti più brillanti. Tanto per dare l'idea, la prima settimana di lezione consisteva nel sorbirsi quattro ore filate di spiegazioni su come si accende un computer, come si maneggia una tastiera o un mouse, come si elabora un testo Word... spiegazioni date ad una generazione che è cresciuta a pane e videogiochi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non li si può neanche accusare di sadismo intellettuale, perchè anche coloro che insegnano a loro volta sono già stati cotti a puntino, e ragionano così anche nella vita professionale. Se sta scritto che i magistrati sono soggetti solo alla legge, ciò significa che tutto ciò che non è legge deve essere ignorato;tutto, anche il lume della ragione. Dei vari relatori che avevano tenuto le lezioni, uno solo sembrava essere guidato non solo dai codici ma anche da un senso morale e da una certa libertà di pensiero: era un docente emerito molto anziano, che doveva aver studiato nell'immediato dopoguerra, quando la costituzione e la repubblica erano cose cui molta gente credeva, uno di quegli uomini di legge fatti sullo stampo di uno Scalfaro o di un Einaudi, moralisti fino all'impossibile, ma in buona fede e convinti del proprio mestiere. Tutti gli altri erano una massa grigiastra, e se mai vi era stato in loro una qualche convinzione, ormai non ne restava la minima traccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tali sono i personaggi che dovrebbero fare da maestri ai futuri magistrati, e tali diventeranno i loro allievi, se non smettono subito. Quanto a me, che non ho mai creduto a certe frottole, ringrazio il Padreterno di avermi tolto in tempo da quella galera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro che hijab, islam, cristianesimo e costituzione: qui l'unico velo da stendere è quello pietoso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: come ha giustamente ricordato il presidente del tribunale, l'obbligo di assistere all'udienza a capo scoperto è previsto per il processo civile, non per quello penale dove di solito i problemi disciplinari sono ben altri. Quindi Casalbore, oltre a passare per razzista, ha anche commesso una gaffe clamorosa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-2829231642581877303?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/2829231642581877303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/11/santa-pazienza-due-parole-sul-nostro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/2829231642581877303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/2829231642581877303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/11/santa-pazienza-due-parole-sul-nostro.html' title='Santa Pazienza: due parole sul nostro Paese'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-8730521934169111158</id><published>2011-10-17T01:16:00.000-07:00</published><updated>2011-10-17T01:46:41.399-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='halloween'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='positivismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anticristo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='home'/><title type='text'>Ridere, ridere, ridere ancora</title><content type='html'>Tra mille impegni che affollano le mie giornate, neanche avevo fatto caso che manca poco alle giornate dei santi e dei morti, e che come ogni anno si sarebbe riproposta la polemica sui festeggiamenti di Halloween. Vale la stessa logica che valeva qualche anno fa per la gran tamarrata del Codice Da Vinci: se qualcuno teme che la fede sia in pericolo perchè ti mascheri con un lenzuolo in testa, quello di poca fede è lui e non tu.&lt;br /&gt;Chiunque sia stato prossimo all'arresto cardiaco lo sa bene: nè tunnel luminosi, nè visioni infernali annunciano il passaggio imminente, ma solo un sonno profondo: e ci vuole una ragione veramente forte, un figlio o un amore da ritrovare, per convincersi a respirare ancora e a sforzarsi di tenere gli occhi aperti, che ancora non ci si può permettere il lusso di riposare.&lt;br /&gt;Certo il mondo è pieno di leggende che narrano di mostri, spettri e ogni sorta di orrori, e sarebbe ingenuo pensare che tante e e tali tradizioni siano solo opera di una massa di idioti o di ignoranti: quando la vita era dominata dagli idoli, certi episodi potevano anche capitare. Ma se Cristo ha vinto la morte e gli inferi, non c'è più nulla di cui avere timore. Ciò che noi vediamo come un corpo sfigurato, agli occhi del suo creatore non è altro che materia ammassata in attesa di riprendere vita: Dio non conosce lo schifo, il panico o l'orrore.&lt;br /&gt;Chi ha paura dei presunti &lt;em&gt;revenants, &lt;/em&gt;cade in un inganno diabolico e bestemmia contro la resurrezione: ma chi ride e si prende gioco delle immagini dell'inferno, coglie il diavolo alla sprovvista! Se pretendono di farti credere a leggende inquietanti, ridi; se ti dicono che qualcuno o qualcosa porta sfortuna, rispondi con una benedizione; se ti vogliono insinuare il dubbio o la depressione spacciandoli per filosofia, ignora i loro sproloqui e canta la prima cosa che ti viene in mente: ti prenderanno per matto, ma almeno ti lasceranno in pace.&lt;br /&gt;Purtroppo, però, c'è un fondo di verità in tante chiacchiere fasulle; esistono davvero alcuni che non sono nè vivi nè morti, ma non sono creature di fantasia: sono quei malcapitati che per un incidente o una malattia sono collegati forzatamente a delle macchine, anche per anni, trasformati in esperimenti senza rispetto alcuno da parte di ignoranti patentati che si ostinano a definirla vita, mentre la loro anima è già lassù davanti al suo Creatore, lo ringrazia e prega per coloro che ha amato, e ride della stupidità del mondo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-8730521934169111158?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/8730521934169111158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/10/ridere-ridere-ridere-ancora.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/8730521934169111158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/8730521934169111158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/10/ridere-ridere-ridere-ancora.html' title='Ridere, ridere, ridere ancora'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-5720276422509760125</id><published>2011-10-06T12:53:00.000-07:00</published><updated>2011-10-06T13:27:56.366-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='neonati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute'/><title type='text'>Il bambino prematuro vuole il latte materno</title><content type='html'>Se l’&lt;strong&gt;allattamento&lt;/strong&gt; è importante per un bambino nato a termine, a maggior ragione lo è per un &lt;strong&gt;bambino nato prematuramente&lt;/strong&gt;. &lt;p&gt;È infondata la preoccupazione che il &lt;strong&gt;latte materno&lt;/strong&gt;  non sia adatto all’alimentazione di un piccolissimo; infatti il latte  prodotto dal seno della mamma cambia composizione in base all’età del  bambino.&lt;span id="more-11248"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il latte materno non è solo un alimento specie-specifico ma soprattutto &lt;strong&gt;individuo-specifico&lt;/strong&gt;: ogni mamma produce il latte giusto per quel bambino.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Fin dal momento del parto il latte della mamma di un bambino prematuro è più ricco di &lt;strong&gt;proteine, lattosio, calcio, sodio&lt;/strong&gt; ed è molto &lt;strong&gt;più calorico&lt;/strong&gt; rispetto a quello prodotto dalla mamma che ha partorito un bambino nato a termine.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Grazie a questo il latte il bambino a crescere più rapidamente. Esso è  in assoluto l’alimento meglio tollerato dall’organismo del bambino  rispetto a qualsiasi altro tipo di latte: tutte le sostanze contenute al  suo interno fanno in modo che il bambino nutrito con esso abbia a  disposizione &lt;strong&gt;nutrienti facilmente assimilabili&lt;/strong&gt; che lo aiutano a &lt;strong&gt;difendersi da infezioni batteriche e microbiche&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Anche per la mamma allattare il bambino prematuro riveste una  notevole importanza. A volte tirarsi il latte e portarlo in reparto di  Terapia Intensiva è l’unico atto di cura che le mamme possono fare per i  primi tempi dopo la nascita del piccolo: &lt;strong&gt;sentirsi in grado di nutrire il proprio bambino&lt;/strong&gt;  e fare qualcosa di utile e buono per la sua salute è di conforto nei  momenti difficili che si affrontano quando il bambino è ospedalizzato.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Oltre al latte tirato è importante che il bambino possa godere il prima possibile del &lt;strong&gt;contatto con il seno materno&lt;/strong&gt; per poter prendere il latte &lt;a title="direttamente dalla mamma" href="http://www.mammarsupio.com/2008/187/?utm_campaign=rubrica_prematuri&amp;amp;utm_source=ilbambinonaturale&amp;amp;utm_medium=link"&gt;direttamente dalla mamma&lt;/a&gt;.  Anche se l’allattamento non sarà esclusivamente al seno sia il bambino  che la mamma beneficeranno di questo contatto e godranno dell’intimità  che solo il contatto pelle a pelle può dare.&lt;/p&gt; Alessia Motta, Raffaella Doni&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-5720276422509760125?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/5720276422509760125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/10/il-bambino-prematuro-vuole-il-latte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/5720276422509760125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/5720276422509760125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/10/il-bambino-prematuro-vuole-il-latte.html' title='Il bambino prematuro vuole il latte materno'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-5096947618004925239</id><published>2011-06-22T00:14:00.000-07:00</published><updated>2011-06-22T00:16:46.672-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='s. giovanni battista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spiritualità'/><title type='text'>“Lo avvolsero in panni, Lui che era vestito di luce” (anafora di San Giovanni figlio del tuono)</title><content type='html'>Il testo che segue è la traduzione in italiano della parte forse più bella dell’anafora di San Giovanni “figlio del tuono”, usata nella chiesa copta etiope insieme ad altre numerose anafore. Secondo la tradizione etiope, il nucleo della liturgia fu scritta dagli Apostoli stessi, dopo l’ascensione di Cristo. Questa si chiama “anafora degli Apostoli”. Più tardi, i Padri della Chiesa hanno apportato delle aggiunte con un’altra anafora conosciuta come “del Signore”. Entrambe riflettono gli insegnamenti del Signore stesso e incarnano la precedente tradizione orale a cui si fa cenno in Atti 1:3 (“Egli si mostrò ad essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando del regno di Dio“). Un’altra anafora detta “dei Trecento” fu scritta dai 318 vescovi riuniti a Nicea nel 325 d.C.. Si crede che l’anafora di San Giovanni “figlio del tuono” sia stata scritta da San Giovanni Evangelista. Il testo è tratto da “The liturgy of the Ethiopian church” translated by the Rev. Marcos Daoud (1959) (www.ethiopianorthodox.org).&lt;br /&gt;Sacerdote: O Signore, a Te innalziamo i nostri occhi, a Te eleviamo i nostri cuori, le nostre coscienze e le nostre menti. Tu sei eterno, esistendo prima che l’universo fosse creato, vivente nei secoli dei secoli.&lt;br /&gt;Non v’è limite alla tua potenza, nessun può capirti completamente, e nessuno può comprendere la pienezza della tua essenza.&lt;br /&gt;Nessuno può comprenderti né vederti. Tu conosci Te stesso, il tuo regno è senza fine, la tua potenza è immutabile, la tua grandezza infinita, ma la tua gloria non è nascosta. A tutti Tu sei invisibile, eppure tutto è visto da te.&lt;br /&gt;Tu non hai inizio, ma a tutto tu metti fine. Infinito Tu sei, ma a tutto metti limite. Tutte le cose sono da Te, tutte le cose sono per mezzo di Te e tutte le cose sono in vista di Te.&lt;br /&gt;Tu sei in tutti, nella tua grandezza sei più eccelso degli eccelsi.&lt;br /&gt;Tu visitasti l’umile per mezzo della venuta di tuo Figlio. Nella tua invisibilità, Tu sei più remoto di tutti i distanti; eppure, per mezzo della Tua compassione, Tu avvicini a Te coloro che sono lontani.&lt;br /&gt;Tu sei dentro di tutti, eppure Tu sei al di là ogni cosa. La tua grandezza è celata in Te, la tua potenza è nascosta in Te. Tu stesso veli Te stesso con Te stesso, e celi Te stesso in Te stesso.&lt;br /&gt;Tuo Figlio, che Tu generasti, ci ha parlato di Te. Egli che fu da te generato, ci ha portato notizie di te. Egli è onorato come Te, che eternamente lo generi.&lt;br /&gt;Tu ci hai parlato di lui del quale tu testimoni per mezzo della tua parola che egli è veramente tuo Figlio e che tu sei veramente suo Padre.&lt;br /&gt;Essi Ti adorano con il tuo Figlio, che ha gloria con colui che lo genera. Non v’è giorno tra Te e lui, e non v’è ora tra il Figlio e il Padre.&lt;br /&gt;Il Padre non è maggiore del Figlio e il Figlio non è minore del Padre. Il pensiero del cuore, pensando profondamente, non può correre più veloce del corriere o essere esaltato più dei veglianti [intende gli angeli], non è in grado di comprendere l’insondabile mistero, entrare a vederti; cercare di conoscerti anche per un’ora, anche per un momento. Nessuno sa cosa c’è tra il Figlio e suo Padre.&lt;br /&gt;Ma il tuo Spirito Santo vivente conosce la profondità della tua divinità. Egli ci ha annunciato la tua natura e ci ha parlato della tua unicità. Ci ha insegnato la tua unità e ci ha aiutato a conoscere la tua Trinità. Ci ha parlato della tua incorruttibile uguaglianza, della tua inseparabile unità e della tua immutabile natura.&lt;br /&gt;Il Padre testimonia del Figlio e dello Spirito Santo. Il Figlio predica sul Padre e sullo Spirito Santo. Lo Spirito Santo insegna del Padre e del Figlio, affinché i tre possano essere adorati in un solo Nome.&lt;br /&gt;Tu rendi nota la tua gloria celata e ineffabile a coloro che Ti lodano e a loro la mostri per mezzo della compassione della tua grazia. Gli eccelsi nei loro gradi, gli angeli nei loro ordini, i veglianti nel loro fulmine, i cherubini con potere, i serafini con gloria, e tutti con timore e tremore, adorano il Signore che è vicino come se fossero lontani.&lt;br /&gt;Diacono: Facciamo attenzione.&lt;br /&gt;Sacerdote: Coprono i loro volti con il fulmine, perché il fuoco che consuma non li consumi, e coprono i loro piedi con tizzoni ardenti, perché la fiamma della Potenza non li arda. Volano per i quattro angoli della terra e nei luoghi remoti davanti a Colui che è in ogni estremo della terra. Con grandi, lucenti e meravigliose parole invocano Colui che è invisibile per santificarlo. Con le loro schiere, i lori ordini e la loro congregazione, con i loro ranghi ti glorificano, Padre, e ti adorano; e glorificano il tuo Unigenito Figlio e il tuo Spirito Santo vivente.&lt;br /&gt;Tutti insieme ti rendono grazie per la tua gloria. Rendici eguali a loro così che possiamo dire insieme a loro “Signore ricordati di noi nella tua compassione”.&lt;br /&gt;Diacono: Rispondete.&lt;br /&gt;Popolo: Santo, Santo, Santo, perfetto Signore delle schiere, cielo e terra sono pieni della santità della tua gloria.&lt;br /&gt;Sacerdote: Come loro, Ti ringraziamo e crediamo che Tu sei santo, santo, santo, perfetto Signore delle schiere, e che cielo e terra sono pieni della santità della tua gloria.&lt;br /&gt;Tu sei unico ed eterno, Padre santo. Tu sei unico ed eterno, Figlio santo. Tu sei unico ed eterno, Spirito Santo: tre nomi, un solo Dio.&lt;br /&gt;Tu hai accordato a tutti i tuoi santi, secondo la tua bontà, di essere santi.&lt;br /&gt;Tu creasti tutte le tue creature con il tuo Verbo. Tu, diretto da nessuno, creasti tutte le cose.&lt;br /&gt;Senza affaticarti porti tutte le cose. Senza posa alimenti tutti le cose. Ti ricordi di tutti senza dimenticarti di alcuno.&lt;br /&gt;Dai tutto senza diminuire. Innaffi tutto senza seccarti. Ti ricordi di tutto senza dimenticanza.&lt;br /&gt;Vegli su di tutti senza riposare. Tutti ascolti senza ignorare alcuno. Tutti perdoni, prendendo nulla per te.&lt;br /&gt;Tu sei il Generoso a cui alcuno dà nulla, il Creatore che nessuno dirige, il Sovrano che nessuno nomina, il Signore che nessuno giudica, il Dio a cui nessuno presta, che non è arricchito da nessuno. Tu sei colui che dona dalla sua abbondanza.&lt;br /&gt;Mentre Tu colmi ogni luogo, ci è stato detto di un modo in cui possiamo riceverTi.&lt;br /&gt;Tu inviasti il tuo Figlio a noi. Egli venne senza essere separato da Te. Camminò senza allontanarsi da Te. Egli era con te con tutto il suo corpo e Tu lo inviasti a noi senza essere separato da Te. Egli è dove Tu sei.&lt;br /&gt;Egli fu con suo Padre in paradiso mentre era con noi sulla terra. Egli discese senza sottrarre all’alto e senza aggiungere in basso.&lt;br /&gt;Fu concepito nel grembo eppure il grembo non lo limitò; abitò nel grembo eppure Egli era infinito; il Creatore di ogni carne visse nel grembo.&lt;br /&gt;Colui che siede al di sopra dei cherubini abitò in una figlia di carne; il fuoco che consuma fu messo nella carne; lo Spirito invisible fu rivestito di carne; Egli nacque da ciò che era nascosto verso ciò che era aperto; Colui che dà forma ai bambini nel grembo divenne Egli stesso bambino; lo avvolsero in panni, Lui che era vestito di luce.&lt;br /&gt;Egli abitò nella casa del povero come uno che era poverso; come Re inviò messaggeri perché gli portassero doni da lontano.&lt;br /&gt;Colui che fa conoscere alla mucca il suo proprietario, dormì in una stalla. Crebbe come un bambino e lo adorarono come Signore di tutte le cose. Camminò come uomo eppure operò come Dio.&lt;br /&gt;Volontariamente divenne affamato come figlio dell’uomo e accordò a molti affamati di essere saziati con un piccolo pane, secondo il Suo potere. Fu assetato come un uomo che muore, e trasformò l’acqua in vino come Lui che è capace di dare vita a tutti.&lt;br /&gt;Dormì come i figli della carne, e risvegliò e sgridò i venti come Creatore. Si stancò e riposò come umile, e camminò sulle acqua e come eccelso.&lt;br /&gt;Lo picchiarono sulla fronte come servo ed Egli ci liberò dal giogo del peccato come Signore di ogni cosa. Sopportò ogni cosa. Colui che guarì il cieco con il suo sputo e ci diede lo Spirito Santo ricevette lo sputo degli impuri.&lt;br /&gt;Colui che perdona i peccati, fu accusato da loro come un peccatore. Il giudice dei giudici fu giudicato da loro. Fu crocifisso sull’albero per distruggere il peccato. Fu contato tra i peccatori per annoverarci tra i giusti.&lt;br /&gt;Morì per sua propria volontà e fu seppellito volontariamente. Morì per distruggere la morte. Morì per dare la vita ai morti. Fu seppellito per far risorgere coloro che erano sepolti, per conservare i viventi, per purificare gli impuri, per giustificare i peccatori, per riunire insieme coloro che erano dispersi, e per riportare i peccatori alla gloria e all’onore.&lt;br /&gt;Gloria, onore e gratitudine a Te per sempre.&lt;br /&gt;Diacono: Guardate verso oriente.&lt;br /&gt;Sacerdote: Per i morti che Tu risuscitasti, per i vivi che Tu conservasti, per gli impuri che Tu purificasti, per gli ingiusti che Tu giustificasti, per i dispersi che Tu riunisti, per i peccatori che Tu riportasti, Tu devi essere creduto. Amen.&lt;br /&gt;Noi Ti adoriamo e Ti glorifichiamo, Tu che sei l’oggetto della saggezza, la parola del consiglio, il tesoro del soccorso, la dimora della beatitudine, la fonte del guadagno, la fontana della profezia, il meraviglioso torrente, glorificato dagli Apostoli, il pozzo di onore, l’ornamento del regno, la pura corono del clero, Tu sei il Re che ha la corona della gloria, Che essi adorano. Tu sei l’origine della gloria, la luce dell’onore,&lt;br /&gt;indumento non tessuto, vestito che non fu filato, via verso il Padre e porta verso Colui che lo generò, tesoro che fu scoperto, perla che fu trovata, talento che fu moltiplicato, lievito che lievita il tutto, sale che dona sapore a chi non ha sapore,&lt;br /&gt;Tu sei la luce che distrugge le tenebre, la candela che illumina il mondo intero, la fondazione inamovibile, la fortezza che non può essere distrutta, la nave che non può affondare, l’abitazione che non può essere minacciata, il facile giogo, il fardello leggero: questo è Gesù Cristo che è potere e saggezza di suo Padre.&lt;br /&gt;Egli pensa a tutti, nutre tutti, dà al cieco luce per vedere, aprendo le finestre che erano chiuse, fa sentire al sordo e fa in modo che l’orecchio sordo senta, toglie dal corpo l’abito della lebbra e lo copre con l’abito della carne.&lt;br /&gt;Rafforza la mano secca e fa camminare il piede zoppo. Rimette in sesto l’anima nel suo corpo e mette lo spirito nella sua abitazione. Affoga il branco di porci per la legione di demoni e toglie la malattia dal corpo malato.&lt;br /&gt;O Sole di giustizia, dalle tue ali, o Sole di giustizia, sorge una fontana di bene.&lt;br /&gt;Gloria, onore e gratitudine a Te per sempre. Amen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;da &lt;a href="http://www.natidallospirito.com/"&gt;www.natidallospirito.com&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-5096947618004925239?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/5096947618004925239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/06/lo-avvolsero-in-panni-lui-che-era.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/5096947618004925239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/5096947618004925239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/06/lo-avvolsero-in-panni-lui-che-era.html' title='“Lo avvolsero in panni, Lui che era vestito di luce” (anafora di San Giovanni figlio del tuono)'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-1742550988406627430</id><published>2011-06-14T07:39:00.000-07:00</published><updated>2011-06-14T07:40:16.839-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='neonati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='home'/><title type='text'>Appello urgente</title><content type='html'>Accade in Spagna, e la notizia fa subito il giro del web.&lt;br /&gt;Vorremmo non crederci, e ci auguriamo che il quadro sia diverso, che la stampa abbia – come spesso accade – travisato, esasperato, taciuto tutta la verità.&lt;br /&gt;Perché il fatto è assurdo, oltre che disumano e inspiegabile. Una madre che si vede sottratta la figlia di quindici mesi perché la allatta ancora al seno, e a richiesta!&lt;br /&gt;La madre, di origine marocchina, è accolta in un centro per il sostegno alla famiglia e alle madri bisognose. La sua bambina ha 15 mesi, lei l’allatta al seno, e rifiuta le richieste di interrompere l’”insana” abitudine.&lt;br /&gt;Sentenza: la ventiduenne marocchina viene allontanata dalla figlia per “comprovata instabilità mentale” e assenza delle “abilità necessarie” all’accudimento della bambina.&lt;br /&gt;La causa di questa coppia – separata e accolta in due strutture diverse – ha già fatto il giro di Internet, con una pagina facebook in difesa di madre e figlia e una &lt;a title="petizione" href="http://actuable.es/peticiones/dile-al-instituto-madrileno-del-menor-y-familia-reuna-a"&gt;petizione&lt;/a&gt; per la raccolta di firme per ottenerne il ricongiungimento.&lt;br /&gt;La dottoressa Ibone Olza, psichiatra, che ha avuto modo di incontrare la madre, afferma che la donna non soffre di alcun disturbo psichico, ma che, anzi, è una madre amorevole e sensibile“.&lt;br /&gt;Non si capisce quindi perché accanirsi su una madre e una figlia perché unite da un gesto tanto innocente quanto naturale e amorevole come l’allattamento al seno.&lt;br /&gt;Il Tribunale dei Minori di Madrid si sta già occupando del caso, e ci auguriamo tutti che questa triste vicenda abbia un lieto fine.&lt;br /&gt;Per firmare la petizione in favore di Habiba (la mamma protagonista della triste vicenda), &lt;a title="clicca qui" href="http://actuable.es/peticiones/dile-al-instituto-madrileno-del-menor-y-familia-reuna-a"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-1742550988406627430?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/1742550988406627430/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/06/appello-urgente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/1742550988406627430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/1742550988406627430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/06/appello-urgente.html' title='Appello urgente'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-635454168400465727</id><published>2011-05-18T02:33:00.000-07:00</published><updated>2011-05-18T02:34:08.499-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='educazione'/><title type='text'>“Metodo Estivill”, nessun valore scientifico e minaccia per lo sviluppo affettivo dei bambini</title><content type='html'>C’è un enorme equivoco circa l’efficacia e la validità scientifica del cosiddetto “metodo Estivill” illustrato nel (troppo) famoso libretto “Fate la nanna” edito nel 1999 da Mandragora (1). Gli autori si rifanno ad un metodo noto da più di un secolo che mira a far estinguere comportamenti ritenuti non desiderabili.&lt;br /&gt;I risvegli notturni dei bambini dai sei mesi in poi rientrerebbero tra questi comportamenti e i genitori dovrebbero applicare questo metodo per assicurare a se stessi e ai propri neonati notti intere senza risvegli.&lt;br /&gt;È quantomeno curioso notare come in fondo al libro in questione non ci sia neanche un rigo di bibliografia e come dalla sua pubblicazione ad oggi gli autori non abbiano pubblicato neanche uno studio scientifico sull’applicazione del “loro” metodo.&lt;br /&gt;Al contrario, autorevoli associazioni mondiali hanno prodotto documenti ufficiali in cui si mette in guardia dai possibili rischi collegati a questo metodo. Vediamone alcuni:&lt;br /&gt;Esiste una nota pubblicata dall’Associazione Australiana per la Salute Mentale Infantile (2) (AAIMHI) sugli effetti dannosi del lasciar piangere i bambini durante l’addormentamento o ai loro risvegli. L’articolo in questione si riferisce al pianto associato al &lt;a href="http://www.bambinonaturale.it/2010/03/sogni-e-bisogni-cosa-e-normale-aspettarsi-da-un-bambino-che-dorme/" target="_self"&gt;sonno&lt;/a&gt; e ai metodi che pretendono di far dormire i bambini utilizzando l’estinzione graduale, cioè una tecnica comportamentale diretta a modificare i comportamenti considerati patogeni.&lt;br /&gt;Il pianto, quindi, rientrerebbe tra questi comportamenti indesiderati e modificabili attraverso apprendimenti che gradualmente lo renderebbero inutile. Infatti è proprio questo che i metodi in questione provocano: non che il bambino non si svegli, bensì che non usi più il pianto per richiamare il genitore in caso di necessità.&lt;br /&gt;La nota dell’AAIMHI afferma che:&lt;br /&gt;- Il pianto dei bambini è sempre un’indicazione di stress o di disagio emotivo. Non rispondere al pianto dei bambini (ovvero evitare di confortarli) insegna ai bambini a non cercare conforto emotivo quando sono in una situazione di disagio. Questo vuol dire che perdono fiducia nelle figure parentali e nella relazione che si instaura con loro.&lt;br /&gt;- Intorno ai sei mesi di vita i bambini sperimentano l’ansia da separazione. Questo vuol dire che devono elaborare il concetto che se la madre (o altra figura parentale di riferimento) si allontana poi ritornerà e loro non verranno lasciati soli. Questo processo di elaborazione può durare diversi mesi, ma è essenziale per il loro equilibrio anche in età adulta.&lt;br /&gt;- I bambini normalmente hanno bisogno dei genitori per essere confortati di notte fin circa ai tre/quattro anni (alcuni prima, altri dopo, dipenderà dal bambino) e questo non può essere etichettato come disturbo del sonno.&lt;br /&gt;- I bambini svilupperanno un attaccamento più sicuro quanto più la loro richiesta di conforto e rassicurazione verrà soddisfatta dai genitori, sia di giorno che di notte.&lt;br /&gt;- Per un genitore sentire il proprio figlio che piange in maniera incontrollata e non intervenire per calmarlo e rassicurarlo è una grossa fonte di stress.&lt;br /&gt;Da un punto di vista psicologico, il pianto ignorato rappresenta una mancanza di efficacia del segnale che i bambini da sempre utilizzano per comunicare coi propri genitori o con chi si prende cura di loro, e può creare in loro sensazioni di inadeguatezza circa la propria capacità di esprimere paure e disagi, ricevendone regolazione emotiva dall’adulto.&lt;br /&gt;A questo proposito la psicologa Sue Gerhardt (3) illustra l’effetto che il pianto prolungato dei bambini ha sul loro sistema endocrino: “l’essere costantemente ignorati quando si piange è particolarmente pericoloso perché alti livelli di cortisolo (un ormone prodotto in situazioni di stress) nei primi mesi possono anche incidere sullo sviluppo di altri sistemi di neurotrasmettitori i cui percorsi devono ancora essere stabiliti. Essi sono ancora immaturi e non pienamente sviluppati persino dopo lo svezzamento. Infatti il ritmo normale di produzione di cortisolo ha un picco la mattina al risveglio e ci vuole quasi tutta la prima infanzia (fino ai 4 anni circa) per stabilire un andamento adulto della quantità di cortisolo, alta la mattina e bassa la sera”.&lt;br /&gt;Inoltre, sempre la stessa autrice fa notare come: “si è scoperto che coloro che hanno avuto un costante contatto fisico, sono stati spesso tenuti in braccio e hanno ricevuto molta attenzione durante la prima infanzia, da adulti hanno un’abbondanza di recettori del cortisolo. Ciò significa che possono facilmente gestire lo stress.”&lt;br /&gt;Anche le ricerche di Prescott (4), neuropsicologo americano, effettuate su 49 culture del mondo, hanno dimostrato come esista una correlazione tra soddisfazione del bisogno del contatto da piccoli e aggressività da adulti. Questo autore evidenzia quanto minori sono le espressioni tattili di un popolo come abitudine di accudimento dei bambini, maggiori sono i tassi di aggressività degli adulti. Questo dimostra come sia la cultura di appartenenza che condiziona le modalità di accudimento dei bambini, in quanto i loro bisogni sono sempre gli stessi.&lt;br /&gt;Anche l’ACP (Associazione Culturale Pediatri italiana) si è espressa a sfavore del metodo dell’estinzione graduale (5) concludendo che questo metodo è efficace a breve ma non a lungo termine. Inoltre concorda con la posizione appena esposta dell’AAIMHI circa le possibili conseguenze psicologiche negative.&lt;br /&gt;Alcune ricerche americane affermano che stress protratti nei bambini possono addirittura provocare danni cerebrali (6).&lt;br /&gt;Anche la psicologa inglese Margot Sunderland (7) direttrice del Center for Child Mental Health di Londra mette in guardia dai possibili danni neurologici che possono riscontrarsi in bambini costretti a piangere a lungo. Questa autrice parla proprio del ruolo dell’accudimento genitoriale in relazione alla crescita e allo sviluppo dell’architettura cerebrale dei neonati e dei bambini.&lt;br /&gt;In conclusione, siamo davanti ad una operazione commerciale molto ben riuscita ma priva di valore scientifico e per giunta non scevra di gravi rischi per i nostri bambini.I lettori comprano, regalano e utilizzano questo libro pensando di risolvere un falso problema in quanto i risvegli notturni dei bambini fino circa al terzo anno di età rientrano nel normale sviluppo fisiologico delle loro cellule nervose (8).&lt;br /&gt;Purtroppo i rischi correlati a questo metodo circa lo sviluppo affettivo dei bambini non sono sufficientemente noti alla maggior parte dei genitori e degli operatori che lo consigliano.&lt;br /&gt;Il bisogno di contatto e di rassicurazione dei bambini non va mai ignorato né di giorno, né di notte, solo così avremo bambini oggi e adulti domani capaci di dare valore agli aspetti legati al mondo affettivo degli esseri umani.&lt;br /&gt;Alessandra Bortolotti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-635454168400465727?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/635454168400465727/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/05/metodo-estivill-nessun-valore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/635454168400465727'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/635454168400465727'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/05/metodo-estivill-nessun-valore.html' title='“Metodo Estivill”, nessun valore scientifico e minaccia per lo sviluppo affettivo dei bambini'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-4182959225854815016</id><published>2011-05-18T02:32:00.002-07:00</published><updated>2011-05-18T02:33:29.617-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='neonati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='igiene'/><title type='text'>Regole di base per l'igiene del neonato</title><content type='html'>Fin dai primi giorni di vita di un bambino viene da più parti raccomandato alla neomamma di prendersi cura della pulizia del neonato in modo particolare.&lt;br /&gt;Il bagnetto tanto raccomandato rischia però di essere un’aggressione continua alla pelle di nostro figlio che è delicata e ancora priva di barriere lipidiche.&lt;br /&gt;Non è assolutamente necessario lavare i neonati tutti i giorni, anzi!&lt;br /&gt;Per detergere senza aggredire, però, possiamo:&lt;br /&gt;- Usare per il bagnetto esclusivamente amidi o farine di riso, di mais, o di grano saraceno; evitiamo fino all’anno di età l’avena e altri cereali contenenti glutine.&lt;br /&gt;- Controllare gli ingredienti dato che in alcuni di questi prodotti inspiegabilmente si trovano dei conservanti!&lt;br /&gt;- Pulire il sederino solo con acqua oppure con olio (va benissimo quello extravergine d’oliva)&lt;br /&gt;- Evitare le salviette imbevute: in caso di bisogno se non ne troviamo di naturali, assai rare, possiamo sostituirle con dei fazzoletti imbevuti di un olio a nostro piacere (oliva, mandorle, girasole..).&lt;br /&gt;- E’ meglio non usare saponi e bagnoschiuma, troppo aggressivi e/o che non rispettano il PH fisiologico della pelle che nei bambini è vicino alla neutralità.&lt;br /&gt;Se è proprio necessario lavargli i capelli usiamo poche gocce di shampoo, prestando ovviamente attenzione a sceglierlo naturale e privo di sostanze potenzialmente nocive.&lt;br /&gt;In generale tutti i prodotti che entrano a contatto diretto o indiretto con un bambino molto piccolo dovrebbero essere privi di profumazione non solo per il possibile effetto allergizzante ma soprattutto perché disturberebbero la sensibilità olfattiva del bambino stesso.&lt;br /&gt;Elena Suppo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-4182959225854815016?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/4182959225854815016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/05/regole-di-base-per-ligiene-del-neonato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/4182959225854815016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/4182959225854815016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/05/regole-di-base-per-ligiene-del-neonato.html' title='Regole di base per l&apos;igiene del neonato'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-6225722483755183267</id><published>2011-05-18T02:32:00.001-07:00</published><updated>2011-05-18T02:32:35.727-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='igiene'/><title type='text'>La cura dei denti da latte</title><content type='html'>La comparsa dei primi dentini spesso è fonte per i genitori di interrogativi e preoccupazioni sul come prendersene cura nel modo migliore.&lt;br /&gt;Ovviamente è fondamentale abituare i bambini fin da subito ad usare lo spazzolino, che svolge un’azione pulente di tipo meccanico, ma altrettanto importante è abituarli a sciacquarsi &lt;a href="http://www.bambinonaturale.it/2008/11/la-bocca-aperta-abitudine-viziata/" target="_self"&gt;la bocca&lt;/a&gt; dopo l’assunzione di determinati alimenti.&lt;br /&gt;La formazione della carie è infatti favorita da un ambiente acido, che ad esempio si crea dopo l’assunzione di zuccheri, ed è sufficiente un buon risciacquo con acqua per aiutare il ripristino del giusto PH della cavo orale.&lt;br /&gt;Il dentifricio invece è assolutamente da evitare nei primi tre anni di vita, dato che i bambini lo mangiano!, e comunque sconsigliato fino al cambio dei denti.&lt;br /&gt;Un’alternativa efficace ed economica che possiamo facilmente produrre in casa è un soluzione satura di bicarbonato di sodio: ad un bicchiere pieno d’acqua aggiungiamo pian piano del bicarbonato, mescolando finché non comincia a depositarsi sul fondo. A questo punto la soluzione è pronta e volendo possiamo aggiungervi due gocce di olio essenziale: gli agrumi sono perfetti.&lt;br /&gt;Il bicarbonato disciolto in acqua ci garantisce un PH equilibrato e ha un ottimo potere pulente senza abradere lo smalto, ma molti dentisti indottrinati dalle industrie cosmetiche ne osteggiano l’uso…&lt;br /&gt;Se proprio vogliamo acquistare un dentifricio scegliamolo naturalmente tra quelli eco-bio ma facendo attenzione che:&lt;br /&gt;- l’agente abrasivo sia la silice idrata, carbonato di calcio e caolino sono troppo aggressivi per i denti da latte&lt;br /&gt;- non contenga fluoro, il cui uso è molto dibattuto e che comunque secondo un decreto europeo deve essere utilizzato fino ai 6 anni con grande attenzione data la pericolosità della sua ingestione.&lt;br /&gt;- non contenga tensioattivi, sono assolutamente inutili all’interno della bocca e di certo è meglio non vi entrino.&lt;br /&gt;Elena Suppo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-6225722483755183267?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/6225722483755183267/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/05/la-cura-dei-denti-da-latte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/6225722483755183267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/6225722483755183267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/05/la-cura-dei-denti-da-latte.html' title='La cura dei denti da latte'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-1732465814495980085</id><published>2011-05-18T02:31:00.000-07:00</published><updated>2011-05-18T02:32:01.928-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='neonati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute'/><title type='text'>Prematuri: comprendere i termini medici</title><content type='html'>Come si stabilisce che un bambino è prematuro? Quali sono gli indicatori di prematurità?&lt;br /&gt;Potremmo cominciare questa rubrica facendo un po’ di chiarezza nei termini che comunemente adottiamo per definire i neonati prematuri e che vengono spesso usati impropriamente da riviste e giornali.&lt;br /&gt;Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) il Bambino Prematuro (o Pretermine) è quel bambino che nasce prima della 37^ settimana di gestazione e con peso inferiore ai 2,5 kg.&lt;br /&gt;Se vogliamo ottenere una classificazione puntuale e dettagliata della prematurità, che ci dica qualcosa di più del bambino, possiamo precisare maggiormente questi criteri.&lt;br /&gt;Il peso al momento della nascita, infatti, viene ulteriormente suddiviso considerando bambini che nascono con peso inferiore a 2,5kg (definiti Low Birth Weight, Basso peso alla nascita), bambini con peso compreso tra 1 e 1,5 kg (Very Low Birth Weight, Peso molto basso alla nascita) e infine bambini con peso inferiore a 1 kg (Extremely Low Birth Weght, Peso estremamente basso alla nascita).&lt;br /&gt;L’età gestazionale (e.g.) è invece classificata prendendo in esame la durata della gestazione. Abbiamo quindi neonati nati prima della 28^ settimana, chiamati Extremely Preterm (Estremamente prematuro), i bambini nati tra la 28^ e la 32^ sono Very Preterm (Fortemente prematuro), quelli nati tra la 32^ e la 37^ settimana vengono definiti Preterm (Prematuro), e i bambini nati tra la 37^ e la 42^ settimana definiti A Term (A termine), i bambini che nascono oltre le 42 settimane di gestazione sono invece definiti Post-Term (Post Termine).&lt;br /&gt;Se consideriamo sia i dati relativi al peso che all’età gestazionale all’epoca del parto, abbiamo un’ulteriore classificazione che valuta l’adeguatezza del peso alla nascita rispetto all’età gestazionale. Avremo quindi: i bambini con peso basso per l’età gestazionale (definiti SGA Small for Gestational Age, Piccolo per l’età gestazionale: con peso inferiore al 10° percentile); bambini con peso adeguato all’epoca gestazionale (AGA Appopriate for Gestational Age, Appropriato per l’età gestazionale: tra il 10° e il 90° percentile), infine bambini con peso oltre il 90° percentile o LGA (Large for Gestational Age Grande per l’età gestazionale).&lt;br /&gt;Ci sono poi ulteriori fattori che presi in esame aiutano i ricercatori a classificare la prematurità partendo dal tipo di gravidanza, dalla presenza o meno di patologie materne o del bambino, dalla causa della nascita prematura e dal tipo di parto.&lt;br /&gt;Non vorremmo avervi fatto impazzire di “sigle” ma solo avervi dato qualche elemento in più per addentravi nel complesso mondo dei piccoli.&lt;br /&gt;Alla prossima!&lt;br /&gt;Raffaella Doni e Alessia Motta&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-1732465814495980085?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/1732465814495980085/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/05/prematuri-comprendere-i-termini-medici.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/1732465814495980085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/1732465814495980085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/05/prematuri-comprendere-i-termini-medici.html' title='Prematuri: comprendere i termini medici'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-3750957263349194443</id><published>2011-05-18T02:14:00.000-07:00</published><updated>2011-05-18T02:31:31.116-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='neonati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute'/><title type='text'>Chi è il bambino prematuro?</title><content type='html'>Come si stabilisce che un bambino è prematuro? Quali sono gli indicatori di prematurità?&lt;br /&gt;Potremmo cominciare questa rubrica facendo un po’ di chiarezza nei termini che comunemente adottiamo per definire i neonati prematuri e che vengono spesso usati impropriamente da riviste e giornali.&lt;br /&gt;Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) il Bambino Prematuro (o Pretermine) è quel bambino che nasce prima della 37^ settimana di gestazione e con peso inferiore ai 2,5 kg.&lt;br /&gt;Se vogliamo ottenere una classificazione puntuale e dettagliata della prematurità, che ci dica qualcosa di più del bambino, possiamo precisare maggiormente questi criteri.&lt;br /&gt;Il peso al momento della nascita, infatti, viene ulteriormente suddiviso considerando bambini che nascono con peso inferiore a 2,5kg (definiti Low Birth Weight, Basso peso alla nascita), bambini con peso compreso tra 1 e 1,5 kg (Very Low Birth Weight, Peso molto basso alla nascita) e infine bambini con peso inferiore a 1 kg (Extremely Low Birth Weght, Peso estremamente basso alla nascita).&lt;br /&gt;L’età gestazionale (e.g.) è invece classificata prendendo in esame la durata della gestazione. Abbiamo quindi neonati nati prima della 28^ settimana, chiamati Extremely Preterm (Estremamente prematuro), i bambini nati tra la 28^ e la 32^ sono Very Preterm (Fortemente prematuro), quelli nati tra la 32^ e la 37^ settimana vengono definiti Preterm (Prematuro), e i bambini nati tra la 37^ e la 42^ settimana definiti A Term (A termine), i bambini che nascono oltre le 42 settimane di gestazione sono invece definiti Post-Term (Post Termine).&lt;br /&gt;Se consideriamo sia i dati relativi al peso che all’età gestazionale all’epoca del parto, abbiamo un’ulteriore classificazione che valuta l’adeguatezza del peso alla nascita rispetto all’età gestazionale. Avremo quindi: i bambini con peso basso per l’età gestazionale (definiti SGA Small for Gestational Age, Piccolo per l’età gestazionale: con peso inferiore al 10° percentile); bambini con peso adeguato all’epoca gestazionale (AGA Appopriate for Gestational Age, Appropriato per l’età gestazionale: tra il 10° e il 90° percentile), infine bambini con peso oltre il 90° percentile o LGA (Large for Gestational Age Grande per l’età gestazionale).&lt;br /&gt;Ci sono poi ulteriori fattori che presi in esame aiutano i ricercatori a classificare la prematurità partendo dal tipo di gravidanza, dalla presenza o meno di patologie materne o del bambino, dalla causa della nascita prematura e dal tipo di parto.&lt;br /&gt;Non vorremmo avervi fatto impazzire di “sigle” ma solo avervi dato qualche elemento in più per addentravi nel complesso mondo dei piccoli.&lt;br /&gt;Alla prossima!&lt;br /&gt;Raffaella Doni e Alessia Motta&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-3750957263349194443?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/3750957263349194443/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/05/chi-e-il-bambino-prematuro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/3750957263349194443'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/3750957263349194443'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/05/chi-e-il-bambino-prematuro.html' title='Chi è il bambino prematuro?'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-4533347295544513174</id><published>2011-05-18T02:13:00.000-07:00</published><updated>2011-05-18T02:14:15.601-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='neonati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='igiene'/><title type='text'>Dettagli sui pannolini lavabili</title><content type='html'>Il velo cattura feci (lavabile o usa e getta) serve a preservare il pannolino lavabile da macchie eccessive; consente inoltre ai genitori di cambiare il bambino rapidamente e facilmente: a ogni cambio, è sufficiente rimuovere il velo contenente le feci del bambino e gettarlo nel WC (o nel cestino).&lt;br /&gt;Questo foglio che può avere consistenze diverse, si stende direttamente sul pannolino aperto a diretto contatto con la pelle del bambino.&lt;br /&gt;Ci sono due tipi di veli cattura feci:&lt;br /&gt;- I veli usa e getta, utilizzabili una o più volte: in polpa di legno, o viscosa, biodegradabili possono essere lavati ( e sporchi di pipì) circa 1-2 volte ed essere essere riutilizzati;&lt;br /&gt;- I veli cattura feci lavabili: in micropile (100% poliestere), sono molto morbidi ed economici; a differenza dei veli usa e getta, hanno anche il vantaggio di mantenere il sederino lontano dall’ umidità.&lt;br /&gt;Per genitori sempre di fretta, consiglio vivamente di utilizzare i veli cattura feci usa e getta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Veli cattura feci sottili o spessi?&lt;br /&gt;Esistono sul mercato due tipi di veli usa e getta:I veli cattura feci più spessi che tengono perfettamente anche le feci liquide (bambini allattati al seno per esempio). Così sono i veli Popolini o JuniorJoy.&lt;br /&gt;Consiglio di non gettare direttamente nel water i veli cattura feci più spessi, potrebbero ostruire le condutture del waterI veli sottili, consigliati per i neonati non allattati al seno o per feci non eccessivamente liquide. Marchi sul mercato, Totsbots, Ecobu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Veli cattura feci: un obbligo?&lt;br /&gt;Assolutamente no!I veli cattura feci (usa e getta o lavabili) sono opzionali, ma rendono l’utilizzo di pannolini di stoffa più semplice e meno spaventoso!&lt;br /&gt;In fondo,per rimuovere le feci da un &lt;a href="http://www.bambinonaturale.it/pannolini-lavabili/" target="_self"&gt;pannolino lavabile&lt;/a&gt; è sufficiente scuotere il pannolino sul water; se questo non dovesse bastare, si può anche risciacquare il pannolino in attesa del lavaggio vero e proprio.&lt;br /&gt;Rossana Spampinato&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-4533347295544513174?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/4533347295544513174/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/05/dettagli-sui-pannolini-lavabili.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/4533347295544513174'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/4533347295544513174'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/05/dettagli-sui-pannolini-lavabili.html' title='Dettagli sui pannolini lavabili'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-1904173296326211199</id><published>2011-05-18T02:11:00.000-07:00</published><updated>2011-05-18T02:12:58.532-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Teofane il Recluso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spiritualità'/><title type='text'>Preghiera incessante</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.natidallospirito.com/wp-content/uploads/2010/12/pregare.jpg"&gt;&lt;/a&gt;Ti ho spiegato brevemente due aspetti o due gradi della preghiera: quella &lt;a href="http://www.natidallospirito.com/2010/11/19/iniziare-a-pregare-san-teofane-il-recluso/"&gt;letta&lt;/a&gt;, che consiste nel pregare con parole altrui, e quella &lt;a href="http://www.natidallospirito.com/2010/12/01/preghiera-mentale-teofane-il-recluso-2a/"&gt;individuale o mentale&lt;/a&gt;, allorché ci eleviamo al Signore con la mente attraverso il pensiero di Dio, consacrando tutto a lui ed invocandolo spesso con tutto il cuore.&lt;br /&gt;Esiste però un terzo aspetto o grado della preghiera ed è proprio in esso che consiste la preghiera autentica ed a cui i due precedenti servono solo come preparazione. Essa è il rivolgersi incessantemente a Dio della mente e del cuore con calore interiore o ardore di spirito. È questo un traguardo a cui deve giungere la preghiera ed un fine che deve proporsi chiunque ad essa si dedichi, affinché i suoi sforzi non siano inutili.&lt;br /&gt;Le Scritture ci insegnano&lt;br /&gt;Tenete presente ciò che della preghiera si legge nella scrittura:&lt;br /&gt;“Vegliate e pregate”, dice il Signore[3];“Siate sobri e vegliate”, insegna l’apostolo Pietro[4];“siate assidui nella preghiera e che essa vi mantenga vigilanti”[5];“Pregate incessantemente”[6],“Vivete nella preghiera e nelle orazioni, pregate in ogni momento nello Spirito”[7]. È questa la raccomandazione dell’apostolo Paolo, il quale in altri passi ci spiega anche la ragione per cui così è e deve essere:infatti “la nostra vita è nascosta con Cristo in Dio”[8] e“lo Spirito di Dio vive in noi”[9] … “per cui noi invochiamo: Abba Padre”.&lt;br /&gt;Da tutte queste indicazioni e raccomandazioni è evidente che la preghiera non si compie una volta sola e s’interrompe, ma è uno stato dello spirito, continuo ed ininterrotto, analogo al respiro ed al battito del cuore, che sono continui ed incessanti.&lt;br /&gt;Alcuni esempi&lt;br /&gt;Voglio spiegarti tutto ciò con un esempio.&lt;br /&gt;Il sole sta al centro ed attorno ad esso si muovono i pianeti attratti verso di lui e rivolti a lui con una qualsiasi loro parte. Ciò che nel mondo materiale è il sole, in quello spirituale è Dio, il sole dello spirito. Trasferite il vostro pensiero al Cielo, che cosa vedrete? Gli Angeli, i quali, secondo le parole del Signore, vedono sempre il volto del loro Padre celeste. Tutti gli spiriti incorporei e tutti i Santi in Cielo sono rivolti verso Dio, a lui volgono gli sguardi del loro spirito e non vogliono allontanarli da lui a causa dell’indicibile beatitudine che deriva loro dalla contemplazione di Dio. Ma ciò che gli Angeli ed i Santi fanno in Cielo, a noi spetta imparare a compiere sulla terra, abituarci cioè a stare, come gli angeli, incessantemente in preghiera dinanzi a Dio nel nostro cuore.&lt;br /&gt;Soltanto chi riuscirà in ciò, sarà veramente dedito alla preghiera. Come ci si rende degni di una così grande grazia?&lt;br /&gt;Impegno&lt;br /&gt;Risponderò in breve a questa domanda: dobbiamo instancabilmente impegnarci nella preghiera, sforzandoci con zelo e con l’animo pieno di speranza, di raggiungere, come la terra promessa, l’ardore dello spirito nell’attenzione continua rivolta a Dio. Impegnati nella preghiera e, pur chiedendo nella preghiera tutto, chiedi particolarmente di raggiungere questo grado supremo della preghiera – l’ardore dello spirito – e certamente otterrai ciò che chiedi. Ci assicura di ciò San Macario l’Egiziano, che sopportò concretamente la fatica della preghiera, ma ne raccolse anche i frutti.&lt;br /&gt;“Se non hai il dono della preghiera – egli dice – sforzati nella preghiera ed il Signore, vedendo il tuo impegno e giudicando, in base alla tua sofferenza, quanto ardentemente desideri questo bene, ti concederà la preghiera”[10].&lt;br /&gt;Lo sforzo, s’intende, solo sino a questo limite. Quando la fiamma si accenderà – e di essa parla il Signore:&lt;br /&gt;“Sono venuto sulla terra a portare il fuoco e vorrei che esso ardesse quanto prima”[11],&lt;br /&gt;– verrà meno la fatica e comincerà una preghiera facile, libera e fonte di conforto.&lt;br /&gt;Non devi pensare che si tratti di una condizione di spirito molto elevata, irraggiungibile per gli uomini di questo mondo. È in realtà una condizione elevata, che tutti però possono raggiungere. Infatti ognuno di noi alle volte sente durante la preghiera affluire nel cuore calore e zelo, quando l’anima, staccatasi da tutto, entra profondamente in se stessa e prega con ardore. Questa discesa temporanea, se così possiamo dire, dello spirito della preghiera, deve trasformarsi in una condizione costante e cosi si raggiungerà il traguardo della preghiera.&lt;br /&gt;Il mezzo per conseguire questo fine è, come ho già detto, l’impegno nella preghiera. Quando si sfregano fra loro due pezzi di legno, si riscaldano e provocano il fuoco.&lt;br /&gt;Due tipi necessari di preghiera&lt;br /&gt;Così, se si sfrega l’anima nell’orazione, essa sprigionerà infine lo spirito della preghiera. La fatica della preghiera costituisce il giusto completamento delle due precedenti forme di preghiera, di cui ho già parlato, cioè dell’adempimento devoto, accompagnato da attenzione e sentimento, delle nostre orazioni e dell’insegnare all’anima di elevarsi spesso a Dio rivolgendo a lui il nostro pensiero, attribuendo tutto a gloria di Dio ed invocandolo dal profondo del cuore.&lt;br /&gt;Anche se noi preghiamo la mattina e la sera, la distanza di tempo rimane sempre grande. Se soltanto in questi momenti della giornata ci rivolgiamo a Dio, per quanto intense siano le nostre preghiere, nel corso della giornata e della notte il vantaggio ricavatone si disperde e quando nuovamente ci accingiamo a pregare, l’anima è fredda e vuota, come prima. Anche se di nuovo preghiamo con fervore, tuttavia, raffreddandoci e distraendoci, che vantaggio ne ricaviamo? È la stessa cosa che costruire e distruggere; fatica e solo fatica.&lt;br /&gt;Se ci proponiamo di recitare con attenzione e sentimento le nostre orazioni non solo mattina e sera, ma, inoltre, ci esercitiamo ogni giorno nel pensiero di Dio ed attribuiamo a sua gloria ogni nostra azione e lo invochiamo spesso dall’intimo del cuore con brevi giaculatorie, noi riempiremo il lungo intervallo, che divide la preghiera mattutina da quella serale e viceversa, rivolgendoci spesso a Dio. Non sarà ancora la preghiera incessante, ma una preghiera spesso ripetuta e quanto più spesso si ripeterà, tanto più vicina sarà all’orazione ininterrotta. Questa fatica segna il passaggio a quest’ultima, come un gradino necessario.&lt;br /&gt;Tre aspetti&lt;br /&gt;Supponiamo infatti che voi adempiate a questo impegno ogni giorno, senza mai ometterlo, infaticabilmente, che cosa accadrà nell’anima vostra?&lt;br /&gt;Il pensiero di Dio genera il timore di Dio. Infatti quest’ultimo consiste nel raggiungere con pensiero riverente e nell’accogliere nel profondo del cuore le infinite perfezioni ed operazioni divine.&lt;br /&gt;Con l’attribuire ogni nostra azione a gloria di Dio, sorge in noi il ricordo del Signore, il che significa camminare davanti a Lui. Ciò non è altro che ricordare, qualsiasi cosa noi si faccia, che ci troviamo davanti a Dio.&lt;br /&gt;Infine, le soventi invocazioni del nome di Dio, o comunque i sentimenti di devozione verso Dio che sgorgano dal nostro cuore, si trasformano in continua, muta, affettuosa, calda implorazione del nome di Dio. Quando l’anima è santificata dal timore di Dio, dal ricordo del Signore o ha l’abitudine di camminare davanti a Dio ed accarezzare affettuosamente nel cuore il dolcissimo nome di Dio, allora necessariamente nel cuore s’accende anche quel fuoco spirituale, di cui ho parlato all’inizio, che sarà all’origine di una profonda pace, di un incessante equilibrio, e di viva ed attiva vigilanza. L’uomo partecipa allora di quello stato, oltre al quale sulla terra non possono andare i suoi desideri: esso è l’autentico preannuncio di quella condizione beata che ci attende nel futuro.&lt;br /&gt;Si realizza in questo caso ciò di cui parla l’apostolo: “La nostra vita è nascosta con il Cristo in Dio” [12].&lt;br /&gt;Cercate di raggiungere questi tre obiettivi con la fatica della preghiera. Essi da soli sono il compenso della fatica e nello stesso tempo la chiave del tempio nascosto del Regno dei Cieli. Aprendo con essi la porta, vi si entra e si giunge ai gradini del Trono di Dio e ci rendiamo degni di ascoltare una parola di approvazione dal Padre Celeste, del suo contatto e del suo abbraccio, grazie al quale tutte le ossa diranno: “Signore, Signore, chi è simile a te?”. Chiedete questo nella fatica della preghiera e ciascuno sospiri: “Quando giungerò e mi presenterò dinanzi al tuo volto, Signore? Il mio volto t’ha cercato, cercherò, o Signore, il tuo volto”.&lt;br /&gt;Perfezione dei tre aspetti della preghiera&lt;br /&gt;Risponderò in breve a quanti desiderano sapere come perfezionarsi nel timor di Dio, nel ricordo di Dio e nell’affettuosa e continua invocazione del nome del Signore.&lt;br /&gt;- Cominciate a cercare e questo sforzo v’insegnerà come trovare.&lt;br /&gt;- Soltanto è necessario attenersi ad un principio: allontanare tutto ciò che in questa ricerca sia d’impedimento, attenersi invece con impegno a quanto possa esserle di giovamento. La pratica insegnerà questa distinzione. A questa indicazione aggiungerò solo il seguente consiglio.&lt;br /&gt;- Quando incomincerete a provare nel cuore un tepore simile a quello che sente il corpo quando è avvolto dal calore, o quando comincerete a comportarvi di fronte a Dio così come davanti ad un personaggio importante, con timore ed attenzione, per non offenderlo in alcun modo, senza tenere in alcun conto il permesso di camminare e di agire liberamente, o allorché vi accorgerete che la vostra anima prova davanti al Signore ciò che la fanciulla davanti al fidanzato ch’essa ama, sappiate allora che è vicino, alle porte il Visitatore nascosto delle anime nostre, che entrerà e cenerà con voi in casa vostra.&lt;br /&gt;Credo che queste poche indicazioni siano sufficienti come guida per coloro che cercano con zelo. Tutto ciò è stato detto con il solo scopo che quanti tra voi hanno a cuore la preghiera, ne conoscano il punto culminante, di modo che, affaticandosi poco e conseguendo un risultato modesto, non credano d’aver raggiunto il fine ultimo ed in questa illusione non vengano meno nelle fatiche e, di conseguenza, non pongano limiti all’ulteriore ascesa attraverso i vari gradi della preghiera. Come sulle vie maestre si pongono colonne, perché quanti le percorrono, sappiano quanta strada hanno percorso e quanta rimane loro ancora, così nella nostra vita spirituale ci sono indicazioni particolari che determinano i gradi di perfezione della vita. Esse sono fissate perché quanti aspirano alla perfezione, rendendosi conto del punto a cui sono giunti e del cammino che resta loro da percorrere, non si fermino a mezza strada, privandosi così del frutto delle loro fatiche, che forse è ormai vicino, purché facciano ancora due o tre passi.&lt;br /&gt;Concludo queste mie parole con la preghiera, che sgorga dal mio cuore, che il Signore vi conceda di comprendere tutto ciò che ho detto, affinché tutti costituiate quell’uomo perfetto nella forza e nell’età, che realizza la pienezza del Cristo[13].&lt;br /&gt;tratta dal sito &lt;a href="http://www.tradizione.oodegr.com/tradizione_index/insegnamenti/catechesisullapregteofane.htm" modo="true"&gt;tradizione cristiana&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-1904173296326211199?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/1904173296326211199/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/05/preghiera-incessante.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/1904173296326211199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/1904173296326211199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/05/preghiera-incessante.html' title='Preghiera incessante'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-3905871729001978923</id><published>2011-05-18T02:10:00.000-07:00</published><updated>2011-05-18T02:11:39.121-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Teofane il Recluso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spiritualità'/><title type='text'>Preghiera mentale</title><content type='html'>Ieri, ti ho mostrato come pregare coerentemente con il significato della preghiera. Ma questo è solo il principio dell’arte (scienza) della preghiera ed è necessario continuare.&lt;br /&gt;Considera come si studiano le lingue, per esempio. Prima si studiano le parole e le frasi dal manuale. Ma questo non basta, bisogna continuare, e raggiungere davvero il punto in cui possiamo correttamente formare delle frasi in una data lingua senza l’ausilio del libro di testo. Lo stesso capita con l’opera della preghiera.&lt;br /&gt;Per prima cosa, segui la regola di preghiera con i libri di preghiera.&lt;br /&gt;Quando ci abituiamo a pregare con i libri di preghiera, si può iniziare a pregare usando preghiere già scritte dateci dal Signore e dai Santi Padri che riuscirono nella preghiera. Non dovremmo, però, limitarci a ciò, dobbiamo continuare, ed essendoci abituati a chiedere aiuto a Dio con la mente e il cuore, dobbiamo tentare di ascendere a Lui.&lt;br /&gt;Dobbiamo lottare per raggiungere il punto in cui la nostra anima inizia da solo a parlare, per così dire, in una conversazione orante con Dio e, da sola, ascende a Lui e si apre a Lui e confessa ciò che è in essa e ciò che desidera.&lt;br /&gt;All’anima deve essere insegnato come ascendere a Dio e come aprirsi a Lui. Ti illustrerò brevemente come bisogna procedere al fine di riuscire in quest’arte.&lt;br /&gt;L’abilità di pregare con pietà, attenzione e sentimento secondo un libro di preghiera conduce a questo livello più elevato di preghiera. Allo stesso modo in cui l’acqua fuoriesce da un vaso che è riempito troppo, così l’anima che è riempita di sentimenti santi attraverso la preghiera, inizia, da se stessa, a traboccare la sua preghiera a Dio. Ma per fare ciò, ci sono tappe particolari che ogni persona, che avanza su questo cammino, deve fare.&lt;br /&gt;Perché, chiedi, succede che qualcuno preghi per tanti anni con un libro di preghiere eppure non ha ancora la preghiera nel cuore? Credo che la ragione sia che le persone trascorrano troppo poco tempo a innalzarsi verso Dio quando finiscono la loro regola, e altre volte non ricordano Dio. Per esempio, finiscono le preghiere mattutine, e pensano che la loro relazione con Dio si è compiuta; poi passano tutta la giornata al lavoro, e non pensano a Dio. Quando alla sera, il pensiero ritorna loro, essi devono immediatamente mettersi in piedi a pregare e completare la loro regola serale.&lt;br /&gt;Tappe successive&lt;br /&gt;In questo caso, succede che anche se il Signore concede a una persona sentimenti spirituali nel momento della preghiera mattutina, il trambusto e i pensieri del giorno li sommergano. Di conseguenza, succede che uno non sente spesso di pregare, e non riesce nemmeno a controllarsi un po’ per alleggerire il cuore. In una tale atmosfera, la preghiera si sviluppa e matura poco. Questo problema (non è forse onnipresente?) deve essere corretto, vale a dire, bisogna che l’anima non offra petizioni a Dio solo quando prega, ma durante l’intero arco del giorno, più volte possibile, bisogna che si ascenda sempre verso di Lui e si rimanga in Lui.&lt;br /&gt;Prima tappa: invoca Dio più spesso&lt;br /&gt;Per iniziare questo compito, bisogna prima, durante la giornata, invocare Dio più spesso, anche solo con poche parole, secondo le necessità e il lavoro del giorno.&lt;br /&gt;Per esempio, per iniziare qualsiasi cosa, di’ “Benedici, Signore!”. Quando finisci qualcosa, di‘ “Gloria a Te, Signore”, e non solo con le labbra, ma anche con sentimento nel tuo cuore.&lt;br /&gt;Se sorgono le passioni, di’ “Salvami, Signore, annego!”. Se sopraggiungono le tenebre di pensieri che ti molestano, grida: “Libera la mia anima dalla prigione!”&lt;br /&gt;Se si presentano azioni disoneste e il peccato ti spinge verso di loro, prega “Mostrami, Signore, la via”, oppure “Non farmi inciampare”.&lt;br /&gt;Se il peccato ti tiene in ostaggio e ti porta alla disperazione, grida con la voce del pubblicano, “Dio, abbi compassione di me, peccatore”. Fa’ questo in ogni circostanza o semplicemente di’ spesso “Signore, abbi compassione”, “Santissima Madre di Dio, salvaci”, “Santo angelo custode, proteggimi”, o altre simili parole.&lt;br /&gt;Recita tali preghiere più spesso possibile, sforzandoti sempre di far nascere queste parole sempre dal cuore, come fossero spremute. Quando facciamo questo, ascenderemo spesso verso Dio nei nostri cuori, facendo numerose petizioni e preghiere. Questa aumentata frequenza porterà l’abitudine della conversazione mentale con Dio.&lt;br /&gt;Seconda tappa: Attribuisci ogni cosa alla Gloria di Dio&lt;br /&gt;Perché l’anima possa iniziare a chiedere aiuto in questo modo, bisogna prima insegnare all’anima ad attribuire ogni cosa alla Gloria di Dio, tutte le sue opere, sia grandi che piccole. Questo è il secondo modo di insegnare all’anima di rivolgere se stessa in direzione di Dio più spesso durante il giorno, perché se ci applichiamo a compiere il comandamento apostolico, cioè, di fare tutte le cose a gloria di Dio, anche “se mangiamo o beviamo” (1Cor 10,31), allora ricorderemo incessantemente Dio in tutto ciò che facciamo. Il nostro ricordo di Dio sarà realizzato non con negligenza, ma con accortezza, così che in alcun caso agiremo in maniera sbagliata e offenderemo Dio con alcuna azione.&lt;br /&gt;Ciò ci aiuterà a rivolgere noi stesso verso Dio con timore, chiedendo con orazioni aiuto e comprensione. Dal momento che quasi sempre facciamo qualcosa, rivolgeremo, dunque, sempre noi stessi a Dio in preghiera. Di conseguenza, si svilupperà nelle nostre anime l’arte dell’innalzare il cuore in uno stato di preghiera incessante a Dio.&lt;br /&gt;Perché l’anima faccia tutte le cose come devono essere fatte, cioè a gloria di Dio, bisogna prepararsi dal mattino presto, dall’inizio del giorno, prima che “l’uomo esca alla sua opera e al suo lavoro fino alla sera” (Sal 104,23).&lt;br /&gt;Terza tappa: Contemplazione di Dio&lt;br /&gt;Questa inclinazione porta alla contemplazione di Dio, e questo è il terzo modo di insegnare all’anima di volgersi frequentemente verso Dio. La contemplazione di Dio è la pia riflessione sulle proprietà e azione divine e sulla nostra necessaria risposta a esse. Significa riflettere sulla bontà, il giusto giudizio, la saggezza, l’onnipotenza, l’onnipresenza, l’onniscenza di Dio, sulla creazione, sull’opera della Salvezza nel nostro Signore Gesù Cristo, sulla grazia e la parola di Dio, sui santi misteri e sul Regno dei Cieli. Se inizi a riflettere su una di queste cose, la tua anima sarà immediatamente colma di pii sentimenti verso Dio.&lt;br /&gt;Considera, per esempio, la bontà di Dio, e capirai che sei circondato dalla misericordia di Dio, sia fisica che spirituale, e che dovresti essere una pietra per non buttarti ai piedi di Dio riversando sentimenti di gratitudine.&lt;br /&gt;Considera, per esempio, l’onnipresenza di Dio, e capirai che sei sempre dinanzi a Dio, e Dio è sempre dinanzi a te, e dunque non puoi evitare di essere sempre colmo di pio timore.&lt;br /&gt;Considera l’onniscienza di Dio, e capirai che nulla dentro di te è nascosto all’occhio di Dio, e allora sarai severamente attento ai movimento del tuo cuore e della tua mente, per non offendere in ogni modo Dio che tutto vede.&lt;br /&gt;Considera la giustizia di Dio, e crederai che nemmeno una sola azione maligna resterà impunita. Perciò, farai di tutto per pentirti per i tuoi peccati con un cuore affranto e in pentimento di fronte a Dio.&lt;br /&gt;Quindi, qualunque sia la proprietà o l’azione di Dio sulla quale rifletti, quella riflessione riempirà la tua anima con sentimenti e inclinazioni pie verso Dio. Allineerà tutta la tua sostanza umana verso Dio, ed è quindi il mezzo più diretto per insegnare all’anima ad ascendere verso Dio.&lt;br /&gt;Il tempo migliore per far ciò è la mattina, quando l’anima non è ancora appesantita dalle tante preoccupazioni e dagli affanni del lavoro. In particolare, dunque, il momento migliore è quello dopo le preghiere mattutine. Finisci le tue preghiere, siediti, e con pensieri purificati dalla preghiera, inizia a pensare ora a un aspetto divino, e domani a un altro, e tendi la tua anima verso quest’aspetto. “Vieni”, diceva San Dimitri di Rostov, “vieni, santa contemplazione di Dio e facci immergere nella contemplazione delle grandi opere di Dio” ed egli attraversò mentalmente le opere della provvidenza e della creazione, o i miracoli di nostro Signore e Salvatore, o le sue sofferenze, o qualcos’altro, e riscaldò così il suo cuore e iniziò a riversare la anima in preghiera. Tutti possono fare lo stesso. L’opera in sé è piccola: bisogna solo desiderare di farlo e risolversi a farlo. Ma i frutti sono molti.&lt;br /&gt;Sintesi&lt;br /&gt;Ci sono tre maniere di insegnare all’anima ad ascendere in modo orante a Dio, oltre alla regola di preghiera:&lt;br /&gt;1. Dedicare al mattino del tempo alla contemplazione di Dio;2. Attribuire ogni azione alla gloria di Dio, e3. Rivolgersi spesso a Dio con brevi preghiere giaculatorie.&lt;br /&gt;Quando la contemplazione di Dio è sincera, essa lascia un profondo desiderio di pensare a Dio.&lt;br /&gt;Pensare a Dio dona all’anima di poter ordinare attentamente tutte le sue azioni, interiori ed esteriori, e rivolgerle alla gloria di Dio. Al contempo, ciò crea uno stato nell’anima tale che spesso sarà mossa da giaculatorie oranti rivolte a Dio.&lt;br /&gt;Queste tre cose (contemplazione di Dio, fare tutto a gloria di Dio e frequenti giaculatorie) sono le armi più efficaci della preghiera mentale e della preghiera del cuore. Ognuno di loro innalza l’anima a Dio. Colui che decide di praticare queste cose raggiunge rapidamente l’abitudine di ascendere a Dio nel suo cuore. Impegnarsi in queste tre cose porta alle vette. Più in alto si ascende, più ci si sentirà liberi, e più facilmente si respirerà. Quindi: più si fanno questi esercizi, più in alto l’anima salirà, e più in alto l’anima sarà, più liberamente pregherà.&lt;br /&gt;La nostra anima, per natura, è la dimora del mondo divino superiore. La nostra anima dovrebbe sempre stare in questo mondo con i pensieri e i sentimenti del cuore. Ma il bagaglio dei pensieri mondani e le passioni attira l’anima verso il basso. Questi metodi separano, poco a poco, l’anima dalla terra, e poi la allontanano da essa. Quando hanno completamente allontanato l’anima dalla terra, l’anima vive felice nella sua propria regione, in alto.&lt;br /&gt;Qui nel cuore e nella mente, e poi in reale sostanza, l’anima sarà degna di essere davanti al volto di Dio nei cori degli angeli e dei santi.&lt;br /&gt;Possa Dio concedere ciò a tutti voi per mezzo della sua grazia. Amen.&lt;br /&gt;San Teofane il Recluso&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-3905871729001978923?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/3905871729001978923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/05/preghiera-mentale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/3905871729001978923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/3905871729001978923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/05/preghiera-mentale.html' title='Preghiera mentale'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-7943560539907120944</id><published>2011-05-18T02:09:00.000-07:00</published><updated>2011-05-18T02:10:37.601-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Teofane il Recluso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spiritualità'/><title type='text'>Iniziare a pregare (Teofane il Recluso)</title><content type='html'>La preghiera è la prima opera nella vita cristiana. Se per gli affari di tutti i giorni è vero il detto “vivi e impara”, tanto più esso si applica alla preghiera, che non si arresta mai ed è infinita.&lt;br /&gt;Lasciatemi ricordare una saggia abitudine dei Santi Padri dell’antichità: quando si salutavano non si chiedevano come andava la salute né altre cose. Piuttosto si chiedevano: “Come va la preghiera?” L’attività della preghiera era considerata da loro come un segno della vita spirituale chiamandola “il respiro dello spirito”. Se il corpo respira, vive; se il respiro si ferma, la vita finisce. Così è per lo spirito.&lt;br /&gt;Se pratica la preghiera, l’anima vive; senza preghiera, non c’è vita spirituale.&lt;br /&gt;Tuttavia, non ogni atto di preghiera è vera preghiera. Stare in piedi davanti alle icone in casa, o venerarle qui in chiesa, non è ancora pregare, ma “l’equipaggiamento” della preghiera. Recitare preghiere, a memoria o da un libro, o ascoltare qualcuno recitarle non è ancora pregare, ma solo uno strumento o un metodo per ottenere e risvegliare la preghiera.&lt;br /&gt;Pregare significa instillare nei nostri cuori pii sentimenti verso Dio, uno dopo l’altro – sentimenti di umiltà, sottomissione, gratitudine, dossologia, perdono, prostrazione sincera, conformità al volere di Dio ecc. Tutto il nostro sforzo dovrebbe far sì che, durante la nostra preghiera, questi sentimenti e sentimenti simili a questi colmino le nostre anime, così che il cuore non sia vuoto quando reciteremo le preghiere, o quando le orecchie ascolteranno e il corpo si curverà in prostrazione, ma ci saranno sentimenti verso Dio.&lt;br /&gt;Quando questi sentimenti sono presenti, il nostro pregare è preghiera, e quando sono assenti, esso non è ancora preghiera.&lt;br /&gt;Sembra che non ci sia niente più semplice e più naturale per noi che una preghiera in cui il cuore è sintonizzato con Dio. Ma in realtà non è sempre così per ognuno di noi.&lt;br /&gt;Bisogna risvegliare e rafforzare uno spirito di preghiera, cioè bisogna allevare uno spirito orante.&lt;br /&gt;Il primo mezzo per far ciò è leggere o ascoltare preghiere. Prega come dovresti, e risveglierai e rafforzerai certamente l’ascesa del tuo cuore verso Dio e entrerai in uno spirito di preghiera.&lt;br /&gt;L’uso di libri di preghiera&lt;br /&gt;Nei nostri libri di preghiera, ci sono preghiere dei Santi Padri – Efrem il Siro, Macario l’Egiziano, Basilio il Grande, Giovanni Crisostomo, e altri grandi uomini di preghiera. Colmati dallo spirito di preghiera, furono capaci di mettere in parole quello spirito vivente e di tramandarcelo. Quando entriamo in queste preghiere con attenzione e sforzo, allora quel grande e orante spirito entrerà a sua volta in noi. Gusteremo allora la potenza della preghiera.Dobbiamo pregare di modo che la nostra mente e il nostro cuore ricevano il contenuto delle preghiere che recitiamo.In questo modo l’atto di pregare diviene fonte di vera preghiera in noi.&lt;br /&gt;Tre semplici istruzioni&lt;br /&gt;Darò qui tre semplicissime istruzioni:&lt;br /&gt;1. inizia sempre a pregare con perlomeno una piccola preparazione;2. non pregare trascuratamente, ma con attenzione e sentimento; e3. non iniziare a svolgere la tua attività subito dopo la preghiera.&lt;br /&gt;Anche se la preghiera è una cosa abituale per noi, essa esige sempre preparazione. Cosa c’è di più abituale per coloro ce sanno leggere e scrivere che leggere e scrivere? Tuttavia, sedendoci a scrivere, non iniziamo subito, ma ci calmiamo prima di iniziare, almeno fino a quel punto in cui sentiamo che possiamo leggere e scrivere in una condizione di pace. Quanto più allora è necessaria una preparazione per l’opera della preghiera, specialmente quando ciò che abbiamo fatto prima della preghiera è di natura completamente diversa dalla preghiera stessa.&lt;br /&gt;Prepararsi alla preghiera&lt;br /&gt;Quindi, quando si inizia a pregare, al mattino o alla sera,&lt;br /&gt;…stai un attimo in piedi, oppure siediti, e cerca in questo momento di concentrarti con il pensiero, scacciando da quest’ultimo ogni preoccupazione per attività od oggetti terreni;…richiama alla mente Colui al Quale tu stai pregando. Chi è Lui e chi sei tu, mentre ci accingi a iniziare la preghiera a Lui; …risveglia nell’anima il sentimento di umiltà e di timore reverenziale. Ricordati che sei di fronte a Dio nel tuo cuore.&lt;br /&gt;Stando in maniera pia di fronte a Dio, tutta questa preparazione potrebbe sembrare piccola o insignificante, ma non ha affatto un piccolo significato. Questo è il principio della preghiera e chi ben principia è a metà dell’opera.&lt;br /&gt;Iniziare a pregare&lt;br /&gt;…stando davanti alle icone, fai alcune prostazioni e inizia a dire le usuali preghiere: “Gloria a te, o Dio, gloria a Te” poi “Re Sovraceleste, Paraclito, Spirito di verità…”&lt;br /&gt;Non correre. Fai attenzione a ogni singola parola e fai in modo che il significato di ogni parola entri nel tuo cuore. Capisci quello che stai recitando e percepisci cosa stai capendo.&lt;br /&gt;Non ci sono altre regole. Queste due – capire e percepire – hanno l’effetto di rendere la preghiera consona e fruttuosa. Per esempio quando reciti: “purificaci da ogni macchia” - percepisci la tua macchia, desidera di essere purificato, e chiedilo al Signore con piena speranza.&lt;br /&gt;Quando reciti: “rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori” – dimentica tutto nella tua anima, e avendo perdonato a ognuno ogni cosa nel tuo cuore, chiedi perdono per te stesso al Signore.&lt;br /&gt;Quando reciti: “sia fatta la tua volontà” – nel tuo cuore abbandona del tutto la tua propria volontà nelle mani del Signore e sii sinceramente pronto ad affrontare, di buon cuore, ogni cosa che al Signore piacerà mandarti.&lt;br /&gt;Se reciti ogni versetto delle tue preghiere in questo modo, allora starai veramente pregando.&lt;br /&gt;Sviluppare la vera preghiera&lt;br /&gt;Per facilitare lo sviluppo della vera preghiera, compi questi passi:&lt;br /&gt;1) …tieni una regola secondo il consiglio del tuo padre spirituale – non più di quanto tu possa recitare in maniera non frettolosa in un giorno normale;&lt;br /&gt;2) …diventa familiare con la preghiera della tua regola, accogli pienamente ogni parola e sentila, così che saprai in anticipo la predisposizione della tua anima mentre la leggerai. Sarebbe ancora meglio se imparassi a memoria le preghiere. Facendo questo tutte le tue preghiere saranno facili da ricordare e sentire…&lt;br /&gt;3) …mantieni l’attenzione concentrata sulle parole della tua preghiera, sapendo in anticipo che la tua mente vagherà. Quando la tua mente vaga durante la preghiera, riportala indietro. Quando vaga un’altra volta, riportala indietro un’altra volta. Ogniqualvolta reciti una preghiera mentre i tuoi pensieri vagano (e quindi vuol dire che la reciti senza attenzione e senza sentimento), allora recitala di nuovo. Anche se la tua mente vaga più e più volte, tu recita la preghiera più e più volte fino a quando non l’avrai recitata del tutto con comprensione e sentimento. In questo modo, supererai questa difficoltà cosicché la prossima volta, forse, non ricapiterà, o se ricapiterà, sarà di minore intensità. Così bisogna comportarti quando la mente vaga.&lt;br /&gt;4) …una parola o una frase particolare possono agire così grandemente sull’anima, che l’anima stessa non vuole più continuare con la preghiera, e anche quando le labbra continuano, la mente non fa che ritornare sul quella particolare parola che ha agito su di essa. In questo caso fermati, non recitare ulteriormente, ma resta su quella parola con attenzione e sentimento, e usa quella parola e i sentimenti generati da essa come preghiera per nutrire la tua anima. Non correre per uscire da questo stato. Se non ce la fai con il tempo, è meglio lasciar perdere la propria regola che disturbare questo stato orante. Questo sentimento potrebbe restare con te tutto il giorno come tuo angelo custode! Questa azione sull’anima, colma di grazia, durante la preghiera, significa che lo spirito di preghiera è stato interiorizzato e, di conseguenza, mantenere questo stato è il mezzo più augurabile per coltivare e rafforzare uno spirito di preghiera nel cuore.&lt;br /&gt;5) …quando finisci le tue preghiere, non dedicarti subito al tuo lavoro, ma rimani e pensa almeno un po’ a ciò che hai appena terminato. Se, durante la preghiera, hai provato sentimenti particolari, conservali anche dopo che hai pregato. Se hai completato la tua regola in un vero spirito di preghiera, allora non vorrai andare rapidamente a dedicarti ad altra opera: questa è una proprietà della preghiera. I nostri antenati dissero, tornando da Costantinopoli: “colui che ha gustato cose dolci non ama più le cose amare”. Così succede con ogni persona che ha pregato bene. Bisogna riconoscere che gustare questa dolcezza della preghiera è il vero obiettivo della preghiera, e se pregare porta a uno spirito orante, allora è esattamente attraverso questo gustare.&lt;br /&gt;Se seguirai queste poche regole, vedrai presto il frutto dello sforzo orante. Colui che le mette già in pratica, senza queste istruzioni, sta già gustando questo frutto.&lt;br /&gt;Ogni pregare lascia nell’anima preghiera,la preghiera continua mette radice in questo modo,la pazienza in quest’opera crea uno spirito orante.&lt;br /&gt;Possa Dio accordarti ciò per le preghiere della nostra signora Tuttapura, la Theotokos!&lt;br /&gt;Ti ho dato delle istruzioni iniziali basilari sul modo di coltivare in te stesso uno spirito orante, cioè, come pregare in un modo appropriato al senso di preghiera, a casa al mattino e a sera e in chiesa. Ma non è tutto. C’è un altro metodo ed io, se Dio lo vorrà, ve lo indicherò domani. (prosegue)&lt;br /&gt;San Teofane il Recluso&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-7943560539907120944?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/7943560539907120944/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/05/iniziare-pregare-teofane-il-recluso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/7943560539907120944'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/7943560539907120944'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/05/iniziare-pregare-teofane-il-recluso.html' title='Iniziare a pregare (Teofane il Recluso)'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-7743272301996030047</id><published>2011-05-16T08:02:00.001-07:00</published><updated>2011-05-16T08:02:45.106-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spiritualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='leloup'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='preghiera del cuore'/><title type='text'>Il senso di chiedere misericordia</title><content type='html'>D: Non mi sento ancora a mio agio con tutto questo chiedere pietà…&lt;br /&gt;R: Le persone che si avvicinano per la prima volta alla preghiera di Gesù spesso pensano: perché dovrei chiedere continuamente pietà a Dio? Non possiamo essere certi che ci ha già perdonati? Dobbiamo forse strisciare per terra?&lt;br /&gt;Il problema, credo, sia che noi immaginiamo un prigioniero in un tribunale che chiede pietà al giudice. Sta al giudice stabilire se uccidere o liberare quest’uomo. La sola speranza dell’imputato è di umiliarsi e perorare la sua causa, e scongiurare il giudice di essere clemente.&lt;br /&gt;Immaginati, piuttosto, l’uomo nella parabola di Gesù (Lc 10,30-37) che era stato derubato e picchiato sulla via di Gerico, poi lasciato mezzo morto. La sua impotenza era così estrema che non era nemmeno capace di chiedere pietà ai passanti, e il sacerdote e lo scriba passarono oltre, attraversando la strada. Tuttavia, il Samaritano lo vide e ne ebbe compassione, e lo salvò dalla morte.&lt;br /&gt;Questo è il genere di “misericordia” che chiede la preghiera di Gesù. Non stiamo tentando di cavarci dagli impicci per un crimine ma piuttosto stiamo riconoscendo quanto l’infezione del peccato ci abbia danneggiato. Rivelando tutta l’intensità della nostra infermità al medico celeste, cerchiamo la sua compassionevole guarigione.&lt;br /&gt;La parola ebraica è hesed, che ha il senso di amore paziente. Il profeta Hosea sposò una donna che era una prostituta. Sebbene lo avesse tradito molte volte, egli continuò a cercarla e a riportarla a casa. Questo è l’amore hesed, l’amore che tutto sopporta, un amore che è valoroso e irrompe nelle mura della filautìa e dell’orgoglio.&lt;br /&gt;In greco, la parola è eleos, e molti nelle chiese d’occidente ancora pregano in greco “Kyrie, eleison” cioè “Signore, pietà”.&lt;br /&gt;Nella chiesa dei primi secoli eleos doveva fare eco con elaion, che significa olio. Forse la tua esperienza con l’olio d’oliva potrebbe limitarsi all’insalata, ma nell’antico mondo mediterraneo, l’olio d’oliva era usato in un un’ampia gamma di situazioni e assolveva a funzioni essenziali. Uno stoppino messo in una lampada a olio poteva bruciare e illuminare una stanza. Le erbe medicinali erano combinate con l’olio d’oliva per la guarigione. Il Buon Samaritano “gli [all'uomo picchiato] fasciò le ferite, versandovi olio e vino” (quest’ultimo per le qualità antisettiche dell’alcool). L’olio d’oliva era anche un solvente per erbe per farne profumi. E ovviamente, era ed è un ottimo cibo: in una regione dove le risorse di grasso erano scarse, l’olio d’oliva era un alimento essenziale. Una quantità sufficiente di grasso nella dieta conferisce un colorito sano, e il salmista ringrazia Dio perché Egli dono “il vino che rallegra il cuore dell’uomo, l’olio che fa brillare il volto” (Salmo 104,15). Tutta questa eco poetica tra eleos e elaion contribuisce a un senso più pieno di “pietà”, rispetto all’italiano.&lt;br /&gt;Credo che la maggior parte dei cristiani con i quali parlo non senta il bisogno di misericordia. Pensano al pentimento come a un iniziale gradino verso la salvezza, ma una volta che diventano seguaci di Gesù Cristo, una volta che si battezzano e vanno regolarmente in chiesa, si sentono pronti. Nell’Occidente contemporaneo, il pentimento è considerato come un’attività propedeutica alla vita in Cristo (quando lo si considera così…). In Oriente, il pentimento dura un’intera esistenza. La salvezza significa guarire dall’infermità del peccato: avremmo sempre a che fare con il peccato che ci infetta e dobbiamo sempre cercare di essere guariti a un livello ogni volta più profondo.&lt;br /&gt;Frederica Mathewes-Greentradotto da: F.M.G., The Jesus Prayer, pp. 80-82&lt;br /&gt;D’altra parte, la nostra traduzione del “Kyrie eleison” con “Signore abbi pietà”, anche se esatta quanto ai termini, non ne altera forse il senso pieno? Il termine pietà, in italiano, ha assunto una sfumatura leggermente peggiorativa; “quella persona mi fa pietà”, diciamo talvolta con commiserazione; e ci capita anche di respingere la pietà di qualcuno, segno d’orgoglio o di presunione o più ancora di impotenza ad amare: “Io non voglio la vostra pietà!”&lt;br /&gt;Per i Padri la pietà di Dio è lo Spirito Santo, è il Dono del suo amore. “Signore abbia pietà” vuol dire: ”Tu che Sei, manda su di me, su tutti, il tuo Soffio, il tuo Spirito, e tutto sarà rinnovato; che la tua Misericordia, la tua Bontà sia su di me, su tutti; non guardare alla mia impotenza ad amarti, a respirare in te, fa’ rifiorire il mio desiderio, trasforma il mio cuore di pietra in cuore di carne…”&lt;br /&gt;Jean-Yves Lelouptratto da J-Y.L., Esicasmo: che cos’è,come lo si vive, Gribaudi, pp.116-117&lt;br /&gt;Pregare, è innanzitutto tendere la mano verso Dio per ricevere. L’uomo, diceva Sant’Ireneo, è per essenza ricettacolo della bontà di Dio. Occorre però che egli accetti questo ruolo umile e magnifico, e dichiari di accettarlo pregando prima di ricevere e ringraziando dopo aver ricevuto: due gesti che nascono dalla medesima disposizione interiore, quella della creatura indigente davanti al Creatore che è al contrario infinitamente ricco e senza alcuna indigenza [...] Ciò che per [i grandi asceti] è supremamente desiderabile è Dio stesso, la sua grazia, la sua benevolenza, la sua carità, la sua salvezza. Le loro frequenti invocazioni o supplici esclamazioni non fanno che dare una spontanea espressione a qualcosa che in loro è permanente: l’atteggiamento perenne del mendicante davanti al Signore del cielo e della terra, o quanto meno la costante convinzione della necessità di tale atteggiamento.&lt;br /&gt;Il trattato di San Nilo lo esprime chiaramente: «Prega innanzitutto per ottenere le lacrime, per ammorbidire col lutto la durezza che è nella tua anima; e, dopo aver confessato le tue iniquità al Signore, chiedi a Lui il perdono». Qui siamo ben lontani dall’attaggiamento di chi invoca il Nome per risvegliare in sé le energie della vita divina. Si tratta di un uomo che si riconosce peccatore e che ha bisogno della misericordia del suo Signore per ritrovare la sua primitiva bellezza. In questo atteggiamento è sottesa tutta una teologia che vede in Dio il Creatore e nell’uomo la creatura; una teologia che designa Dio Redentore e Salvatore in Gesù Cristo, e l’uomo peccatore salvato in Cristo stesso.&lt;br /&gt;Per avere l’essenziale della preghiera del cuore, occorre un nome del Salvatore che contenga un atto di fede nella sua qualità di Messia, di Figlio di Dio, di Dio, ossia un atto di adorazione e duna domanda di pietà, ossia un atto di penitenza. “Abbi pietà di me” significa anche “dammi il tuo Santo Spirito, che io possa vivere la vita stessa del Figlio rivolto al Padre fin dall’inizio, che io possa vivere quella vita Trinitaria che è insieme il Paradiso perduto ed il Regno che deve venire”.&lt;br /&gt;Jean-Yves Leloup&lt;br /&gt;tratto da J-Y.L., Esicasmo: che cos’è,come lo si vive, Gribaudi, pp.164-166&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-7743272301996030047?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/7743272301996030047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/05/il-senso-di-chiedere-misericordia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/7743272301996030047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/7743272301996030047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/05/il-senso-di-chiedere-misericordia.html' title='Il senso di chiedere misericordia'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-6310643166401379872</id><published>2011-05-16T07:59:00.000-07:00</published><updated>2011-05-16T08:01:33.149-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='santi padri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spiritualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='preghiera del cuore'/><title type='text'>Frecce lanciate verso il Cielo</title><content type='html'>Il termine “preghiera scoccata” (come fosse una freccia) o giaculatoria fu coniato da Sant’Agostino per descrivere delle brevi preghiere che ebbero origine nella tradizione monastica copta tra il IV e il V sec. Il termine stesso giaculatoria, infatti, deriva dal latino jaculum che vuol dire dardo, freccia. Nella lettera 130, cap. X, si legge:&lt;br /&gt;Dicono che in Egitto i fratelli fanno preghiere frequenti sì, ma brevissime, e in certo modo scoccate al volo [raptim iaculatas], affinché la tensione vigile e fervida, sommamente necessaria a chi prega, non svanisca e perda efficacia attraverso lassi di tempo un po’ troppo lunghi. E con ciò essi dimostrano che la tensione, come non dev’essere smorzata se non può durare a lungo, così non dev’essere interrotta subito se potrà persistere. Siano bandite dall’orazione le troppe parole ma non venga meno il supplicare insistente, sempre che perduri il fervore della tensione. Usare troppe parole nella preghiera è fare con parole superflue una cosa necessaria: il pregare molto invece è bussare con un continuo e devoto fervore del cuore al cuore di Colui al quale rivolgiamo la preghiera. Di solito la preghiera si fa più coi gemiti che con le parole, più con le lagrime che con le formule. Iddio pone le nostre lagrime al suo cospetto e il nostro gemito non è nascosto a lui, che tutto ha creato per mezzo del Verbo e non ha bisogno di parole umane.&lt;br /&gt;Molto brevemente, le preghiere scoccate sono preghiere brevi composte da una sola frase che si prestano a una ripetizione ritmica che facilita la meditazione e la pace interiore. Spostando l’attenzione alla funzione contemplativa di mente e anima, le preghiere-freccia aiutano a potenziare la propria comunione con Dio e la propria accessibilità a tutte le benedizioni che discendono dalla Sua Grazia Divina: purificazione, virtù, conoscenza, protezione dagli inganni dei nostri avversari spirituali, guarigione dell’anima ecc.&lt;br /&gt;Le preghiere-freccia/giaculatorie sono un tentativo pratico per realizzare il comandamento di San Paolo di “pregare incessantemente” (1Te 5,17) poiché possono essere facilmente memorizzate e ripetute nel cuore in qualasiasi circostanza e in qualsiasi momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piccola raccolta di preghiere scoccate&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O Dio,abbi pietà di me peccatore&lt;br /&gt;Abba Ammonas (IV sec.) (Preghiera del pubblicano (Lu 18,13))&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signore Gesù Cristoabbi pietà di me&lt;br /&gt;Abba Barsanufio (V-VI sec.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbi pietà di me, o Dio nella tua grande misericordia,nella moltitudine delle tue compassioni cancella il mio delitto&lt;br /&gt;Abba Lucio (V sec.) (Salmo 50,1)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signore, come vuoi come sai abbi misericordia di me&lt;br /&gt;Abba Macario il Grande (IV sec.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signore,aiutami&lt;br /&gt;Abba Macario il Grande (IV sec.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O Dio, vieni in mio aiuto;Signore, vieni presto ad aiutarmi&lt;br /&gt;Abba Isacco (IV sec.) (Salmo 69,2)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io ho peccato, perché sono uomo,ma tu che sei Dio,perdonami&lt;br /&gt;Abba Apollo (IV sec.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signore Gesù Cristo salvami!&lt;br /&gt;Abba Barsanufio (V-VI sec.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù aiutami&lt;br /&gt;Abba Barsanufio (V-VI sec.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sovrano Gesù,proteggimi e vieni in aiuto alla mia debolezza&lt;br /&gt;Abba Barsanufio (V-VI sec.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rinnovatore del tempo rinnova anche mee adornami ancora&lt;br /&gt;Narses il Grande (IV sec.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O Tu che non sei incline all’ira non adirarTi ma abbi misericordia della Tua creazione&lt;br /&gt;San Michele Arcangelo&lt;br /&gt;(nota: questa preghiera ci è stata trasmessa dal Sinassario copto nel giorno della commemorazione dell’Arcangelo Michele nel santo mese di Kiahk.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salvezza dei viaggiatori salvami e guidami al tuo Regno&lt;br /&gt;Igumeno Yusif As’ad (1944-1993)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-6310643166401379872?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/6310643166401379872/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/05/frecce-lanciate-verso-il-cielo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/6310643166401379872'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/6310643166401379872'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/05/frecce-lanciate-verso-il-cielo.html' title='Frecce lanciate verso il Cielo'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-3957567870734710120</id><published>2011-05-16T07:57:00.000-07:00</published><updated>2011-05-16T07:59:03.746-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spiritualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='leloup'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='preghiera del cuore'/><title type='text'>Come meditare</title><content type='html'>Allorché il Sig. X…, giovane filosofo francese, arrivò al Monte Athos, aveva già letto un certo numero di libri sulla spiritualità ortodossa, in particolare la Piccola Filocalia della preghiera del cuore e i Racconti di un pellegrino russo. Ne era stato sedotto senza esserne veramente convinto.Una liturgia, in rue Daru a Parigi, gli aveva ispirato il desiderio di trascorrere qualche giorno al Monte Athos, in occasione di una vacanza in Grecia, per saperne un po’ di più sulla preghiera e il metodo di orazione degli esicasti, questi uomini silenziosi in cerca di “esichia”, ossia di pace interiore.&lt;br /&gt;Sarebbe troppo lungo raccontare dettagliatamente come giunse ad incontrare il padre Serafino, che viveva in un eremitaggio vicino a San Panteleimon (il Roussikon, come lo chiamano i Greci). Diciamo solo che il giovane filosofo era un po’ infastidito. Non trovava i monaci “all’ altezza” dei suoi libri.&lt;br /&gt;Diciamo pure che, se aveva letto parecchio sulla meditazione e la preghiera, non aveva ancora pregato veramente, ne aveva praticato una qualche particolare forma di meditazione e, in fondo, ciò che egli chiedeva non era un discorso ulteriore sulla preghiera o sulla meditazione, ma una “iniziazione” che gli permettesse di viverle e conoscerle dal di dentro, per esperienza e non per sentito dire. Padre Serafino aveva una reputazione ambigua presso i monaci vicini. Alcuni l’accusavano di levitare, altri di latrare, altri ancora lo consideravano un contadino ignorante, altri come un autentico staretz ispirato dallo Spirito Santo, capace di dare consigli profondi e di leggere nei cuori.&lt;br /&gt;Quando si arrivava alla porta del suo eremo, padre Serafino aveva l’ abitudine di osservare il nuovo venuto nel modo più sfacciato: dalla testa ai piedi, durante cinque minuti, senza rivolgere la minima parola. Coloro che non fuggivano di fronte all’esame potevano allora udire la sferzante diagnosi del monaco. ”Non e sceso al di sotto del mento”. “Non parliamone. Non è nemmeno entrato”. “Non è possibile, che meraviglia! É sceso già fino alle ginocchia”.&lt;br /&gt;Egli parlava, ovviamente, dello Spirito Santo e della sua discesa più o meno profonda nell’uomo. Qualche volta nella testa, ma non sempre nel cuore o nelle viscere Giudicava così la santità di qualcuno, dal grado di incarnazione dello Spirito. Per lui, l’uomo perfetto, l’ uomo trasfigurato, era quello interamente abitato dalla Presenza dello Spirito Santo, dalla testa ai piedi. “Questo l’ho visto una sola volta, presso lo staretz Silvano. Lui, diceva, era veramente un uomo di Dio, pieno di umiltà e di maestà”.&lt;br /&gt;Il giovane filosofo era ben lontano da tali traguardi: in lui lo Spirito Santo si era fermato, o piuttosto non aveva trovato passaggio che “fino al mento”. Quando chiese a Padre Serafino di parlargli della preghiera del cuore e dell’orazione pura secondo Evagrio, Padre Serafino cominciò a latrare. Ciò non scoraggiò il giovane. Insistette… Allora il monaco gli disse: “Prima di parlare di preghiera del cuore, impara a meditare come una montagna…” e gli indicò un’enorme roccia. “Chiedile come fa a pregare. Poi torna da me”.&lt;br /&gt;Meditare come una montagna&lt;br /&gt;Cominciò così per il giovane filosofo una vera iniziazione al metodo dell’orazione esicastica. La prima indicazione che gli venne data concerneva la stabilità.Un buon abbarbicamento al suolo. Effettivamente, il primo consiglio da darsi a chi vuole meditare non è di ordine spirituale, ma fisico: siediti.&lt;br /&gt;Sedersi come una montagna vuol dire anche prendere peso: essere pesante di presenza. I primi giorni, il giovane faceva fatica a rimanere così, immobile, le gambe incrociate, il bacino leggermente più alto delle ginocchia (è in tale posizione che aveva trovato maggiore stabilità). Una mattina sentì realmente che cosa voleva dire “meditare come una montagna”.&lt;br /&gt;Era là con tutto il suo peso, immobile.&lt;br /&gt;Silenzioso, sotto il sole, era una cosa sola con la montagna. La sua nozione del tempo era completamente cambiata. Le montagne hanno un altro tempo, un altro ritmo. Essere seduto come una montagna è avere l’eternità davanti a sé e l’atteggiamento giusto per colui che vuole entrare nella meditazione; sapere che c’é l’eternità dietro, dentro e davanti a sé. Prima di costruire una chiesa, doveva esse re pietra, e su questa pietra (questa imperturbabile solidità della roccia) Dio poteva costruire la sua chiesa e del corpo dell’uomo fare il suo tempio. É così che comprendeva il senso della parola evangelica: “Tu sei pie tra e su questa pietra edificherò la mia chiesa”.&lt;br /&gt;Rimase così parecchie settimane. La cosa più dura era passare ore e ore “a far niente”. Bisognava imparare di nuovo ad essere, semplicemente ad essere, senza scopo ne motivo. Meditare come una montagna era la meditazione stessa dell’Essere, “del semplice fatto di essere”, prima di ogni pensiero, di ogni piacere e di ogni dolore.&lt;br /&gt;Padre Serafino lo andava a trovare ogni giorno, condividendo con lui i suoi pomodori e qualche oliva. Malgrado questo regime così frugale, il giovane sembrava aver preso peso. La sua andatura era più tranquilla. Pareva che la montagna gli fosse entrata nella pelle. Sapeva prendere tempo, accogliere le stagioni, mantenersi tranquillo e silenzioso come una terra a volte arida e dura, ma anche, certe volte, come un versante di collina che attende il raccolto. Parimenti, meditare come una montagna aveva modificato il ritmo dei suoi pensieri.&lt;br /&gt;Aveva imparato a “vedere” senza giudicare, come se avesse dato a tutto ciò che cresce sulla montagna il “diritto di esistere”. Un giorno, alcuni pellegrini, impressionati dalla qualità della sua presenza, scambiandolo per un monaco gli chiesero una benedizione. Egli non rispose, imperturbabile come la pietra. Avendolo saputo, la sera stessa Padre Serafino comincio a bastonarlo di santa ragione…&lt;br /&gt;Allora il giovane cominciò a lamentarsi. “Ti credevo diventato stupido come i ciottoli della strada… La meditazione esicastica ha il radicamento, stabilità della montagna, ma il suo fine non è di fare di te un ceppo morto bensì un uomo vivo”. Prese il giovane uomo per il braccio e lo condusse al fondo del giardino dove fra le erbe selvagge si poteva vedere qualche fiore.“Ora, non si tratta più di meditare come una montagna sterile. Impara a meditare come un papavero, ma non dimenticare per questo la montagna…”&lt;br /&gt;Meditare come un papavero&lt;br /&gt;È così che il giovane imparò a fiorire…&lt;br /&gt;La meditazione e innanzi tutto un mettersi tranquillo, immobile, ed è ciò che la montagna gli aveva insegnato. Ma la meditazione e anche un “orientamento”, ed è ciò che gli insegnava ora il papavero. Volgersi verso il sole, volgersi dal più profondo di se verso la luce. Farne l’ aspirazione di tutto il proprio sangue, di tutta la propria linfa. Questo orientarsi verso il bello, verso la luce lo faceva talvolta diventare rosso come un papavero. Come se la “bella luce” fosse quella di uno sguardo che gli sorridesse e da lui attendesse qualche profumo… Dal papavero apprese ugualmente che, per persistere nel suo orientamento il fiore deve avere “lo stelo eretto”.&lt;br /&gt;Cominciò allora a raddrizzare la colonna vertebrale.&lt;br /&gt;Questo gli procurò qualche difficoltà, perché in certi testi della Filocalia aveva letto che il monaco doveva disporsi leggermente curvo. Qualche volta perfino con dolore. Lo sguardo volto verso il cuore e le viscere. Chiese spiegazioni al Padre Serafino. Gli occhi dello staretz lo guardarono con malizia: “Questo valeva per i robustissimi uomini di una volta. Erano pieni di energia e occorreva riportarli un poco all’umiltà della loro condizione umana. Curvarsi un po’ nel tempo della meditazione non gli faceva mica male… Tu piuttosto, aven dobisogno di energia, nel momento della meditazione raddrizzati, sii vigile, tienti diritto verso la luce, ma sii senza orgoglio… D’altronde, se osservi bene il papavero, esso t’insegnerà non soltanto la dirittura dello stelo , ma anche una certa flessibilità sotto le ispirazioni del vento e poi anche una certa umiltà…”&lt;br /&gt;In effetti, l’insegnamento del papavero si trovava anche nella sua fugacità e fragilità. Bisognava imparare a fiorire, ma anche ad appassire. Il giovane comprese meglio le parole del profeta: “Ogni uomo è come l’erba, e tutta la sua gloria è come un fiore del campo. Secca l’erba, appassisce il fiore… Le nazioni sono come una goccia di un secchio… I signori della terra sono appena piantati, appena i loro steli hanno messo radici nella terra… seccano e l’uragano li strappa via come paglia” (Is 40).&lt;br /&gt;La montagna gli aveva dato il senso dell’ eternità, il papavero gli insegnava la fragilità del tempo: meditare e conoscere l’Eterno nella fugacità dell’istante, un istante diritto, bene orientato. In altre parole, fiorire il tempo che ci è dato di fiorire, amare il tempo che ci e dato di amare, gratuitamente, senza perché, senza per chi. Per che cosa fioriscono, i papaveri?&lt;br /&gt;Imparò così a meditare “senza scopo ne interesse”, per il piacere d’essere e di amare la luce “L’amore è ricompensa a se stesso”, diceva san Bernardo.&lt;br /&gt;“La rosa fiorisce perché fiorisce, senza perché”, diceva ancora Angelo Silesio. “É la montagna che fiorisce nel papavero, pensava il giovane. É tutto l’universo che medita in me. Possa io arrossire di gioia per tutta la durata della mia vita”. Senza dubbio questo era troppo. Padre Serafino cominciò a scuotere il filosofo e di nuovo lo prese per un braccio.&lt;br /&gt;Lo trascinò per un sentiero scosceso fin sulla riva del mare, in una piccola insenatura deserta. “Smettila di ruminare come una mucca il buon significato dei papaveri. Abbi anche il cuore marino. Impara a meditare come l’oceano”.&lt;br /&gt;Meditare come l’oceano&lt;br /&gt;Il giovane si avvicinò al mare. Aveva acquisito un buon modo di stare seduto ed un portamento eretto. Era in buona positura. Che cosa gli mancava? Che cosa poteva insegnargli lo sciacquio delle onde? Si alzò il vento. Il flusso e il riflusso del mare si fecero più profondi e ciò risvegliò in lui il ricordo dell’oceano. In effetti, il vecchio monaco gli aveva pur consigliato di meditare “come l’ oceano” e non come il mare. Come aveva fatto ad indovinare che il giovane aveva passato lunghe ore in riva all’Atlantico, soprattutto la notte, e che già conosceva l’ arte di accordare il proprio respiro al grande respiro delle onde? Inspiro, espiro… poi: sono inspirato, sono espirato.&lt;br /&gt;Mi lascio portare dal respiro, come ci si lascia portare dalle onde… Così, faceva il morto portato dal ritmo della respirazione oceanica. Ciò l’aveva condotto talvolta sull’ orlo di strani deliqui, ma la goccia d’acqua che una volta “si dileguava nel mare” oggi custodiva la propria forma, la propria coscienza. Era l’effetto della positura? Del suo radicamento nella terra? Non era più portato dal ritmo profondo della respirazione. La goccia d’acqua conservava la propria identità e tuttavia sapeva di “essere una” con l’oceano. É così che il giovane uomo imparò che meditare è respirare profondamente, è abbandonare al suo corso il flusso e riflusso del respiro.&lt;br /&gt;Apprese ugualmente che, se vi erano delle onde in superficie, il fondo dell’oceano rimaneva tranquillo. I pensieri vanno e vengono come schiuma, ma il fondo dell’essere rimane immobile. Meditare a partire dalle onde che siamo per lasciarsi annegare e mettere radici nel fondo dell’ oceano. Tutto ciò diventava in lui ogni giorno un poco più vitale, ed egli ricordava le parole di un poeta che l’avevano segnato al tempo della sua adolescenza: “L’esistenza e un mare pieno di onde. Di questo mare la gente comune non percepisce che le onde. Guarda come dalle profondità del mare innumerevoli onde salgono in superficie, mentre il mare rimane nascosto nelle onde”. Oggi il mare gli sembrava meno “nascosto nelle onde”, l’unicità di tutte le cose gli pareva più evidente, e ciò non aboliva la molteplicità. Egli aveva minor bisogno di contrapporre il fondo e la forma, il visibile e l’invisibile.&lt;br /&gt;Tutto costituiva l’oceano unico della vita.&lt;br /&gt;Nel fondo del suo respiro non c’era forse la “Ruah”? Il “pneuma”? Il grande respiro di Dio?&lt;br /&gt;“Colui che ascolta attentamente la sua respirazione, gli disse allora il vecchio monaco Serafino, non e lontano da Dio. Ascolta chi giace al limite della tua aspirazione. Ascolta chi si trova al principio della tua inspirazione”. Effettivamente c’erano al principio e alla fine di ogni respiro alcuni secondi di silenzio, più profondi del flusso e riflusso delle onde, c’era qualcosa che l’oceano sembrava portare…&lt;br /&gt;Meditare come un uccello&lt;br /&gt;“Essere in una buona positura, avere un portamento eretto verso la luce, respirare come l’oceano non è ancora la preghiera esicastica, gli disse Padre Serafino. Tu devi imparare ora a meditare come un uccello”, e lo condusse in una piccola cella accanto al suo eremitaggio dove vivevano due tortore. Il tuba re di quelle bestioline gli parve dapprima incantevole, ma, dopo poco, cominciò a infastidirlo. In effetti sceglievano sempre il momento in cui cadeva dal sonno per tubare le più tenere effusioni. Chiese al vecchio monaco che cosa significava tutto ciò e se quel la commedia doveva durare ancora a lungo. La montagna, l’oceano, il papavero li aveva accettati suo malgrado (per quanto si chiedesse che cosa vi fosse di cristiano in tutto ciò), ma proporgli adesso questo languido volatile come maestro di meditazione, era proprio troppo!&lt;br /&gt;Padre Serafino gli spiegò che nell’Antico Testamento la meditazione è espressa con dei termini della radice “haga”, reso più sovente in greco da mélété – meletan, e in latino da meditari – meditatio. Nel suo senso primitivo la radice di questo termine significa “mormorare a mezza voce”. É usata parimenti per designare grida d’ animali, ad esempio il ruggito del leone (Is 31, 4), il pigolio della rondine e il canto della colomba (Is 38, 14), ma anche il brontolio dell’orso. “Al monte Athos non ci sono orsi. É per questo che ti ho condotto dalle tortore, ma l’insegnamento è il medesimo. Bisogna meditare con la gola, non soltanto per accogliere il respiro, ma anche per mormorare, giorno e notte, il nome di Dio….&lt;br /&gt;Quando sei felice, canterelli, quasi senza accorgertene qualche volta mormori parole senza significato, e quel mormorio fa vibrare tutto il tuo corpo di gioia semplice e serena. Meditare e mormorare come la tortora, lasciar salire in te quel canto che viene dal cuore, così come hai imparato a lasciar salire in te il profumo che viene dal fiore… Meditare, è respirare cantando&lt;br /&gt;Senza troppo soffermarti per il momento al suo significato, ti propongo di ripetere, mormorare, canticchiare ciò che è nel cuore di tutti i monaci dell’Athos: “Kyrie eleison, Kyrie eleison…”.&lt;br /&gt;Ciò non piaceva troppo al giovane filosofo. In occasione di certe messe di matrimonio o di funerale aveva già sentito quell’invocazione, tradotta con “Signore pietà” Il monaco Serafino sorrise: “Sì, questo e uno dei significati di tale invocazione, ma ve ne sono ben altri. Vuol dire anche: “Signore, manda il tuo Spirito…! Che la tua tenerezza sia su di me e su tutti, che il tuo Nome sia benedetto”, ecc. Ma non cercare troppo di impadronirti del significato di questa invocazione, esso ti si rivelerà da sé.&lt;br /&gt;Per il momento sii sensibile e attento alla vibrazione che essa suscita nel tuo corpo e nel tuo cuore. Cerca di armonizzarla quietamente con il ritmo del tuo respiro. Quando i pensieri ti tormentano, ritorna dolcemente a quell’invocazione, respira più profondamente , tieniti diritto e immobile e incomincerai a conoscere un inizio di “esichia”, la pace che Dio dà senza lesinare a coloro che lo amano”.&lt;br /&gt;A capo di alcuni giorni il “Kyrie eleison” gli divenne un poco più familiare. Lo accompagnava come il ronzio accompagna l’ape quando fa il miele. Non sempre lo ripeteva con le labbra. Allora il ronzio diventava più interiore e la sua vibrazione più profonda.&lt;br /&gt;Il “Kyrie eleison”, di cui aveva rinunziato a “cogliere” il senso, lo conduceva talvolta in un silenzio sconosciuto. Si ritrovava nello stato d’animo dell’apostolo Tommaso quando vide il Cristo risorto: “Kyrie eleison” “mio Signore e mio Dio”.&lt;br /&gt;L’invocazione lo immergeva poco a poco in un clima di rispetto intenso verso tutto ciò che esiste, ed anche di adorazione per ciò che è nascosto e si trova alla radice di ogni esistenza. Padre Serafino allora gli disse : “Adesso non sei lontano dal meditare come un uomo. Debbo insegnarti la meditazione di Abramo”.&lt;br /&gt;Meditare come Abramo&lt;br /&gt;Fin qui l’insegnamento dello staretz era di ordine naturale e terapeutico.&lt;br /&gt;Gli antichi monaci, secondo la testimonianza di Filone Alessandrino, erano in effetti dei “terapeuti”. Il loro ruolo, prima di condurre all’illuminazione , era di guarire la natura, di metterla nelle migliori condizioni per poter ricevere la grazia, poiché la grazia non contraddice la natura, ma la reintegra e la completa. É ciò che faceva il vecchio monaco con il giovane filosofo insegnandogli un metodo di meditazione che certi avrebbero potuto considerare come “puramente naturale”. La montagna, il papavero, l’oceano , l’uccello. Altrettanti elementi della natura che ricordano all’uomo che, prima di andare lontano, deve cogliere i diversi livelli dell’essere, o meglio i diversi regni di cui e composto il macrocosmo. Il regno minerale , il regno vegetale, il regno animale… L’uomo ha perso il contatto con il cosmo, con la roccia, con gli animali e questo non senza provocare in lui ogni sorta di malesseri: malattie, insicurezza, ansietà. Egli si sente “di troppo”, estraneo al mondo.&lt;br /&gt;Meditare e innanzi tutto entrare nella meditazione e nella lode dell’universo, perché, dicevano i padri, “tutte queste cose sanno pregare prima di noi” L’uomo è il luogo dove la preghiera del mondo prende coscienza di se stessa. L’ uomo esiste per dare un nome a ciò che le creature lodano balbettando… Con la meditazione di Abramo, noi entriamo in una nuova e più alta coscienza che si chiama fede, ossia l’adesione dell’intelligenza e del cuore a quel “Tu” che É, che traspare nella molteplice intimità di tutti gli esseri. Tali sono l’esperienza e la meditazione di Abramo: dietro il fremito delle stelle vi è qualcosa di più che le stelle, una Presenza difficile da nominare, che nessuno può chiamare per nome e che tuttavia ha tutti i nomi….&lt;br /&gt;È qualcosa di più dell’ universo e che tuttavia non può essere compreso se non nell’ universo. La differenza fra Dio e la natura è la differenza che vi è fra l’azzurro del cielo e l’azzurro di uno sguardo… Al di là di tutti gli azzurri Abramo era alla ricerca di quello sguardo…&lt;br /&gt;Dopo avere appreso la positura tranquilla e immobile, l’abbarbicamento, il positivo orientamento verso la luce, il respiro degli oceani, il canto interiore, il giovane era in tal modo invitato ad un risveglio del’cuore. “Ecco, tutt’un tratto sei qualcuno”. É proprio del cuore, effettivamente, personalizzare ogni cosa e, in questo caso, personalizzare l’Assoluto, la Sorgente di tutto ciò che vive e respira, darle un nome, chiamarla “Mio Dio, Mio Creatore” e camminare alla sua presenza. Per Abramo meditare e mantenere il contatto con questa Presenza sotto le apparenze più svariate. Questa forma di meditazione entra nei dettagli concreti della vita di ogni giorno.&lt;br /&gt;L’episodio della quercia di Mamre ci mostra Abramo “seduto all’entrata della tenda, nell’ora più calda del giorno”, e là accoglie tre stranieri che si rivelano essere degli inviati di Dio “Meditare come Abramo, diceva Padre Serafino, è praticare l’ospitalità; il bicchiere d’acqua che dai a colui che ha sete non ti allontana dal silenzio ti avvicina alla sorgente”. “Meditare come Abramo non soltanto risveglia in te la pace e la luce, ma anche l’Amore per tutti gli uomini”. E Padre Serafino gli lesse quel famoso passo dal libro della Genesi. dove si parla dell’intercessione di Abramo. Abramo stava davanti a YHWH, “Colui che è – che era – che sarà” Gli si avvicinò e disse: “Davvero sterminerai il giusto con l’empio? Forse vi sono cinquanta giusti nella città: davvero li vuoi sopprimere? E non perdonerai a quel luogo per riguardo ai cinquanta giusti che vi si trovano?…” Poco a poco Abramo dovette ridurre il numero dei giusti perché Sodoma non venisse distrutta. “Non si adiri il mio Signore se parlo ancora una volta sola; forse là se ne troveranno dieci…” (Gen 18, 23).&lt;br /&gt;Meditare come Abramo vuol dire intercedere per la vita degli uomini, non ignorare nulla della loro putredine e tuttavia “mai disperare della misericordia di Dio”. Questo genere di meditazione libera il cuore da ogni giudizio e da ogni condanna, sempre e ovunque; pur di fronte a infiniti orrori egli chiede sempre perdono e benedizione. Meditare come Abramo conduce ancora più lontano. Le parole facevano fatica a uscire dalla gola del Padre Serafino, come se questi avesse voluto risparmiare al giovane un’esperienza attraverso la quale lui stesso era stato costretto a passare e che ridestava nella sua memoria un sottile tremore: “Ci può condurre fino al Sacrificio…” egli citò il passo della Genesi in cui Abramo si mostra pronto a sacrificare il proprio figlio Isacco.&lt;br /&gt;“Tutto appartiene a Dio, continuò in un mormorio Padre Serafino. Tutto e suo, viene da lui ed e per lui”; meditare come Abramo ti conduce alla totale spoliazione di te stesso e di ciò che hai di più caro… qual cosa a cui tieni particolarmente, con cui identifichi il tuo io”… Per Abramo si trattava del suo unico figlio; se tu sei capace di questo dono, di questo totale abbandono, di questa infinita fiducia in Colui che trascende ogni ragione e ogni buon senso, tutto ti sarà reso al centuplo: “Dio provvederà”.&lt;br /&gt;Meditare come Abramo e avere nel cuore e nella coscienza “nient’ altro che Lui”. Quando salì in cima alla montagna Abramo pensava solo a suo figlio.&lt;br /&gt;Quando ridiscese non pensava che a Dio. Passare attraverso la vetta del sacrificio e scoprire che niente appartiene all’”io”. Tutto appartiene a Dio.&lt;br /&gt;È la morte dell’ego e la scoperta del “Sé”. Meditare come Abramo è aderire con la fede a Colui che trascende l’universo, è praticare l’ospitalità è intercedere per la salvezza di tutti gli uomini. È dimenticare se stessi è spezzare i legami, anche i più legittimi, per scoprire se stessi, il nostro prossimo e tutto l’universo abitato dalla presenza infinita di “Colui che, solo, È”.&lt;br /&gt;Meditare come Gesù&lt;br /&gt;Padre Serafino si mostrava sempre più discreto. Sentiva i progressi che il giovane faceva nella meditazione e nella preghiera. Parecchie volte lo aveva sorpreso, il viso bagnato di lacrime, a meditare come Abramo, intercedendo per tutti gli uomini, “Mio Dio, mia misericordia che cosa sarà dei peccatori…?” Il giovane un giorno venne a lui e gli chiese: “Padre, perchè non mi parlate mai di Gesù? Qual era la sua preghiera personale, la sua forma di meditazione? Nella liturgia, nei sermoni non si parla che di Lui. Nella preghiera del cuore, quale se ne parla nella Filocalia, occorre invocare il suo nome. Perchè non me ne dite nulla?”&lt;br /&gt;Padre Serafino sembrò turbato. Come se il giovane gli domandasse qualcosa di indecente, come se fosse costretto a rivelargli il suo segreto. Più grande è la rivelazione che si è ricevuta, più grande dev’essere l’umiltà per trasmetterla. Indubbiamente egli non si sentiva abbastanza umile: “Questo, soltanto lo Spirito Santo puo insegnartelo. “Nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare” (Lc lO, 22). Devi diventare figlio per pregare come il Figlio e avere con Colui che Egli chiama suo e nostro Padre le stesse relazioni d’ intimità, e questa e opera dello Spirito Santo. Egli ti ricorderà tutto ciò che Gesù ha detto. Il Vangelo diventerà vivo in te e ti insegnerà a pregare nel modo giusto” Il giovane insiste “Ditemi ancora qualcosa”. Il vecchio gli sorrise “Ora, disse, farei meglio a latrare. Ma tu prenderesti ancora questo come un segno di santità.&lt;br /&gt;È meglio che io ti dica le cose semplicemente. “Meditare come Gesù è ricapitolare tutte le forme di meditazione che ti ho insegnato fino ad ora. Gesù è l’uomo cosmico. Sapeva meditare come la montagna, come il papavero, come l’oceano, come la tortora. Sapeva anche meditare come Abramo. Il suo cuore senza limiti amava persino i suoi nemici, i suoi carnefici: “Padre, perdonali perche non sanno quello che fanno”. Praticava l’ospitalità verso malati, peccatori, paralizzati, prostitute… La notte si ritirava a pregare, nel segreto, e là mormorava come un bambino “Abbà” che vuol dire “papà”… Ti potrà sembrare irriverente chiamare “papa” il Dio trascendente, infinito, nnominabile! Ti potrà sembrare quasi puerile, eppure questa era la preghiera di Gesù, e in questa semplice parola “Abbà” era detto tutto. Il cielo e la terra diventavano terribilmente vicini. Dio e l’uomo formavano una cosa sola… bisogna forse aver chiamato nella notte “papa” per capire… Ma può darsi che, oggi, queste intime relazioni di un padre e di una madre con il loro figlio non dicano più niente. Forse e una cattiva immagine…&lt;br /&gt;È per questo che preferirei non dirti nulla, non usare immagini e aspettare che lo Spirito Santo metta in te i sentimenti e la conoscenza che erano in Cristo Gesù e che questo “Abbà” non rimanga a fior di labbra ma venga dal profondo del cuore. Quel giorno comincerai a comprendere che cosa è la preghiera e la meditazione degli esicasti”.&lt;br /&gt;Ed ora, va’ !&lt;br /&gt;Il giovane rimase ancora alcuni mesi sul Monte Athos. La preghiera di Gesù lo trasportava negli abissi, talvolta al limite di una certa “follia”. “Non più io vivo, e Cristo che vive in me”, poteva dire con san Paolo. Delirio di umiltà, d’intercessione, di desiderio “che tutti gli uomini siano salvi e giungano alla piena conoscenza della verità”. Diventava Amore, diventava fuoco. Il roveto ardente non era più, per lui, una metafora ma realtà: “Ardeva eppure non Si consumava”. Strani fenomeni di luce succedevano nel suo corpo. Certi dicevano di averlo visto camminare sull’acqua o di averlo sorpreso mentre stava seduto, immobile, a trenta chilometri da terra…Questa volta padre Serafino latrò: “Basta! Adesso, va!”, e gli intimò di lasciare l’Athos e di ritornare a casa; là avrebbe visto che cosa restava delle sue belle meditazioni esicastiche.&lt;br /&gt;Il giovane partì. Ritornò in Francia.&lt;br /&gt;Lo trovarono piuttosto smagrito e non videro niente di molto spirituale nella sua barba sporca e nella sua aria trasandata… Ma la vita della città non gli fece dimenticare l’insegnamento dello staretz.&lt;br /&gt;Quando si sentiva troppo agitato per la tirannia del tempo, andava a sedersi come una montagna sulla terrazza di un caffe. Quando sentiva in se l’orgoglio, la vanità, si ricordava del papavero, “ogni fiore appassisce”, e nuovamente il suo cuore si volgeva verso la luce che non muore.&lt;br /&gt;Quando la tristezza, la collera, il disgusto invadevano la sua anima, respirava profondamente, come un oceano, riprendeva fiato nel respiro di Dio, invocava il suo Nome e mormorava: “Kyrie eleison…”&lt;br /&gt;Quando notava la sofferenza degli uomini, la loro cattiveria, e sentiva la propria impotenza a cambiare le cose, si ricordava della meditazione di Abramo. Quando era calunniato e di lui si diceva ogni sorta di malignità, era felice di meditare come Cristo… Esteriormente, era un uomo come gli altri. Non cercava di avere “l’aria di un santo”… Aveva perfino dimenticato di praticare il metodo d’orazione esicastica, semplicemente cercava di amare Dio, istante per istante, e di camminare alla sua Presenza…&lt;br /&gt;Jean-Yves Lelouptratto da J-Y.L., Esicasmo: che cos’è,come lo si vive, Gribaudi, pp.9-25&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-3957567870734710120?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/3957567870734710120/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/05/come-meditare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/3957567870734710120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/3957567870734710120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/05/come-meditare.html' title='Come meditare'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-1300677517780844859</id><published>2011-05-16T07:50:00.000-07:00</published><updated>2011-05-16T07:55:18.212-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='evdokimov'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spiritualità'/><title type='text'>Pavel Evdokimov spiega il mistero dell'esistenza</title><content type='html'>1. LA MORTE&lt;br /&gt;Il silenzio dei morti pesa sui vivi. Tuttavia, da Cristo in poi la morte è cristiana, non è più un intruso, ma la grande iniziatrice. “Regina dei terrori”, secondo Giobbe, la morte ferma le profanazioni abituali e le dimenticanze, colpisce con il suo avvenimento irreversibile. Non ha un’esistenza in essa stessa, non è la vita che è un fenomeno della morte, ma è la morte che è un fenomeno provvisorio della vita. Come la negazione è posteriore alla dichiarazione, è un fenomeno secondario e principalmente parassitario. Dopo la rottura dell’equilibrio iniziale, la morte diventa il destino “naturale” dei “mortali” pur essendo contro natura, cosa che spiega l’angoscia dei morenti. L’ampiezza del male si misura dalla potenza dell’antidoto. La ferita è così profonda, il male è così virulento, che esigono una terapeutica propriamente divina ed è il tragico della morte di Dio e, al suo seguito, il nostro passaggio con la purificazione della morte. L’incarnazione del Verbo è già l’avviamento della Risurrezione. Il Verbo si unisce alla natura “morta” per vivificarla e curarla. “Prese un corpo capace di morire affinché, soffrendo per tutti in questo corpo in cui era venuto, riducesse a nulla il Maestro della morte”[1]. “Si è avvicinato alla morte fino a prendere contatto con lo stato di cadavere e fornire alla natura il punto di partenza della risurrezione”[2]. “Ha distrutto la potenza della mortalità”[3].&lt;br /&gt;La Bibbia non insegna alcuna immortalità naturale. La risurrezione di cui parla l’Evangelo non è affatto la sopravvivenza dell’anima ma la penetrazione di tutto l’essere umano con le energie vivificanti dello Spirito Divino. Il Credo lo confessa: “Attendo la risurrezione dei morti”, e “Credo nella risurrezione della carne”. I santi vivono la morte con gioia, nella gioia di nascere al mondo di Dio. San Serafino di Sarov insegnava il “morire in allegria”. È per questo che indirizzava a tutti questo saluto pasquale: “Gioia mia, Cristo è risorto”, la morte è inesistente e la vita regna. La morte per san Gregorio di Nissa è cosa buona e san Paolo lo dice in una visione stupefacente: Tutte le cose son vostre, sia la vita, sia la morte (1Cor 3, 22), le due sono allo stesso titolo, i regali di Dio messi a disposizione dell’uomo.&lt;br /&gt;Assumendola interamente, l’uomo è sacerdote della sua morte, egli è ciò che fa della sua morte. L’estrema unzione introduce in questo sacerdozio ultimo, offre “un olio di gioia”, suscita l’esaltazione del cuore sopra il corpo in agonia. Diadoco nota che le malattie prendono il posto del martirio. Quando, di fronte al boia che la morte sostituisce, l’uomo può chiamarla “nostra sorella la morte” e confessare il Credo, anticipa e vive quest’evidenza di essere passato dalla morte alla vita. I grandi spirituali dormivano nella loro bara come in un letto nuziale e manifestavano un’intimità fraterna con la morte che è soltanto un ultimo passaggio-Pasqua. Se la saggezza secondo Platone insegna l’arte di morire, solo la fede cristiana apprende come occorre morire nella risurrezione. Infatti, la morte è interamente nel tempo, dunque è dietro di noi; davanti, si trova ciò che è stato già vissuto nel battesimo: la “piccola risurrezione”, e nell’eucaristia: la vita eterna. Colui che mi ascolta ha la vita eterna, non viene in giudizio, è già passato dalla morte alla vita(Gv 5, 24, e Col 2, 12).&lt;br /&gt;2. IL PASSAGGIO DI PURIFICAZIONE E L’ATTESA CELESTE&lt;br /&gt;La morte è chiamata liturgicamente “dormizione”: c’è una parte dell’essere umano che si trova in stato di sonno, sono le facoltà psichiche attaccate al corpo, ed una parte che resta cosciente, sono le facoltà psichiche attaccate allo spirito. Molti passaggi del Nuovo Testamento mostrano sufficientemente che i morti possiedono una coscienza perfetta. La vita, passando per la morte, continua e giustifica la preghiera liturgica per i morti. Se l’esistenza tra la morte e l’ultimo giudizio può essere chiamata “il purgatorio”, quest’ultimo non è un luogo, ma uno stato intermedio.&lt;br /&gt;L’Oriente insegna la purificazione dopo la morte, non come una condanna da scontare, ma come il destino assunto e vissuto fino alla fine, con la speranza di una guarigione progressiva al termine. L’attesa collegiale di tutti i morti è creatrice a causa della sua ricettività. La preghiera dei vivi, gli uffici della Chiesa, il ministero per intercessione degli angeli intervengono e continuano l’opera di salvezza del Signore. Non è tanto l’errore che si ripara quanto la natura che si ripara, che trova la sua integrità e la “salute” del Regno. Ciò che spiega l’immagine frequente del passaggio dei morti dalle “stazioni di pedaggio” (“telonia”), dove si lascia ai demoni ciò che appartiene loro e dove ci si libera conservando soltanto ciò che è del Signore. Non si tratta di torture né di fiamme, ma della maturazione mediante lo spogliamento di qualsiasi macchia che pesa sullo spirito.&lt;br /&gt;La parola “eternità” in ebraico, è presa dal verbo alam, che vuol dire “nascondere”. Dio ha avvolto di oscurità il destino dell’oltretomba e non si tratta affatto di violare il segreto divino. Tuttavia, il pensiero patristico afferma chiaramente che il tempo tra la morte ed il giudizio non è vuoto e, come dice sant’Ireneo, le anime “maturano”[4]. Sant’Ambrogio parla del “luogo celeste” dove dimorano le anime. Secondo la tradizione, è “il terzo cielo” di cui parla san Paolo, il cielo delle parole ineffabili (2 Cor 12, 2-4). È ovvio che non si tratta affatto di nozioni spaziali. È un linguaggio simbolico, dunque misterioso per essenza. Gli approcci del Regno non designano dei luoghi ma degli stati e dei mondi spirituali. Secondo san Gregorio di Nissa, le anime accedono al mondo intelligibile, alla città delle gerarchie celesti sopra il cielo, il che significa al di sopra delle dimensioni conosciute. L’Eden è diventata il sagrato del Regno, chiamato anche “seno di Abramo”, “luogo di luce, di refrigerio e di riposo”[5].&lt;br /&gt;Quest’ascensione spoglia dal peso del male e le anime purificate salgono da una dimora all’altra (le Mansiones di Ambrogio), da uno stato all’altro, si iniziano gradualmente al mistero dell’aldilà e si avvicinano al Tempio-Agnello. Le anime e gli angeli entrano nell’intercomunione preliminare ed al canto del Sanctus salgono insieme i gradini “della casa dell’Eterno”. È il santuario dove entra il Signore (Ebr 9, 24), dove “gli amici feriti dello Sposo”, i martiri ed i santi sono riuniti nella Communio sanctorum, attorno al cuore-agape del Teantropo. È ancora la vita degli spiriti disincarnati, avvolti come da un manto dalla presenza del Cristo la cui carne glorificata e radiante di luce compensa la nudità delle anime. I sensi diventati interni allo spirito captano il celeste.&lt;br /&gt;È l’attesa attiva, in comunione di preghiera con la Chiesa che si veste di lino purpureo, delle opere dei santi che li seguono (Ap 14,13; 19,8). La parola:Dormo ma il mio cuore veglia (Ct 5,2) designa il sonno vigilante “della piccola risurrezione”. Pur superando i gradi, le anime attendono “il giorno del Signore”. È il mistero del Corpo tutto intero, “del covone legato dei grani raccolti”, poiché “c’è un solo corpo che attende la beatitudine perfetta”[6], ed è soltanto a questa totalità che l’abisso del Padre si apre. Lo sguardo di tutti si dirige verso la costituzione del Totus Christus, l’Avvento escatologico sfocia nel destino unico dell’Uomo ricostituito tutto intero in Cristo.&lt;br /&gt;3. LA FINE DEL MONDO&lt;br /&gt;La figura di questo mondo passa, ma colui che fa la volontà di Dio rimane in eterno (1Cor 7, 31; 1Gv 2, 17). Vi è ciò che scompare e vi è ciò che resta. L’immagine apocalittica parla del fuoco che rifonda e purifica la materia, ma questo passaggio è quello del limite. C’è uno iato. “L’ultimo giorno” non diventa un ieri e non avrà domani, non farà numero con gli altri giorni. La mano di Dio afferra il cerchio chiuso del tempo fenomenale e lo eleva ad uno orizzontale superiore[7]. Questo “giorno” chiude il tempo storico, ma esso stesso non appartiene al tempo; non si trova sui nostri calendari ed è per questo che non lo si può predire. “Dinanzi al Signore, un giorno è come mille anni” (Cf Sl 89, 4), si tratta qui di misure o di stati incomparabili. Questo carattere trascendente della fine è l’oggetto della Rivelazione e della fede.&lt;br /&gt;4. LA PARUSIA E LA RISURREZIONE&lt;br /&gt;La Parusia renderà evidente per tutti l’avvento folgorante del Cristo nella sua gloria. Ma non è nella storia che la Parusia sarà visibile ma oltre alla storia, cosa che presuppone il passaggio ad un altro eone: Tutti saranno trasformati (1Cor 15, 51) – I vivi che saranno ancora là saranno portati via su nuvole per incontrare il Signore nell’aria (1Tess 4, 17). Secondo san Paolo, c’è un’energia d’un granello di seme che Dio fa risorgere: è seminato un corpo naturale, risuscita un corpo spirituale (1Cor 15, 44) rivestito dell’immortalità e dell’immagine del celeste; Tutti usciranno al richiamo della voce. I testi escatologici presentano una densità simbolica che elimina ogni semplificazione e soprattutto ogni senso letterale. La parola impotente lascia posto alle immagini di una dimensione trascendente per il mondo. Il senso preciso ci sfugge completamente e ci invita ad “onorare in silenzio” la realtà di cui è stato detto: l’occhio non vide, l’orecchio non udì e non venne mai nel cuore dell’uomo ciò che il Signore ha preparato per quelli che lo amano (1Cor 2, 9).&lt;br /&gt;La risurrezione è un’ultima soprelevazione. La mano di Dio afferra la sua preda e la solleva in una dimensione sconosciuta. Si può dire al massimo che lo spirito ritrova la totalità dell’essere umano, anime e corpi conservati perfettamente identici alla loro unicità. San Gregorio di Nissa parla del “sigillo”, dell’“impronta” che si rapporta alla forma del corpo (che è una delle funzioni dell’anima) e che permetterà di riconoscere il viso conosciuto. Il corpo sarà simile al corpo del Cristo risuscitato, cosa che vuol dire: di maggiore gravità e impenetrabilità. L’energia di repulsione che rende tutto opaco, impenetrabile, lascerà posto alla sola energia d’attrazione e di compenetrazione di tutti e di ciascuno.&lt;br /&gt;5. LA NOZIONE PATRISTICA DELLA SALVEZZA-GUARIGIONE&lt;br /&gt;Gesù sulla Croce diceva: Padre mio, perdona loro, non sanno quello che fanno (Lc 23, 34). Non sapere ciò che si fa è il proprio di un ammalato, il comportamento di un insensato reso sordo e cieco.&lt;br /&gt;Alla luce della bibbia, la salvezza non ha nulla di giuridico, non è una sentenza di tribunale. In ebraico, salvezza (yéchà) significa la consegna totale, ed in greco l’aggettivo sôs corrisponde al sanus latino e vuole dire rendere la salute. L’espressione “la tua fede ti ha salvato” include il suo sinonimo: “La Tua fede ti ha guarito”. È per questo che il sacramento della confessione è concepito come “clinica medica” e l’eucaristia secondo sant’Ignazio di Antiochia è “rimedio di immortalità”. Il concilio Trullano (692) precisa: “Coloro che hanno ricevuto da Dio il potere di legare e sciogliere, si comporteranno come medici attenti a trovare il rimedio che richiedono ogni penitente ed il suo errore” poiché “il peccato è la malattia dello spirito”. Gesù-Salvatore, secondo i Padri, è “il Guaritore divino”, “Generatore della salute”, che dice: Non è la gente che sta bene che ha bisogno del medico, ma i malati (Lc 5, 31). Un peccatore è un malato che ignora la natura maligna del suo stato. La sua salvezza sarebbe l’eliminazione del germe della corruzione e la rivelazione della luce del Cristo, il ritorno verso lo stato normativo della natura, verso la sua salute ontologica.&lt;br /&gt;6. IL GIUDIZIO&lt;br /&gt;San Paolo parla della facoltà di vedere “il volto scoperto”, è già il pre-giudizio, ed il giudizio ultimo sarà la visione totale del tutto dell’uomo. Simone Weil dice profondamente: “Il Padre dei Cieli non giudica… attraverso lui gli esseri si giudicano”. Secondo i grandi spirituali, il giudizio è questa rivelazione alla luce non della minaccia della punizione ma dell’amore divino. Dio è eternamente identico a sé stesso, Egli è amore. “I peccatori nell’inferno non sono privati dell’amore divino”, dice sant’Isacco, ed è lo stesso amore che soggettivamente “diventa sofferenza nei reprobi e gioia nei beati”[8]. Dopo la rivelazione della fine dei tempi, non si potrà più non amare il Cristo; ma l’indigenza, il vuoto del cuore ci rendono incapaci di rispondere all’amore di Dio ed è la sofferenza indicibile dell’inferno.&lt;br /&gt;L’Evangelo usa l’immagine della separazione delle pecore e dei capri. Ma non esistono affatto santi perfetti, come, in qualsiasi peccatore, ci sono almeno alcuni frammenti di bene. Secondo l’epistola ai Romani, la legge condanna il peccato ed insieme il peccatore, la sua sola vittoria sul male è la distruzione del peccatore. Ma, il Cristo sulla Croce ha separato il peccato dal peccatore, ha condannato e distrutto il potere del peccato ed ha salvato il peccatore. A questa luce, la nozione del giudizio s’interiorizza, non è una separazione tra gli uomini ma all’interno di qualsiasi uomo. In questo caso, anche “la seconda morte” si riferisce non agli esseri umani, ma agli elementi demoniaci che portano in loro. È il senso preciso dell’immagine del “fuoco”, che non è tortura e punizione ma purificazione e guarigione. La spada divina penetra nelle profondità umane e rivela che ciò che fu dato da Dio come dono non è stato ricevuto, essa rivela così il vuoto scavato dal rifiuto dell’amore e la diversità tragica tra l’immagine-appello e la somiglianza-risposta. Ma la complessità del miscuglio del bene e del male durante la vita terrestre, descritta nella parabola del frumento e del loglio (Mt 13, 24-30), rende ogni nozione giuridica inefficace e ci mette dinanzi al più grande mistero della Sapienza divina, convergenza della giustizia e della misericordia. “Alla sera della nostra vita saremo giudicati sull’amore”, su ciò che abbiamo amato sulla terra.&lt;br /&gt;7. LA DISCESA AGL’INFERI&lt;br /&gt;Il fiat umano, proclamato dalla Vergine Maria da parte di tutti, esige la stessa libertà del Fiat creatore di Dio. Ed è per questo che Dio accetta di essere rifiutato, misconosciuto e respinto dalla ribellione della sua creatura. Sulla Croce, Dio contro Dio ha preso la parte dell’uomo. L’umanità da Adamo è arrivata allo Sheòl, buio soggiorno dei morti. Nell’ufficio del sabato della passione si canta: “Sei sceso sulla terra per salvare Adamo, e non trovandolo, o Maestro, sei andato a cercarlo fino negli inferni”. È dunque lì che il Cristo andrà a cercarlo, caricato del peccato e dei segni dell’Amore crocifisso, della preoccupazione sacerdotale del Cristo-Sacerdote per il destino di quelli che sono agli inferi.&lt;br /&gt;Se “il Regno di Dio è in mezzo a voi”, l’inferno vi è presente anch’esso. Tutta una parte del mondo moderno da cui Dio è escluso lo è già. Secondo san Giovanni Crisostomo, il battesimo non è soltanto morire e risuscitare con il Cristo, ma anche scendere agli inferi seguendo il Cristo. A differenza di Dante che Péguy rimproverava di scendere agli inferi “da turista”, ogni battezzato vi incontra il Cristo ed è la missione della Chiesa. Dio ha creato l’uomo come un’“altra libertà” ed il rischio che Dio ha assunto annuncia già “l’uomo dei dolori”, profila l’ombra della Croce, poiché secondo i Padri, “Dio può tutto, eccetto forzare l’uomo ad amarlo”. Nella sua attesa, Dio rinuncia alla sua onnipotenza, anche alla sua onniscienza, ed assume interamente la sua kènosis sotto la figura dell’Agnello immolato. Il suo destino fra gli uomini è sospeso al loro fiat. Prevede il peggio ed il suo amore è tanto più vigile, poiché l’uomo può rifiutare Dio e costruire la sua vita sul suo rifiuto, sulla sua ribellione. Chi lo trascina, l’amore o la libertà? Entrambi sono infiniti e l’inferno porta questa questione nella sua carne bruciante.&lt;br /&gt;8. L’INFERNO&lt;br /&gt;La corrente concezione delle sofferenze eterne è soltanto un’opinione scolastica, una teologia semplicistica di natura “penitenziale” e che trascura la profondità di testi come Giovanni 3, 17 e 12, 47. Ciò che è inconcepibile, è di immaginare che accanto all’eternità del Regno, Dio prepari quella dell’inferno, cosa che sarebbe, in un certo senso, un fallimento di Dio ed una vittoria parziale del male.&lt;br /&gt;Se un tempo sant’Agostino condannò i “misericordiosi”, sostenitori della concezione della salvezza universale uscita da Origene, fu per allontanare il libertinismo ed il sentimentalismo fuori luogo; ma oggi, l’argomentazione pedagogica del timore è completamente inefficace. Invece, il sacro tremito dinanzi alle cose sante salva il mondo dalla sua banalità e l’amore perfetto bandisce il timore (1Gv 4, 18). All’opinione personale dell’imperatore Giustiniano (che si collega ai “giusti” della storia di Giona) si oppone la dottrina di san Gregorio di Nissa[9] che non è stato mai condannato. Parla della redenzione anche del diavolo; san Gregorio di Nazianzo[10] menziona l’apocatastasis; san Massimo il Confessore[11] invita l’uomo “ad onorarla in silenzio” poiché lo spirito della folla non è idoneo a comprendere la profondità delle parole e non è saggio aprire agli imprudenti delle considerazioni sull’abisso della misericordia. Secondo sant’Antonio, l’apocatastasis non è una dottrina, né il tema di un discorso, ma la preghiera per la salvezza di tutti. Gesù-Salvatore in ebraico significa “Liberatore” e, come dice magnificamente san Clemente di Alessandria: “Come la volontà di Dio è un atto e si chiama il mondo, così, la sua intenzione è la salvezza e si chiama la Chiesa”[12]. Si tratta di una malattia da curare, anche se il rimedio è il sangue di Dio.&lt;br /&gt;Senza nulla “pregiudicare”, la Chiesa si abbandona “alla filantropia” del Padre e intensifica la sua preghiera per i vivi e per i morti. I più grandi fra i santi trovano l’audacia ed il carisma di pregare anche per i demoni. Forse l’arma più temibile contro il Maligno è proprio la preghiera di un santo, ed il destino dell’inferno dipende dalla volontà trascendente di Dio, ma anche dalla carità dei santi. Qualsiasi fedele ortodosso, avvicinandosi alla santa tavola, confessa: “Sono il primo dei peccatori”, cosa che vuole dire il più grande, “l’unico peccatore”. Sant’Isacco nota: “Colui che vede il suo peccato è più grande di colui che risuscita i morti”. Una simile visione della sua nuda realtà insegna che si può parlare dell’inferno soltanto quando ci riguarda personalmente. Il mio atteggiamento è di lottare contro il mio inferno che mi minaccia se non amo gli altri per salvarli. Un uomo molto semplice confessa a sant’Antonio: “Osservando i passanti, mi dico: ‘Tutti saranno salvati, io solo sarò dannato’”, e sant’Antonio per concludere “L’inferno esiste realmente, ma per me solo…”. Riprendendo la formula di sant’Ambrogio: “Lo stesso uomo è allo stesso tempo condannato e salvato”, si può dire che il mondo nella sua totalità è così “allo stesso tempo condannato e salvato”. Allora, forse è nella sua condanna che l’inferno trova la sua trascendenza. Sembra che sia lì il senso della parola che il Cristo avrebbe detto ad un starets contemporaneo, Silvano dell’Athos: “Tieni il tuo spirito all’inferno, ma non disperare…”.&lt;br /&gt;L’Oriente non mette limite né alla misericordia di Dio né alla libertà dell’uomo di rifiutare questa grazia. Ma soprattutto non mette limite all’arte di essere testimone, alla carità inventiva di fronte alla dimensione infernale del mondo. Ogni battezzato è un essere invisibilmente “stigmatizzato”, “Gesù è una ferita dalla quale non c’è cura”, ha detto Ibn Arabi. È questa ferita per il destino degli altri che aggiunge qualcosa alla sofferenza del Cristo “entrato in agonia fino alla fine del mondo”. Imitare il Cristo, è configurarsi al Cristo totale, è scendere al suo seguito nel fondo del baratro del nostro mondo. L’inferno non è altro che l’autonomia dell’uomo ribelle che lo esclude dal luogo dove Dio è presente. La potenza di rifiutare Dio è il punto più avanzato della libertà umana; è voluta tale da Dio, cioè senza limiti. Dio non può forzare alcun ateo ad amarLo ed è, si oserebbe appena dirlo, l’inferno del proprio amore divino, la visione dell’uomo immerso nella notte delle solitudini.&lt;br /&gt;Se Giuda fugge nella notte (Gv 13, 2-30), è perché Satana è in lui. Ma Giuda porta via nella sua mano un mistero terribile, il pezzo di pane della Cena del Signore[13]. Così l’inferno conserva nel suo seno una particella di luce, che risponde alla parola: “La Luce splende nelle tenebre”. Il gesto di Gesù designa l’ultimo mistero della Chiesa: è la mano di Gesù che offre la sua carne ed il suo sangue; l’appello è per tutti, poiché tutti sono in potere del principe di questo mondo. La luce non dissipa ancora le tenebre, ma le tenebre tuttavia non hanno alcuna influenza sulla luce invincibile. Siamo nella tensione estrema dell’amore divino. Dio non è “impassibile”. Il libro di Daniele (3, 25) parla dei tre giovani gettati nella fornace. Il re scorge la presenza misteriosa del quarto: Vedo quattro uomini che camminano in mezzo al fuoco senza che loro arrivi alcun male, ed il quarto ha il volto del Figlio di Dio…&lt;br /&gt;È a questo livello che troviamo l’esigenza dell’inferno che testimonia la nostra libertà di amare Dio. È essa che genera l’inferno poiché può sempre dire con tutti i ribelli: “Che la tua volontà non sia fatta” e Dio stesso non ha alcuna influenza su questa parola. Con le ragioni del nostro cuore, sentiamo che la nostra visione di Dio diventa inquietante se Dio non ama la sua creatura fino a rinunciare a punirla con una separazione crudele; è anche inquietante se Dio non salva l’amato senza toccare né distruggere la sua libertà… Il Padre che manda suo Figlio sa sempre che anche l’inferno è suo dominio e che “la porta della morte” è cambiata “in porta della vita”. L’uomo non deve mai cadere nella disperazione, può cadere soltanto in Dio ed è Dio che non dispera mai.&lt;br /&gt;Durante il Mattutino della notte di Pasqua, nel silenzio della fine del Grande sabato, il sacerdote ed il popolo lasciano la chiesa. La processione si ferma all’esterno dinanzi alla porta chiusa del tempio. Per un breve momento, questa porta chiusa simbolizza la tomba del Signore, la morte, l’inferno. Il sacerdote fa il segno della croce sulla porta, e sotto la sua forza irresistibile, la porta, come la porta dell’inferno, si spalanca e tutti entrano nella chiesa inondata di luce e cantano: “Cristo è risuscitato dai morti, con la morte ha vinto la morte, a quelli che sono nelle tombe egli ha dato la vita!”. La porta dell’inferno è ridiventata la porta della Chiesa, del Regno. Non si può andare più lontano nel simbolismo della festa. In verità, il mondo nella sua totalità è allo stesso tempo condannato e salvato, è allo stesso tempo l’inferno ed il Regno di Dio. “Ecco, fratello mio, un comandamento che ti do, dice sant’Isacco, che la misericordia prevalga sempre sulla tua bilancia, fino al momento in cui sentirai, in te stesso, la misericordia che Dio prova verso il mondo”[14].&lt;br /&gt;I grandi vespri che seguono la liturgia della Pentecoste comprendono tre preghiere di san Basilio. Nella terza si prega per tutti i morti dalla creazione del mondo. Una volta l’anno, la Chiesa prega anche per i suicidi… La carità della Chiesa non conosce limiti, porta e rimette il destino dei ribelli tra le mani del Padre e queste mani sono il Cristo ed il Santo Spirito. Il Padre ha consegnato ogni giudizio al Figlio dell’uomo ed è “il giudizio del giudizio”, il giudizio crocifisso. “Il Padre è l’amore che crocifigge, il Figlio è l’amore crocifisso, ed il Santo Spirito è la potenza invincibile della Croce”. Questa potenza esplode nei soffi e nelle effusioni del Paraclito, di Colui che è “presso di noi” e che ci difende e ci consola. È la gioia di Dio e dell’uomo. Il Cristo non ci chiede che di rimetterci completamente a questa gioia: Me ne vado per prepararvi un posto… Ritornerò a prendervi con me affinché, dove sarò, voi siate con me (Gv 14, 2-3). Dio ha pazienza verso noi tutti, non vuole che alcuno perisca… quali non devono essere la vostra santità e la vostra preghiera, che attende e che accelera l’arrivo del giorno di Dio (2Pt 3, 9 e 11). Poiché questo giorno non è solo un obiettivo, né il termine della storia, questo Giorno è il mistero di Dio in pienezza.&lt;br /&gt;Pavel Evdokimov&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Fonte: Nati dallo Spirito&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-1300677517780844859?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/1300677517780844859/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/05/pavel-evdokimov-spiega-il-mistero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/1300677517780844859'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/1300677517780844859'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/05/pavel-evdokimov-spiega-il-mistero.html' title='Pavel Evdokimov spiega il mistero dell&apos;esistenza'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-7794908735560130665</id><published>2011-05-16T07:49:00.000-07:00</published><updated>2011-05-16T07:50:28.527-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='educazione'/><title type='text'>Piccoli robot</title><content type='html'>Nasce un bambino. Nella migliore delle ipotesi viene al mondo con un parto spontaneo (chiamarlo “naturale” è troppo, per me) e la mamma lo accudisce con affetto. A casa, chilometri di stoffe e chili di tessuto semiplastificato, assorbente e sbiancato (si legga “pannolino usa e getta”) lo attendono con ansia per avvolgerlo teneramente nelle lunghe ore che dovrà trascorrere nella culla.&lt;br /&gt;Se ha avuto la fortuna di nascere da una madre che ha potuto frequentare un corso di accompagnamento alla nascita e alla quale è stato concesso il lusso di potersi permettere d’informarsi sul tipo di educazione che desidera dare a suo figlio e se viene accolto in un ospedale dove i sanitari hanno potuto formarsi in un certo modo approfondendo non solo la materia che debbono acquisire per rispettare un profilo professionale, ma hanno scelto anche di approfondire determinati argomenti (parto naturale, allattamento al seno… tutti argomenti la cui comprensione risulta molto ostica a ciò che vediamo nelle nostre cliniche), forse questa creatura (che, ricordiamolo, non pretende nulla se non l’amore dei genitori) riceverà del latte materno.&lt;br /&gt;Ma se la madre ha dovuto lavorare sino alle prime contrazioni, non ha ricevuto suggerimenti sui testi giusti ma ha dovuto solamente sfogliare qualche terribile lettura i cui autori sono il sensibilissimo Estivill o l’autorevole e plurilaureata “tata” Lucia (ancor meglio se ha letto entrambi), possiamo calcolare che la madre vivrà le prime settimane di allattamento imponendo al proprio figlio (neonato) una sfilza di regole alla Full Metal Jacket di kubrickiana memoria. Il pargolo dovrà:&lt;br /&gt;* mangiare a orari&lt;br /&gt;* dormire a orari&lt;br /&gt;* dormire da solo&lt;br /&gt;* iniziare l’assaggio di frutta in omogenizzato a tre mesi e le&lt;br /&gt;pappine di pollo a sei&lt;br /&gt;* fare a meno della mamma a causa di una legge sulla maternità che obbliga la donna a rientrare molto presto sul posto di lavoro&lt;br /&gt;* imparare a stare con chiunque: nonne, zie, tate…&lt;br /&gt;* crescere esponenzialente secondo le tabelle di crescita del pediatra&lt;br /&gt;* subire TUTTI (e dico tutti) i vaccini&lt;br /&gt;* guarire dalle infezioni nel tempo più veloce possibile&lt;br /&gt;Ottimo. Mettiamo il caso che questo portento di figliolo esegua tutto quello che è elencato prima. Come in un film, vediamo il protagonista crescere secondo le regole dettate dal costume odierno: ci si veste come detta la moda, si guarda la tivù, si viaggia su internet, si riceve il gameboy, si fanno 4 attività extrascolastiche (compresa la Catechesi Cattolica anche se alla Messa non si va, ma tutti lo fanno e allora bisogna farlo: vorrai mica non sposarti in Chiesa senza bombonierecenalussuosavacanzeaiCaraibi, no?) e si mangiano tanti kinder.&lt;br /&gt;Poi, improvvisamente e quasi in sordina, eccola lì: la PUBERTA’: ormoni che girano come pazzi nel circolo sanguigno e milioni di imput sessuali, erotici e pornografici che la nostra tivù (che tutto ci spiega, che a tutto provvede) propina al nostro Eroe. Ci pensa lei insieme a inetrnet a spegare al Nostro, come si fa. Se l’Eroe è maschio dovrà avere determinate caratteristiche: bello, alla moda, intelligente q.b. (come la quantità di sale nelle ricette del pane) e pieno di gadgets.&lt;br /&gt;Se è femmina sarà: bella, alla moda, non troppo intelligente (altrimenti come fa a diventare velina?), provvista di french manicure e piercing all’ombelico. Per entrambi, ovviamente: cellulare, computer, motorino e soprattutto vestiti.&lt;br /&gt;Ma… C’è un ma nella nostra tragicomica vicenda. Succede, infatti, che le medesime fonti che i genitori sfruttano per capire come deve comportarsi un bravo genitore e come deve essere un bravo figliolo (di solito sono testi che hanno titoli che sfruttano la seconda persona plurale, come “Fate i bravi”, “Fate la nanna”… o show televisivi dove una persona dice ai genitori cosa fare), ammoniscano i diligenti genitori sull’importanza che ha, per il proprio figlio e per la propria figlia, lo sviluppo di una personalità equilibrata e soggettiva.&lt;br /&gt;Si dilungano, le fonti educative, sui danni della televisione, dei videogiochi e della moda. Propinano video angoscianti sui rischi dell’omologazione che la società dà ai giovani e sui rischi che si fanno correre ai figli, facendoli possedere un motorino o una macchina.&lt;br /&gt;Attenzione, perchè la situazione è delicata e non risalta subito la realtà dei fatti: prima il bambino cresce con un susseguirsi di doveri ai quali i genitori lo obbligano. Cosa accade alla personalità di un bambino quando ogni suo desiderio, bisogno, richiesta, è pilotata, guidata o tacciata di non essere quella giusta?&lt;br /&gt;Immaginiamo il nostro neonato: ha bisogno di stare con la mamma, del suo seno (chiamarla col suo nome è troppo forte? si può dire “mammella” in tivù, signori del palinsesto?) e del contatto. No: “tata” Maria sa meglio di lui di cosa ha bisogno! “Tata” Giuditta sciorina conoscenze di &lt;a href="http://www.bambinonaturale.it/puericultura/" target="_self"&gt;puericultura&lt;/a&gt; insegnando alla madre che il suo istinto (quello di cullare, allattare, dormire con il proprio bambino), fa male al diretto interessato. Lo vizia. Lo renderà dipendente da lei e lo rovinerà. Così le madri scelgono di seguire le indicazioni della “tata” o del pediatra bontempone di turno e si ostinano ad allattare a orari, a ninnarlo solo per farlo stancare ma non per addormentarlo o, meglio ancora, a lasciarlo piangere.&lt;br /&gt;Cosa succede nella mente, ma anche nell’anima, del piccolo? Capisce. Capisce che il suo bisogno di fame non è importante, gli è chiaro che l’esigenza fisiologica di contatto non è meritata e che, nella vita (che, non scordiamoci, è sofferenza) si deve fare ciò che gli viene detto.&lt;br /&gt;Ecco che egli, diligentemente, esegue il compito: impara che bisogna vestirsi, comportarsi e che deve obbedire al comune sentire, al conformismo.&lt;br /&gt;Ecco l’inghippo. Nei figli non c’è nulla di sbagliato. Loro si abituano, dalla culla in poi, a dover fare o essere in un modo.&lt;br /&gt;Ovvio, mi pare, che risulti impossibile che, nel momento della resa dei conti, nel tempo della raccolta dei frutti, egli non sia la pianta che i genitori desideravano. Abbiamo (tutti noi, la società) una generazione di figli che saprà dormire nel proprio letto e non saprà dire di no alla pasticca di extasi? Non lo so: forse questo è un sillogismo semplicistico della situazione.&lt;br /&gt;Una cosa è certa: molti ragazzi vengono su con una personalità di carta velina. lLi abituiamo a essere comandati, a non scegliere, al fatto di non avere esigenze o che queste siano inesorabili vizi da cancellare dalla loro anima e da purificare, e poi cosa facciamo? Imponiamo loro di essere forti. Di far valere i loro bisogni, non quelli dei messaggi pubblicitari.&lt;br /&gt;Ma andiamo a riempire vasi talmente incrinati da ore ed ore passate a piangere per il bisogno di una coccola, di una carezza, che i vasi si rompono tra le nostre dita.&lt;br /&gt;I nostri figli hanno talmente subìto le decisioni altrui (alcuni genitori applicano regole sul sonno perché hanno ricevuto la medesima educazione, altri lo fanno perché facenti patre di una generazione in cui è il pediatra a dire come fare ad allevare bene la prole, o, ancora meglio, è il furbo di turno a scrivere testi degni di un lager nazista, altri ancora perchè non sanno da che parte “sbattere la testa” per educare il figlio) che, nel momento della loro vita in cui sono più delicati, in cui il loro stelo è sottile sottile, non sono capaci d’imporsi.&lt;br /&gt;Non sono capaci di essere razionali e di scegliere la cosa migliore per loro. Credono di saperlo fare imponendosi magari con la violenza, ma ne sono schiavi.&lt;br /&gt;Ricordo le parole del confessore di un ragazzo che ammazzò madre, padre e fratello, quando lo descriveva: “…non è cattivo, è vuoto”.&lt;br /&gt;I bambini sono gli adulti di domani. Se davvero desideriamo un figlio forte (forte non significa capace d’imporsi con la forza fisica o con la violenza), in grado di scegliere, di assumersi responsabilità, pensiamo al fatto che dobbiamo aiutare la sua personalità a venir fuori.&lt;br /&gt;Fidiamoci del suo istinto, fidiamoci delle sue esigenze fisiche e psicologiche. E non solo, cara Mamma e caro Papà: amate i vostri figli. Ciò basta.&lt;br /&gt;Rachele Sagramoso&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-7794908735560130665?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/7794908735560130665/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/05/piccoli-robot.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/7794908735560130665'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/7794908735560130665'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2011/05/piccoli-robot.html' title='Piccoli robot'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-4603315050017096947</id><published>2010-10-02T08:30:00.000-07:00</published><updated>2010-10-02T08:31:53.432-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gesù dolcissimo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spiritualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anticristo'/><title type='text'>«Gesù, sapendo che stavano per venire a prenderlo per farlo re, si ritirò»</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;em&gt;Allora la gente, visto il segno che  egli aveva compiuto, cominciò a dire: «Questi è davvero il profeta che  deve venire nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che stavano per venire a  prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sulla montagna, tutto solo  (Gv 6,14-15)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: left;"&gt;Ancora oggi il mondo, i governi, le chiese  continuano a volere fare di Gesù il loro re personale. Insistono perché  Cristo sia solo il loro re, che li vendichi dell’ingiustizia degli altri  e li renda vittoriosi sui forti e i prepotenti. Le crociate in nome di  Cristo furono compiute sotto il segno della croce, incisa sugli  stendardi e sulle spade. I crociati presero davvero Gesù per farLo re,  un re condottiero che combatte con la spada e la lancia, che uccide e  distrugge i nemici. Stessa cosa accade con l’Inquisizione, tribunali di  morte in cui si aizzava il fuoco contro i credenti che non sottostavano  al potere dei papi di allora. Tutto questo fu fatto in nome di Cristo  che i successori degli imperatori romani fecero loro proprio re, a Roma,  perché sottomettesse il mondo ai loro piedi. Ancora oggi, ogni chiesa  pretende che Cristo la renda vittoriosa su tutti gli altri, in qualità  di re appartenente solo a essa, difendendola e vendicandola [...]&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: left;"&gt;Perciò il cuore di Cristo era angosciato e  triste per quei galilei che avevano smarrito la via di Dio e della vera  salvezza. Non riuscivano più a vedere in Cristo la sua essenza di  Salvatore e Redentore. Dopo il miracolo [della moltiplicazione dei pani e  dei pesci], Cristo non poté far altro che sparire dalla loro vista e  “ritirarsi tutto solo”.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: left;"&gt;Ancora oggi, Cristo si rifiuta di essere un  sovrano razzista e dogmatico, di un solo popolo, di un solo credo. Si  rifiuta di essere uno strumento per rendere facile la vita naturale o  per assicurare le gioie terrene. Cristo è, infatti, «Signore per la  gloria di Dio Padre» (Fil 2,11). Tutti i miracoli di Cristo sono per la  gloria del Padre la quale non si rivela se non quando le persone si  amano e si perdonano reciprocamente. Le parole di Cristo «Ti ho  glorificato sulla Terra» (Gv 17,4), significano che Egli ha dato se  stesso in sacrificio d’amore per tutti. Cristo appartiene al mondo  intero, per conto e gloria del Padre celeste.&lt;/p&gt; &lt;strong&gt;Matta El Meskin&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-4603315050017096947?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/4603315050017096947/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/10/gesu-sapendo-che-stavano-per-venire.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/4603315050017096947'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/4603315050017096947'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/10/gesu-sapendo-che-stavano-per-venire.html' title='«Gesù, sapendo che stavano per venire a prenderlo per farlo re, si ritirò»'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-6656750542075004459</id><published>2010-10-02T08:28:00.000-07:00</published><updated>2010-10-02T08:30:05.716-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spiritualità'/><title type='text'>Preghiera e segno della Croce</title><content type='html'>Fatti assiduamente il segno della Croce: esso è una preghiera  silenziosa. In un breve momento, indipendente dal lento scorrere delle  parole, dà espressione alla tua volontà di esser partecipe della vita di  Cristo e di crocifiggere la tua carne, e di ricevere, volontariamente,  senza brontolare, tutto ciò che la Santissima Trinità invia. &lt;p&gt;Inoltre, il segno della Croce è un’arma contro gli spiriti maligni: usa quest’arma spesso, riflettendoci.&lt;/p&gt; &lt;strong&gt;Tito Colliander&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-6656750542075004459?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/6656750542075004459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/10/preghiera-e-segno-della-croce.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/6656750542075004459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/6656750542075004459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/10/preghiera-e-segno-della-croce.html' title='Preghiera e segno della Croce'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-3547737552357267873</id><published>2010-10-02T08:25:00.000-07:00</published><updated>2010-10-02T08:28:05.772-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spiritualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='preghiera del cuore'/><title type='text'>Preghiera e silenzio</title><content type='html'>&lt;p&gt;Quando preghi, devi stare in silenzio.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non preghi per ottenere la realizzazione dei tuoi desideri terreni,  ma preghi: “sia fatta la Tua volontà”. Non è bene pensare di usare Dio  come un garzone.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Devi stare in silenzio. Lascia che  la preghiera ti parli.&lt;/p&gt; &lt;strong&gt;Tito Colliander&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-3547737552357267873?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/3547737552357267873/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/10/preghiera-e-silenzio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/3547737552357267873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/3547737552357267873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/10/preghiera-e-silenzio.html' title='Preghiera e silenzio'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-8612029334396967174</id><published>2010-10-02T08:20:00.000-07:00</published><updated>2010-10-02T08:23:14.857-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='educazione'/><title type='text'>Scuola verso la militarizzazione?</title><content type='html'>&lt;p&gt;Un preoccupante affresco di quanto prospettato dalla tanto voluta riforma della scuola...&lt;/p&gt;                              &lt;p&gt;Con un accordo Gelmini-La Russa via a un corso  che prevede la divisione degli studenti in "pattuglie", lezioni di tiro  con la pistola ad aria compressa e percorsi "ginnico-militari".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si chiama "allenati per la vita". E' il corso teorico e pratico,  valido come credito formativo scolastico, rivolto agli studenti delle  scuole superiori, frutto di un protocollo tra ministero dell'Istruzione e  della Difesa. E che cosa serve a un ragazzo per allenarsi per la vita?  Esperienze di condivisione sociale, culturale e sportive , informa la  circolare del comando militare lombardo rivolta ai professori della  regione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo le lezioni teoriche "che possono essere inserite nell'attività  scolastica di "Diritto e Costituzione" seguiranno corsi di primo  soccorso, arrampicata, nuoto e salvataggio e "orienteering", vale a dire  sopravvivenza e senso di orientamento, (ma l'autore della circolare  scrive orientiring, coniando un neologismo). Non solo, ma agli studenti  si insegnerà a tirare con l'arco e a sparare con la pistola (ad aria  compressa). E in più "percorsi ginnico-militari".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il perché bisogna insegnare la vita e la Costituzione a uno studente  liceale facendolo sparare con una pistola ad aria compressa viene  spiegato nella stessa circolare: "Le attività in argomento permettono di  avvicinare, in modo innovativo e coinvolgente, il mondo della scuola  alla forze armate, alla protezione civile, alla croce rossa e ai gruppi  volontari del soccorso".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo il progetto Gelmini-La Russa, che ha già sollevato  perplessità tra i professori che hanno ricevuto la circolare, "la  pratica del mondo sportivo militare, veicolata all'interno delle scuole,  oltre ad innescare e ad instaurare negli studenti la "conoscenza e  l'apprendimento" della legalità, della Costituzione, delle istituzioni e  dei principi del diritto internazionale, permette di evidenziare, nel  percorso educativo, l'importanza del benessere personale e della  collettività attraverso il contrasto al "bullismo" grazie al lavoro di  squadra che determina l'aumento dell'autostima individuale ed il senso  di appartenenza ad un gruppo". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seguirà, a fine corso, "una gara pratica tra pattuglie di studenti  (il termine è proprio pattuglie, recita la circolare, termine che ha  fatto storcere il naso a molti docenti, ndr)". Intanto si è aperto il  dibattito: è giusto trasformare la scuola pubblica in un collegio  militare? O è solo un'opportunità in più per i ragazzi di avvicinarsi a  organismi e istituzioni come protezione civile, esercito e croce rossa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.famigliacristiana.it/Informazione/News/articolo/la-scuola-militare.aspx"&gt;Famiglia Cristiana.it&lt;/a&gt;  &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-8612029334396967174?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/8612029334396967174/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/10/scuola-verso-la-militarizzazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/8612029334396967174'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/8612029334396967174'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/10/scuola-verso-la-militarizzazione.html' title='Scuola verso la militarizzazione?'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-1159255153862639743</id><published>2010-10-02T08:15:00.000-07:00</published><updated>2010-10-02T08:18:34.882-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute'/><title type='text'>Argilla: la terra curativa</title><content type='html'>&lt;p&gt;Ecco un interessante articolo sull'argilla e sulle numerose proprietà  di questa terra curativa.&lt;/p&gt;                              &lt;p&gt;Chi non ha mai sentito parlare dell'&lt;strong&gt;argilla&lt;/strong&gt;? E chi non conosce le maschere all'&lt;strong&gt;argilla&lt;/strong&gt; per farsi belli?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sicuramente voi tutti saprete di cosa sto parlando. L'&lt;strong&gt;argilla&lt;/strong&gt;,  questa polvere di terra che mischiata all'acqua ci dona ... fango! Già,  fango che però ha proprietà fenomenali, cosmetiche ma soprattutto  terapeutiche. Certo, l'estetica ha la sua importanza, ma sono  dell'opinione che se non si sta bene dentro non si può stare bene  nemmeno fuori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quindi mettiamo da parte, almeno per il momento, tutte le qualità cosmetiche proprie dell'&lt;strong&gt;argilla&lt;/strong&gt; e consideriamo invece il suo potere curativo  e di prevenzione concentrandoci sulle applicazioni che possono essere  d'aiuto ai nostri bambini, ma anche alle donne in dolce attesa e,  ovviamente, a noi tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'&lt;strong&gt;argilla&lt;/strong&gt; non si presenta mai allo stato puro, ma  sempre mescolata con dei minerali come ferro, calcio, magnesio,  potassio, sodio, ecc. che ne aumentano il potere &lt;strong&gt;curativo&lt;/strong&gt; (e sono proprio loro a donarle le varie tonalità di colore creando l'&lt;strong&gt;argilla&lt;/strong&gt; verde, bianca, rossa).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In genere si utilizza (ed è di più facile reperibilità in tutte le erboristerie e nei negozi di alimentazione naturale) l'&lt;strong&gt;argilla&lt;/strong&gt;  verde ventilata ed essiccata al sole. Il processo di ventilazione la  carica ulteriormente di energia vitale, mentre l'essicazione al sole e  all'aria la arricchisce di energie biocosmiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa sensazionale terra può essere utilizzata sia per uso interno  che per uso esterno e in entrambi i casi le sue proprietà sono  principalmente quelle disintossicanti, decongestionanti,  rimineralizzanti, antianemiche, disinfettanti, cicatrizzanti,  antidolorifiche, antinfiammatorie ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma come funziona l'&lt;strong&gt;argilla&lt;/strong&gt;? E' possibile farne  degli impacchi, degli sciacqui o ancora delle bevande. Il suo principio  di funzionamento è sempre lo stesso: l'&lt;strong&gt;argilla&lt;/strong&gt; ha la  miracolosa capacità di attrarre ed assorbire le tossine e le scorie  organiche presenti nel nostro corpo e di cedere una quantità dei  minerali in essa contenuta. Insomma, uno scambio perfetto e che a noi  porta un gran giovamento!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio per questo motivo non è possibile utilizzare per due volte la stessa &lt;strong&gt;argilla&lt;/strong&gt;  e nemmeno utilizzarla per più di 20-30 minuti: dopo questo tempo,  infatti, tende ad agire nel modo inverso restituendoci le tossine e le  scorie precedentemente assorbite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma vediamo ora qualche modo per utilizzare questa terra dalle mille proprietà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;USO INTERNO:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Un sensibile ed efficace modo per depurare il nostro organismo agendo dall'interno è dato dalla bevanda all'&lt;strong&gt;argilla&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essa è ottima anche contro l'anemia e la demineralizzazione della  donna in dolce attesa (e non). Si mette in ammollo per una notte 1  cucchiaino di &lt;strong&gt;argilla&lt;/strong&gt; verde ventilata essiccata al sole  (si presenta sotto forma di una polvere impalpabile) in mezzo bicchiere  d'acqua (evitando di lasciare il cucchiaino di metallo a contatto con  l'&lt;strong&gt;argilla&lt;/strong&gt;). Al mattino, a digiuno, si beve la bevanda lasciando sul fondo del bicchiere il residuo depositato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tenere presente che l'&lt;strong&gt;argilla&lt;/strong&gt;, presa in più giorni consecutivi, può portare stitichezza. In questo caso è opportuno diluire l'&lt;strong&gt;argilla&lt;/strong&gt; con più acqua oppure bere subito dopo una tazza di acqua calda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa bevanda è inoltre galattogoga (cioè capace di aumentare la  produzione di latte materno). A questa si può abbinare un profumato  infuso di semi di finocchio e anice per enfatizzare ulteriormente le sue  proprietà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attenzione: non utilizzare l'&lt;strong&gt;argilla&lt;/strong&gt; per via orale  nei casi di tendenza all'occlusione intestinale, o allo strozzamento di  un'ernia. Limitarne l'uso a una volta alla settimana nei casi di  ipertensione arteriosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;USO ESTERNO:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;In caso di ferite è possibile utilizzare l'&lt;strong&gt;argilla&lt;/strong&gt;  in polvere come se fosse un talco direttamente sul taglio: ne favorisce  la rapida cicatrizzazione (molto meglio che il classico cicatrene!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si può fare la stessa cosa per la cura dell'ombelico del neonato appena nato: l'&lt;strong&gt;argilla&lt;/strong&gt; aiuterà il piccolo ombelico ad asciugarsi più velocemente evitando allo stesso tempo che si infetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In caso di bernoccoli, distorsioni, contusioni e fratture mettere 1 cucchiaio di &lt;strong&gt;argilla&lt;/strong&gt;  in un recipiente di vetro o di coccio (o comunque di un materiale  inossidabile) con un po' d'acqua fredda; quindi mescolare con un  cucchiaio di legno fino a creare una pasta morbida, ma che non cola.  L'ideale sarebbe poter aggiungere qualche goccia di tintura madre di  arnica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spalmare il composto sulla parte interessata, avvolgere il tutto con  della pellicola trasparente per alimenti e mantenere l'impacco per  20-30 minuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stesso cataplasma, ma questa volta creato con l'acqua calda (ma  non bollita), porta giovamento anche nei casi di artrite, artrosi,  reumatismi e sciatica e nei dolori alla bassa schiena che si possono  presentare nell'ultimo periodo di una gravidanza. O ancora nei casi di  dolore alle orecchie posizionando l'impasto direttamente dietro il  padiglione auricolare e rinnovando l'impacco circa ogni ora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi impacchi di &lt;strong&gt;argilla&lt;/strong&gt; sono eccezionali anche  nei casi di facilità dellinsorgere di ingorghi mammari nel primo periodo  di allattamento al seno. Basta spalmare l'impasto sul seno con  movimenti circolari evitando di coprire capezzolo ed areola mammaria,  quindi "impacchettarsi" con la pellicola trasparente per alimenti  facendo il giro sulla schiena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordarsi di tagliare la pellicola in corrispondenza del capezzolo  in modo che possa prendere aria e che sia disponibile in caso il neonato  abbia necessità o voglia di una poppata!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mantenere l'impacco per mezz'ora circa e ripetere per 3-4 volte al giorno o finché l'ingorgo mammario svanisce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'ultima curiosità sull'&lt;strong&gt;argilla&lt;/strong&gt;: una profumata ricetta per fare un bagno contro il raffreddore si ottiene mettendo nella vasca da bagno 1 cucchiaio di &lt;strong&gt;argilla&lt;/strong&gt;  verde, 1 cucchiaio di bicarbonato, 1 cucchiaio di miele e 3 gocce di  olio essenziale di eucalipto, 2 di timo, 10 di tea tree e 10 di limone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei bambini al di sotto dei 3 anni è bene dimezzare la quantità  degli oli essenziali oppure metterli, anziché nella vasca, in un  diffusore in modo che i vapori si propaghino nell'ambiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Federica Scropetta&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-1159255153862639743?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/1159255153862639743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/10/argilla-la-terra-curativa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/1159255153862639743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/1159255153862639743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/10/argilla-la-terra-curativa.html' title='Argilla: la terra curativa'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-1890857041019014174</id><published>2010-10-02T08:12:00.000-07:00</published><updated>2010-10-02T08:15:07.741-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='massaggio infantile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='neonati'/><title type='text'>Massaggio infantile e svezzamento</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Massaggio infantile&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;svezzamento&lt;/strong&gt;: strana associazione, penserà qualcuno...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece è questa l'occasione per riportare l'attenzione sul  famosissimo esperimento condotto da Harry Harlow nel 1958 sulle scimmie  Rhesus e da qui far seguire alcune considerazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Harlow era uno psicologo americano che diventò famoso per alcuni  esperimenti, condotti peraltro con procedure etiche oggi del tutto  discutibili, volti a studiare gli effetti dell'isolamento sociale sulle  scimmie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suo più famoso esperimento riguarda la separazione di alcune  scimmiette Reshus dalla madre: le scimmiette, chiuse in una gabbia con  due sostituti materni, uno di peluche caldo e morbido che però non  forniva latte e l'altro freddo e duro, fatto con fil di ferro ma in  grado di erogare latte, dimostrarono di preferire il surrogato di madre  di peluche quando si sentivano minacciate e avevano bisogno di conforto  mentre ricorrevano alla madre di fil di ferro solo per andare a  soddisfare i propri bisogni alimentari per poi ritornare subito alla  madre morbida. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venne così dimostrato che la necessità di contatto fisico è un  bisogno primario e indipendente da quello relativo al soddisfacimento  dei bisogni fisiologici, e che il legame di attaccamento madre-figlio è  qualcosa di più che l'esito di un rapporto strumentale finalizzato  all'ottenimento di cibo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allo stesso modo i neonati degli orfanotrofi si ammalavano e  morivano se, pur puliti e nutriti a dovere, venivano lasciati nei loro  lettini senza sufficiente contatto e coccole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una celebre affermazione Frédrik Leboyer afferma che essere  cullati, accarezzati, massaggiati, toccati sono tutti nutrimenti  importanti e indispensabili ai bambini come le vitamine, i sali  minerali, le proteine,... se non di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla base di questi spunti si torna ancora una volta a considerare  quanto il gesto dell'offrire cibo e quello dell'offrire protezione,  calore e relazione siano intimamente interconnessi e imprescindibili per  la crescita del cucciolo d'uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni mamma sa bene che allattare il proprio bambino rappresenta la  sintesi sublime di quei gesti di cura e di amore indispensabili alla  vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora vorrei portare la riflessione su un momento critico e  importante che caratterizza la relazione madre-figlio nel primo anno di  vita: lo &lt;strong&gt;svezzamento&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come noto, si tratta di un passaggio evolutivo di enorme importanza  nella crescita del cucciolo che, per quanto condotto in maniera graduale  e per alcuni mesi sempre "fiancheggiato" dall'&lt;strong&gt;allattamento al seno&lt;/strong&gt;  (nei casi in cui non sia necessario l'&lt;strong&gt; allattamento artificiale&lt;/strong&gt;   che implica considerazioni un po' diverse), di fatto avvia un primo  processo di separazione o meglio, ridefinizione dell'unità simbiotica  madre-figlio.&lt;br /&gt;Nella fase dello &lt;strong&gt;svezzamento&lt;/strong&gt; l'attenzione delle  mamme moderne tende a polarizzarsi in maniera evidente sull'aspetto  funzionale dell'alimentazione: con quali alimenti comincio, cosa posso  introdurre, gli piace/non gli piace, quali quantità, quale  cucchiaino...Tantissimi quesiti occupano non solo la mente ma anche il  tempo delle mamme. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accade così che se prima il cucciolo riceveva &lt;strong&gt;allattamento al seno&lt;/strong&gt;  e massaggio quotidiano, intorno ai 6-7 mesi, spesso proprio a causa di  questi cambiamenti di ordine "operativo" nella relazione madre-figlio,  la pratica quotidiana del massaggio tende a cadere un po' in disuso. E  invece è proprio in questa fase e soprattutto (ma non solo) con quei  piccoli che non manifestano clamorosi entusiasmi di fronte alla  prospettiva di sostituire/integrare il seno con il cibo solido, che la  pratica quotidiana del &lt;strong&gt;massaggio&lt;/strong&gt; al bambino rappresenta una leva di grandissima efficacia per il sostegno della unità madre-figlio in evoluzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il massaggio infatti, ricreando nello spazio ad esso dedicato quel  concentrato di sguardi, contatto, calore, vocalizzi, stimolazione  neurosensoriale e soprattutto comunicazione ad altissima intensità,  rappresenta una bellissima modalità per modulare i vissuti del bambino e  quindi per rilassarlo, contenerlo, rassicurarlo e continuare a nutrirlo  sul piano affettivo PROPRIO NEL MOMENTO IN CUI su quello strettamente  funzionale della nutrizione fisica si affrontano i necessari cambiamenti  evolutivi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pertanto quelle mamme che hanno inziato già nei primissimi mesi a  massaggiare il piccolo non abbandonino ma intensifichino e/o mantengano  viva la pratica nel periodo dello svezzamento e quelle mamme che per  tante ragioni non l'hanno fatto prima trovino in questo periodo una  motivazione importante per sostenere la crescita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniela Iurilli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-1890857041019014174?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/1890857041019014174/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/10/massaggio-infantile-e-svezzamento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/1890857041019014174'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/1890857041019014174'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/10/massaggio-infantile-e-svezzamento.html' title='Massaggio infantile e svezzamento'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-8492001540735804788</id><published>2010-06-29T01:56:00.003-07:00</published><updated>2010-06-29T01:56:47.449-07:00</updated><title type='text'>Allattamento al seno: il ruolo del papà</title><content type='html'>Allattamento al seno: il ruolo del papà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un pensiero comune che l'allattamento al seno escluda i neopapà mentre quello al biberon coinvolga i papà. O che per coinvolgere i papà nell'allattamento al seno sia necessario tirarsi il latte per farlo dare al papà con il biberon.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Personalmente li ritengo i soliti luoghi comuni, un po' come dire "l'allattamento sfibra" (come se pulire, sterilizzare, preparare il biberon fosse rilassante!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I papà hanno un ruolo cruciale nell'allattamento al seno, molto più di quanto possano immaginare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un uomo potrà pensare "Ma cosa c'entro io con l'allattamento materno? Mica ho il seno!".&lt;br /&gt;Vero che l'uomo non ha il seno, ma non è nemmeno provvisto di utero e vagina, e pertanto assiste e spesso collabora attivamente al parto della propria compagna!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di tutto i papà possono fornire aiuto pratico.&lt;br /&gt;Aiutare la mamma a trovare una posizione comoda, portarle dei cuscini, porgerle il bimbo dopo che lei si è sistemata in modo confortevole. Sembrano sciocchezze, ma in particolare nel primo periodo dell'allattamento sono attenzioni tutt'altro che trascurabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche di notte questi gesti sono particolarmente graditi, e possono contribuire a far sentire una mamma meno abbandonata a se stessa in questo compito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'incarico fondamentale dei padri però è quello di tornare al ruolo primitivo di "maschio" e cioè quello di proteggere la madre del suo cucciolo (e il suo cucciolo) dall'ambiente circostante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così come quando una donna diventa madre spesso scopre il suo lato "animale", nel senso di istintivo, primordiale (basti pensare al parto stesso o ad alcune sensazioni molto forti che si possono provare quando si ha un neonato), anche i neopapà dovrebbero ricordarsi che non sono altro che mammiferi maschi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il papà dovrebbe fare quanto possibile per creare un clima sereno e protetto intorno alla neofamiglia, difendendo con le unghie e con i denti (in senso figurato!) il "nido", quindi fare da filtro rispetto alle visite di parenti e amici (che il più delle volte sono fonte di stress), alle telefonate, a tutte le incombenze pratiche che di certo pesano alla propria compagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso inoltre che la cosa che le mamme chiedano di più al proprio partner sia fiducia: fiducia nella loro capacità di essere madri, fiducia in quello che stanno facendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spesso quando un allattamento ha dei problemi le mamme mi riferiscono che il proprio compagno si è schierato "dalla parte del nemico", che sia il pediatra o la suocera non importa, comunque dalla parte di chi la pensa in maniera opposta, mettendo in discussione le scelte della mamma (magari con argomentazioni banalizzanti tipo "non sei lucida per via della tempesta ormonale" e via dicendo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo non significa che per forza la mamma abbia sempre ragione e gli altri sempre torto, ma vedo che in genere i padri accettano con favore la soluzione apparentemente più semplice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sappiamo bene che il cervello maschile è diverso da quello femminile, per cui di fronte a una situazione difficile l'uomo propone soluzioni pratiche e razionali, mentre la donna preferisce il dialogo, l'ascolto e la comprensione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' il classico equivoco che fa scaturire le liti nelle coppie: lei ha un problema e ne vuole parlare, parlare e basta, non chiede che qualcuno le trovi la soluzione. Lui invece risponde con proposte e spiegazioni... ed è l'inizio dell'incomprensione!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'allattamento questo si traduce in "Pensi di avere poco latte? Dai un biberon di aggiunta" oppure "Sei affaticata? Smetti di allattare o tirati il latte che ci penso io".&lt;br /&gt;Dal punto di vista pratico questi ragionamenti non fanno una piega, anzi, credo che molti uomini non capiscano come mai una donna che incontra difficoltà nell'allattamento si affanni tanto per trovare una soluzione diversa dal biberon.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono però dei dettagli tutt'altro che trascurabili.&lt;br /&gt;Il primo e forse più evidente è che il latte artificiale è ancora ben lontano dall'essere equivalente al latte materno (e anche se un lontanissimo giorno lo diventerà, resta sempre il fatto che il latte materno è gratis)&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;L'altro è che allattare al seno è una delle fasi del processo riproduttivo che inizia con il concepimento, si evolve nelle gravidanza, sfocia nel parto e si conclude, appunto, con l'allattamento. Quando uno di questi passaggi "salta", è naturale che la maggior parte delle donne si senta in crisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vogliamo rivolgere la situazione al maschile? Mettiamo che il vostro partner non possa avere figli e voi con naturalezza gli diciate "Non preoccuparti, tesoro, ricorrerò al seme di un donatore. Tanto è lo stesso, alla fine il figlio lo cresceremo noi per cui sarà nostro a tutti gli effetti". Certo, è una strada che si può intraprendere, ma non credo che un uomo faccia questa scelta in un battito di ciglia e che sia contento che voi glie lo proponiate con tanta leggerezza! Avrà bisogno di tempo per ponderare e per accettare una procedura che in qualche modo mette in discussione il suo "essere uomo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa può fare quindi un papà?&lt;br /&gt;Innanzitutto informarsi, possibilmente già durante la gravidanza, non solo sul parto e su come potrà essere di aiuto, ma anche sull'allattamento al seno: come funziona, cosa è "normale", di modo che non si stupirà se quel cuccioletto minuscolo mangerà così spesso o se i suoi ritmi sono irregolari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo modo potrà fare da barriera anche verso i "cattivi consigliatori", cioè quelli che criticano la mamma perché non allatta a orari o perché non dà il biberon di acqua o di camomilla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi assicuro che per una mamma, bersagliata da queste critiche, è di grande sollievo avere l'appoggio del partner!&lt;br /&gt;Nel caso in cui insorgano dei problemi, il ruolo del padre diventa ancora più importante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2005 è stato fatto uno studio in Campania su un gruppo di genitori. A tutte le madri venivano forniti consigli sull'allattamento. I padri invece erano stati divisi in due gruppi: un gruppo non riceveva nessuna informazione, l'altro gruppo veniva formato specificatamente sulla gestione dei più comuni problemi dell'allattamento al seno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I risultati sono stati strabilianti: la differenza tra i due gruppi è stata molto marcata, cioè l'allattamento al seno era molto più diffuso nel gruppo in cui i padri erano stati formati. A titolo di esempio, nel gruppo dove i papà non erano stati formati, le madri che avevano la percezione di avere poco latte erano il 27%, mentre nell'altro gruppo la percentuale scendeva al 9%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' chiaro quindi che al giorno d'oggi l'allattamento non è solo "roba da donne", coinvolge gli uomini e hanno una grande responsabilità nella sua riuscita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, cari papà, voi non siete esclusi dall'allattamento al seno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avete un ruolo importante anche se spesso il vostro lavoro si svolge nell'ombra!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sara Cosano &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-8492001540735804788?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/8492001540735804788/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/06/allattamento-al-seno-il-ruolo-del-papa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/8492001540735804788'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/8492001540735804788'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/06/allattamento-al-seno-il-ruolo-del-papa.html' title='Allattamento al seno: il ruolo del papà'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-649266290493401726</id><published>2010-06-29T01:56:00.001-07:00</published><updated>2010-06-29T01:56:16.176-07:00</updated><title type='text'>Parto: cesareo o naturale decide i batteri del bambino</title><content type='html'>Il modo in cui si viene al mondo (parto naturale o cesareo) decide quale comunita' di batteri andra' a vivere nel corpo del bambino e quindi il rischio infezioni associato a ciascun metodo per dare alla luce un figlio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno studio pubblicato sulla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze 'PNAS' mostra che se il parto è naturale il bebe' sarà 'colonizzato' da batteri simili a quelli presenti nel tratto vaginale della madre; se il parto è con taglio cesareo, invece, il bebe' presentera' batteri diversi, alcuni potenzialmente pericolosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non a caso il taglio cesareo è risultato associato in precedenti studi a maggiore suscettibilita' a certe malattie, hanno spiegato gli autori del lavoro, Elizabeth Costello della Stanford University e Maria Dominguez-Bello dell'Universita' di Porto Rico a San Juan. Quando un bebe' viene al mondo, oltre a mamma e papa', i primi esseri viventi con cui entra in contatto sono proprio i microbi, batteri di vario tipo che vanno a colonizzare le sue mucose e il tratto digerente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Precedenti studi hanno dimostrato che ciascuno di noi ha un proprio 'corredo' di microbi unico e diverso da quello degli altri; ebbene almeno in parte questo corredo personale dipende dal modo in cui veniamo al mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Studiando 10 bebe' appena nati (con esame di tamponi da pelle, bocca, gola, tratto digerente), gli esperti hanno infatti dimostrato che se il bebe' e' nato di parto naturale il corredo di microbi che porta con se' e' corrispondente a quello del tratto vaginale materno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece se e' nato con taglio cesareo presenta batteri di tutt'altra provenienza, alcuni potenzialmente patogeni come gli Stafilococco, batteri legati alla difterite e all'acne. Il parto cesareo e' stato piu' volte associato a maggiore suscettibilita' a certe malattie come asma e allergie e a certe infezioni: forse il corredo microbico che il bebe' ottiene in eredita' al momento del parto fa la differenza in questo senso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Cybermed.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-649266290493401726?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/649266290493401726/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/06/parto-cesareo-o-naturale-decide-i.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/649266290493401726'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/649266290493401726'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/06/parto-cesareo-o-naturale-decide-i.html' title='Parto: cesareo o naturale decide i batteri del bambino'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-7264489096100088045</id><published>2010-06-24T01:51:00.001-07:00</published><updated>2010-06-24T01:57:52.558-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Teofane il Recluso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spiritualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='preghiera del cuore'/><title type='text'>Come pregare a casa</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;Affrettatevi, uscita dalla chiesa, ad andare direttamente nella vostra camera, salutate l’icona con alcune prostrazioni chiedendo al Signore di passare devotamente e con utilità per l’anima il tempo che vi si presenta di solitaria permanenza a casa. Bisognerà, quindi, riposare un po’, stando seduti. Non date, tuttavia, la possibilità ai pensieri di distrarsi; pronunciate, bensì, in voi stessa – senza pensare a nulla – le parole: “Signore, pietà! Signore, pietà!”.Dopo esservi riposata un po’, bisognerà fare qualcosa: pregare o dedicarvi a qualche lavoro manuale. Quale? Lo dovrete scegliere voi stessa. Non bisogna sempre occuparsi di cose spirituali, bisogna anche avere qualche occupazione manuale, che non sia causa di preoccupazione. Si deve iniziarla quando l’anima è stanca, affaticata e non è capace né di leggere, né pensare, né di pregare Dio. Se queste occupazioni spirituali, però, procedono bene, si può lasciar perdere il lavoro manuale. Esso è destinato a riempire il tempo che, altrimenti, passerebbe nell’ozio che è sempre dannoso, tanto più nel tempo della preparazione alla comunione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;Come pregare a casa? Avete detto bene: “Bisogna aggiungere qualcosa alla consueta regola di preghiera”. Certo, bisogna. E’ meglio, però, che non aggiungiate la lettura superflua di preghiere, ma preghiate più a lungo senza il libro, manifestando di fronte al Signore le vostre intime necessità spirituali. Leggete mattino e sera non di più dei giorni ordinari, ma prima dell’inizio della vostra preghiera – e dopo – pregate spontaneamente e, negli intervalli tra le preghiere lette, aggiungetene una vostra, prostrandovi profondamente fino a terra e mettendovi in ginocchio. Importunate il Signore, la Madre di Dio e l’angelo custode chiedendo tutto ciò che sentite estremamente necessario per voi nelle parole che rivolgete loro, pregate perché possiate conoscere voi stessa e, in questa conoscenza, sia compreso il desiderio e provvista la forza di correggere tutto ciò che vi è da emendare e ancora che il vostro cuore si riempia di spirito di contrizione e umiltà, nelle quali il sacrificio è più gradito a Dio. Non vi sottoponete, però, ad una regola di preghiera troppo lunga. Meglio mettersi a pregare più spesso e prostrarsi più volte durante il giorno. Si raddoppiano così le prostrazioni nel corso della giornata. Non allontanatevi mai dal Signore con la mente, sia che siate in preghiera, sia che facciate qualche altra cosa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia; font-style: italic;"&gt;Teofane il Recluso&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-7264489096100088045?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/7264489096100088045/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/06/come-pregare-casa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/7264489096100088045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/7264489096100088045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/06/come-pregare-casa.html' title='Come pregare a casa'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-9011752611674060117</id><published>2010-06-17T01:14:00.000-07:00</published><updated>2010-06-24T01:58:51.671-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Teofane il Recluso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spiritualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anticristo'/><title type='text'>Non seguite l'inganno dei progressisti!</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: italic; font-variant: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;font-family:georgia;font-size:medium;"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="text-align: left;font-size:14px;" &gt;&lt;p style="margin: 1em 0px; padding: 0px; display: block;"&gt;Sono molto contento che abbiate accolto di cuore ciò che vi ho scritto nella scorsa lettera e siate d’accordo a comportarvi così. Vi aiuti il Signore!&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 1em 0px; padding: 0px; display: block;"&gt;&lt;strong&gt;Dio ci ha dato questa vita perché abbiamo il tempo di prepararci a quella dopo la morte.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Questa è breve, quella non ha fine. Benché essa sia breve, nel suo corso si possono preparare le provvigioni per tutta l’eternità. Ogni buona azione va lassù, come in un piccolo deposito; da tutti questi depositi si forma un capitale le cui percentuali determineranno il patrimonio del risparmiatore per tutta l’eternità. Chi manda depositi maggiori, avrà il patrimonio maggiore. Il Signore dà a ciascuno secondo le sue opere.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 1em 0px; padding: 0px; display: block;"&gt;Ecco, di questo dovremmo ora preoccuparci: di mandare là più depositi che sia possibile. E questa cura non è complicata né pesante, come testimonia lo stesso Signore dicendo: «&lt;em&gt;Il mio gioco è dolce e il mio carico è leggero&lt;/em&gt;» (Mt 11,30).&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 1em 0px; padding: 0px; display: block;"&gt;Vi ho parlato di questo in rapporto ai pensieri che vi turbano per togliervi dalla vostra pena, quasi viveste tutta la vostra vita senza scopo se continuerete a vivere come vivete. La struttura della vita cristiana è questa:&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;credi in Dio, nella adorata Trinità, in Gesù Cristo Signore, che ci ha salvato, e nella grazia dello Spirito Santo e, partecipando al dinamismo della grazia, i divini sacramenti della santa Chiesa, vivi secondo i comandamenti del Vangelo, animata dalla speranza che Dio, per la nostra piccola opera, secondo la misura delle nostre forze e grazie alla fede nel Signore Salvatore e alla obbedienza verso di lui, non ci priverà del cielo.&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;Vi aggiungo tutto ciò perché vediate in quale spirito dobbiamo operare noi, che siamo cristiani. Altri, infatti, dicono: fai, fai; e altri: credi, credi.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;E’ necessario l’uno e l’altro: unire la fede con le opere e le opere con la fede.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 1em 0px; padding: 0px; display: block;"&gt;La nostra attenzione, tuttavia dovrà concentrarsi particolarmente nel compimento dei comandamenti. Sei già credente? Metti in pratica i comandamenti, poiché la fede senza le opere è morta. E ringrazia il Signore, perché gli è gradito determinare il valore delle nostre opere non secondo la loro grandezza, ma secondo le nostre disposizioni interne. Disponiamoci, nella maggior parte dei casi, a compiere le opere secondo la sua volontà, così che, se vi porremo attenzione, potremo operare sempre in modo gradito a Dio. Non c’è bisogno, perciò, di andare al di là del mare – come affermano i progressisti -, ma di guardarsi intorno ogni giorno e ogni ora.&lt;strong&gt;Dove vedrai impressi i comandamenti, adempi subito, nella convinzione che questa opera – e non un’altra – esiga da te, in questo momento, Dio stesso.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 1em 0px; padding: 0px; display: block;"&gt;Operate per radicarvi più profondamente in questa convinzione. Appena sarà radicata, comincerà a scendervi nel cuore la pace propria della convinzione che state servendo il Signore. Questo inizio comprende tutto. Persino quando vi chiederanno di rammendare il calzino del vostro fratello minore – e lo farete in nome dei comandamenti del Signore: ubbidire e aiutare -, questo sarà aggiunto alla somma delle opere gradite a Dio. Sarà così per ogni passo, per ogni parola, per ogni movimento e per ogni sguardo; tutto può diventare un mezzo per vivere secondo la volontà del Signore e perciò, un passo verso l’ultima mèta.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 1em 0px; padding: 0px; display: block;"&gt;I progressisti hanno preso di mira tutta l’umanità o, per lo meno, tutto il proprio popolo per intero. L’umanità e il popolo, tuttavia, non sussistono come una persona perché si possa far qualcosa per loro, ora. Essi sono composti di singole persone:&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;facendo qualcosa per qualcuno lo facciamo per tutta l’umanità.&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Se ognuno, senza volgere lo sguardo all’umanità in generale, facesse il possibile per chi ha di fronte, tutti gli uomini, nel complesso, in ogni momento, otterrebbero ciò di cui necessitano tutti i loro bisogni e, soddisfacendoli, compirebbero il bene di tutta l’umanità composta di abbienti e non abbienti, di ricchi e poveri. Si ha, invece, in mente il bene di tutta l’umanità, e poi si disattende chi si ha di fronte e ne vien fuori che non si ha la possibilità di operare universalmente; si disattende ciò che è particolare e così non si fa nulla per lo scopo fondamentale della vita.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 1em 0px; padding: 0px; display: block;"&gt;&lt;strong&gt;A San Pietroburgo mi raccontarono questo episodio. Un gentleman, ad una riunione di questi giovani impegnati per il bene universale – eravamo nel culmine del delirio progressista -, tenne un forte discorso sull’amore verso l’umanità e verso il popolo. Tutti ne rimasero ammirati. Poi fece ritorno a casa. Un uomo che lo serviva, lo indispose poiché non gli aprì la porta subito, poi perché non gli diede subito la candela, poi accadde qualcosa alla canna fumaria, ed era freddo nella stanza… Alla fine, il nostro filantropo non ce la fece più e diede una lavata di capo al servitore. Quello replicò e questo gli diede un colpo al petto. Ed ecco li nostro giovanotto: là si riscaldava d’amore per l’umanità, e qui non riusciva neppure a comportarsi con un uomo come di dovrebbe.&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;E, al tempo del primo scoppio del delirio progressista, delle ragazze, occupate in una tipografia, non di rado lasciavano le loro madri senza un pezzo di pane, mentre tutti sognavano di andare avanti e di lavorare per il bene dell’umanità. La rovina è venuta da un’ampiezza di orizzonti troppo grande. E’ meglio abbassare gli occhi umilmente, guardarsi sotto i piedi e distinguere come e dove volgere il passo seguente. Questo è il cammino più giusto.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 1em 0px; padding: 0px; display: block;"&gt;Vi ripeto ancora che vi parlo di tutto ciò perché vi rimanga impresso nella memoria, proteggendovi così dall’annebbiamento che portano all’anima i sogni progressisti.&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div  style="font-style: italic; text-align: left;font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;font-size:medium;" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="text-align: left;font-size:14px;" &gt;&lt;p style="margin: 1em 0px; padding: 0px; display: block; text-align: right;"&gt;&lt;strong&gt;Teofane il Recluso&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-9011752611674060117?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/9011752611674060117/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/06/non-seguite-linganno-dei-progressisti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/9011752611674060117'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/9011752611674060117'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/06/non-seguite-linganno-dei-progressisti.html' title='Non seguite l&apos;inganno dei progressisti!'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-1591133997789294659</id><published>2010-05-16T06:42:00.000-07:00</published><updated>2010-05-16T06:45:10.689-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='islam'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='madre di dio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maria bambina'/><title type='text'>Maria nel Corano</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Un giorno Zakaria andò a visitare Maryam nella sua cella,&lt;br /&gt;per portarle cibo bevande e insegnamenti, come accadeva ogni&lt;br /&gt;giorno. Era un giorno di inverno e quando entrò trovò di&lt;br /&gt;fronte a lei un piatto pieno di frutti estivi, fichi freschi&lt;br /&gt;e grappoli d’uva, come narrano i sapienti. Zakaria le&lt;br /&gt;chiese da dove provenissero questi frutti e lei rispose:&lt;br /&gt;“Mi sono stati dati da Allah l’Onnipotente”. Zakaria&lt;br /&gt;sapeva che si trattava di un miracolo perché i frutti&lt;br /&gt;erano freschi ma fuori stagione e quindi il sospetto non&lt;br /&gt;penetrò nel suo cuore. Se così non fosse stato, avrebbe&lt;br /&gt;potuto pensare che qualcuno era riuscito di nascosto a fare&lt;br /&gt;una copia della chiave della cella di Maryam e la andava a&lt;br /&gt;visitare quando lui era assente. Per alcuni giorni il&lt;br /&gt;miracolo continuò; ogni volta che Zakaria la andava a&lt;br /&gt;trovare, la incontrava con un piatto di frutta fresca, come&lt;br /&gt;narrato nel Sacro Corano:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ogni volta che Zakaria entrava nel santuario trovava cibo&lt;br /&gt;presso di lei. Disse: “O Maria, da dove proviene&lt;br /&gt;questo?”. Disse: ” Da parte di Allah”. In verità&lt;br /&gt;Allah dà a chi vuole senza contare.” (La Famiglia di&lt;br /&gt;Imran, 37).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste parole di Maria in arabo recitano più o meno così&lt;br /&gt;“qalat huwa min ‘indi Allahi ‘inna Allaha yarzuqu many&lt;br /&gt;yasha-’u bighayri hisab” . In diverse moschee, queste&lt;br /&gt;parole sono calligrafate o incise intorno al mihrab, la&lt;br /&gt;nicchia dove prega l’imam, per ricordare il miracolo&lt;br /&gt;avvenuto a Maria, “purificata ed eletta tra tutte le donne&lt;br /&gt;del mondo” (La Famiglia di Imran, 42).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-1591133997789294659?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/1591133997789294659/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/05/maria-nel-corano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/1591133997789294659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/1591133997789294659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/05/maria-nel-corano.html' title='Maria nel Corano'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-8384175142232003176</id><published>2010-05-16T06:39:00.000-07:00</published><updated>2010-05-16T06:40:44.604-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='igiene'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute'/><title type='text'>Oggetto: Rifletti........e boicotta</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia; font-size: 13px; "&gt;Dr.ssa Carla Zoboli&lt;br /&gt;Direzione Prestazioni e Marketing&lt;br /&gt;Azienda Ospedaliera - Policlinico di Modena&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SCANDALO - Facciamo qualcosa per impedirlo!&lt;br /&gt;Vi preghiamo di trasmettere questa e-mail a tutte le&lt;br /&gt;donne che potete. Per gli uomini che ricevono questa e-mail, vi&lt;br /&gt;preghiamo&lt;br /&gt;di spedirla ad amiche, ragazze, sorelle, madri, figlie ecc. Grazie!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Controllate le etichette degli assorbenti interni&lt;br /&gt;che volete acquistare, la prossima volta, e controllate se riuscite ad&lt;br /&gt;individuare alcuni dei segni familiari descritti in questa e-mail.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non meraviglia che tante donne al mondo soffrano di&lt;br /&gt;cancro alla cervice e di tumori all'utero. Sapete che i produttori di&lt;br /&gt;assorbenti interni usano diossina e rayon nei loro prodotti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono sostanze cancerogene e tossiche! Perchè allora gli&lt;br /&gt;assorbenti interni non sono contro la legge? Perchè gli assorbenti&lt;br /&gt;interni non sono un prodotto&lt;br /&gt;alimentare e, dunque, non sono considerati pericolosi o illegali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ECCO LO SCANDALO:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli assorbenti interni contengono due cose che sono&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;potenzialmente&lt;br /&gt;pericolose: Rayon (per assorbire) e diossina (un prodotto&lt;br /&gt;chimico usato per&lt;br /&gt;sbiancare I prodotti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A volte contengono anche piccole percentuali di&lt;br /&gt;amianto,&lt;br /&gt;per indurre&lt;br /&gt;nell'organismo femminile una emorragia più intensa&lt;br /&gt;(più&lt;br /&gt;sanguinamento più&lt;br /&gt;assorbenti consumati).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'industria degli assorbenti interni e' convinta che&lt;br /&gt;noi,&lt;br /&gt;essendo donne,&lt;br /&gt;abbiamo bisogno di prodotti candeggiati, sbiancati&lt;br /&gt;per pensare che il prodotto sia puro e pulito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema e' che la diossina, che viene prodotta&lt;br /&gt;in tale processo&lt;br /&gt;sbiancante, può apportare gravi danni all'organismo!&lt;br /&gt;La diossina e' stata&lt;br /&gt;associata al cancro da studi clinici, ed e' tossica&lt;br /&gt;per il sistema immunitario e riproduttivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' anche stata associata con endometriosi e basso&lt;br /&gt;numero di spermatozoi per gli uomini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scorso settembre, l'Agenzia di Protezione&lt;br /&gt;Ambientale EPA ha reso noto&lt;br /&gt;che non esiste un livello 'accettabile' di&lt;br /&gt;esposizione alla diossina, visto&lt;br /&gt;che e' cumulativa e lenta a disintegrarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pericolo reale viene dal contatto ripetuto (Karen&lt;br /&gt;Couppert 'Pulling the&lt;br /&gt;Plug on the Tampon Industry') Io direi che usare circa 3-4&lt;br /&gt;assorbenti interni al giorno, per cin que giorni al mese, per 38&lt;br /&gt;anni e' un 'contatto ripetuto'. Non pensate anche voi?&lt;br /&gt;Il Raion contribuisce invece ai pericoli creati da&lt;br /&gt;assorbenti interni e&lt;br /&gt;dalla diossina perche' e' una sostanza altamente&lt;br /&gt;assorbente. Perciò, quando&lt;br /&gt;fibre degli assorbenti interni restano nel collo dell'utero&lt;br /&gt;(come di solito accade), ciò crea un&lt;br /&gt;serbatoio' di diossina nel corpo. Tra l'altro, resta&lt;br /&gt;all'interno molto più a lungo di quanto rimarrebbe con&lt;br /&gt;assorbenti interni&lt;br /&gt;fatti solo di cotone, perchè il rayon è più leggero&lt;br /&gt;e tende ad attaccarsi.&lt;br /&gt;Questo e' anche il motivo per il quale la TSS&lt;br /&gt;(Sindrome da Shock Tossico)&lt;br /&gt;può colpire donne che usano assorbenti interni (come&lt;br /&gt;potete leggere dal&lt;br /&gt;foglio informativo di TUTTI gli assorbenti interni&lt;br /&gt;in commercio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;QUALI SONO LE ALTERNATIVE?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Usare assorbenti esterni, o prodotti non sbiancati e&lt;br /&gt;fatti completamente di cotone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche altri prodotti d'igiene femminile (assorbenti&lt;br /&gt;esterni/fazzoletti)&lt;br /&gt;contengono diossina, ma non sono tanto pericolosi&lt;br /&gt;quanto&lt;br /&gt;gli assorbenti interni. Sfortunatamente, prodotti&lt;br /&gt;non sbiancati e in cotone&lt;br /&gt;si trovano quasi solo in negozi di 'prodotti&lt;br /&gt;biologici' (quindi sono più cari).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1989, degli attivisti inglesi organizzarono una&lt;br /&gt;campagna contro lo&lt;br /&gt;sbiancamento attuato con cloro. Sei settimane e&lt;br /&gt;50000&lt;br /&gt;lettere dopo, i&lt;br /&gt;produttori di diversi prodotti sanitari passarono&lt;br /&gt;all'ossigeno&lt;br /&gt;(uno dei metodi Verdi disponibili - MS magazine,&lt;br /&gt;May/June&lt;br /&gt;1995)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COSA FARE ORA: Ditelo alla gente. A tutti.&lt;br /&gt;Informateli. Questa industria ci sta danneggiando,&lt;br /&gt;facciamo&lt;br /&gt;qualcosa per&lt;br /&gt;impedirlo! Se avete tempo, scrivete una lettera alle&lt;br /&gt;società Tampax -&lt;br /&gt;Playtex - O.B -Kotex. Sulle scatole c'è sempre un&lt;br /&gt;recapito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fate loro sapere che esigiamo un prodotto sicuro:&lt;br /&gt;assorbenti interni&lt;br /&gt;COMPLETAMENTE DI COTONE NON SBIANCATO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PROMEMORIA:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per non perdere l'impatto di questa e mail,&lt;br /&gt;PREGHIAMO&lt;br /&gt;chiunque voglia&lt;br /&gt;spedirla ai propri amici, di copiarla e poi passarla&lt;br /&gt;su un&lt;br /&gt;NUOVO messaggio.&lt;br /&gt;In questo modo, non potrà distorcere il messaggio a&lt;br /&gt;causa&lt;br /&gt;delle varie frecce&lt;br /&gt;che appaiono nelle e-mail inoltrate. Vi preghiamo di&lt;br /&gt;farlo&lt;br /&gt;con&lt;br /&gt;considerazione e serietà . Grazie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dr.ssa Carla Zoboli&lt;br /&gt;Direzione Prestazioni e Marketing&lt;br /&gt;Azienda Ospedaliera - Policlinico di Modena&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-8384175142232003176?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/8384175142232003176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/05/oggetto-riflettie-boicotta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/8384175142232003176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/8384175142232003176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/05/oggetto-riflettie-boicotta.html' title='Oggetto: Rifletti........e boicotta'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-3402423431671934389</id><published>2010-05-16T06:24:00.000-07:00</published><updated>2010-05-16T06:29:00.931-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='islam'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fiori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fiabe'/><title type='text'>profumo di rosa</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia; font-size: 13px; "&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; clear: both; padding-top: 15px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;span style="color:navy;"&gt;&lt;span style="color: navy; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Una hurì [una delle famose fanciulle del paradiso Coranico promesse in premio ai beati] sotto una pergola del Giardino del Cielo disse fremente:&lt;o&gt;&lt;/o&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; clear: both; padding-top: 15px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;span style="color:navy;"&gt;&lt;span style="color: navy; "&gt;&lt;o&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt; “Nessuno mi ha mai parlato di quel che c’è sotto le stelle!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; clear: both; padding-top: 15px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: georgia; font-size: medium; color: rgb(0, 0, 128); "&gt;Non comprendo che cosa sia l’alba, che cosa il tramonto, che siano il giorno e la notte&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; clear: both; padding-top: 15px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;span style="color:navy;"&gt;&lt;span style="color: navy; "&gt;&lt;o&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt; e quel che dicono Nascita e quel che chiamano Morte, mi dan stupore strano alla mente!”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; clear: both; padding-top: 15px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;span style="color:navy;"&gt;&lt;span style="color: navy; "&gt;&lt;o&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt; Così si fece onda d’aromi e alitò da un cespo di rose, scese dal cielo su questa terra fatta d’oggi e di ieri&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; clear: both; padding-top: 15px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: georgia; font-size: medium; color: rgb(0, 0, 128); "&gt;Aprì gli occhi e si fece bocciolo; e sorrise un istante, e fu rosa e, foglia a foglia, lenta si sfece sopra la terra&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; clear: both; padding-top: 15px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;span style="color:navy;"&gt;&lt;span style="color: navy; "&gt;&lt;o&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt; E quando rivolò nel cielo, libera il pede dai ceppi, ne rimase, ricordo, un sospiro. E l’hanno chiamato profumo di rosa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; clear: both; padding-top: 15px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;span style="color:navy;"&gt;&lt;span style="color: navy; "&gt;&lt;o&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Mohammed Iqbal&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-3402423431671934389?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/3402423431671934389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/05/profumo-di-rosa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/3402423431671934389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/3402423431671934389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/05/profumo-di-rosa.html' title='profumo di rosa'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-7432274800514162232</id><published>2010-05-07T09:17:00.001-07:00</published><updated>2010-05-07T09:17:59.699-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='neonati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute'/><title type='text'>Latte materno: toccasana anche per la mamma</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Tahoma, Geneva, sans-serif; font-size: medium; "&gt;&lt;p style="border-top-style: none; border-right-style: none; border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-width: initial; border-color: initial; border-width: initial; border-color: initial; font-size: 12px; margin-bottom: 5px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Che allattare al seno avesse vantaggi per il neonato è già noto da tempo, ma dall'America arriva ora la scoperta che l'allattamento è utile non solo per la salute delle mamme, ma anche per la loro linea.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="border-top-style: none; border-right-style: none; border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-width: initial; border-color: initial; border-width: initial; border-color: initial; font-size: 12px; margin-bottom: 5px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Non solo diffusione di amore direttamente dal cuore quindi, ma anche benessere fisico sia per chi lo riceve sia per chi lo dà! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene sì, allattare pare riduca davvero il girovita delle mamme: le donne che hanno la possibilità di farlo hanno, infatti, ridotto notevolmente la quantità di grasso addominale. E non solo nei mesi delle poppate, ma anche dopo molti anni. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Lo studio è stato presentato a un convegno dell'American Heart Association per la salute cardiovascolare a San Francisco, e ha messo in luce che le donne di mezza età che avevano allattato i loro figli costantemente al seno hanno davvero un vitino da vespa - in media di 6.6 centimetri minore rispetto a quelle che ricorrono a latte artificiale. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;La spesa extra di calorie dovuta all'allattamento al seno aiuterebbe le mamme non solo a tenersi in linea ma a mantenersi in salute prevenendo malattie quali il diabete e disfunzioni cardiache. &lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;La ricerca ha infatti ribadito non solo i benefici del latte materno per i neonati già assodati - diminuzione del rischio di infezioni dell'orecchio, asma, problemi di stomaco, malattie respiratorie, allergie della pelle, diabete e sindrome della morte improvvisa del lattante - ma ha anche dimostrato i benefici sulla salute delle mamme: l'allattamento al seno potrebbe infatti ridurre il rischio di contrarre il diabete di tipo 2, cancro al seno, il cancro alle ovaie, malattie cardiache, la depressione post parto e appunto la sindrome metabolica. Si crede che sia proprio il fatto di allattare al seno a contribuire a perdere grasso addominale, riducendo così il rischio di malattie cardiache. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Lo studio è stato condotto su 351 donne che avevano già partecipato a una precedente indagine del Women's Health Across the Nation Heart Study, condotto dal 2001 al 2003, che aveva svelato come la spesa extra di calorie di cui sopra permettesse di perdere i chili in eccesso accumulati in gravidanza: sarebbe questo ad avere effetti positivi sui livelli di zuccheri nel sangue, sulla massa grassa corporea e sulla distribuzione del grasso nel corpo, riducendo nettamente la possibilità di malattie legate, appunto, all'accumulo di grassi. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Il latte materno quindi non solo è fondamentale per i bimbi - tanto più che la stessa Organizzazione mondiale della sanità definisce "l'allattamento materno come il modo migliore per nutrire il bimbo e assicurargli tutto ciò di cui ha bisogno per crescere sano" - ma è davvero prezioso anche per le donne. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Si ricordi inoltre che il latte materno da solo è sufficiente al bimbo, senza l'aggiunta di altri liquidi o alimenti fino allo svezzamento: è dissetante come l'acqua, calmante molto più della camomilla, digestivo molto più del finocchio. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Quindi, in poche parole, è l'unica cosa da dare al bambino, per far crescere sano lui e mantenere in salute e in linea la mamma! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.wellme.it/salute/per-lei/894-il-latte-materno-fa-bene-anche-alla-mamma" style="border-top-style: none; border-right-style: none; border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-width: initial; border-color: initial; border-width: initial; border-color: initial; font-weight: bold; color: rgb(20, 76, 3); text-decoration: none; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Wellme.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-7432274800514162232?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/7432274800514162232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/05/latte-materno-toccasana-anche-per-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/7432274800514162232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/7432274800514162232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/05/latte-materno-toccasana-anche-per-la.html' title='Latte materno: toccasana anche per la mamma'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-3425024139577596327</id><published>2010-05-07T09:15:00.000-07:00</published><updated>2010-05-07T09:17:00.970-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='educazione'/><title type='text'>Homeschooling: boom dell'istruzione a domicilio</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Tahoma, Geneva, sans-serif; font-size: medium; "&gt;&lt;p style="border-top-style: none; border-right-style: none; border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-width: initial; border-color: initial; border-width: initial; border-color: initial; font-size: 12px; margin-bottom: 5px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Si chiama "homeschooling" la risposta familiare alla scuola, diffusa in tutto il mondo e ora sempre più frequente anche in Italia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="border-top-style: none; border-right-style: none; border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-width: initial; border-color: initial; border-width: initial; border-color: initial; font-size: 12px; margin-bottom: 5px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Si tratta della cosiddetta istruzione a domicilio, fuori dalle strutture scolastiche. A impartire le lezioni ai bambini sono dunque i genitori, oppure istitutori privati, come si faceva una volta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa tendenza, proibita in Paesi come la Germania,  è ormai un'abitudine in Australia, Canada, Nuova Zelanda, Stati Uniti e Gran  Bretagna, se si pensa che negli Usa sono ormai 2 milioni i bambini che studiano con i genitori, 20 mila in Inghilterra e almeno 3 mila in Francia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora anche l'Italia sta seguendo l'esempio mondiale: nel nostro Paese - rileva un'inchiesta del quotidiano la Repubblica seguita da Paola Coppola - sono quasi 200 i casi di "istruzione parentale" rilevati, secondo i dati della Rete italiana scuola famigliare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono centinaia le mamme che fanno lezione ai loro figli e si scambiano consiglio sul web. Altrettante le famiglie che si confrontano ormai da tempo sulle novità in merito a questa nuova "moda", che può essere considerata forse un campanello d'allarme per l'istruzione del nostro Paese.  In altre parole, la scuola è in crisi e i genitori preferiscono istruire i propri figli in casa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La scuola non è obbligatoria, l'istruzione sì", spiega chi ha deciso di compiere questa scelta, prevista dalla Costituzione e dalle leggi. Questi genitori ritengono, infatti, sia un'opzione che tiene lontani i bambini dal bullismo e offre loro il meglio, allontanandoli da una scuola noiosa e standardizzata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una decisione discutibile, invece, secondo Sandra Chistolini, ordinario di pedagogia all'Università Roma 3 , secondo la quale  "la diffusione dell'educazione parentale priva i ragazzi del contesto sociale" offerto dalla scuola. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La scuola pubblica per l'Italia è stata un'importante conquista sociale, la diffusione di quella parentale disperde questo patrimonio", sottolinea la docente Chistolini, che avverte "da noi questo tipo di istruzione non è gestita dall'autorità didattica come in altri paesi, non c'è controllo". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.blitzquotidiano.it/societa/scuola-casa-istruzione-314062/?utm_source=feedburner&amp;amp;utm_medium=feed&amp;amp;utm_campaign=Feed%3A+blitzquotidiano+%28Blitzquotidiano%29" style="border-top-style: none; border-right-style: none; border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-width: initial; border-color: initial; border-width: initial; border-color: initial; font-weight: bold; color: rgb(20, 76, 3); text-decoration: none; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Blitz Quotidiano.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-3425024139577596327?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/3425024139577596327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/05/homeschooling-boom-dellistruzione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/3425024139577596327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/3425024139577596327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/05/homeschooling-boom-dellistruzione.html' title='Homeschooling: boom dell&apos;istruzione a domicilio'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-6287202357502638665</id><published>2010-05-07T09:12:00.000-07:00</published><updated>2010-05-07T09:15:26.437-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='neonati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute'/><title type='text'>Utile supporto o aggeggio malefico?</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Tahoma, Geneva, sans-serif; font-size: medium; "&gt;&lt;p style="border-top-style: none; border-right-style: none; border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-width: initial; border-color: initial; border-width: initial; border-color: initial; font-size: 12px; margin-bottom: 5px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Il tiralatte (detto anche mastosuttore) è un apparecchio che serve a estrarre il latte dal seno di una madre.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="border-top-style: none; border-right-style: none; border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-width: initial; border-color: initial; border-width: initial; border-color: initial; font-size: 12px; margin-bottom: 5px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Ne esistono di vari tipi: ognuno è indicato per particolari esigenze e non è indicato per altre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella maggior parte delle "liste di nascita" (quegli elenchi di oggetti "indispensabili" per le future mamme) è indicato anche il tiralatte, come se non si potesse farne a meno. In realtà consigliare a tutte le mamme in maniera indiscriminata il tiralatte è più che altro un modo per farvi spendere soldi inutilmente (eh, già, l'allattamento ha il difetto che non vi obbliga a spendere soldi, e quindi bisogna trovare qualche altra maniera per farvi mettere mano al portafoglio!). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto esiste la spremitura manuale del seno, per la quale vi bastano le vostre mani e nulla più. E' molto importante che ogni donna sappia spremersi manualmente il latte, dato che situazioni di "emergenza" possono capitare in qualunque momento dell'allattamento (ad esempio, un seno troppo pieno che provoca fastidio o dolore, causato dal fatto che il vostro bambino sta facendo una pausa più lunga del solito tra le poppate). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In fondo all'articolo potete trovare i riferimenti per capire come si esegue la spremitura manuale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le ragioni per cui può servire un tiralatte sono essenzialmente tre: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;/span&gt;&lt;strong style="border-top-style: none; border-right-style: none; border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-width: initial; border-color: initial; border-width: initial; border-color: initial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;somministrare latte materno a un bambino quando non può farlo direttamente la madre dal seno&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt; (separazione madre - bambino, ad esempio per motivi di salute di uno dei due o per il rientro a lavoro della madre). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;/span&gt;&lt;strong style="border-top-style: none; border-right-style: none; border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-width: initial; border-color: initial; border-width: initial; border-color: initial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;aumento e/o mantenimento della produzione di latte&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt; (bambino prematuro, ricoverato, con difficoltà ad attaccarsi al seno, stimolazione supplementare del seno se la produzione di latte è inadeguata, rilattazione o allattamento di bambino adottivo, mantenimento della produzione se la madre non può allattare per un periodo a causa di farmaci controindicati). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;/span&gt;&lt;strong style="border-top-style: none; border-right-style: none; border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-width: initial; border-color: initial; border-width: initial; border-color: initial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;drenaggio del seno&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt; (nel caso in cui, come dall'esempio della spremitura manuale, il seno è troppo pieno e oltre a far male può rendere difficoltoso l'attacco per il bambino, quindi anche nel caso di ingorgo o mastite). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di utilizzi del tiralatte molto diversi che, come vedete dagli esempi, possono essere occasionali o che durano per più tempo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questa ragione esistono diversi modelli di tiralatte: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;/span&gt;&lt;strong style="border-top-style: none; border-right-style: none; border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-width: initial; border-color: initial; border-width: initial; border-color: initial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Tiralatte manuale&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;: è economico ed è l'ideale per un uso saltuario, ad esempio per crearsi una piccola scorta di latte se la mamma si deve assentare o per alleviare un seno troppo pieno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;/span&gt;&lt;strong style="border-top-style: none; border-right-style: none; border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-width: initial; border-color: initial; border-width: initial; border-color: initial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Tiralatte mini-elettrico&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;: si può noleggiare in una farmacia o acquistare, è di dimensioni contenute e spesso funziona a batterie. E' ideale per un uso più intenso rispetto al tiralatte manuale, ad esempio quando è necessario tirarsi il latte più volte al giorno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;/span&gt;&lt;strong style="border-top-style: none; border-right-style: none; border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-width: initial; border-color: initial; border-width: initial; border-color: initial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Tiralatte elettrico&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;: si trova solo a noleggio ed è grande come una valigetta (è un modello professionale) e i migliori hanno un doppio attacco, cioè si può estrarre contemporaneamente il latte dai due seni. Questo, oltre a ridurre i tempi, porta a un'efficacia maggiore. E' particolarmente indicato nei casi in cui bisogna usare molto spesso e per periodi più lunghi il tiralatte, ad esempio per aumentare la produzione di latte o per mantenerla in caso di separazione madre - bambino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come detto in altri articoli, il tiralatte non è il vostro bambino quindi non sarà efficace quanto lui nell'estrarre il latte. Alcune madri infatti, pur avendo una produzione di latte adeguata, non riescono a estrarne un grammo con il tiralatte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con il tiralatte inoltre, per il fatto che possiamo osservare direttamente il latte che esce, ci sentiamo "sotto esame" e aumenta il livello di stress: questo inibisce l'ossitocina, l'ormone che permette al latte di uscire. Questa è la ragione per cui alcune madri pensano di non avere latte a sufficienza, proprio perché facendo la "prova del tiralatte" non ne vedono uscire. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni accorgimenti possono favorire l'estrazione del latte, sia con il tiralatte sia con la spremitura manuale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Rilassarsi nella maniera preferita (musica, tisana, doccia o bagno caldo eccetera). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Tenere vicino a sé il bambino o, se non è possibile, una sua fotografia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Massaggiare delicatamente il seno prima e durante la spremitura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Rigirare il capezzolo tra le dita per favorire il rilascio di ossitocina prima della spremitura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se dovete tirarvi il latte perché non potete stare con il vostro bambino, dovreste cercare di riprodurre il più possibile il ritmo delle poppate, quindi almeno ogni 2-3 ore e possibilmente qualche volta anche di notte (la stimolazione del seno durante le ore notturne è molto efficace per la produzione di latte). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se dovete aumentare la produzione di latte perché è realmente scarsa, il metodo più efficace è attaccare più spesso il vostro bambino (almeno 8-10 volte nelle 24 ore) ma se questo non fosse possibile allora potrete utilizzare anche il tiralatte negli intervalli tra le poppate e in particolare quando presumete che il vostro bambino farà una pausa relativamente lunga tra le poppate. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente nel caso in cui abbiate la necessità di drenare il seno, lo farete quando ne sentirete la necessità, molto probabilmente prima della poppata per ammorbidire il seno e rendere più agevole l'attacco, e subito dopo nel caso in cui sentiate il seno ancora troppo pieno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un equivoco che spesso si crea sull'uso del tiralatte è la durata dell'applicazione. Specialmente quando si desidera aumentare la produzione di latte molte volte le madri utilizzano il tiralatte per tempi lunghissimi nella speranza di far uscire più latte. Il risultato più comune invece è quello di provocare dolore al seno e di non vedere uscire una goccia di latte, aumentando la sfiducia nella propria capacità di produrre latte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' sufficiente utilizzare il tiralatte circa 15 minuti per seno alla volta, tempi più lunghi non favoriranno la produzione. Sono infinitamente più efficaci quattro sessioni distanziate da 15 minuti l'una (per parte) che non un'unica sessione da un'ora (per parte). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente con un tiralatte doppio i tempi si dimezzano perché utilizzerete il tiralatte per 15 minuti alla volta in totale, visto che si attacca in contemporanea ai due seni, e non quindi per mezz'ora in totale (15 minuti per parte). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'indicazione sulla durata della sessione di tiraggio andrà adattata alla situazione: se la madre ha il seno troppo pieno e desidera "alleggerirlo" e dopo 15 minuti il seno è ancora molto pieno e continua a uscire abbondante latte, potrà prolungare un po' la sessione. Se invece dopo pochi minuti il seno è già più soffice potrà interrompersi (anche perché una stimolazione maggiore darebbe al cervello il messaggio di produrre ancor più latte). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare per aumentare la produzione di latte, è utile cambiare spesso seno se non si usa il tiralatte doppio (si tira il latte fino a quando non ne esce più o quasi, si passa all'altro seno, quando anche da questo non esce più si ripassa al primo e così via fino ad arrivare a circa 30 minuti in totale tra i due seni). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se non si vede uscire il latte, la stimolazione c'è comunque e, per i motivi esposti prima, il vostro bambino beneficerà comunque di questa maggior stimolazione dato che lui riuscirà a estrarre il latte che non avete visto uscire con il tiralatte. E' anche molto efficace tirarsi il latte da un seno mentre il bambino poppa dall'altro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se dovete usare il tiralatte in modo continuativo, vi conviene rivolgervi a una persona esperta per creare un vero e proprio piano basato sul motivo per cui dovete tirarvi il latte e in base alle vostre esigenze. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tutti gli altri casi è un oggetto che si può tranquillamente evitare di acquistare o che eventualmente potete noleggiare a prezzi molto contenuti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'ultima nota: in molti cataloghi di prodotti per la puericultura il tiralatte viene proposto come simbolo di "libertà" per la madre che allatta al seno, per cui trovate frasi come "allattare può essere difficoltoso e costringe a restare in casa, la soluzione è il tiralatte" oppure "tiratevi il latte per condividere con il papà la meravigliosa esperienza dell'allattamento". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trovo queste affermazioni alquanto discutibili e come sempre sono un pretesto per farvi comprare oggetti il più delle volte inutili. A parte che allattare al seno non significa assolutamente doversi barricare in casa, non è così vero che tirare i latte "allevia" il lavoro della mamma che allatta, anzi, semmai ne crea di più: dovete trovare il tempo per tirarvi il latte, conservarlo correttamente (ne parleremo la prossima volta), sterilizzare tutto quello che viene a contatto con il latte (parti del tiralatte, contenitori ecc...). Insomma, se la mamma non deve per forza assentarsi per qualche motivo e quindi non ha alternative, personalmente non la trovo una gran "libertà"... così come mi sembra assurdo voler per forza "condividere" l'allattamento con il papà. Un conto è se per cause di forza maggiore il papà debba somministrare il latte al bambino, ma farlo di proposito trovo sia una gran complicazione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="border-top-style: none; border-right-style: none; border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-width: initial; border-color: initial; border-width: initial; border-color: initial; font-size: 12px; margin-bottom: 5px; "&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;da www.bambinonaturale.it&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-6287202357502638665?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/6287202357502638665/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/05/utile-supporto-o-aggeggio-malefico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/6287202357502638665'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/6287202357502638665'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/05/utile-supporto-o-aggeggio-malefico.html' title='Utile supporto o aggeggio malefico?'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-1845599070945932749</id><published>2010-05-07T09:11:00.000-07:00</published><updated>2010-05-07T09:12:05.463-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute'/><title type='text'>La vita si alimenta con la vita</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Tahoma, Geneva, sans-serif; font-size: medium; "&gt;&lt;p style="border-top-style: none; border-right-style: none; border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-width: initial; border-color: initial; border-width: initial; border-color: initial; font-size: 12px; margin-bottom: 5px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Quest'argomento potrebbe risultare apparentemente estraneo al mondo dei bambini, ma in realtà interessa noi tutti, grandi e piccoli, per salvaguardare e mantenere un buon stato di salute fisica ed energetica. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="border-top-style: none; border-right-style: none; border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-width: initial; border-color: initial; border-width: initial; border-color: initial; font-size: 12px; margin-bottom: 5px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Vi parlo ancora una volta della potenza della Natura... Vi parlo della magia che si crea partendo da un semplicissimo seme a cui vengono aggiunti ingredienti vitali come l'acqua, la luce, l'ossigeno e il tepore dei primi raggi del sole primaverile. Pochi ingredienti capaci di creare un cibo perfetto, ricco di Vita e di sostanze preziose al nostro corpo. Vi parlo dei germogli... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'idea che da un seme anche di piccole dimensioni e apparentemente privo di vita possa nascere una pianta, dovrebbe farci pensare a quanto è potente la Natura e a quante cose essa è disposta ad offrirci per rendere più salutare e migliore la nostra vita... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I germogli sono la prima fase della nascita di una pianta ed è proprio in questa fase che si concentrano le sostanze più preziose per il nostro organismo. Dai germogli sarebbe dovuta nascere una nuova pianta e quella forza e quell'energia, necessarie a farla nascere e crescere, nutrono il corpo e lo spirito di chi se ne ciba. L'energia potenziale presente nel seme si libera al momento della germinazione e si trasforma in energia effettiva, rappresentata dal germoglio stesso che diventa così l'alimento più "vivo" che si possa immaginare e che più di ogni altro cibo rende omaggio alla massima che governa ogni sano regime alimentare secondo cui "la Vita si alimenta con la Vita"... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il punto di partenza del germoglio è quindi il seme. Questo piccolo chicco che ai nostri occhi sembra privo di vita, in realtà custodisce amorevolmente un prezioso bagaglio di informazioni genetiche e sostanze nutritive che verrà utilizzato nel momento giusto (e nelle condizioni giuste) per generare una nuova vita. Di tutto il seme, la parte responsabile della germinazione è chiamata germe e rappresenta solo il 3% del seme intero, ma è la parte più ricca di sostanze nutritive come enzimi, proteine, vitamine, sali minerali, vitamina E (e che, ahimè, è proprio la parte che viene eliminata nel processo di raffinazione dei cereali...). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma perché è importante introdurre nella nostra alimentazione i germogli? Solo il processo della germinazione ci permette di mangiare i semi nel loro stato crudo fornendo al nostro corpo un alimento ricco, vitale e nutriente. La preziosa vita interna del seme viene assimilata dal nostro organismo solo tramite i germogli dei semi stessi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante la germinazione accade un vero e proprio "risveglio biologico": le proteine raddoppiano e diventano più assimilabili dal corpo in quanto predigerite dagli enzimi (e ciò rende il germoglio un alimento sano e ad alta digeribilità capace di nutrire mente e corpo); aumentano le vitamine rispetto la pianta adulta (la vitamina C, ad esempio, può aumentare del 600%) e tra i vari tipi di vitamine vi è presente anche la B12 (rarissima nel mondo vegetale e quindi di fondamentale importanza nelle diete vegetariane e ancor più in quelle vegane dove non si introduce alcun alimento di origine animale) che può crescere dal 200 al 700%. Inoltre il germoglio è un'ottima fonte di sali minerali (come calcio, ferro, fosforo e magnesio) e di oligoelementi (zinco e selenio) facilmente assimilabili. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È davvero facile ottenere dei germogli nelle nostre cucine. In commercio esistono i "germogliatori" in plastica o in terracotta composti da più piani di vaschette tonde o quadrate sovrapposte tra loro il cui fondo pieno di buchini permette all'acqua che si utilizza per innaffiare i chicchi, di passare di piano in piano e bagnare i semi sistemati in ogni vaschetta. Questo sistema permette di far germogliare più specie di semi diversi nello stesso momento, ma se vogliamo risparmiare e avere comunque degli ottimi e squisiti germogli, basterà fornirsi di semplici recipienti in vetro, un retina di nylon ed un elastico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di tutto è importante scegliere la specie del seme: un cereale (riso, orzo, miglio, avena, segale, quinoa, grano saraceno,...), un legume (ceci, lenticchie, soia, fagioli, azuki,...), semi oleaginosi (sesamo, girasole, zucca, lino,...) oppure semi come fieno greco, barbabietola rossa, senape, alfa-alfa, crescione, rucola... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I semi devono essere di origine biologica e accuratamente selezionati scartando quelli imperfetti o rotti che non germogliano; quindi si sciacquano e si immergono in acqua per una notte in una ciotola di vetro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al mattino si noterà che i chicchi hanno iniziato a gonfiarsi e la pelle a spaccarsi: è l'inizio della germinazione. Si sistema una retina in nylon fermata con un elastico sul collo del recipiente quindi si scola l'acqua (inoltre in questo modo l'aria può circolare e i semi possono respirare). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sciacquare per un paio di volte i semi quindi lasciarli alla luce e senza acqua. Ricordarsi di sciacquare i chicchi per 2-3 volte al giorno. Al secondo-terzo giorno si inizieranno a vedere i primi germogli: i semi sviluppano una piccola radice e un fusticino più o meno lungo a seconda del seme scelto. Al quarto giorno circa (dipende sempre dalla specie del seme) i germogli sono pronti, ma prima di cibarsene sarebbe meglio metterli alla luce diretta del sole per un paio di ore in modo che si sviluppino le foglioline verdi che arricchiscono i germogli della preziosa clorofilla. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il prossimo ed ultimo procedimento è la raccolta: in genere si può dire che i germogli dei cereali raggiungano una lunghezza di circa 1-3 cm, mentre quelli dei legumi arrivano anche a 3-6 cm. Si tolgono dal recipiente e si puliscono dai tegumenti (la pellicina esterna) dei semi ormai vuoti immergendoli in una ciotola piena di acqua e muovendoli con le mani per staccarli dal germoglio. È però possibile (a chi piace) consumare il germoglio con tutto il tegumento in quanto ricco di fibre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I germogli possono essere consumati da soli a crudo e conditi con gomasio e tamari (o con olio e sale), o aggiunti nelle insalate, nelle minestre, nei risotti, nello yogurt, con cereali, nelle paste,... Essi si conservano in frigorifero in un vaso di vetro (che evita la formazione delle muffe) con chiusura ermetica per circa 1 settimana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune precisazioni: tutti i semi possono esser utilizzati per fare i germogli, tranne quelli del pomodoro, delle melanzane e del peperone perché contengono sostanze tossiche (gli alcaloidi) per il nostro organismo se assunte in elevate quantità. Ricordo inoltre che bisogna scottare i germogli dei legumi in una padella con poco olio extra-vergine d'oliva prima di mangiarli per eliminare le sostanze nocive. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Utilizzare regolarmente germogli nella propria alimentazione dona al corpo vigore e nuova energia per fabbricare cellule sane. Essi inoltre ritardano il processo di invecchiamento (contengono ormoni maschili e femminili facilmente assimilabili e quindi risultano ottimi per le donne in menopausa); hanno proprietà antiinfiammatorie e rafforzanti per l'organismo; sono efficaci contro stress, stanchezza, caduta dei capelli e fragilità delle unghie. I germogli di frumento sono consigliati nei casi di demineralizzazione, anemia, debolezza, gravidanza ed allattamento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essendo ricchi di enzimi, proteine vegetali di ottima qualità e di vitamine, sono consigliatissimi sia per le donne in dolce attesa, che per le donne che allattano (e che spesso presentano stanchezza), ma anche per i piccoli bimbi già svezzati che troveranno in questo prezioso cibo una sana carica di energia e di vitalità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Federica Scropetta&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-1845599070945932749?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/1845599070945932749/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/05/la-vita-si-alimenta-con-la-vita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/1845599070945932749'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/1845599070945932749'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/05/la-vita-si-alimenta-con-la-vita.html' title='La vita si alimenta con la vita'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-2189912297930523853</id><published>2010-03-24T02:18:00.000-07:00</published><updated>2010-03-24T02:19:42.450-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aromaterapia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute'/><title type='text'>Proprietà del timo</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Tahoma, Geneva, sans-serif; font-size: medium; "&gt;&lt;p style="border-top-style: none; border-right-style: none; border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-width: initial; border-color: initial; border-width: initial; border-color: initial; font-size: 12px; margin-bottom: 5px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Quest'anno l'inverno sembra non volersene andare e lasciar spazio ai primi caldi primaverili: neve e vento hanno invaso non molti giorni fa gran parte delle regioni italiane. E tra sbalzi di temperatura e correnti d'aria, non si è ancora al sicuro da influenze e raffreddamenti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="border-top-style: none; border-right-style: none; border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-width: initial; border-color: initial; border-width: initial; border-color: initial; font-size: 12px; margin-bottom: 5px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;In questi giorni mi è capitato più volte di sentire mamme costrette nelle proprie abitazioni a causa della forte tosse dei loro bimbi. Purtroppo la tosse è un sintomo piuttosto comune in età pediatrica e si può presentare in vari modi e in momenti diversi della giornata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi vediamo come possiamo aiutare i nostri piccoli (ma anche il resto della famiglia) con semplici e sani accorgimenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per prima cosa è necessario umidificare l'aria della casa, ma soprattutto della stanza del bambino (o dove è sua abitudine dormire) in modo da non rendere secca l'aria respirabile che potrebbe irritare ulteriormente le mucose respiratorie. Basterà sistemare sui caloriferi dei piccoli recipienti pieni d'acqua e, se il bambino ha già raggiunto l'età dei 2 anni, sarà possibile aggiungere alcune gocce di olio essenziale al timo, eucalipto e menta capaci di donare un tocco balsamico all'ambiente. Evitiamo però di utilizzare gli oli essenziali di notte e nelle camere da letto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In aggiunta all'umidificazione dell'aria della casa, è utile far fare al piccolo un suffumigio servendosi di una bacinella di acqua calda e qualche goccia di olio essenziale di timo (Thymus vulgaris) e fargli respirare profondamente quei profumatissimi vapori. Mettere un asciugamano sopra la testa sarebbe ancora più utile, ma potrebbe risultare un'impresa piuttosto ardua per i bambini! È possibile rendere i fumi ancora più gradevoli aggiungendo dell'olio di lavanda o di limone. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche il massaggio può tornare utile: accarezzare il piccolo corpicino del nostro bimbo lo allevierà dai fastidiosi colpi di tosse e lo aiuterà a tranquillizzarsi ricordandosi che al suo fianco ci sono mamma e papà che si prendono cura di lui in modo affettuoso ed amorevole. Inoltre il semplice tocco delle mani dei genitori ha effetti benefici anche sul sistema nervoso centrale del bambino ed è un ottimo metodo per rafforzare il legame affettivo con i propri figli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il massaggio può essere fatto con prodotti balsamici che noi tutti possiamo facilmente creare in casa con le nostre mani, senza essere costretti a spendere un sacco di soldi nelle farmacie! È sufficiente un semplice olio di mandorle dolci (o ancor meglio dell'olio di jojoba, ma è più costoso) a cui si aggiungono un paio di gocce di olio essenziale di timo che, grazie alle sue proprietà antisettiche, toniche e antiparassitarie, è consigliato in tutte le malattie delle vie respiratorie in quanto è un forte battericida. Il massaggio andrà fatto sulla zona del petto e della schiena alta, nonché sulla zona della gola. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per i più piccini (sotto l'anno di età) è sconsigliabile eccedere nell'utilizzo degli oli essenziali (anche se naturali) in quanto sono un puro concentrato di piante e risultano essere troppo invasivi ed irritanti. Invece di massaggiare il corpo del piccolo, limitiamoci ad accarezzargli le piante dei piedini, sempre con dell'olio di mandorle e una goccia di olio essenziale di timo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Massaggiare i piedi potrebbe non avere alcun senso e nessun nesso logico con la tosse, ma non è così! La riflessologia plantare, infatti, ci insegna che tutti gli organi e tutti i sistemi del nostro organismo sono "riflessi" sulla pianta dei nostri piedi con una specifica posizione ricreando su questa zona del corpo piuttosto limitata una mappa esatta di tutto il corpo. Senza entrare nei particolari di questa affascinante pratica, possiamo coccolare i piccoli piedini portando l'attenzione alla zona compresa tra alluce e melluce (il secondo dito del piede) e su tutta la parte superiore della pianta del piede. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro semplice modo per liberare i polmoni e le vie respiratorie è quello di mettere alcune gocce di olio essenziale di timo su un fazzoletto di stoffa e ... inalare a volontà! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli oli essenziali che si utilizzano devono assolutamente essere di ottima qualità e quindi naturali e preferibilmente da agricoltura biologica, senza aggiunta di conservanti, coloranti e sostanze sintetiche. Questi oli, essendo ricavati con procedimenti particolari direttamente dalla pianta, avranno un certo prezzo (ma comunque accessibile): diffidiamo quindi dai "falsi" oli (che sono per lo più sintetici e creati in laboratorio) che riempono gli scaffali di supermercati e grandi magazzini e che costano pochi euro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordiamoci che gli oli essenziali entrano nel nostro organismo (e in quello dei nostri piccoli) sia tramite la pelle che per inalazione... Respiriamo quindi prodotti sani e benefici per la nostra salute! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riguardo l'olio essenziale di timo ricordo che esso non deve assolutamente essere utilizzato puro direttamente sulla pelle, ma sempre diluito con un olio vegetale. Non può inoltre essere utilizzato in caso di tendenze epilettiche, di iperfunzionalità tiroidea e in gravidanza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Federica Scropetta&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-2189912297930523853?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/2189912297930523853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/03/proprieta-del-timo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/2189912297930523853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/2189912297930523853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/03/proprieta-del-timo.html' title='Proprietà del timo'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-4516031700688317555</id><published>2010-03-10T01:57:00.000-08:00</published><updated>2010-03-13T02:39:42.132-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='islam'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mano di fatima'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amore'/><title type='text'>A proposito di donne: la mano di Fatima</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="  -webkit-border-horizontal-spacing: 1px; -webkit-border-vertical-spacing: 1px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Chiamato “hamsa”, o “khamsa” questo amuleto a forma di palmo aperto è considerato una potente protezione contro le malvagità, il malocchio, la gelosia ed i cattivi pensieri in tutto il territorio del nord Africa e di parte del Medio Oriente. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="  -webkit-border-horizontal-spacing: 1px; -webkit-border-vertical-spacing: 1px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;La parola “Hamsa” (o khamsa) significa “cinque”, che nella religione musulmana ed ebraica riveste un valore sacro: cinque sono infatti i sacri libri della Torah, e ricorda anche la quinta lettera dell'alfabeto ebraico : “Heh”, uno dei nomi sacri di Dio; per i Sunniti rappresenta i cinque pilastri della fede, mentre gli Sciiti vi riconoscono l'autorità dei “cinque uomini con il turbante”, figure religiose inviate direttamente dal Profeta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="  -webkit-border-horizontal-spacing: 1px; -webkit-border-vertical-spacing: 1px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;La definizione di “Mano di Fatima” è stata assunta per commemorare Fatima, la figlia del Profeta Maometto andata in sposa ad Ali, nipote del padre. A lei sono stati riconosciuti molti miracoli: si racconta infatti che quando si recava a pregare nel deserto, la sua fede era talmente forte e potente da riuscire a far piovere, facendo sbocciare nella sabbia del deserto una gran moltitudine di splendidi fiori.La leggenda racconta che una sera Fatima stava preparando la cena, quando vide rientrare il marito, di cui era perdutamente innamorata, con una concubina (la religione islamica permette la poligamia maschile, e l'uomo si può sposare fino a quattro volte). Profondamente amareggiata dall'arrivo di questa donna Fatima non si accorse di aver lasciato cadere il cucchiaio di legno con cui stava cuocendo il semolino, e continuò a mescolare la cena con la mano, senza sentire dolore. Il dolore che provava nel cuore era talmente forte da non farle sentire il bruciore alla mano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="  -webkit-border-horizontal-spacing: 1px; -webkit-border-vertical-spacing: 1px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Arrivò il marito, che la trovò in quello stato e quando le chiese “Fatima, cosa stai facendo ?”, lei si riscosse in quel momento, accorgendosi solo allora della bruciatura e del forte dolore alla mano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="  -webkit-border-horizontal-spacing: 1px; -webkit-border-vertical-spacing: 1px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Ali si prese cura di lei, ma poi le disse che avrebbe passato la notte con la nuova sposa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="  -webkit-border-horizontal-spacing: 1px; -webkit-border-vertical-spacing: 1px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Fatima accettò la volontà del marito, ma quando egli si recò nella camera con la concubina, Fatima li spiò da una fessura tra le assi di legno della parete della camera. Si dice che quando vide Ali baciare la nuova moglie, una lacrima uscì dagli occhi di Fatima, per andarsi ad appoggiare sulla spalla di Ali, facendogli capire l'amore che la moglie provava per lui, e convincendolo a rinunciare alla nuova concubina.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="  -webkit-border-horizontal-spacing: 1px; -webkit-border-vertical-spacing: 1px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Da questa leggenda le giovani donne arabe ed islamiche traggono l'importante simbolgia che accompagna il pendente dedicato a Fatima: le donne che lo indossano, infatti riceveranno il dono della pazienza, che porterà loro gioia, fortuna e ricchezza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="  -webkit-border-horizontal-spacing: 1px; -webkit-border-vertical-spacing: 1px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Molte sono le culture in cui il pendente “Mano di Fatima” viene indossato o regalato come portafortuna, ma anche per ricordare a chi la indossa che la fede in Dio va espressa attraverso tutti e cinque i sensi; spesso le ricche decorazioni presenti sul pendente vengono completate con il disegno di un occhio centrale, per alcuni l'occhio di Dio che vigila sui fedeli, per altri un potente talismano che allontana il malocchio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="  -webkit-border-horizontal-spacing: 1px; -webkit-border-vertical-spacing: 1px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Si dice inoltre che la “Mano di Fatima”, per donare gioia, pace e prosperità, possa essere indossata sia con la punta delle dita rivolta verso il basso sia con la punta rivolta verso l'alto. In realtà la “Mano di Fatima” indossata con la punta verso l'alto è considerata un potentissimo talismano e significa che ci si sta proteggendo da influssi negativi, gelosie o malocchio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="  -webkit-border-horizontal-spacing: 1px; -webkit-border-vertical-spacing: 1px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Il pendente “Mano di Fatima” creato solo in Argento (il metallo del Profeta), è realizzato in due modi: il più popolare presenta la mano con tre dita aperte e due pollici simmetrici ai lati, mentre nell'altro la mano viene rappresentata con tutte e cinque le dita aperte. Leggenda vuole che, in ricordo della lacrima di Fatima che fece ravvedere il marito, le cinque dita ricordino, nella forma, quella lacrima sacra.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  -webkit-border-horizontal-spacing: 1px; -webkit-border-vertical-spacing: 1px; font-family:Tahoma, Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-4516031700688317555?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/4516031700688317555/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/03/proposito-di-donne-la-mano-di-fatima.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/4516031700688317555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/4516031700688317555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/03/proposito-di-donne-la-mano-di-fatima.html' title='A proposito di donne: la mano di Fatima'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-1966608580539553958</id><published>2010-03-10T01:49:00.000-08:00</published><updated>2010-03-10T01:56:18.953-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chiama-angeli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='neonati'/><title type='text'>Il chiama-angeli per la mamma in attesa</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Tahoma, Geneva, sans-serif; font-size: medium; "&gt;&lt;p style="border-top-style: none; border-right-style: none; border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-width: initial; border-color: initial; font-size: 12px; margin-bottom: 5px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Uno degli aspetti più importanti per assicurare un parto naturale è che il bimbo sia in posizione cefalica (con la nuca rivolta verso il basso) in modo che la testa del piccolo si incanali nel canale del parto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="border-top-style: none; border-right-style: none; border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-width: initial; border-color: initial; font-size: 12px; margin-bottom: 5px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Durante i nove mesi di gravidanza la piccola creatura può girarsi più e più volte all'interno del caldo ed accogliente utero materno e ovviamente più spazio avrà (inizio gravidanza) e più gli sarà possibile fare comode capriole. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi mesi infatti, lo spazio limitato gli rende difficoltosa la rotazione, anche se ciò può accadere per correggere la posizione e mettersi finalmente a testa in giù, o a volte, purtroppo, per mettersi podalico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un parto con bimbo podalico non è impossibile e ci sono tante testimonianze molto interessanti e rassicuranti a riguardo, ma in questi casi la maggior parte degli ospedali italiani (e non) danno per scontato un taglio cesareo in quanto ritenuto pericoloso e più complesso di un parto naturale. Ma questo è un altro argomento... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fin dall'inizio della gravidanza è possibile aiutare il bambino ad orientarsi all'interno dell'utero materno e a suggerirgli la posizione corretta che deve assumere con semplici accorgimenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un curioso ciondolo "riscoperto" ultimamente e che in tanti chiamano "Chiama Angeli" risulta essere molto efficace. Il suo vero nome è "Bola" e ha origini messicane. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di un ciondolo in argento dalla forma sferica al cui interno è saldato un piccolo xilofono che con leggeri movimenti crea un particolare e delicato tintinnio. Indossato come una lunga collana al collo della donna in dolce attesa, ha particolari effetti anche sul nascituro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla dodicesima settimana di vita intrauterina l'orecchio interno inizia a svilupparsi e già verso la ventesima settimana l'udito è ottimale e il piccolo inizia a sentire le voci, i suoni e i rumori intrauterini ed extrauterini. Ad ogni passo della futura mamma il piccolo sarà cullato dal suo comodo utero, dal caldo liquido amniotico in cui è immerso e...dal dolce trillo del ciondolo. Il bimbo tenderà istintivamente a seguire quel suono e se posizionato a testa in su potrebbe tentare di girarsi, incuriosito dallo xilofono. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre il tintinnio fa rilassare e tranquillizzare la piccola creatura, ma soprattutto lo abitua ai ritmi della madre e quindi del sonno/veglia: quando è giorno si sta svegli e si cammina (e il ciondolo suona), quando è notte si riposa e si sta fermi (e il suono non c'è più). Quindi, future mamme, ricordate di togliere il bola di notte e, futuri papà, ricordatevi di farglielo togliere per non passare notti insonni in futuro! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attenzione: è di fondamentale importanza posizionare il ciondolo in maniera corretta per non rischiare di ottenere l'effetto contrario aiutando il piccolo a mettersi podalico. Il bola deve infatti essere indossato con un cordino molto lungo in modo che la sfera arrivi all'altezza del basso ventre in corrispondenza della testolina del piccolo (almeno 4 dita sotto l'ombelico). Tante volte mi è capitato di vedere mamme con il ciondolo posizionato troppo alto e lamentarsi del piccolo podalico... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci tengo a sottolineare un aspetto importante di questo articolo: il suddetto ciondolo è solo un semplice modo per aiutare il bambino a rimanere della posizione corretta o per aiutarlo a girarsi, ma questa non è una garanzia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In caso di bimbi podalici esistono tantissimi metodi per guidarli verso il canale del parto in posizione corretta, anche a gravidanza avanzata. Ci sono tecniche naturali, erbe da applicare in particolari punti, movimenti e posture da assumere, trattamenti di particolari discipline,... Il mio consiglio è di cercare fin da subito di instaurare un rapporto speciale con il proprio cucciolo che, anche se nel pancione, riesce a percepire benissimo le parole e la presenza di mamma e papà: parliamogli come se fosse un adulto, incoraggiamolo a girarsi, facciamogli sentire il calore e l'amore delle mani sul basso ventre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono semplici cose, ma che permettono di instaurare un solido rapporto di comunicazione tra figlio e genitori basato sul puro amore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'argomento resta comunque molto delicato e quando si è tentato davvero di tutto per far girare il piccolo, ma ogni tentativo risulta essere invano, è importante per i futuri genitori trovare la forza per accettare la situazione rispettando la decisione del proprio figlio. Questo non vuol dire rassegnarsi, ma solo mettersi in uno stato di accettazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordiamoci comunque che, anche se lo spazio è davvero ridotto, il piccolo potrebbe girarsi anche all'ultimo istante prima di venire alla luce. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Federica Scropetta&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-1966608580539553958?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/1966608580539553958/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/03/il-chiama-angeli-per-la-mamma-in-attesa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/1966608580539553958'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/1966608580539553958'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/03/il-chiama-angeli-per-la-mamma-in-attesa.html' title='Il chiama-angeli per la mamma in attesa'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-5920959908423669963</id><published>2010-03-10T01:43:00.000-08:00</published><updated>2010-03-10T01:48:25.173-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='neonati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute'/><title type='text'>Dalla parte del bambino</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: medium; "&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Diego nasce alla 38° settimana di gestazione da taglio cesareo elettivo, la mamma è una precesarizzata. Fino a quel momento Diego aveva fatto il suo dovere, mettendosi in posizione cefalica, ma senza fretta, perché non aveva avvertito alcun segnale che gli indicava di doversi impegnare. Nessun avvertimento biochimico o ormonale, nessun segnale meccanico, nessuna comunicazione tra lui e la placenta, nessun vero dialogo tra il suo cervello e quello della mamma. Lui non poteva sapere che quel cerchiolino sul calendario in cucina stava ad indicare che mercoledì mattina alle 8, in una moderna sala operatoria, il suo mondo sarebbe definitivamente cambiato. Quando la mano guantata lo estrae con attenzione, ma senza chiedere il permesso, il suo viso è una enorme unica smorfia; esce come da un sifone trascinandosi tutto il suo liquido (è proprio suo, l’ha prodotto lui). Come giustamente si usa dire: Diego viene alla luce; la luce della vita? No, la luce della scialitica (anzi due, di fabbricazione tedesca).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Con gesti rapidi e sicuri viene immediatamente separato dalla sua placenta; ‘la placenta è l’unico organo del corpo che si butta via’.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;L’Apgar si dà al termine del primo minuto, ma Diego inizia a respirare al terzo secondo, e a otto secondi mostra già tutti i dieci punti. E continua a piangere; ma, ‘neonato che piange, anestesista che ride’. In effetti tutti ridono e si complimentano a vicenda; anche Diego riceve molti complimenti, ma lui non gradisce e continua a piangere. L’ostetrica che l’ha preso per portarlo sul lettino tenta di calmarlo asciugandolo e avvolgendolo con un telo tiepido. Respira già bene e quindi non viene aspirato; anche la luce del lettino viene spenta per non disturbarlo inutilmente, ma lui continua a piangere. E’ così arrabbiato da inarcarsi in opistotono, anche gli arti sono rigidi. Fortunatamente questo atteggiamento dura poco, altrimenti anche il respiro avrebbe cominciato a farsi difficoltoso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Viene avvolto più stretto nel telino per dargli un confine e una sponda di appoggio, ma lui continua a piangere. L’anestesista ora non ride più ed è stupito da questa disperazione ‘perché fa così? cosa c’è di meno traumatico che nascere da cesareo senza neppure la fatica del travaglio?’. Queste parole mi colpiscono, anche se dal punto di vista del medico, o semplicemente di un adulto, sono logiche. E’ dal punto di vista di Diego che invece sono prive di senso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Cerchiamo di capire perché.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Tecnicamente Diego nasce con un parto precipitoso; non è possibile concepire un modo per nascere più veloce di questo. Senza travaglio non gli è stata possibile alcuna preparazione e neppure alcuna partecipazione. Soltanto aspettando l’inizio spontaneo del travaglio avremmo potuto capire quando Diego era pronto per nascere. E’ anche per questo che i nati a termine da taglio cesareo senza travaglio, hanno un rischio di patologia respiratoria da difficoltoso adattamento circa sette volte maggiore dei nati da parto spontaneo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;La mancata partecipazione fisica ed emotiva al travaglio e al parto, impediscono l’attivazione di quei raffinati movimenti fetali di locomozione e propulsione che Milani Comparetti identificava come repertorio innato del feto, in grado di dare inizio agli automatismi primari (cioè quelle competenze geneticamente programmate che attivate dall’esperienza e dall’ambiente danno origine a importanti funzioni adattive).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Cerchiamo di immaginare come Diego ha vissuto fino a pochi secondi dalla nascita.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Avvolto dal liquido, in assenza di gravità, massaggiato continuamente dalle pareti morbide, lisce e pulsanti dell’utero, accompagnato da suoni continui (interni ed esterni al corpo materno), in perenne e ritmico dondolio. Diego come tutti i feti per nove mesi è un bambino ‘viziato’; in utero infatti il bisogno viene soddisfatto prima ancora di essere percepito, in quello stato è assente la percezione di mancanza. La fame e la sete vengono annullate da una placenta prodiga, simile alla manna del racconto biblico, un nutrimento pronto e non conservabile, in una posologia definibile quanto basta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Se approfondiamo il nostro sforzo di immaginare la vita fetale di Diego, riusciamo a intuire che per lui (ancora privo di individualità consapevole) mondo interno e mondo esterno coincidono; lui è anche la sua placenta, ma anche il suo utero, e anche la sua mamma. Per alcuni mesi dopo il parto Diego non avrà una mamma, perché la mamma continuerà ancora per un po’ ad essere percepita come una parte di sé. In utero ha vissuto buona parte del suo tempo in una sorta di dormiveglia, in sonno attivo (e questo ha favorito il suo sviluppo cerebrale). In realtà Diego non è in grado di distinguere tra la veglia e il sonno, tra la realtà e il sogno; e poiché quando sogna non sa di sognare, vivrà il suo sogno con la stessa intensità della veglia attiva.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Diego fino al momento della nascita ha vissuto soltanto il tempo uterino, che è un non-tempo, con caratteristiche di costanza e prevedibilità, dove il ritmo è dato dalla periodicità biologica dell’organismo materno e fetale. E’ proprio questa coerenza dell’esistenza fetale a caratterizzare il mondo uterino, dove la coscienza emozionale è rappresentata da una percezione sensoriale globale, nella quale la dimensione cognitiva ed affettiva coincidono.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Come ogni feto Diego è un soggetto sinestesico, incapace di separare e catalogare con un pensiero razionale e simbolico la natura delle proprie percezioni ed emozioni. Lui è il suo corpo, ma questo corpo comprende anche l’ambiente nel quale è inserito, e il suo ambiente arriva fin dove la sua capacità percettiva è capace di giungere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Quando Diego nasce è quindi un bambino ‘viziato’ che non può fare a meno dell’esperienza fatta in utero, un’esperienza che potremmo definire di ‘relazione-senza relazione’ (dove appunto 1+1 fa esattamente 1); nel momento in cui nasce deve iniziare a sperimentare una nuova forma di esistenza (e a questo punto nella logica della nascita 1-1 farà 2). Adesso occorre costruire una relazione vera tra due o più individui, ma a Diego occorreranno mesi per capire o intuire questa difficile verità.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Ritorniamo ancora a Milani Comparetti che oltre vent’anni fa, con profetica lucidità, definiva la nascita ‘un evento che agisce come organizzatore di nuovi e diversificati fattori biologici e relazionali’, e sottolineava la ‘continuità del processo evolutivo ontogenetico’ nel quale ogni nascita è inserita.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Il dialogo biologico e psicologico, che caratterizza la relazione madre-bambino iniziata in utero, con la nascita non si interrompe, ma si riconverte e si riorganizza; madre e bambino iniziano un rapporto nel quale ognuno di loro è contemporaneamente soggetto e oggetto.&lt;br /&gt;La voce della mamma rappresenta il primo forte collegamento con la vita prenatale; sappiamo che per buona parte della vita fetale l’udito appare ben sviluppato e attivo, permettendo quella che viene definita memoria intrinseca o evocativa. Il timbro, il tono e la musicalità della voce materna può essere considerato la prima forma di collegamento tra l’endo e l’esogestazione. Ogni altro suono sarà nuovo, sconosciuto, disturbante, incapace di evocare alcunché.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Studi di neurofisiologia hanno mostrato la diversa attivazione cerebrale prodotta nel neonato dalla voce materna – il motherese - rispetto alla comune voce dell’adulto, dimostrando che il neonato, fin dal settimo mese di gestazione, è capace di processare la qualità dei suoni discriminando le componenti linguistiche.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Quando il neonato si rilassa, ritrova un nuovo equilibrio sensoriale e una nuova dimensione cinestesica, arrivando ad aprire gli occhi. Inizialmente ‘vedrà senza guardare’ non potendo vedere nulla di noto (neppure il volto materno); occorrerà un po’ di tempo per mettere in collegamento il volto della madre con la sua voce, il suo odore, il suo tocco, il suo seno, il suo latte, ….&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Il contatto col seno riporta il neonato alla prevedibilità e alla coerenza uterina. Per lui la realtà è ancora sinestesica: quando succhia il seno, con la bocca beve il latte e con lo sguardo beve il viso della mamma; intanto annusa, tocca ed è toccato. Durante l’allattamento i suoi sensi sono particolarmente attivi e sinergici; così nel momento della poppata sono tantissimi i bisogni che vengono contemporaneamente soddisfatti: fame, sete, calore, contenimento, contatto, visione, …e per un po’ si realizza una nuova rassicurante omeostasi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Durante la suzione del seno il neonato riesce ad addormentarsi direttamente in sonno REM, cominciando immediatamente a sognare; ma a sognare cosa? probabilmente sogna di poppare oppure di essere tornato nella pancia ‘dove ogni bisogno è soddisfatto prima di poter essere percepito’.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Il passaggio da feto a neonato è un processo biologico e psicologio che coinvolge principalmente il SNC (gli altri organi e apparati sono coinvolti solo secondariamente). Nelle ultime settimane di gravidanza il tronco cerebrale ha terminato la sua maturazione e la corteccia ha iniziato ad integrarsi con le strutture sottocorticali permettendo l’elaborazione delle esperienze sensoriali. Attraverso la plasticità cerebrale, le stimolazioni e le interazioni con l’ambiente producono condizionamenti e modifiche strutturali sulla maturazione cerebrale, sia nell’ultimo periodo fetale che nei primi mesi di vita.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Il percorso da feto a neonato potrebbe essere considerato una forma di ‘ricerca di senso’, inizialmente di coerenza ed equilibrio e subito dopo di maggiore organizzazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Potremmo anche paragonare il neonato ad un adolescente, entrambi vivono infatti una faticosa e stimolante esperienza di transizione tra un mondo definitivamente perduto e un altro completamente nuovo da costruire.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Ma come aiutare questo ‘adolescente’ privo di coscienza e pensiero simbolico, innamorato folle della propria madre? Come aiutare questo individuo incapace di riconosce la realtà, ma che nella realtà si trova a vivere completamente esposto, privo di filtri e difese?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;La nostra specie vive il primo semestre di vita mantenendo funzioni di natura fetali, e per questo parliamo di esogestazione. Per Winnicott il neonato al momento della nascita non è ancora pronto per nascere e Selma Fraiberg ha osservato che ‘gli avvenimenti della sua vita sono senza connessione’.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Se vogliamo rendere più facile al neonato la sua disperata ricerca di equilibrio, dobbiamo mettere ordine e coerenza nella ‘confusione’ delle sue percezioni, ricordando, come osservava J. Korzack, che egli pensa per ‘emozioni e sentimento’.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Diego ha mostrato in modo eclatante tutto il suo bisogno di adattamento, ma anche la sua mamma e il suo papà non sono esenti da bisogni speciali ed emotivamente importanti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Il loro primo bisogno nasce dalla necessità di vedere, di ascoltare e di toccare il bambino, di sentirlo vivo (a noi medici invece interessa la sua vitalità,… non è la stessa cosa). Ma subito dopo compare il bisogno di essere visti da lui, e poi di essere toccati, fino ad arrivare ad essere ‘mangiati’ da lui (anche se inizialmente è solo un piccolo assaggio).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;In un attimo compare il bambino reale, quello vero, che sostituisce quello immaginato; ma il neonato immaginato è anche un po’ temuto, e quindi occorre che una persona di fiducia dichiari esplicitamente: è sano e sta bene (anche se la cosa fosse già di per se evidente).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Il tenere in braccio rappresenta il termine della fatica della gravidanza e lo scopo del dolore del parto, ma è anche l’inizio vero e proprio di un progetto esistenziale che può essere guardato e toccato. In questo momento si colma, in maniera quasi automatica e inconscia, quel senso di vuoto di una pancia disabitata, dove improvvisamente non avvengono più movimenti e azioni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Questo processo può essere rapidissimo, oppure può durare a lungo se il neonato viene portato via, se il bambino invisibile della pancia non si mantiene in continuità col bambino tenuto in braccio; il bambino che ritorna lavato e vestito, può essere percepito come un altro bambino.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Ha scritto una mamma: il risveglio dall’anestesia del cesareo è stato strano, non c’era più la pancia e non c’era più mia figlia (…) Era tutto talmente doloroso, un vero incubo, era come se non avessi partorito, mi comportavo come se mio figlio non fosse mai nato, come se non fossi mai stata incinta, altrimenti non avrei retto quel distacco innaturale (…)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;E’ molto difficile per il personale ospedaliero aiutare un neonato disorientato, lo dimostra la facilità con la quale viene accettato il suo pianto. Il pianto non è una semplice forma espressiva (altrimenti i neonati canterebbero!) e neppure una ginnastica respiratoria (sic), il pianto serve per sperimentare la consolazione. Quando noi restiamo senza reagire a urla e pianti insistenti siamo come giornalisti inviati di guerra che al fronte, in poco tempo, assumono atteggiamenti distaccati e cinici; il nostro è un normale atteggiamento di difesa, ma il rischio è di creare un ambiente anaffettivo, dove anche i genitori per condizionamento e imitazione possono vedere prosciugarsi o bloccarsi la loro sensibilità e affettività inconscie.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Come operatori sanitari possiamo invece aiutare i genitori a essere emotivamente disponibili, favorendo la loro predisposizione all’accudimento, incoraggiando il fare, rassicurando e rispondendo ai dubbi e se necessario prevenendo i pregiudizi inespressi: ‘signora, forse il bambino vuole essere preso in braccio e coccolato, provi a prenderlo con sé, adesso che è ancora piccolo non corre nessun rischio di viziarlo’.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Dobbiamo anche evitare di confondere la puericultura con il maternage: la puericultura riguarda le prassi e le modalità di comportamento degli operatori, mentre il maternage comprende l’insieme delle azioni e degli atteggiamenti che permettono alla madre di prendersi cura del bambino. La puericultura può essere standardizzata e normata da protocolli, mentre il maternage è sempre e solo personale, unico, dinamico e creativo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;I due ambiti possono contaminarsi positivamente: gli operatori possono personalizzare il loro agire e migliorare la loro sensibilità, i genitori possono acquisire un saper fare facilitato e più fiducioso. Occorre però evitare incoerenza e confusione tra i ruoli: la mamma che diventa una brava e precisa infermiera del figlio, l’operatore che sostituisce la madre in mansioni che esprimono un’importante valenza relazionale, come ad esempio l’alimentazione o il tenere in braccio (scriveva con un po’ di perfidia Winnicott: non lasciate che una persona prenda in braccio il vostro bambino, se capite che ciò non ha alcun significato per lei).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Come operatori dobbiamo puntare ad affinare sensibilità e attenzione nel cogliere le sfumature tra la relazione genitori-figlio, ‘pulendo’ il nostro linguaggio, favorendo intimità e rassicurazione; dobbiamo crescere nella consapevolezza che qualunque nostra procedura o azione non potrà mai essere neutra e, se non necessaria, diventerà immediatamente un ostacolo ai processi di adattamento e di bonding.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Usando per un attimo la prospettiva del neonato, proviamo a chiederci: alla nascita il neonato si aspetta di essere messo in una culla o di essere preso in braccio? Tenere in incubatrice per alcune ore dopo il parto un neonato che non ne ha bisogno, significa sostituire il dialogo uterino che si è improvvisamente interrotto, con un ambiente neutro e anaffettivo, che il neonato non è in grado di comprendere e di gestire; l’incubatrice è un oggetto col quale non è possibile interagire e che impedisce ad un neonato reattivo di organizzare una relazione primaria, minando così la sua ricerca di equilibrio col nuovo ambiente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Sono ormai numerose le evidenze che mostrano la superiorità del contatto pelle a pelle rispetto all’incubatrice per stabilizzare la termoregolazione nell’immediato postpartum. Come già evidenziato per l’allattamento, anche il contatto madre-bambino subito dopo il parto assume molteplici valenze, coinvolgendo l’insieme delle componenti psicofisiche del neonato e producendo effetti di gran lunga superiori alla pratica tout court.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Siamo tutti consapevoli che il primo periodo dopo la nascita rappresenta un momento privilegiato per la costruzione dei processi di attaccamento tra i genitori e il bambino. La teoria di Bowlby è stata definita una teoria ‘spaziale’, nel senso che necessita di contatto diretto e vicinanza costanti, a mio avviso è anche una teoria ‘temporale’ che richiede tempi e modi privilegiati, il cui riferimento sono il ritmo e la periodicità uterine. In questa fase sarebbe quindi particolarmente utile posticipare gli interventi non strettamente o immediatamente necessari.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Occorre che riscopriamo e affiniamo un saper fare che promuova la normalità (Milani Comparetti parlava di semeiotica positiva) affinché la fisiologia possa rimanere tale e la cultura del nascere non venga contaminata da mansioni e procedure che non le appartengono.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Salvaguardare la ‘normalità’ di un neonato significa non aspirarlo se sputa e tossisce, significa interrompere il bagnetto se questo lo fa piangere, vuol dire attivarsi per portarlo rapidamente ad uno stato di tranquillità (Apgar 12?), posticipando la profilassi antiemorragica e oftalmica almeno di una paio d’ore dopo la nascita.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Anche sul neonato è possibile fare azione di empowerment, al fine di canalizzare e finalizzare le risorse e le energie di cui la natura lo ha fornito.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Siamo stati capaci di portare la ‘mortalità perinatale’ a percentuali bassissime, ma adesso a quali percentuali pensiamo di riuscire a portare la ’felicità perinatale’?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Come operatori possiamo chiedere a noi stessi di farci educare dalle nascite e dai neonati che incontriamo ogni giorno; ma un cammino educativo presuppone la disponibilità ad un costante cambiamento, sia individuale che di gruppo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Ai genitori invece spetta il compito di attivare sentimenti forti ed empatici, come scrive Winnicott, per ‘presentare al bambino il mondo in un modo che abbia senso per lui’. Inizialmente soltanto la mamma (l’ambiente uterino da poco abbandonato) è in grado di fare da filtro col ‘mondo esterno’ minimizzando stimoli ed esperienze per il neonato incomprensibili e poco tollerabili, facilitando invece i necessari adattamenti per riconquistare l’equilibrio perduto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;In un certo senso un neonato separato dalla madre è un neonato ‘malformato’, perché privo di qualcosa di essenziale; egli può essere considerato un sistema omeostatico aperto, regolato dai processi di attaccamento e di interazione con la mamma. La regolazione che la madre esercita su di lui è definitiva e potrà riattivarsi anche nella vita adulta ogni volta che si realizzeranno condizioni e bisogni primari.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Attraverso l’allattamento la madre è in grado di tramutarsi da nutrimento biologico a nutrimento emotivo, trasformandosi in esperienza totalizzante. Così come dalla placenta per nove mesi sono passati i nutrienti per vivere e per crescere, dopo la nascita è il seno a fornire sostanze vitali che, come il sangue placentare, hanno origine direttamente dal corpo materno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Già Ludovico Dolce nel 1547 definiva il latte di donna ‘sangue bianco’ e spiegava: ‘provide la natura alla nudritura de fanciulli, convertendo con meraviglioso artificio il sangue in latte, affine che quello aspetto non spaventasse’. Effettivamente il latte della mamma mantiene il neonato in stretta dipendenza biologica, permettendogli di continuare a cibarsi di lei. La separazione dal corpo materno è resa lenta e progressiva, limitando così il ‘trauma’ di una nascita inevitabilmente sempre troppo veloce.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Nel 1794 nel suo Discorso sopra l’allattamento de’ bambini Antonio Fantini osservava che ‘porgendo il seno al figlio la madre sente una porzione della sua esistenza passare in quella di lui’, e questo intimo senso di comunicazione d’esistenza è così forte e così coinvolgente ‘che essa di tutto si scorda in un momento, e da tutti i legami più cari si stacca; ella si chiude in casa sua, né sa più vivere che per suo figlio, che le tien luogo di tutti’; dopo oltre due secoli è arrivata la nostra scienza moderna a farci scoprire bonding e reverie materna.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Anche le attuali discussioni sul rooming-in e l’attaccamento precoce al seno sono state oggetto di riflessione già molti decenni orsono (almeno fin dagli anni ’40) e un pediatra milanese poco noto, Ferdinando Cislaghi, nel 1956 aveva il coraggio di scrivere: la nursery è comoda per molti, meno che al neonato. A quando una seria e onesta discussione sulla inutilità e sul danno iatrogeno prodotto per decenni dai nidi delle nostre maternità ?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Per terminare la storia della nascita di Diego, con la quale abbiamo iniziato questa riflessione, dobbiamo raccontare che quel suo pianto insistente e inconsolabile si è interrotto per pochi minuti soltanto quando è stato portato vicino alla mamma (ancora sul lettino operatorio) e ha potuto ascoltare la sua voce.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Mentre per noi operatori il mercoledì mattina in cui Diego è nato rappresenta un comune e feriale giorno lavorativo, per lui quello è stato il giorno più importante della sua vita; per sperimentare ancora un cambiamento esistenziale tanto impegnativo e significativo dovrà aspettare l’ultimo secondo della sua vita.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;i&gt;Alessandro Volta, pediatra&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-5920959908423669963?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/5920959908423669963/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/03/dalla-parte-del-bambino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/5920959908423669963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/5920959908423669963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/03/dalla-parte-del-bambino.html' title='Dalla parte del bambino'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-1103313587008362175</id><published>2010-03-08T05:34:00.000-08:00</published><updated>2010-03-13T02:40:16.932-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='8 marzo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amore'/><title type='text'>Auguri un corno</title><content type='html'>Ho un diavolo per capello.&lt;br /&gt;(Succede anche a chi scrive blog sugli angeli.)&lt;br /&gt;Incazzata come una biscia. Non solo per la mia vita privata distrutta, né per l'ennesimo sintomo bizzarro dovuto all'inquinamento sempre più diffuso, e ben celato all'opinione pubblica, della zona in cui sono costretta a vivere.&lt;br /&gt;Detesto l'8 marzo, ecco il motivo. Lo detesto come e forse più del Natale trasformato in fiera del commercio: perché stavolta non è solo Dio a essere preso in giro, cosa che può non interessare chi non crede, ma siamo tutti noi, che ogni benedetto 8 marzo facciamo o riceviamo una fiumana di auguri che in realtà sono solo insulti.&lt;br /&gt;Insulti verso quelle povere criste di operaie che andarono a fuoco centodue anni fa per aver osato protestare contro il loro sfruttamento e che non sarebbero morte se solo qualcuno, a partire dalle loro stesse famiglie su su fino al governo, le avesse aiutate a restare a casa anziché spedirle in fabbrica.&lt;br /&gt;Altri insulti verso tutte noi che fin da piccole siamo state obbligate a ripetere come tante pappagalle che per essere felice devi essere trattata come i maschi, devi comandare, devi fare carriera in giacca e pantaloni e stare al lavoro tutto il santo giorno senza neanche il tempo di farti una maglia o prepararti un té, devi fare pochi figli e possibilmente nessuno perché costano e ingombrano, devi fare la zitella per essere indipendente, eccetera ... e per un bel po' di tempo ci abbiamo pure creduto. Io stessa, che scrivo, ho collaborato con il St.Catherine College di Londra, e solo l'amore mi ha aperto gli occhi, anche se non sono stata capace di dimostrarlo e me ne pento ogni volta che respiro fino a sentire la testa che scoppia. Considero un segno della Provvidenza che l'indirizzo mail che usavo allora sia andato bruciato per un phishing quando ho cambiato vita, rendendomi così impossibile da rintracciare.&lt;br /&gt;Un'altra sfilza di insulti contro i nostri uomini, che siano papà, fratelli, mariti, amici o vicini di casa, dipinti a seconda dei casi come sfruttatori violenti o come minorati mentali con un cervello incapace di pensare due cose nello stesso momento: ogni volta che sento dire certe fesserie mi vengono in mente, chissà perché, Leonardo da Vinci e Gandhi...&lt;br /&gt;Infine, tanto per cambiare, insulti e bestemmie contro Dio trattato come uno stupido o un poco di buono (pure Lui!) per avere osato crearci diversi, e per averci "offese" in maniera gravissima assegnando ad Eva la sfida di dare alla luce i suoi tanti figli anziché mandare anche lei a zappare e sollevare pesi sudando a più non posso.&lt;br /&gt;Ecco, chi vuole proprio festeggiare l'8 marzo usi come regalo un bel serpentone come quello che fu la causa di tutto il putiferio: e lasciate sulla pianta il ramo di mimosa, simpatica e delicata piantina che non ha mai fatto male a nessuno ed è stata trasformata, suo malgrado, nel simbolo di una colossale presa in giro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-1103313587008362175?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/1103313587008362175/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/03/auguri-un-corno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/1103313587008362175'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/1103313587008362175'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/03/auguri-un-corno.html' title='Auguri un corno'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-7712374481045135940</id><published>2010-02-22T01:44:00.000-08:00</published><updated>2010-02-22T01:45:03.234-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='educazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='neonati'/><title type='text'>Allattamento e comportamento</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Tahoma, Geneva, sans-serif; font-size: medium; "&gt;&lt;p style="border-top-style: none; border-right-style: none; border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-width: initial; border-color: initial; font-size: 12px; margin-bottom: 5px; "&gt;Diremmo mai ad una mamma di smettere di carezzare, baciare, consolare suo figlio arrivati ad una certa età? "Ora tuo figlio ha due anni, smetti di consolarlo se pensi che ne abbia bisogno, è grande può bastare, sennò lo vizi.."&lt;/p&gt;&lt;p style="border-top-style: none; border-right-style: none; border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-width: initial; border-color: initial; font-size: 12px; margin-bottom: 5px; "&gt;Allattare è un gesto d'amore e come tale non ha per natura limiti di tempo, l'amore non è a tempo! Gli ormoni coinvolti nel processo di lattazione materno sono gli stessi responsabili del concepimento e del parto, poiché l'allattamento è parte della vita sessuale di una donna. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La madre che sceglie di allattare a lungo il proprio bambino lo deve fare in un mondo che vede il seno soltanto come oggetto di attrazione sessuale senza considerarne la funzione fisiologica primaria. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come non ci sogneremmo mai di entrare nell'intimità di un atto di amore che porta al concepimento, così dovrebbe essere quando un mamma nutre il suo bambino al seno. Ogni relazione d'amore ha le sue regole, la propria intimità, e nessuno può interferire in quella coppia, che oltre al nutrimento si sta scambiando un codice affettivo e relazionale che resterà nella loro memoria per sempre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece, è prassi che una mamma che allatta il suo bambino diventi bersaglio di facili commenti da parte di chi assiste alla poppata. Commenti che si inaspriscono con l'aumentare dell'età del piccolo allattato, soprattutto in società come quella italiana, dove la cultura suggerisce modelli genitoriali a basso contatto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ormai sono numerosissimi gli studi che riguardano l'allattamento al seno nelle varie culture e i risultati non sono proprio così scontati per realtà come la nostra. Spesso le mamme si lasciano condizionare da chi hanno intorno come amiche e parenti, e da ciò che sentono dire o leggono su libri e giornali dedicati a loro, poiché ancora non esiste nel nostro Paese una cultura che sostiene l'allattamento al seno, né esistono modelli a cui fare riferimento. Le madri che allattano a lungo il più delle volte devono nascondersi, o mentire a chi hanno d'intorno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mary Ainsworth (1), famosissima psicologa, grazie ad alcune ricerche da lei compiute in Africa, già nel 1972 ipotizzava che l'età di svezzamento dei bambini dovesse essere intorno ai due/tre anni e che le modalità di allattamento al seno a richiesta, anche di notte, dormendo vicino al bambino e allattandolo per farlo addormentare, contribuirebbero a rendere il bambino più sicuro di sé e aumenterebbero la sua fiducia nel fatto che la madre comprenda i suoi segnali ed i suoi bisogni. Ciò costituirebbe una sorta di iniezione di fiducia e di sicurezza a cui il bambino farebbe riferimento per tutta la vita nei momenti di difficoltà. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Katherine Dettwailer (2), antropologa americana, comparando l'allattamento dei primati e analizzando la letteratura sull'età di svezzamento nelle varie culture, fa notare come esistano usanze molto diverse fra i vari popoli della Terra, sull'età ideale in cui si dovrebbero svezzare i bambini; in base ai suoi studi questa autrice afferma che se lo svezzamento avvenisse senza farsi condizionare dalle regole della società di appartenenza e fosse rispettato il processo biologico scelto dalla natura da migliaia di anni attraverso la selezione naturale, questo avverrebbe in un'età compresa fra i due anni e mezzo e i sette. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È chiaro che nelle società civilizzate la mancanza di allattamento è compensata dalla diffusione dell'igiene e dalle cure mediche, ma non è ancora sufficientemente valorizzato che oltre a queste esigenze il bambino, attraverso il contatto col seno di sua madre soddisfa anche il proprio bisogno di sicurezza, di affetto e di rassicurazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maria Ersilia Armeni (3), pediatra italiana e consulente IBCLC di allattamento, afferma che: "La psicologia italiana è uno dei pilastri della legittimazione a sospendere l'allattamento protratto oltre i primi mesi poichè non è al corrente del profondo radicamento dal punto di vista ormonale e fisiologico dell'allattamento nella donna e nel bambino. Questo rappresenta una copertura che la nostra società adotta per rivestire di legittimità comportamenti e pratiche che non rispondono affatto alle esigenze biologiche dei nostri bambini". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella nostra società gli psicologi pensano addirittura che allattare un bambino oltre il primo anno di vita, possa provocare un danno psicologico, una limitazione all'acquisizione dell'autonomia del bambino, ma non esistono dati scientifici che lo dimostrino, né si spiegherebbe come un comportamento così pericoloso per l'individuo sarebbe stato selezionato nell'adattamento della specie fino ad arrivare ai giorni nostri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni psicologi e pediatri colpevolizzano addirittura le madri che non svezzano il bambino dal seno entro il primo anno, affermando che queste abbiano difficoltà proprie nello staccarsi dal bambino e di fatto, contribuiscono a generare in loro sentimenti di sfiducia in sé e di confusione circa l'ascolto dei propri istinti di accudimento dei bambini e non le aiutano di certo a prendere decisioni consapevoli e autonome. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò non significa che una mamma debba allattare per forza e a lungo, ma soltanto che se la mamma ha questa intenzione va rispettata e sostenuta. Questo è un aspetto nodale che vorrei mettere in risalto: alcuni psicologi vorrebbero sostenere le mamme ma di fatto, ne mettono a rischio l'autostima e l'autonomia decisionale, per pura disinformazione. Si pongono in maniera autoritaria e direttiva rendendole dipendenti, anzichè promuovere in loro l'attivazione delle risorse e delle proprie competenze, rispettandone le scelte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si rifletta anche sul termine "svezzamento" che letteralmente significa "togliere il vezzo", cioè il vizio. Passa il messaggio che allattare vizia il bambino. È il punto di partenza in base al quale si crea un immaginario collettivo non corretto, in quanto gli studi dimostrano che le mamme che allattano a lungo sono quelle dotate, per caratteristiche personali di un maggior senso di autoefficacia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche l'espressione "allattamento prolungato" è discutibile: prolungato rispetto a cosa? Se neanche l'OMS dà un limite oltre il quale si deve smettere di allattare, perché lo devono dare gli psicologi o tutti gli pseudopediatri che circondano una mamma che allatta? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bambinonaturale.it/scheda.asp?idv=1335" style="border-top-style: none; border-right-style: none; border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-width: initial; border-color: initial; font-weight: bold; color: rgb(20, 76, 3); text-decoration: none; "&gt;Carlos Gonzales&lt;/a&gt; (4), pediatra spagnolo, padre di tre figli e fondatore dell'associazione catalana per l'allattamento materno afferma che non esiste nessun limite all'allattamento materno, che non esiste alcune motivazione, medica, psicologica o nutrizionale per svezzare obbligatoriamente ad una certa età. Che le donne sono libere di decidere quanto allattare senza farsi condizionare dalle opinioni di esperti o presunti tali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Michele Grandolfo, dirigente di ricerca dell'Istituto Superiore di Sanità, afferma che allattare è una questione di espressione di competenze. Ci fa notare che nel campo della promozione della salute l'obiettivo fondamentale dovrebbe essere quello di informare le donne e le loro famiglie per aiutarle a prendere decisioni autonome e consapevoli come espressione della propria competenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soltanto così si avrà il vero empowerment: la donna avrà così più fiducia in sé e nella propria capacità di far fronte ai problemi risolvendoli grazie ad una maggiore capacità di ricerca della salute. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perciò il vero potere della mamma dovrebbe essere rappresentato dall'autonomia e non dalla dipendenza da esperti che tendono a dominare e ad indirizzare scelte e comportamenti. L'espressione libera e autonoma delle proprie competenze che prima di diventare madri, non ci si sarebbe neanche immaginati di avere, dà forza alle mamme ed è associata ad una maggiore durata dell'allattamento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli studi condotti da questo autore provano che non è una questione di stabilire quanto allattare, o se esiste un'età prestabilita per staccare il bambino dal seno materno, quanto invece, di mettere la mamma nelle condizioni di sentirsi forte, informata e autonoma nel compiere la propria scelte circa come, quando e soprattutto quanto allattare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esistono inoltre ricerche che mettono in luce che ciò che influisce maggiormente sulla decisione delle madri circa la durata dell'allattamento: sono le opinioni delle persone che circondano la mamma che allatta. Più a lungo la mamma allatta e meno supporto trova intorno a sé. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risulta evidente quindi, che il problema è esclusivamente culturale, una cultura non del sapere, ma dell'ignoranza nel vero senso della parola, perché di fatto, l'allattamento non è materia di studio nei programmi universitari delle facoltà di Psicologia italiane. Eppure gli psicologi esprimono a gran voce pareri sfavorevoli all'allattamento oltre i primi mesi di vita, ignorandone i meccanismi psicobiologici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Braibanti (5) affermava stupendamente che "allattare a lungo fa bene sia alla mamma che al bambino e che dal punto di vista materno, oltre ai vari effetti positivi sulla salute della donna, l'allattamento favorisce più saldi legami di attaccamento nei confronti del bambino e una maggiore competenza nell'interazione precoce. Questo accresce la fiducia della madre verso il bambino e verso se stessa; quindi tiene lontani atteggiamenti iperprotettivi e di simbiosi prolungata che nascono dalla mancanza di sicurezza sia verso se stessa che verso la relazione col proprio bambino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La separazione in età precoce e gli atteggiamenti di disconferma della competenza femminile nel ruolo madre-nutrice rafforzano, invece, i sentimenti di insicurezza e di crisi. Quindi l'allattamento protratto non può essere dannoso né per la madre né per il bambino, né da un punto di vista psicologico, né fisiologico. Non c'è evidenza alcuna che l'allattamento protratto sia sintomo di difficoltà nella relazione normale tra madre e bambino". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alexander Lowen (6), psicologo, padre della bioenergetica, afferma che "Il neonato ha bisogno del contatto fisico con sua madre così come ha bisogno del cibo e dell'aria. L'intimità necessaria si raggiunge soprattutto attraverso l'allattamento al seno. Soltanto il bambino sa di quanto contatto ha bisogno e per quanto tempo, alcuni bambini ne avranno bisogno più di altri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il contatto del bambino col sistema energetico della madre eccita l'energia del suo sistema e lo fa avvicinare al petto di sua madre. Se il bambino viene allattato circa tre anni, quello che a mio avviso è il tempo richiesto per soddisfare i suoi bisogni fondamentali, lo svezzamento non sarà traumatico e molti disturbi mentali potrebbero essere spiegati". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo autore pone a mio avviso una questione fondamentale: quella del bisogno primario, oggettivo ed universale di tutti i bambini, di contatto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei citare infine, la pediatra &lt;a href="http://bambinonaturale.it/detail.asp?idn=67&amp;amp;idsezione=13" style="border-top-style: none; border-right-style: none; border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-width: initial; border-color: initial; font-weight: bold; color: rgb(20, 76, 3); text-decoration: none; "&gt;Elena Balsamo&lt;/a&gt; (7) che riflette sulla questione della durata dell'allattamento secondo l'approccio dell'etnopediatria, branca della pediatria che compara le modalità di accudimento dei bambini nelle varie culture tradizionali della Terra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A mio parere, soltanto così si può avere un quadro reale di ciò che è adattivo per l'essere umano e di quali sono i bisogni reali e geneticamente predeterminati di mamme e bambini ovunque essi vivano, non ha senso riferirsi ad un unico parametro culturale, poiché in sé troppo riduttivo e limitante circa le risorse da attivare quando ci si relaziona con un bimbo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene, secondo questo approccio si è rilevato che nella maggior parte delle culture tradizionali del mondo le donne allattano con una durata media di circa due anni. Ciò che ha determinato il grande cambiamento in fatto di alimentazione infantile lo dobbiamo al processo di industrializzazione e lo svezzamento precoce è un'invenzione occidentale e post-industriale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'autrice inoltre afferma che permettere ad ogni bambino di lasciare il seno della mamma nel momento in cui è pronto, così come scegliere la frequenza e la durata dei pasti è un grosso aiuto allo sviluppo dell'autonomia e della capacità di operare scelte consapevoli in futuro. Nelle culture dove ciò avviene, i bambini sono più sicuri e meno aggressivi da adulti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure molti pensano che una mamma che permette ciò sia schiava del bambino e che non si sappia imporre, quando magari per lei sarebbe un piacere se solo non si sentisse osservata e giudicata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse i bambini imparano così anche la differenza fra gli oggetti e le persone: la mamma che abbia voglia di offrire il seno in carne ed ossa anche al momento dell'addormentamento, fatta di calore, disponibilità, sguardi e scambi comunicativi da cui imparare a relazionarsi come esempio per i rapporti del futuro, è certamente altro rispetto ad un oggetto da portarsi a nanna. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure questa visione suggerisce ai più, sempre per condizionamenti culturali, a mio parere, che il bambino venga viziato e non abbia regole, che sia maleducato. L'indagine antropologica ci dice esattamente il contrario e penso che ci vorranno ancora molti studi e molti anni perchè queste informazioni raggiungano tutti; non tanto per convincere su ciò che sia meglio fare e per dare indicazioni di comportamenti ai genitori, ma con il solo obiettivo di dare spunti di riflessione per poi poter mettere le famiglie nella migliore condizioni di compiere scelte consapevoli autonome, informate e generatrici di salute sia fisica che mentale a lungo termine. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che i bambini imparino praticamente tutto dall'esempio che gli viene dato dai genitori e da chi si prende cura di loro. Se questo è un esempio di assenza e di carenza di contatto, di surrogati materni di ogni genere, di mancanza di disponibilità e di ascolto, di tempi prestabiliti da altri e non in armonia con la crescita del singolo bambino, questi saranno adulti con fratture relazionali tracciate nella loro memoria, difficili da scardinare (8). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È un aspetto spesso trascurato da parte degli psicologi, che dovrebbe stimolare studi a lungo termine sulle implicazioni relazionali delle modalità di allattamento e degli schemi educativi rigidi imposti ancora da un certo tipo di condizionamenti culturali e dai prodotti presenti sul mercato, soprattutto quello editoriale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente ciò non significa che i bambini non debbano avere regole e che i genitori siano al servizio di piccoli tiranni, significa soltanto che i tempi sono cambiati e dobbiamo allargare la nostra indagine, considerando l'allattamento da un punto di vista psicologico anche come un'esperienza relazionale di base, da cui i bambini imparano e verosimilmente baseranno i loro rapporti futuri, i loro pensieri e i loro pregiudizi a partire da ciò che hanno vissuto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alessandra Bortolott&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-7712374481045135940?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/7712374481045135940/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/02/allattamento-e-comportamento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/7712374481045135940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/7712374481045135940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/02/allattamento-e-comportamento.html' title='Allattamento e comportamento'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-7374468534006715957</id><published>2010-02-22T01:23:00.000-08:00</published><updated>2010-02-22T01:24:26.099-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='santi padri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gesù dolcissimo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='preghiera del cuore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='s. evagrio pontico'/><title type='text'>Sui pensieri</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;&lt;p&gt;Secondo Evagrio Pontico (+ 399) “la preghiera è un mettere da parte i pensieri”.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Mettere da parte&lt;/em&gt;: non un conflitto selvaggio, non una furiosa repressione, ma una qualche, sia pure costante, azione di distacco. Attraverso la ripetizione del Nome, siamo aiutati a “mettere da parte”, a lasciare andare le nostre futili e dannose immaginazioni e sostituire ad esse il pensiero di Gesù [...]&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quando per la prima volta iniziate la Preghiera di Gesù, non preoccupatevi troppo di eliminare pensieri e immagini mentali. Come abbiamo già detto, lasciate che vostra strategia sia positiva, non negativa. Richiamate alla mente non ciò che deve essere escluso ma ciò che deve essere presente. Non fermatevi sui vostri pensieri e su come eliminarli: &lt;strong&gt;pensate a Gesù&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Concentrate il vostro intero io, tutto il vostro ardore e devozione sulla persona del Salvatore; sentite la sua presenza; parlategli con amore. Se l’attenzione divaga, come indubbiamente accadrà, non scoraggiatevi: con gentilezza, senza esasperazione o rabbia interiore, riportatela indietro. Se essa vaga di nuovo, di nuovo riportatela indietro. Ritornate al centro, il centro vitale e personale che è Gesù Cristo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Guardate all’invocazione, non tanto come preghiera vuota di pensieri, ma come preghiera piena dell’Amato. Lasciate che sia, nel senso più ricco della parola, una preghiera di &lt;em&gt;affetto&lt;/em&gt; – sebbene non di eccitamento emotivo autoindotto. Poiché, mentre la Preghiera di Gesù è certamente molto più che una preghiera affettiva, nel senso tecnico occidentale, è con sentimento di amore che noi dobbiamo correttamente iniziare. Il nostro atteggiamento interiore, quando incominciamo l’invocazione, è quello di S. Riccardo di Chichester:&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;O mio misericordioso Redentore,&lt;br /&gt;amico e fratello,&lt;br /&gt;possa vederTi più chiaramente,&lt;br /&gt;amarTi più teneramente,&lt;br /&gt;e seguirTi più da vicino&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p style="text-align: right; "&gt;&lt;em&gt;Kallistos Ware, La potenza del nome, Il leone verde&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-7374468534006715957?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/7374468534006715957/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/02/sui-pensieri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/7374468534006715957'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/7374468534006715957'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/02/sui-pensieri.html' title='Sui pensieri'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-8264131106192725921</id><published>2010-02-22T01:05:00.001-08:00</published><updated>2010-02-22T01:11:12.571-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='neonati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute'/><title type='text'>Alimentazione per le mamme che allattano</title><content type='html'>&lt;p&gt;L'alimentazione della mamma durante l'allattamento si potrebbe riassumere con "come rendere complicato qualcosa di semplice".&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Un po' per il solito discorso che con l'allattamento negli anni ci siamo complicati la vita quanto più possibile, un po' per interessi commerciali di vendere pillole e polverine, a sentire cioè che si dice in giro sembra che una donna per allattare debba seguire diete speciali, debba privarsi di una lunga lista di alimenti, rendendo in questo modo l'allattamento una scelta degna di monaci buddisti.  &lt;br /&gt;Cosa mangiare durante l'allattamento? Quello che si mangia di solito! E' logico che non dovrò essere certo io a spiegarvi che "di solito" vuol dire "alimentazione sana, equilibrata, variata", in altre parole seguire le indicazioni della famosa "piramide alimentare".   &lt;br /&gt;La piramide prevede alla base gli alimenti da consumare più spesso e via via salendo i piani troviamo quelli da consumare con minor frequenza. Provate a auto-interrogarvi e vedere se indovinate la sequenza...   &lt;br /&gt;Ecco la soluzione del quiz: alla base della piramide ci sono frutta e verdura, poi troviamo gli alimenti ricchi di carboidrati (pane, pasta, riso, patate ecc.), in seguito i latticini (latte, yogurt, formaggi), poi i cibi ricchi di proteine (carne, pesce, salumi, uova, legumi) e ovviamente in cima troviamo i dolci.   &lt;br /&gt;Niente di nuovo, spero.   &lt;br /&gt;Ovviamente potranno esserci degli aggiustamenti in base alla situazione personale (particolari malattie, allergie, condizioni fisiche) o a scelte etiche (ad esempio per i vegetariani), ma tutto questo andrebbe sempre discusso con un medico specialista.   &lt;br /&gt;Quanto appena detto vale per ogni momento della propria vita, non solo durante l'allattamento.   &lt;br /&gt;E' vero invece che spesso è solo al momento della gravidanza e del successivo allattamento che, per timore di ripercussioni sulla salute del bambino, ci si interroga sulla correttezza della propria alimentazione.   &lt;br /&gt;Senza dubbio i vari momenti "particolari" della nostra vita (come appunto la gravidanza, l'allattamento, l'infanzia o la vecchiaia) potranno richiedere delle attenzioni speciali rispetto all'alimentazione, ma tenendo sempre presente che lo schema della piramide alimentare è alla base della sana alimentazione a tutte le età.   &lt;br /&gt;Vediamo nello specifico quali sono le attenzioni da dedicare all'allattamento.   &lt;br /&gt;Sempre partendo da un'alimentazione sana, durante l'allattamento serve un apporto calorico maggiore rispetto al normale, proprio perché produrre il latte è un vero e proprio lavoro per il nostro corpo. Non servirà mangiare esageratamente di più del solito, basta mangiare un po' di più seguendo la propria fame. E' ovvio che se si ingrassa, si sta mangiando troppo e quindi bisogna calare leggermente le dosi.   &lt;br /&gt;Da un lato purtroppo e dall'altro per fortuna, dopo la gravidanza restano dei chili da smaltire. Questi chili non sono messi lì a caso da Madre Natura. Servono proprio per la produzione di latte. Quindi anche se con strane analisi si riuscisse a stabilire che la Signora Rossi ha bisogno di 657 kcal al giorno in più per produrre il latte necessario per il suo bambino, questa signora non dovrà mangiare 657 kcal più del solito. Ne mangerà un pochino più del solito, le altre verranno prese proprio dalle scorte della "ciccia" che ha accumulato in gravidanza. Avete presente quando gli orsi vanno in letargo e ingrassano molto per fare scorte per l'inverno? A primavera sono di nuovo in forma smagliante!   &lt;br /&gt;In alcune mamme l'effetto dimagrante dell'allattamento è molto evidente, in altre meno. E' logico se con la "scusa" dell'allattamento una mamma mangia il doppio rispetto al solito, sarà decisamente improbabile smaltire i chili rimasti dalla gravidanza...   &lt;br /&gt;Ora abbiamo visto "quanto" mangiare. Sul "cosa" si sprecano mille consigli e falsi miti.   &lt;br /&gt;Una piccola premessa: è stato riscontrato che l'alimentazione materna tutto sommato influisce poco sulla produzione e sulla qualità del latte, o comunque meno di quanto si creda. Solo la quantità e qualità di grassi nel latte materno dipende dalla quantità e qualità di grassi mangiati dalla madre, ma si è pure visto che anche se la madre ha una dieta troppo povera di grassi, i grassi del latte materno non diminuiscono mai sotto a una certa soglia. Ciò significa che anche una madre malnutrita produrrà un latte adeguato per quantità e qualità.   &lt;br /&gt;Questo è uno dei tanti meccanismi intelligenti di Madre Natura: pensiamo alle nostre antenate. Attraversavano carestie e periodi dell'anno in cui l'approvvigionamento di cibo era scarso e monotono, eppure i neonati crescevano comunque e il latte delle mamme andava sempre bene. Semmai i bambini avevano problemi di malnutrizione quando non erano più allattati. E lo stesso succede oggi in molti paesi poveri: i bambini allattati stanno benone, i fratellini più grandi non più allattati sono chiaramente denutriti.   &lt;br /&gt;Il latte in un certo senso viene prodotto a spese della madre, perché la natura protegge il più debole che in questo caso è il bambino.   &lt;br /&gt;Quindi una madre che allatta deve curare l'alimentazione sostanzialmente per sé stessa. Così come dovrebbero fare tutti!   &lt;br /&gt;Infatti anche le madri sottopeso o anemiche possono allattare (e però, nel loro personale interesse, se ne hanno la possibilità dovranno curarsi).   &lt;br /&gt;Solo i casi di denutrizione gravissima come l'anoressia causano problemi all'allattamento, e non solo a quello logicamente.   &lt;br /&gt;Vanno di moda gli integratori multivitaminici in pillole o in polvere studiati per la mamma che allatta e molte mamme li prendono nella speranza di avere un latte "migliore". La maggior parte delle vitamine e dei minerali invece ha una concentrazione nel latte materno che non dipende da quello che mangia la madre. Ad esempio, potete prendere tutti gli integratori di ferro che volete, ma il ferro nel vostro latte sarà sempre lo stesso.   &lt;br /&gt;In alcuni casi effettivamente la dieta materna fa variare il contenuto di certe vitamine e minerali nel latte, ma bisogna porsi il problema solo se la madre ha una carenza già di suo, altrimenti pillole e polverine sono soldi buttati.   &lt;br /&gt;Esiste un unico caso da considerare, probabilmente anche poco conosciuto: lo &lt;strong&gt;iodio&lt;/strong&gt;.   &lt;br /&gt;Lo iodio è un minerale molto importante per il nostro organismo e una carenza di iodio è all'origine di diverse malattie che a volte danno sintomi poco evidenti e quindi non sono diagnosticate. Per svariate ragioni, difficilmente con la sola alimentazione è possibile soddisfare il fabbisogno quotidiano di iodio, inoltre in alcune regioni la carenza di iodio nella popolazione è ancor più significativa.   &lt;br /&gt;Per questa ragione numerose campagne di sensibilizzazione invitano tutti a utilizzare il sale iodato. Durante la gravidanza e la primissima infanzia il fabbisogno di iodio aumenta, e nemmeno l'uso del sale iodato è sufficiente a garantire la quantità necessaria all'organismo. Questo è l'unico caso in cui, dopo aver consultato il vostro medico, è opportuno assumere un integratore, sia in gravidanza che in allattamento.   &lt;br /&gt;Detto questo, tutto il resto sono chiacchiere.   &lt;br /&gt;Facciamo una rapida rassegna:   &lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Acqua&lt;/strong&gt;: come detto in articoli precedenti, se bevete più acqua non avrete più latte. Siccome allattate allora avete più sete, quindi bevete di più. Tutto qua. Forzarsi a bere acqua se non si ha sete non serve, e anzi, bere quantità esagerate di liquidi è addirittura pericoloso (sento di mamme che si forzano a bere cinque litri al giorno di miracolose tisane... vi prego, non fatelo a meno che abbiate effettivamente sete!).   &lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Latte vaccino&lt;/strong&gt;: ricordo pure io che in gravidanza avevo letto che avrei dovuto bere almeno un litro di latte al giorno per poter allattare. E' una fandonia, il latte non fa latte! Per quale misterioso meccanismo il latte vaccino dovrebbe trasformarsi in latte materno? Alcuni lo consigliano per il contenuto di calcio. Anche assumendo integrazioni di calcio, durante l'allattamento il fisico della madre si impoverisce naturalmente di calcio, ma altrettanto naturalmente nei mesi successivi (anche se si sta ancora allattando) il calcio si rideposita nelle ossa e anzi, si rideposita con una struttura più "robusta" di modo che a lungo termine le donne che hanno allattato avranno minori problemi di osteoporosi, contrariamente a quanto molti credono. Quindi durante l'allattamento non serve assumere più calcio del normale.   &lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Birra e alcolici&lt;/strong&gt;: la tradizione popolare consiglia di bere birra per fare latte, e magari ogni tanto un bel bicchiere di rosso perché "fa sangue"e tira su la madre. Uno studio ha dimostrato che effettivamente alcune sostanze contenute nella birra aumentano i livelli di prolattina, ma alti livelli di prolattina senza un bimbo che poppa di più non sono molto utili. Quindi se berrete più birra non avrete più latte!   &lt;br /&gt;L'alcool contenuto in birra, vino e altre bevande passa nel latte materno. E' anche vero che, rispetto all'alcolico bevuto dalla madre, la concentrazione presente nel latte materno è attenuata. Quindi, tenendo conto che non è "necessario" consumare alcolici, un consumo saltuario di alcool in quantità moderata (due bicchieri al massimo al giorno) è accettabile, ancora meglio sarebbe bere a stomaco pieno e dopo la poppata, di modo che passi più tempo possibile prima della poppata successiva. In questo modo l'alcool viene smaltito dalla mamma e quindi dal latte.   &lt;br /&gt;Infatti l'alcool non si accumula nel latte ma viene eliminato con il passare delle ore così come avviene per l'alcool che ha in corpo la mamma. Inutile dire che un consumo moderato di alcool non dovrebbe essere nulla di nuovo, dato che anche questo rientra nei principi della sana alimentazione!   &lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Cibi saporiti&lt;/strong&gt;: ogni cultura e regione ha una lunga lista di cibi che darebbero un sapore cattivo al latte e quindi la madre che allatta dovrebbe tassativamente evitare. Di solito si parla di aglio, cipolla, cavoli, spezie, asparagi. Sono sicura che a voi ne hanno sconsigliati anche degli altri.   &lt;br /&gt;E' vero che il sapore del latte cambia in base alla dieta materna (e questo è un bene), ma chi lo ha detto che quei gusti non siano graditi al vostro bambino? Vi assicuro che i bambini, se li si lascia fare, hanno un palato molto più raffinato del nostro e quindi apprezzano gusti apparentemente impensabili.   &lt;br /&gt;Senza dubbio può succedere che un bambino dimostri insofferenza a una poppata tutte le volte che mangiate un certo cibo. Se riuscite a capire qual è il cibo incriminato ne limiterete il consumo, ma non potete dire a priori quale sarà questo cibo sgradito!   &lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Cibi che fanno "aria"&lt;/strong&gt;: subito dopo i cibi che danno sapore al latte vi sconsiglieranno i cibi che (agli adulti!!!) possono dare aerofagia, "aria in pancia". E quindi vengono banditi fagioli e legumi in genere, assieme ai cavoli e tutti i suoi parenti. Il timore ovviamente è che questi cibi scatenino le terribili coliche del lattante. Una cosa certa che si sa sulle misteriose coliche è che non sono causate dall'aria nella pancia. Anche se fosse questa la causa, l'aria in pancia causata alla mamma da fagioli e cavoli è dovuta al fatto che, chi più chi meno, non riusciamo a digerire (cioè assorbire) alcune sostanze in essi contenuti. Per questo ragione fermentano e sviluppano gas. I gas di certo non passano nel latte materno (altrimenti avremmo il latte frizzante...), e le sostanze che provocano i gas non passano nel latte proprio perché la mamma non le assorbe.   &lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Cibi che causano allergie&lt;/strong&gt;: qualcuno vi avrà proibito di mangiare i cibi tradizionalmente considerati allergizzanti, come pesce, uova, latte e latticini, frutta secca, crostacei eccetera. Innanzitutto eventuali restrizioni su questi cibi hanno senso solo se c'è un elevato rischio, dedotto dalla storia familiare, che il bambino sia allergico. Inoltre in genere si tratta di tentativi.   &lt;br /&gt;Non ci sono studi chiari e univoci che dimostrino l'utilità di eliminare determinati cibi allergizzanti dalla dieta. Se si notano disturbi nel bambino e si sospetta che siano riconducibili a un'allergia a qualche cibo assunto dalla madre, per qualche settimana la madre eviterà scrupolosamente quel cibo e si osserverà se questo porta a qualcosa oppure no.   &lt;br /&gt;Evitare questi cibi a priori, così come nei casi precedenti, non ha molto senso e serve solo a complicare la vita alla mamma!   &lt;br /&gt;A questo punto è evidente che se doveste seguire tutte le "proibizioni" che vi vengono consigliate dovreste mangiare solo riso in bianco.   &lt;br /&gt;Mangiate in maniera sana e variata: se eventualmente se noterete reazioni strane del vostro bambino, correggerete il tiro!   &lt;br /&gt;Sara Cosano&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-8264131106192725921?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/8264131106192725921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/02/alimentazione-per-le-mamme-che.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/8264131106192725921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/8264131106192725921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/02/alimentazione-per-le-mamme-che.html' title='Alimentazione per le mamme che allattano'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-8400652282434585354</id><published>2010-02-21T08:22:00.001-08:00</published><updated>2010-02-22T01:08:40.589-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='neonati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='igiene'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute'/><title type='text'>Pelle arrossata nel bebè</title><content type='html'>&lt;p&gt;Dopo ore e ore a stretto contatto con il pannolino la sensibile e delicata pelle dei piccoli si può infiammare provocando prurito, fastidio fino ad arrivare a vero e proprio dolore.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;L'irritazione si riconosce da un'ampia area arrossata che interessa la delicata cute dei genitali, delle natiche e della zona inguinale. A volte si possono formare delle vescichette, con o senza pus. In questo caso l'irritazione è già ad uno stadio piuttosto avanzato ed è necessario agire immediatamente per non aggravare ulteriormente la situazione.  &lt;br /&gt;L'eritema è causato dal contatto prolungato con urine e feci acide, dall'elevata umidità del pannolino sporco e dal fatto che esso non permette una sufficiente traspirazione della sottile cute del bambino.   &lt;br /&gt;Le cose che si devono fare per curare l'eritema già in corso sono molto semplici, ma davvero efficaci.   &lt;br /&gt;Per pulire il sederino evitiamo di usare le salviette umidificate: sono imbevute di sostanze poco raccomandate (derivati del petrolio, cloro, profumo, alcool, ammoniaca,...) che aggravano ulteriormente l'irritazione e a contatto con la pelle arrossata provocano bruciore.   &lt;br /&gt;Utilizziamo invece dei semplici (e più economici!) dischetti in cotone (per intenderci, quelli che noi donne usiamo per struccarci il viso) precedentemente immersi in una ciotola di acqua tiepida-calda a cui è stata aggiunta una decina di gocce di tintura madre di calendula che, grazie alla sua azione disinfiammante, cicatrizzante ed ammorbidente, aiuterà la pelle a guarire.   &lt;br /&gt;La tintura madre di calendula (Calendula officinalis) è facilmente reperibile nelle erboristerie e nelle farmacie (ma è anche molto semplice prepararsela da soli!) ed è utilissima in molti casi... Sarebbe opportuno tenerla sempre nell'armadietto di casa!   &lt;br /&gt;Dopo il lavaggio con acqua e tintura madre di calendula, assicuriamoci che la zona interessata sia completamente asciutta prima di mettere il nuovo pannolino. Per velocizzare l'asciugatura della pelle aiutiamoci con pochi minuti di phon (ovviamente tenuto a debita distanza): l'aria calda asciugherà la zona irritata e al bambino donerà un caldo senso di benessere!   &lt;br /&gt;Nei casi di sederini maschili teniamo il phon a prova di getto di pipì...non si sa mai che faccia da filo conduttore con l'elettrodomestico creando seri incidenti.   &lt;br /&gt;Una volta asciugato il sederino arrossato, spalmiamo su tutta la zona una crema a base di calendula che può accelerare notevolmente la guarigione della pelle. Assicuriamoci sulla sua provenienza e che non contenga alcool o altre sostanze chimiche.   &lt;br /&gt;In commercio ci sono svariati prodotti naturali creati con l'utilizzo di materie prime certificate e sicure.   &lt;br /&gt;Non utilizziamo olio al posto della crema perché la zona irritata deve rimanere il più asciutta possibile e l'olio, anche se prodotto con buoni ingredienti, impedisce alla pelle di traspirare e il rossore potrebbe ritardare ad andarsene.   &lt;br /&gt;Soprattutto nei periodi dell'eritema sono da preferire i pannolini lavabili a quelli usa e getta cercando di cambiarli spesso in modo che il sederino del piccolo non resti troppe ore a contatto con le urine e le feci acide. Nel caso in cui non sia possibile usare i pannolini lavabili, cerchiamo di preferire i pannolini usa e getta ecologici che risultano più delicati sulla pelle perché non sbiancati e non trattati chimicamente.   &lt;br /&gt;Diamo la possibilità alla pelle del sederino di "respirare" ed asciugarsi all'aria aperta. Nei caldi mesi estivi sarà sicuramente più semplice, ma in inverno (periodo in cui ci sono maggiori irritazioni) basterà vestire il bimbo con una mutandina in cotone e un pantalone della tuta in modo che, anche se dovesse bagnarsi, risulterà veloce e semplice cambiarlo.   &lt;br /&gt;Voglio concludere con una riflessione: oggigiorno radio e televisione promuovono prodotti fatti su misura per il bambino: quella crema per quel problema, quel sapone per quel tipo di pelle, quello shampoo per quel tipo di capelli,... Ma la maggior parte di questi prodotti contengono ingredienti davvero nocivi per la pelle, per la salute e per l'ambiente.   &lt;br /&gt;Per pulire i sederini (e non solo quelli) dei bimbi è più che sufficiente dell'acqua di rubinetto, dei fazzolettini di carta o del cotone, dell'olio di mandorle dolci o di sesamo e, se proprio vogliamo, un po' di sapore neutro.   &lt;br /&gt;La scelta di utilizzare queste poche e semplici cose è una scelta economica, etica, rispettosa dell'ambiente, ma soprattutto sana.   &lt;br /&gt;Federica Scropetta&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-8400652282434585354?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/8400652282434585354/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/02/primi-passi-nella-preghiera-del-cuore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/8400652282434585354'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/8400652282434585354'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2010/02/primi-passi-nella-preghiera-del-cuore.html' title='Pelle arrossata nel bebè'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-746487034202340005</id><published>2009-12-05T09:42:00.000-08:00</published><updated>2009-12-05T10:22:51.225-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='s. nicola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giovani'/><title type='text'>La vera storia di Babbo Natale (Santa Claus)</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium; "&gt;&lt;p align="center" style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;S&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;an Nicola era nato a Patara in Licia, una provincia nel sud dell'Asia minore. Mira, città di cui il Santo divenne vescovo, era la capitale della provincia e sede episcopale fondata da S. Nicandro. I dati biografici più accreditati, tramandatici dalla Chiesa greca, riportano che il Santo fu imprigionato e perseguitato sotto Diocleziano. Vent'anni dopo la prigionia, partecipò al Concilio di Nicea, unendo la sua voce alla condanna dell'eresia ariana. Le informazioni storiche tramandano inoltre che morì a Mira, nella cui cattedrale fu tumulato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center" style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;A&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt; questi fatti "storici", è andata associandosi nel corso dei secoli una vastissima letteratura tradizionale, della quale riportiamo qui alcune parti significative e popolari.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center" style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;N&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;icola ricevette un'educazione di alto livello da genitori pii e virtuosi, che lo iniziarono alla lettura delle Sacre Scritture sin dall'età di 5 anni. Morirono quando Nicola era ancora giovane, lasciandogli in eredità una discreta fortuna, che il santo decise di destinare ad opere di carità. L'occasione per tale gesto giunse ben presto: un cittadino di Patara aveva perduto ogni suo avere, e le sue tre figlie, prive di dote, non potevano trovare marito. Nella disperazione, il padre stava per votarle ad una vita disonorevole. Avendo udito ciò, Nicola prese una borsa d'oro e la gettò nottetempo attraverso la finestra della casa dell'uomo. Tale somma fu usata come dote per la figlia maggiore, che si sposò ben presto. Nicola si comportò ugualmente per le altre due figlie; venne scoperto dal padre, che usò espressioni di immensa gratitudine verso il benefattore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center" style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;T&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;utte le tradizioni sono concordi sul fatto che San Nicola fu tumulato nella città di Mira. Due secoli dopo, durante il regno di Giustiniano, una chiesa fu edificata sopra la sua tomba, le cui rovine furono rinvenute nel XIX secolo. La enorme popolarità del santo di Mira è bene espressa da un anonimo autore del X secolo, che dichiara: "...l'oriente e l'occidente lo acclamano. In ogni luogo abitato, campagne e città, isole e villaggi, agli estremi confini della terra, il suo nome è riverito e chiese sono edificate in suo onore".&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;N&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;el 1034 Mira fu occupata dai saraceni e i cittadini di Bari trafugarono le reliquie del santo, che erano ancora in custodia di greci cristiani sotto il dominio musulmano. Ciò avvenne nel 1087: una grande basilica venne successivamente edificata nella città per accogliere le reliquie del Santo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-746487034202340005?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/746487034202340005/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2009/12/la-vera-storia-di-babbo-natale-santa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/746487034202340005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/746487034202340005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2009/12/la-vera-storia-di-babbo-natale-santa.html' title='La vera storia di Babbo Natale (Santa Claus)'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-2341052158801974526</id><published>2009-11-13T09:41:00.000-08:00</published><updated>2010-03-13T02:44:06.599-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amore'/><title type='text'>Lettera aperta a Maria Stella Gelmini</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:'Times New Roman';font-size:18px;"&gt;&lt;div class="articoliTesto"&gt;&lt;span id="_ctl0_MasterContent_Contenuto" editcontrolheight="120"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;«Neppure un giorno a casa», promette sorridendo il ministro Mariastella Gelmini, annunciando la sua prossima maternità. È la tendenza fra le nuove madri professioniste o dirigenti, superimpegnate in un lavoro che le appassiona, e in grado di pagare le migliori tate: «Neppure un giorno a casa». Libere di fare come preferiscono. Tuttavia, però, vorremmo solo dire a queste donne, in amicizia, una cosa: vi perdete, in quest’ansia di tornare a "produrre", qualcosa di molto grande. Vi perdete le vostre ore più belle. È un privilegio ormai, in questi tempi di precariato, potersi concedere di fermarsi per un figlio. È quasi un lusso. Ma a mia figlia, quando sarà grande, direi: prenditi tutto il tempo che puoi, consuma questi giorni in pace. Guardati, abbracciati il tuo bambino. Queste ore non torneranno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prenditi il tempo di stringertelo addosso: guarda come istintivamente ti si rannicchia fra le braccia, cercando ancora l’eco del battito del tuo cuore. Guardalo, e lasciati riempire di stupore: nove mesi fa non c’era, e ora è un uomo. Non è sbalorditivo? Germinato da un seme invisibile. Perfetto, e sì che tu di lui non avresti saputo fare neanche un capello. Trattieni il fiato: quel tuo figlio fra le braccia, è un mistero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Annusalo: sa di latte, di cucciolo. Ma già fra pochi giorni il suo sguardo si illuminerà incontrando i tuoi occhi. Non lasciarti rubare quello sguardo da nessuno. Niente vale quel suo primo riconoscerti, quel tacito dirti: eri tu, quel buio morbido che mi abbracciava.&lt;br /&gt;Guardalo. Guardagli le mani, così incredibilmente piccole; e senti come afferra e stringe forte il tuo dito, come ci si avvinghia. Impara come lo calma la tua voce, e come la ninna nanna che ti cantava tua madre, trent’anni dopo, naturalmente ti torna alla memoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guardalo ancora. A chi somiglia? Ritrovargli negli occhi lo stesso cipiglio di tuo padre, o nei capelli il rosso fulvo di un nonno che neanche hai conosciuto. I geni che arcanamente si declinano, memori, nel tuo bambino. E lui, lui che – è straordinario – è te, e insieme l’uomo che ami.&lt;br /&gt;Piange. Ha fame a tutte le ore. Ti avranno detto: un figlio, che fatica. Ti avranno detto delle notti in bianco. Vero, ma non si parla mai del resto: di cos’è, di quanto è grande stringersi addosso questo piccolo straniero. Se la fa addosso, urla, ha bisogno di tutto. Ma te ne innamorerai pazzamente. Non perdere i primi giorni di un grande amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Succhia, avido, e poi crolla addormentato. Tientelo stretto ancora un momento. Fermati a scoprire con meraviglia che ogni uomo al mondo è stato, un giorno, come tuo figlio stanotte: un bambino inerme fra le braccia di una donna. Ognuno, pensa: tutti i guerrieri e tutti i soldati, e gli assassini e gli eroi, tutti i morti di tutte le guerre del mondo sono stati, un giorno, uguali a tuo figlio stanotte: come lui innocenti, come lui abbandonati. Se lo capisci, non guardi più agli altri come prima. Sei quasi sottilmente cambiata. È un’altra donna, quella che incroci allo specchio con quel neonato fra le braccia. Come avendo per un istante sperimentato cos’è, la misericordia; che vuol dire, in ebraico, "amare con viscere materne".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gusta gli attimi, non avere fretta, contempla ciò che ti è accaduto. Hai avuto un dono. Esserne felice è già il principio di una gratitudine. (E chi è grato, è lieto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo dirò a mia figlia, quando sarà grande. Le dirò che il lavoro è una cosa bellissima, è una cosa importante. Ma non lo è tanto da rinunciare ai primi mesi con tuo figlio. Sono tuoi, ti appartengono. Sono un privilegio – sì, privilegio, anche se oggi non si usa dirlo – delle donne: la straordinaria gioia di mettere al mondo, dalla propria carne, noi capaci di nulla, un uomo.&lt;br /&gt;Signora ministro, auguri. Se lo goda almeno un po’, il suo bambino. Tutto, di fronte a lui, può attendere. Non si perda l’inizio di un grande amore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="articoliTesto"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Avvenire, 12 novembre 2009&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-2341052158801974526?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/2341052158801974526/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2009/11/lettera-aperta-maria-stella-gelmini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/2341052158801974526'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/2341052158801974526'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2009/11/lettera-aperta-maria-stella-gelmini.html' title='Lettera aperta a Maria Stella Gelmini'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-8770119764520710979</id><published>2009-10-30T10:10:00.000-07:00</published><updated>2009-10-30T10:23:42.442-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute'/><title type='text'>Cristalloterapia per bambini: l'ambra</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia,'century gothic',Arial,sans-serif; font-size: 13px; text-align: left;"&gt;&lt;p&gt;Quando spuntano i primi denti, il bambino sente spesso un forte dolore. Gli fanno male i denti o il palato. Spesso le gengive sono ferite. In questi casi il bambino può portare una collana d’ambra o masticare una radice d’iris, a loro modo queste due rimedi leniscono il dolore.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il nome ambra etimologicamente deriva dall’arabo&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;em&gt;Anbar&lt;/em&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;che, inizialmente, indicava una sostanza prodotta dallo stomaco del capodoglio, la quale non ha alcuna affinità con l’ambra se non per il peso. In realtà essa è una&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;resina&lt;/strong&gt;, originata dalle secrezioni di piante appartenenti a specie ormai estinte, che hanno subito un processo di fossilizzazione. I greci la chiamavano&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;em&gt;electron&lt;/em&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;(elektron) per la propriètà di accumulare&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;elettricità statica&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;per mezzo di uno sfregamento, mentre Plinio il Vecchio chiamava l’ambra&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;em&gt;succinum&lt;/em&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;dal latino&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;em&gt;succus&lt;/em&gt;: succo di pianta.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L’ambra viene utilizzata nella cristallo-terapia per curare diversi disturbi, come: le allergie agli animali, al fieno, al polline. Allevia il dolore dei bambini piccoli che mettono i primi denti, e agli adulti che fanno devitalizzare un dente, e calma le infiammazioni della bocca in generale. Si dice sia utile contro i&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;reumatismi&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;e i dolori alla schiena. Viene utilizzata come disinfiammante, soprattutto nelle malattie legate al&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;raffreddore&lt;/strong&gt;, alle infiammazioni della gola e dei polmoni, alla bronchite, e allevia i problemi legati all’asma. Utile nei casi di disturbi allo stomaco, alla milza e ai reni, l’ambra stimola anche le funzioni del fegato e della tiroide. Aiuta ad aumentare l’auto guarigione di piccole ferite o ematomi. Si pensa che abbia effetti positivi anche dal punto di vista&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;psicologico&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;aumentando la capacità decisionale e aiutando in caso di depressione o tensione. Dà fiducia e ottimismo.&lt;br /&gt;Oltre agli effetti sul corpo e sulla psiche i manuali di cristallo-terapia riportano anche notizie sugli effetti dell’ambra sull’attività mentale: stimolando l’elasticità mentale e la creatività. Conferisce miglioramento alla propria capacità di realizzazione e questo aiuta la persona a essere maggiormente motivata. Effetti si hanno anche sulla spiritualità: l’ambra dona solarità, calore, ottimismo, apertura alla vita, favorisce fluidità e spontaneità.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L’ambra non emette una forte energia terapeutica, anche se ha la capacità di&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;assorbire o di risucchiare il disagio del corpo&lt;/strong&gt;,&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;infatti viene utilizzata solitamente con un quarzo per aumentarne le proprietà. Ha il potere di scaricare il dolore e di assorbire le negatività come una spugna.&lt;br /&gt;Spesso, dopo il trattamento, si opacizza ed è necessario pulirla molto bene dopo ogni applicazione e lasciarla riposare per recuperarne la purezza.&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia,'century gothic',Arial,sans-serif; font-size: 13px; text-align: left;"&gt;&lt;p&gt;Va posta sul&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;plesso solare&lt;/strong&gt;,&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;ma si può utilizzare per qualunque parte del corpo. Le sue qualità si amplificano esponendola al&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;sole&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le collane d’ambra sono amuleti molto potenti contro le negatività, efficaci nella protezione dei bambini, specie a salvaguardia della loro salute.&lt;br /&gt;Ponete un&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;pezzo d’ambra nella loro stanza da letto&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Un pezzo d’ambra tenuto in mano riduce la febbre.&lt;br /&gt;Da usare nella vasca da bagno come stimolante.&lt;br /&gt;Un pizzico di polvere d’ambra aggiunto a qualunque incenso, ne esalta l’efficacia&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per farla indossare ai bambini procurarsi una collanina con piccole pietruzze di ambra da tenere sempre al collo del bambino, sopra o sotto i vestiti. Assicuratevi che sia di ambra purissima e non di qualche suo surrogato, ve ne accorgerete perchè l’ambra vera non è proprio economica.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;da www.ambradeibimbi.com&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-8770119764520710979?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/8770119764520710979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2009/10/cristalloterapia-per-bambini-lambra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/8770119764520710979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/8770119764520710979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2009/10/cristalloterapia-per-bambini-lambra.html' title='Cristalloterapia per bambini: l&apos;ambra'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-4903074602605163619</id><published>2009-10-30T09:55:00.000-07:00</published><updated>2009-10-30T10:09:20.467-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='s. gabriele'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='islam'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fiabe'/><title type='text'>S. Gabriele in una favola islamica</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-family: georgia; font-size: medium; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(43, 57, 32); font-size: 13px;"&gt;&lt;p class="h3" style="font-weight: bold; font-size: 14px; color: rgb(0, 51, 0); line-height: 25px; letter-spacing: 1.02px; text-align: center; text-decoration: none;"&gt;"Il quinto paradiso:&lt;/p&gt;&lt;p class="h3" style="font-weight: bold; font-size: 14px; color: rgb(0, 51, 0); line-height: 25px; letter-spacing: 1.02px; text-align: center; text-decoration: none;"&gt;il giardino della bellezza e della felicità"&lt;/p&gt;&lt;p class="h4" style="font-weight: bold; font-size: 13px; color: rgb(0, 51, 0); line-height: 23px; letter-spacing: 1.02px; text-align: center; text-decoration: none;"&gt;(da "Angeli svelati")&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: normal; font-size: 13px; color: rgb(43, 57, 32); line-height: 23px; letter-spacing: 1.02px;" align="justify"&gt;Il Profeta (saws) viaggiò per cinquecentomila anni luce, dopo i quali giunse al quinto paradiso che viene chiamato il Giardino della Bellezza e Felicità (jannat al-naim). La sua porta è fatta di un misto d'oro e argento del paradiso. Gabriele bussò alla porta e una voce chiese, "Chi è?"&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: normal; font-size: 13px; color: rgb(43, 57, 32); line-height: 23px; letter-spacing: 1.02px;" align="justify"&gt;"Gabriele, che porta il Profeta Muhammad."&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: normal; font-size: 13px; color: rgb(43, 57, 32); line-height: 23px; letter-spacing: 1.02px;" align="justify"&gt;"E' stato mandato a chiamare?"&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: normal; font-size: 13px; color: rgb(43, 57, 32); line-height: 23px; letter-spacing: 1.02px;" align="justify"&gt;"Sì."&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: normal; font-size: 13px; color: rgb(43, 57, 32); line-height: 23px; letter-spacing: 1.02px;" align="justify"&gt;"Benvenuto, Oh Amato, al quinto paradiso!"&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: normal; font-size: 13px; color: rgb(43, 57, 32); line-height: 23px; letter-spacing: 1.02px;" align="justify"&gt;La porta si aprì e il Profeta (saws) vide cinque belle signore la cui luce radiosa trai loro servitori le faceva sembrare come circondate da diamanti e perle. Il suo cuore fu spinto verso di loro. Chiese a Gabriele, " Chi sono queste signore?"&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: normal; font-size: 13px; color: rgb(43, 57, 32); line-height: 23px; letter-spacing: 1.02px;" align="justify"&gt;Lui rispose, "Questa è Eva, la madre dell'umanità. Questa è la Vergine Maria, la madre di Gesù. Questa è la madre di Mosè, Yukabid. E questa è Asiya, la moglie del Faraone." La quinta signora sembrava un sole tra le stelle. La sua luce brillava sul resto degli abitanti del quinto paradiso come una brezza gentile che accarezza le foglie dell'albero. Gabriele disse, "Questo è un angelo che rappresenta tua figlia Fatima, Oh Profeta!"&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: normal; font-size: 13px; color: rgb(43, 57, 32); line-height: 23px; letter-spacing: 1.02px;" align="justify"&gt;Il Profeta (saws) chiese, "Gabriele, qual'è il segreto di questo paradiso?"&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: normal; font-size: 13px; color: rgb(43, 57, 32); line-height: 23px; letter-spacing: 1.02px;" align="justify"&gt;Gabriele disse, "Dio creò questo paradiso per riflettere la bellezza e la perfezione delle donne. La luce di questo paradiso è la sorgente delle luci angeliche di tutte le donne sulla terra. Le donne sono state create per portare il segreto della creazione in loro stesse. Dio le ha onorate enormemente facendo dei loro ventri, ricettacoli della Sua parola che rappresenta lo spirito. Ha osservato il luogo più sacro e quì ha fatto scendere la Sua Misericordia e le benedizioni. Ha perfezionato questo luogo e lo ha coperto di tre strati per difenderlo da ogni danno. Il primo è uno strato di luce; il secondo, uno strato d'amore; il terzo, uno strato di bellezza. Quì Egli modellò e creò l'essere umano a Sua somiglianza, come disse il Profeta (saws) , 'Dio creò Adamo a Sua somiglianza.' Egli ordinò agli angeli del ventre di perfezionare la Sua creazione dando al bambino vita, bellezza, salute, intelligenza e ogni altro attributo di perfezione che farà di ciascuno un essere unico tra gli esseri umani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Le donne non sono create più deboli, ma più generose degli uomini. Sono create più belle e meno feroci, visto che la bellezza detesta ferire e danneggiare gli altri. Questo è il motivo per cui sembrano deboli alla gente, ma in realtà non lo sono. Gli angeli sono le creature più forti. Le donne sono più vicine alla natura angelica degli uomini, poiché sono più pronte degli uomini a portare la luce angelica." Sono l'agire bene e le buone azioni della spiritualità che loro portano che le rendono meno vigorose degli uomini. Anche fisicamente, tuttavia, sono estremamente forti. Sopportano grandi carichi nel loro corpo senza cedere con lo scopo di partorire e affrontano le condizioni fisiche più terribili con più successo degli uomini perché Dio le ha rafforzate per assicurare la sopravvivenza delle generazioni.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: normal; font-size: 13px; color: rgb(43, 57, 32); line-height: 23px; letter-spacing: 1.02px;" align="justify"&gt;"Dio ha dato alle donne cinque qualità angeliche che gli uomini possiedono raramente. Sono la sorgente della pace, come Dio dice di averle create ' Affinchè tu possa trovare riposo in loro' (30:21). Questo è l'attributo del primo paradiso che è chiamatao 'la Dimora della Pace'. Sono oasi di costanza in mezzo al caos e al cambiamento. Questo è il motivo per cui esse danno la vita. La madre alleva e protegge il bambino in modo più affidabile del padre. Questo è l'attributo del secondo paradiso che viene chiamato 'la Dimora della Costanza'. Perpetuano le generazioni. Attraverso la loro progenie Dio crea i profeti angelici e i santi che stabiliscono il Suo ricordo perpetuo sulla terra, così come gli angeli fanno in cielo. Questo è l'attributo del terzo paradiso che viene chiamato 'la Dimora dell'Eternità'. Sono generose e benefiche. Sono descritte come 'una terra fertile' in tutte le scritture perché danno ogni cosa senza chiederne conto, persino la vita. Sacrificano loro stesse per un'altra creazione, e questo è l'attributo del quarto paradiso che viene chiamato 'il Giardino della Protezione'. Infine, sono la sorgente della bellezza. Attraverso la loro delicatezza e finezza, Dio ha coronato la terra con il diadema della grazia angelica. Questo è l'attributo del quinto paradiso che viene chiamato 'il Giardino della Bellezza'."&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: normal; font-size: 13px; color: rgb(43, 57, 32); line-height: 23px; letter-spacing: 1.02px;" align="justify"&gt;(estratto da 'Angels Unveiled', Sheikh Hisham Kabbani)&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-4903074602605163619?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/4903074602605163619/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2009/10/s-gabriele-in-una-favola-islamica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/4903074602605163619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/4903074602605163619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2009/10/s-gabriele-in-una-favola-islamica.html' title='S. Gabriele in una favola islamica'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-4153660191838696780</id><published>2009-10-30T09:17:00.000-07:00</published><updated>2009-10-30T10:22:55.321-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute'/><title type='text'>Fitoterapia per bambini</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left; color: rgb(0, 0, 0); font-family: georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4  style="font-weight: normal; text-align: justify;font-size:10pt;"&gt;Chiariamo subito che è opportuno rivolgersi al medico ogniqualvolta il proprio figlio presenti problemi di salute; tuttavia vi sono diverse occasioni in cui si può affrontare un disturbo con l'ausilio della fitoterapia, sia da sola sia in associazione alle terapie mediche, alle quali può fare da supporto; la sinergia con le terapie farmacologiche permette in certi casi un uso più limitato dei farmaci, sempre con il conforto e il consenso del medico&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4  style="font-weight: normal; text-align: justify;font-size:10pt;"&gt;La sola fitoterapia talvolta può essere sufficiente a portare a risoluzione piccole patologie, disturbi, o situazioni sgradevoli, che non richiedono l'uso di farmaci; altre volte ha un ruolo specifico, oltre che per ridurre al minimo l'uso di farmaci che, lo sappiamo bene, presentano sempre controindicazioni, anche per rendere i bambini più forti e meno esposti alle infezioni o alle ricadute.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4  style="font-weight: normal; text-align: justify;font-size:10pt;"&gt;L'età nella quale è opportuno avvalersi della fitoterapia generalmente va dai tre anni in su, salvo poche situazioni che specificheremo nel seguito, poiché non ci sono ancora studi sufficienti a consigliarne un utilizzo veramente sicuro nella primissima infanzia.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4  style="font-weight: normal; text-align: justify;font-size:10pt;"&gt;Solo per quanto riguarda la pelle, la cosmetica fitoterapica ha messo a punto molti preparati per uso esterno a base di piante, che si possono utilmente adoperare per mantenere sana la pelle del nostro bambino, anche neonato, e che aiuteranno a prevenire arrossamenti e irritazioni.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4  style="font-weight: normal; text-align: justify;font-size:10pt;"&gt;I disturbi più comuni dell'infanzia in questa stagione sono quelli a carico delle vie respiratorie, come raffreddore, influenza, faringite, tonsillite, otite, tosse, bronchite. Oltre a queste patologie, i bambini possono presentare in qualunque stagione manifestazioni allergiche come rinite, asma, orticaria,&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="javascript:getinfo('eczema');" class="L6" onmouseout="nd()" onmouseover="return overlib(str_eczema, CAPTION, 'Eczema')" style="font-size: 10pt; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;eczemi&lt;/a&gt;, oppure problemi intestinali come stitichezza o diarrea, senza contare le malattie esantematiche, cioè le tipiche malattie "infantili", che però ultimamente mostrano una minore frequenza grazie anche all'uso dei vaccini.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4  style="font-weight: normal; text-align: justify;font-size:10pt;"&gt;Talora i bambini sono inappetenti e gracili, e allora possiamo stimolare il loro appetito, sempre con sostanze naturali, per vederli crescere forti e sani (ma non grassi!), aiutandoli anche ad affrontare più facilmente l'impegno scolastico.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4  style="font-weight: normal; text-align: justify;font-size:10pt;"&gt;Non pretendiamo naturalmente di risolvere tutti questi problemi solo con la fitoterapia, ma certamente essa potrà essere di valido aiuto e supporto, talvolta anche solo per alleviare i fastidi, i disagi, o il malessere che ha colpito il bambino, e già questo costituirebbe un buon traguardo.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4  style="font-weight: normal; text-align: justify;font-size:10pt;"&gt;Vorrei sottolineare che l'ambiente familiare è molto importante quando il bambino è malato: se i familiari, e soprattutto la madre, mostrano serenità e non ansia nell'affrontare il periodo di fragilità del bimbo, l'esito del trattamento, sia medico che fitoterapico, sarà senza dubbio più valido ed immediato.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4  style="font-weight: normal; text-align: justify;font-size:10pt;"&gt;Le madri saranno sicuramente meno ansiose, se saranno messe in grado di intervenire prontamente con qualche utile rimedio, all'apparire dei primi sintomi del disturbo, anche in attesa che il medico sia disponibile. Vediamo quindi come si può intervenire nei vari casi.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4  style="font-weight: normal; text-align: justify;font-size:10pt;"&gt;In presenza di un problema legato all'apparato respiratorio in natura troviamo numerose sostanze utili. La prima è sicuramente la&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lerboristeria.com/articoli/2000_12.php" class="L2" style="font-size: 10pt; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;Propoli&lt;/a&gt;, prodotta dalle api dalla rielaborazione della resina di alcuni alberi, a cui vengono attribuite, e riconosciute dalla moderna fitoterapia, proprietà antivirali e antibatteriche.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4  style="font-weight: normal; text-align: justify;font-size:10pt;"&gt;Si può reperire la Propoli in diverse preparazioni, gradevoli e quindi adatte ai bambini, come sciroppi, pastiglie e caramelle da succhiare, gocce, spray nasali, olii, che si possono utilizzare ai primi sintomi, e in seguito anche in associazione ad eventuali cure farmacologiche.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4  style="font-weight: normal; text-align: justify;font-size:10pt;"&gt;La Propoli può essere utilizzata anche come prevenzione; infatti, se nel periodo freddo, quando il bambino frequenta luoghi affollati in cui può essere esposto al contagio, come la scuola o la palestra, gli somministriamo un preparato a base di Propoli con una certa regolarità, è molto probabile che i microbi non riescano ad insediarsi nel suo organismo e a scatenare la malattia.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4  style="font-weight: normal; text-align: justify;font-size:10pt;"&gt;Ma se questo avviene, l'uso della Propoli, soprattutto se associata a piante disinfettanti, balsamiche,&lt;a href="javascript:getinfo('espettorante');" class="L6" onmouseout="nd()" onmouseover="return overlib(str_espettorante, CAPTION, 'Espettorante')" style="font-size: 10pt; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;espettoranti&lt;/a&gt;, antinfiammatorie, febbrifughe, decongestionanti, come il&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lerboristeria.com/erbario/timo.php" class="L2" style="font-size: 10pt; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;Timo&lt;/a&gt;, l'&lt;a href="http://www.lerboristeria.com/erbario/eucalipto.php" class="L2" style="font-size: 10pt; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;Eucalipto&lt;/a&gt;, la&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lerboristeria.com/erbario/grindelia.php" class="L2" style="font-size: 10pt; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;Grindelia&lt;/a&gt;, il Mirto, l'&lt;a href="http://www.lerboristeria.com/erbario/elicriso.php" class="L2" style="font-size: 10pt; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;Elicriso&lt;/a&gt;, la Piantàggine, il&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lerboristeria.com/erbario/ribesnero.php" class="L2" style="font-size: 10pt; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;Ribes nero&lt;/a&gt;, il Sàlice, l'Amamelide, contribuirà ad alleviare i fastidi correlati al disturbo, come il naso chiuso, la tosse, il catarro, gli indolenzimenti articolari, il mal d'orecchio (olio di Propoli tiepido instillato nel dotto auricolare esterno, ma solo se non si sospetta una perforazione del timpano), o una lieve alterazione febbrile, e ad accelerare e favorire la guarigione.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4 style="font-weight: normal; text-align: justify; font-size: 10pt;"&gt;Anche la&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lerboristeria.com/erbario/rosacanina.php" class="L2" style="font-size: 10pt; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;Rosa canina&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;e l'&lt;a href="http://www.lerboristeria.com/erbario/acerola.php" class="L2" style="font-size: 10pt; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;Acerola&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;possono essere un valido supporto, per il loro notevole contenuto in vitamina C che stimola le difese immunitarie.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4 style="font-weight: normal; text-align: justify; font-size: 10pt;"&gt;Per potenziare il sistema immunitario contro le infezioni utilizzeremo in modo particolare l'&lt;a href="http://www.lerboristeria.com/erbario/echinacea.php" class="L2" style="font-size: 10pt; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;Echinacea&lt;/a&gt;, che viene proposta con lo scopo di potenziare le difese dell'organismo come profilassi degli stati infettivi, e per accelerarne la risoluzione, riducendo anche la sintomatologia per le sue proprietà antinfiammatorie.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4 style="font-weight: normal; text-align: justify; font-size: 10pt;"&gt;L'Echinacea infatti è capace di stimolare la produzione e l'efficienza degli anticorpi, e dei macròfagi, che sono le cellule specializzate nella difesa dell'organismo dagli attacchi di virus e batteri, che essi&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="javascript:getinfo('fagocitare');" class="L6" onmouseout="nd()" onmouseover="return overlib(str_fagocitare, CAPTION, 'Fagocitare')" style="font-size: 10pt; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;fagòcitano&lt;/a&gt;distruggendoli.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4  style="font-weight: normal; text-align: justify;font-size:10pt;"&gt;L'Echinacea è consigliata per i bambini con una somministrazione regolare durante l'autunno e l'inverno, a cicli di 15 giorni al mese, per due mesi, a dosaggi adeguati all'età. Il trattamento può essere ripetuto dopo un intervallo di un mese.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4  style="font-weight: normal; text-align: justify;font-size:10pt;"&gt;A proposito dei dosaggi, vi ricordo che nel nostro sito i prodotti riportano le indicazioni d'uso, le dosi e, quando ve ne sia l'esigenza, il momento in cui somministrare la specialità scelta.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4  style="font-weight: normal; text-align: justify;font-size:10pt;"&gt;Le erbe balsamiche, supportate da un uso periodico degli oligoelementi specifici, potranno alleviare anche i fastidi derivanti da riniti allergiche e asma, e potranno utilmente accompagnare l'indispensabile terapia medica.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4  style="font-weight: normal; text-align: justify;font-size:10pt;"&gt;Uno spray nasale a base di soluzione salina fisiologica, associata a Propoli ed erbe balsamiche, lenitive e delicatamente decongestionanti, potrà contribuire a mantenere il naso libero, senza dover ricorrere troppo spesso ai decongestionanti nasali di sintesi, il cui abuso può causare&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="javascript:getinfo('ipertrofia');" class="L6" onmouseout="nd()" onmouseover="return overlib(str_ipertrofia, CAPTION, 'Ipertrofia')" style="font-size: 10pt; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;ipertrofia&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;delle mucose nasali, aggravando il problema.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4 size="10pt" style="font-weight: normal; text-align: justify;"&gt;Mantenere il naso libero, sia in caso di riniti che di occasionali raffreddori, contribuisce a mantenere in buona salute anche le orecchie, poiché una cattiva respirazione nasale si riflette sull'aerazione delle tube auditive, dette trombe di Eustachio, cioè quei canali che mettono in comunicazione l'orecchio medio col naso-faringe, permettendo l'equilibrio della pressione fra l'aria esterna e l'orecchio medio; in caso di raffreddore è facile che le tube si possano intasare per la formazione di catarro e infettare per l'ingresso di microbi, causando l'otite.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4 size="10pt" style="font-weight: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4   style="font-weight: normal; text-align: justify;font-family:verdana,arial;font-size:10pt;"&gt;I bambini manifestano talvolta difficoltà nelle funzioni intestinali: la stipsi nell'infanzia costituisce un problema di non facile soluzione che, se non risolto, può cronicizzarsi causando la comparsa di ragadi o piccole emorroidi; queste possono rendere dolorosa l'evacuazione, aggravando ancor di più il problema, poiché il bambino tenderebbe a rimandare l'espletamento della funzione, peggiorando così la situazione. Una circostanza naturale e fisiologica potrebbe perciò diventare un vero "spauracchio".&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4   style="font-weight: normal; text-align: justify;font-family:verdana,arial;font-size:10pt;"&gt;E' noto che in età pediatrica non è consigliabile utilizzare lassativi drastici, che, oltre ad essere irritanti, indurrebbero una precoce assuefazione, condannando il bambino a diventare un futuro adulto stitico e lassativo-dipendente.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4   style="font-weight: normal; text-align: justify;font-family:verdana,arial;font-size:10pt;"&gt;Ovviamente, il primo intervento da attuare è quello di abituare il bambino ad un'alimentazione ricca di fibre, quindi di verdura, frutta, legumi, alimenti integrali, cibi che però non sono sempre accettati, specie se in famiglia gli adulti non ne fanno un uso regolare: gli adulti dovrebbero infatti dare il buon esempio e mostrare un buon gradimento verso questi alimenti così utili e salutari per molti aspetti.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4   style="font-weight: normal; text-align: justify;font-family:verdana,arial;font-size:10pt;"&gt;Si deve anche curare che i bimbi bevano acqua in abbondanza, vista la facilità alla sudorazione durante l'attività del gioco, che fa loro consumare molti liquidi, in modo che l'intestino ne abbia a disposizione quantità sufficienti a mantenere le feci idratate e morbide.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4   style="font-weight: normal; text-align: justify;font-family:verdana,arial;font-size:10pt;"&gt;Se anche migliorando il regime alimentare con cibi tradizionali la stipsi persiste, possiamo introdurre nella dieta quotidiana i fiocchi di Avena integrali, nel formato mignon che risulta più morbido e gradevole, da utilizzare nel latte, magari insieme ai fiocchi di&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lerboristeria.com/erbario/mais.php" class="L2" style="font-size: 10pt; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;Mais&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;(corn flakes), o fette biscottate e biscottini, possibilmente integrali, per renderli più graditi.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4   style="font-weight: normal; text-align: justify;font-family:verdana,arial;font-size:10pt;"&gt;I fiocchi di Avena si possono miscelare anche alle minestre, o inserire nell'impasto di torte, crostate e biscotti, in modo da variarne l'uso ed evitare che a lungo andare vengano rifiutati.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4   style="font-weight: normal; text-align: justify;font-family:verdana,arial;font-size:10pt;"&gt;Si può usare anche l'accorgimento di aggiungere un po' di crusca di&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lerboristeria.com/erbario/grano.php" class="L2" style="font-size: 10pt; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;Grano&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;all'impasto delle polpette, o nelle minestre, o direttamente sulla pasta al pomodoro insieme al parmigiano, per celarne la presenza se la crusca non fosse troppo gradita.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4   style="font-weight: normal; text-align: justify;font-family:verdana,arial;font-size:10pt;"&gt;Se si rendesse necessario un ulteriore aiuto, possiamo preparare una tisana con&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lerboristeria.com/erbario/malva.php" class="L2" style="font-size: 10pt; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;Malva&lt;/a&gt;,&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lerboristeria.com/erbario/psillio.php" class="L2" style="font-size: 10pt; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;Psillio&lt;/a&gt;,&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lerboristeria.com/erbario/melissa.php" class="L2" style="font-size: 10pt; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;Melissa&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;e&lt;a href="http://www.lerboristeria.com/erbario/finocchio.php" class="L2" style="font-size: 10pt; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;Finocchio&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;(1-2 tazze al giorno), che, agendo da emolliente, rilassante, spasmolitica e carminativa, potrebbe contribuire a risolvere il problema.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4   style="font-weight: normal; text-align: justify;font-family:verdana,arial;font-size:10pt;"&gt;Se neppure questo sarà sufficiente, allora dovremo ricorrere ad integratori di fibre prebiotiche mucillaginose, i fruttoligosaccaridi, scegliendo prodotti dal buon sapore, quindi adatti anche ai bambini, che aiutano ad idratare le feci e rendono più facile l'evacuazione; le fibre prebiotiche inoltre alimentano e migliorano la flora batterica, che è importantissima per la salute dell'intestino e per una sua naturale funzione fisiologica.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4   style="font-weight: normal; text-align: justify;font-family:verdana,arial;font-size:10pt;"&gt;Se, al contrario, il problema è la diarrea, nel caso sia di origine infettiva naturalmente sarà indispensabile un farmaco specifico consigliato dal medico.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4   style="font-weight: normal; text-align: justify;font-family:verdana,arial;font-size:10pt;"&gt;Possiamo però aiutare ugualmente il nostro bambino, oltre che con un'alimentazione appropriata che il medico stesso suggerirà, somministrandogli succo di&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lerboristeria.com/erbario/mirtillo.php" class="L2" style="font-size: 10pt; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;Mirtillo nero&lt;/a&gt;, che agirà da astringente e disinfettante intestinale. Ad esso assoceremo il Polline naturale in granuli, o in compressine masticabili, utile per il benessere intestinale, e ottimi fermenti lattici probiotici, ad alto contenuto di lactobacilli e di bifidobatteri, che arricchendo la flora batterica contribuiranno a riportare l'intestino alla normalità.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4   style="font-weight: normal; text-align: justify;font-family:verdana,arial;font-size:10pt;"&gt;Sarà necessario anche curare molto l'idratazione con abbondanti bevande sane e gradevoli, naturalmente non gassate.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4   style="font-weight: normal; text-align: justify;font-family:verdana,arial;font-size:10pt;"&gt;In caso di diarrea recidivante bisognerà verificare che non vi siano intolleranze alimentari, ad esempio al lattosio o al glutine, che richiedono particolari indagini mediche.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4 style="font-weight: normal; text-align: justify; font-size: 10pt;"&gt;Alcuni bambini appaiono gracili e inappetenti: in questo caso possiamo stimolare loro l'appetito con la Pappa Reale, utile ricostituente naturale prodotto dalle api, che rafforza anche le difese immunitarie; assoceremo pure il Polline, vera miniera di sostanze utili alla crescita.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4 style="font-weight: normal; text-align: justify; font-size: 10pt;"&gt;Quando si manifestano malattie esantematiche tipiche dell'età infantile, come il morbillo (anche se oggi con le vaccinazioni è sempre meno diffuso) e la varicella, potremo trattare le complicanze aiutandoci con la fitoterapia.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4 style="font-weight: normal; text-align: justify; font-size: 10pt;"&gt;Per la tosse, che spesso si accompagna al morbillo, si possono utilizzare gli stessi ausili coadiuvanti che abbiamo approfondito nell'&lt;a href="http://www.lerboristeria.com/articoli/2008_12_fitoterapia_bambini.php" class="L2" style="font-size: 10pt; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;articolo dello scorso mese&lt;/a&gt;, per l'utilizzo in presenza di un'infezione a carico delle vie respiratorie, come uno sciroppo alla Propoli ed erbe balsamiche come Mirto,&lt;a href="http://www.lerboristeria.com/erbario/eucalipto.php" class="L2" style="font-size: 10pt; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;Eucalipto&lt;/a&gt;,&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lerboristeria.com/erbario/timo.php" class="L2" style="font-size: 10pt; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;Timo&lt;/a&gt;,&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lerboristeria.com/erbario/elicriso.php" class="L2" style="font-size: 10pt; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;Elicriso&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;e le altre già citate nell'articolo di dicembre, che potranno portare ristoro e sollievo al bambino e contribuiranno a lenire e risolvere la tosse.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4 style="font-weight: normal; text-align: justify; font-size: 10pt;"&gt;Nella varicella il problema più fastidioso è costituito dal prurito provocato dalle crosticine, che si formano sulle vescicole caratteristiche, e che potremo alleviare applicando delicatamente una crema a base di olio essenziale di&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lerboristeria.com/erbario/melaleuca.php" class="L2" style="font-size: 10pt; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;Melaleuca&lt;/a&gt;, o Tea Tree Oil, che ha proprietà antivirali, antibatteriche, lenitive, rinfrescanti e antipruriginose: darà grande sollievo al bambino e potrà anche ridurre il rischi di infezioni che il grattarsi potrebbe causare.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4   style="font-weight: normal; text-align: justify;font-family:verdana,arial;font-size:10pt;"&gt;L'olio essenziale di Melaleuca può essere applicato anche sulle vescicole dell'herpes labiale, con delicate toccature locali da effettuare più volte al giorno con un piccolo fiocchetto di cotone leggermente imbevuto (2 gocce) e sempre rinnovato; soprattutto se l'utilizzo avverrà ai primi sintomi della sua comparsa, potrà bloccare l'insorgenza della vescicola o almeno ridurre la gravità e la durata del disturbo.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4   style="font-weight: normal; text-align: justify;font-family:verdana,arial;font-size:10pt;"&gt;L'olio essenziale non va mai lasciato maneggiare ai bambini, essendo un estratto molto concentrato che, come tutti gli oli essenziali, va utilizzato con cautela.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4   style="font-weight: normal; text-align: justify;font-family:verdana,arial;font-size:10pt;"&gt;Se notiamo che il bambino è nervoso, iperattivo, ha un sonno agitato, dobbiamo prima accertarci che non vi sia una patologia che provoca questi problemi, come una cattiva respirazione dovuta all'ingrossamento delle adenoidi, o ad un dolore non manifestato chiaramente, causato ad esempio dall'infiammazione di un orecchio, o di un dente.&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4   style="font-weight: normal; text-align: justify;font-family:verdana,arial;font-size:10pt;"&gt;Se l'irrequietezza non ha una causa organica motivata, allora potremo tranquillizzarlo con erbe rasserenanti come&lt;a href="http://www.lerboristeria.com/erbario/melissa.php" class="L2" style="font-size: 10pt; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;Melissa&lt;/a&gt;,&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lerboristeria.com/erbario/passiflora.php" class="L2" style="font-size: 10pt; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;Passiflora&lt;/a&gt;,&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lerboristeria.com/erbario/camomilla.php" class="L2" style="font-size: 10pt; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;Camomilla&lt;/a&gt;, sotto forma di tisana o di un gradevole sciroppo; erbe rilassanti che potrà assumere anche la mamma, se sospetta di aver trasmesso la sua ansia al bambino, come purtroppo talvolta accade a causa della vita stressante che spesso conduciamo.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4   style="font-weight: normal; text-align: justify;font-family:verdana,arial;font-size:10pt;"&gt;Potrà essere di ausilio, sia alla mamma che al bambino, assumere un integratore di Magnesio, anche sotto forma di fialette a veloce assorbimento perlinguale, che manifesti rapidamente la sua efficacia sull'umore, sull'ansia e sull'insonnia.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4   style="font-weight: normal; text-align: justify;font-family:verdana,arial;font-size:10pt;"&gt;Le piante rilassanti possono essere utili anche nei casi di enuresi notturna, naturalmente se non vi sono patologie urologiche accertate: avendo infatti solitamente questo disturbo una probabile componente psicologica, se il bambino è più sereno e il problema è affrontato con naturalezza, senza che egli si senta colpevolizzato, potrebbe anche risolversi spontaneamente.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4   style="font-weight: normal; text-align: justify;font-family:verdana,arial;font-size:10pt;"&gt;Anche i disturbi che riguardano la pelle possono essere affrontati, e spesso risolti, con l'aiuto delle piante officinali. In questo caso la fitoterapia viene in aiuto anche dei bambini molto piccoli, addirittura neonati, la cui pelle è particolarmente fragile e delicata perché non si è ancora formato il manto idrolipidico protettivo, cioè quella invisibile barriera formata da acqua e grasso, che funge da schermo contro gli agenti esterni irritanti. La pelle del neonato è sottoposta a continue aggressioni derivate dall'uso dei pannolini che favoriscono il ristagno di urina, feci e sudore, che possono provocare la macerazione della pelle sottilissima e delicata, che sarà così più esposta all'aggressione dei germi.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4   style="font-weight: normal; text-align: justify;font-family:verdana,arial;font-size:10pt;"&gt;Bisognerà quindi sottoporre il bimbo ad una igiene scrupolosa e, ad ogni cambio di pannolino, dopo un lavaggio con detergenti specifici e delicatissimi a ph fisiologico, seguito da una perfetta asciugatura della pelle, sarà buona abitudine applicare creme specifiche, a base di appropriati estratti vegetali, di cui parleremo fra breve, che la difenderanno ed eviteranno sia banali arrossamenti e irritazioni, che vere e proprie dermatiti.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4   style="font-weight: normal; text-align: justify;font-family:verdana,arial;font-size:10pt;"&gt;Queste particolari cure si rifletteranno sulla tranquillità del bebè, che non dovrà sopportare l'inconveniente causato dal contatto del pannolino sulla pelle, cioè l'innalzamento della temperatura della parte, che potrebbe cagionare molto fastidio, o anche vero dolore se la sua pelle letteralmente "brucia".&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4   style="font-weight: normal; text-align: justify;font-family:verdana,arial;font-size:10pt;"&gt;Questo fatto potrebbe spiegare quelli che a volte sembrano solo capricci, ed invece alla base ci potrebbe essere una reale sofferenza: il pianto di un neonato, a mio parere, non va mai ignorato e sottovalutato; meglio accertarsi sempre che alla base non ci sia un reale disagio.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4   style="font-weight: normal; text-align: justify;font-family:verdana,arial;font-size:10pt;"&gt;Naturalmente sceglieremo prodotti il più possibile naturali, che non contengano derivati del petrolio come vaselina o paraffina, e che abbiano nella loro formulazione estratti vegetali emollienti, rigeneranti, idratanti, protettivi e filmogeni.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4   style="font-weight: normal; text-align: justify;font-family:verdana,arial;font-size:10pt;"&gt;Le piante più adatte per proteggere la pelle dei bambini, sono: la&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lerboristeria.com/erbario/malva.php" class="L2" style="font-size: 10pt; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;Malva&lt;/a&gt;, dalle mucillagini emollienti e lenitive; il&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lerboristeria.com/articoli/2001_06.php" class="L2" style="font-size: 10pt; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;Karitè&lt;/a&gt;, molto nutriente e rigenerante cellulare; la&lt;a href="http://www.lerboristeria.com/erbario/camomilla.php" class="L2" style="font-size: 10pt; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;Camomilla&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;e l'&lt;a href="http://www.lerboristeria.com/erbario/echinacea.php" class="L2" style="font-size: 10pt; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;Echinacea&lt;/a&gt;, antinfiammatorie, lenitive e cicatrizzanti; la Mimosa tenuiflora (Tepezcohuite), spiccatamente cicatrizzante e altamente rigenerante e analgesica; la&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lerboristeria.com/erbario/borragine.php" class="L2" style="font-size: 10pt; font-weight: bold; text-decoration: none;"&gt;Borragine&lt;/a&gt;, assai nutriente e specifica contro la secchezza della pelle, costituisce un'efficace prevenzione contro dermatiti, desquamazioni, eczema atopico, per il suo alto contenuto di un particolare acido grasso polinsaturo, l'acido gamma-linolenico, che in natura è presente solo nel latte materno, nell'olio di Borragine, nell'olio di Enotera e, in minor percentuale, nell'olio dei semi di Ribes nero.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4 face="verdana,arial" size="10pt" style="font-weight: normal; text-align: justify;"&gt;Le proteine estratte dal Grano e dal Riso esercitano un'azione rinfrescante, emolliente addolcente; anche gli amidi di Riso, di Avena e di Mais, sono un prezioso ingrediente di polveri aspersorie, che servono a mantenere asciutta la pelle, in modo da evitare irritazioni.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4 face="verdana,arial" size="10pt" style="font-weight: normal; text-align: justify;"&gt;Dobbiamo quindi accertarci sempre che i prodotti che scegliamo per i nostri bambini contengano gli estratti di queste piante che, con le loro proprietà emollienti, lenitive, antinfiammatorie, antiarrossanti, nutrienti e rigeneranti, ci aiuteranno a mantenere la pelle in condizioni ottimali, aumentando così il loro benessere e anche la loro tranquillità.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;h4 style="font-weight: normal; font-size: 10pt; text-align: justify;"&gt;Anche la mamma potrà così essere più serena e tranquilla.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;da www.erboristeria.com&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-4153660191838696780?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/4153660191838696780/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2009/10/fitoterapia-per-bambini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/4153660191838696780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/4153660191838696780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2009/10/fitoterapia-per-bambini.html' title='Fitoterapia per bambini'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-5512555218281239940</id><published>2009-10-19T09:01:00.000-07:00</published><updated>2009-10-19T09:09:51.402-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spiritualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='preghiera del cuore'/><title type='text'>Sulla dispersione del pensiero durante la preghiera del cuore</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0); font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; font-family: georgia;font-family:'Times New Roman';font-size:medium;"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="text-align: left;font-size:14px;" &gt;&lt;p style="margin: 1em 0px; padding: 0px; display: block;"&gt;Secondo Evagrio Pontico (+ 399) “la preghiera è un mettere da parte i pensieri”.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 1em 0px; padding: 0px; display: block;"&gt;&lt;em&gt;Mettere da parte&lt;/em&gt;: non un conflitto selvaggio, non una furiosa repressione, ma una qualche, sia pure costante, azione di distacco. Attraverso la ripetizione del Nome, siamo aiutati a “mettere da parte”, a lasciare andare le nostre futili e dannose immaginazioni e sostituire ad esse il pensiero di Gesù [...]&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 1em 0px; padding: 0px; display: block;"&gt;Quando per la prima volta iniziate la Preghiera di Gesù, non preoccupatevi troppo di eliminare pensieri e immagini mentali. Come abbiamo già detto, lasciate che vostra strategia sia positiva, non negativa. Richiamate alla mente non ciò che deve essere escluso ma ciò che deve essere presente. Non fermatevi sui vostri pensieri e su come eliminarli:&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;pensate a Gesù&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 1em 0px; padding: 0px; display: block;"&gt;Concentrate il vostro intero io, tutto il vostro ardore e devozione sulla persona del Salvatore; sentite la sua presenza; parlategli con amore. Se l’attenzione divaga, come indubbiamente accadrà, non scoraggiatevi: con gentilezza, senza esasperazione o rabbia interiore, riportatela indietro. Se essa vaga di nuovo, di nuovo riportatela indietro. Ritornate al centro, il centro vitale e personale che è Gesù Cristo.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 1em 0px; padding: 0px; display: block;"&gt;Guardate all’invocazione, non tanto come preghiera vuota di pensieri, ma come preghiera piena dell’Amato. Lasciate che sia, nel senso più ricco della parola, una preghiera di&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;em&gt;affetto&lt;/em&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;– sebbene non di eccitamento emotivo autoindotto. Poiché, mentre la Preghiera di Gesù è certamente molto più che una preghiera affettiva, nel senso tecnico occidentale, è con sentimento di amore che noi dobbiamo correttamente iniziare. Il nostro atteggiamento interiore, quando incominciamo l’invocazione, è quello di S. Riccardo di Chichester:&lt;/p&gt;&lt;blockquote style="border: 1px solid rgb(225, 225, 225); padding: 1em; height: 113px; display: block; clear: both; color: rgb(85, 85, 85); background-color: rgb(244, 244, 244);"&gt;&lt;p style="margin: 1em 0px; padding: 0px; display: block;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;O mio misericordioso Redentore,&lt;br /&gt;amico e fratello,&lt;br /&gt;possa vederTi più chiaramente,&lt;br /&gt;amarTi più teneramente,&lt;br /&gt;e seguirTi più da vicino&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p style="margin: 1em 0px; padding: 0px; display: block; text-align: right;"&gt;&lt;em&gt;Kallistos Ware, La potenza del nome, Il leone verde, pp. 40-44&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-5512555218281239940?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/5512555218281239940/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2009/10/sulla-dispersione-del-pensiero-durante.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/5512555218281239940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/5512555218281239940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2009/10/sulla-dispersione-del-pensiero-durante.html' title='Sulla dispersione del pensiero durante la preghiera del cuore'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-3806300775960164976</id><published>2009-10-09T00:33:00.000-07:00</published><updated>2009-10-09T00:39:56.916-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='islam'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='velo'/><title type='text'>Che cosa ha veramente detto il profeta Maometto</title><content type='html'>Riporto di seguito la descrizione, davvero illuminante, fatta da una ragazza musulmana sulla questione del velo che troppo spesso crea equivoci e malintesi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E’ indubbio che la donna musulmana non è inferiore all’uomo, ma è vero che uomo e donna devono complementarsi l’uno con l’altro nella comunità e nella famiglia. Non a caso la donna è la regina della casa , svolge un ruolo essenziale nella crescita dei figli e nella gestione della famiglia, anche rispetto agli anziani. Spesso la donna che cura la famiglia è una donna acculturata, laureata e diplomata che sceglie di mettere a disposizione il suo talento per la famiglia e la comunità. La donna italiana invece è spesso schiava del lavoro, magari si è laureata per andare a fare la telefonista o la vigilessa, ma alla fine si trova sola, in difficoltà senza il sostegno di un marito che si occupi del mantenimento economico della famiglia.&lt;br /&gt;Se possedessi un oggetto di gran valore, ne avresti cura o no? Se avessi una perla o un tesoro, lo custodiresti in un luogo sicuro? Più prezioso sarebbe l’ oggetto, più lo nasconderesti alla gente. Oppure lo mostreresti a tutti? Allora, qual’è la cosa più cara che la donna possiede? Non è forse il suo pudore? Non è degno di essere protetto? Osservate le perle, sono protette da conchiglie non affatto belle, ma fondamentali ed indispensabili per preservarle. L’ hijab è mportante per la donna come la conchiglia lo è per la perla. A tale riguardo una domanda che spesso sorge spontanea: Perchè l’hijab è obbligatorio per le donne e non lo è per gli uomini? Perchè questa restrizione fu imposta solo a loro? La risposta è che una donna può attrarre cento uomini, mentre cento uomini non possono attrarre una donna, a meno che lei non lo permetta.Per questo il velo è obbligatorio solamente per loro, perchè sono la sorgente dell’ attrazione. Notiamo che nel periodo pre-islamico le donne erano giudicate ingiustamente. Gli Arabi ed i Romani le valutavano basandosi soltanto sulla loro bellezza fisica, e non su quella interiore. Poi è arrivato l’Islam per cambiare questi concetti errati, e rendere dignità all’ umanità . L’ Islam insegna agli uomini che il valore della donna è nei suoi sentimenti e nelle sue emozioni, che non ci si deve fermare soltanto alla bellezza esterna, materiale”.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;da blog.vita.it&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-3806300775960164976?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/3806300775960164976/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2009/10/che-cosa-ha-veramente-detto-il-profeta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/3806300775960164976'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/3806300775960164976'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2009/10/che-cosa-ha-veramente-detto-il-profeta.html' title='Che cosa ha veramente detto il profeta Maometto'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-5958100205985225579</id><published>2009-10-08T06:43:00.001-07:00</published><updated>2009-10-08T06:48:48.855-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='santi padri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spiritualità'/><title type='text'>Come pregare</title><content type='html'>Noi non offriamo venerazione volgendoci verso Oriente superficialmente o a caso. Ma poiché siamo composti di natura visibile e invisibile, ossia intellettuale e sensibile, presentiamo al Creatore anche una duplice venerazione: così come cantiamo con la mente e con le labbra, siamo battezzati con l?acqua e con lo Spirito, e siamo uniti al Cristo in modo duplice partecipando ai sacramenti e alla grazia dello Spirito.&lt;br /&gt;Quindi, poiché "Dio è luce" intellettuale e poichè Cristo è chiamato nelle Scritture sole di giustizia e Oriente, occorre dedicargli l'Oriente per la venerazione. Infatti bisogna dedicare ogni cosa bella a Dio, dal quale ogni cosa è resa buona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche il divino Davide dice:  Cieli della terra, cantate a Dio, cantate inni al Signore, che cavalca sul cielo dei cieli, ad Oriente. E ancora la Scrittura dice:  Dio piantò un giardino in Eden, ad Oriente, e vi collocò l'uomo che aveva plasmato; ma poi lo scacciò dopo che aveva trasgredito, e lo fece abitare di fronte al giardino delle delizie, cioè ad Occidente.&lt;br /&gt;Perciò noi veneriamo Dio desiderando l'antica patria e volgendo gli occhi ad essa. E la tenda di Mosè aveva il velo e il propiziatorio ad Oriente. La tribù di Giuda, come più onorevole, si accampava ad Oriente. Nel famoso tempio di Salomone la porta del Signore era posta ad Oriente. Invece il Signore, quando era in croce, guardava verso Occidente e così noi prestiamo venerazione volgendo lo sguardo verso di lui.&lt;br /&gt;Mentre era assunto in alto fu portato verso Oriente, e così gli apostoli lo venerarono: e così egli verrà nel modo con cui fu visto andare in cielo, come il Signore stesso disse: Come la folgore viene da oriente e brilla fino ad occidente, così sarà la venuta del Figlio dell?uomo. E quindi noi aspettandolo prestiamo venerazione verso Oriente.&lt;br /&gt;Questa è la tradizione non scritta degli apostoli: infatti molte cose essi ci hanno tramandato senza scriverle.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;S. Giovanni Damasceno&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5939206043580565806-5958100205985225579?l=amicidisangabriele.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/feeds/5958100205985225579/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2009/10/come-pregare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/5958100205985225579'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5939206043580565806/posts/default/5958100205985225579'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisangabriele.blogspot.com/2009/10/come-pregare.html' title='Come pregare'/><author><name>Elisabetta Spada</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11619868453483977266</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5939206043580565806.post-2240310939506854493</id><published>2009-10-08T06:38:00.001-07:00</published><updated>2009-10-08T07:06:30.076-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='protezione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='velo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='madre di dio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spiritualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anticristo'/><title type='text'>Custodi della fede</title><content type='html'>A pochi giorni dalla festa del Velo di Maria (detta anche festa della Protezione) ecco un brano di Pavel Evdokimov sul privilegio del silenzio di cui il velo è simbolo fin dalla notte dei tempi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La donna ha la sua maniera d'essere, un suo modo di esistenza, il dono di tessere il proprio essere con la sua relazione particolare con Dio, con gli altri, con se stessa. Nonostante le deformazioni storiche di fondo di sè il mistero del suo essere e dei suoi carismi: ciò che S. Paolo designa con il simbolo eternamente ricco del velo (1 Cor. 11), segno evidente del sacro. Al contrario, la grande Prostituta di Babilonia (Ap. 17) profana e degrada la propria femminilità in quanto essenza religiosa del femminile; essa strappa il suo velo, si denuda, si disincarna del mistero femminile, del fiat pronunciato alla sua eterna maternità. Ogni donna deve decifrare questo mistero per leggervi il suo destino, la sua vocazione, i suoi carismi.&lt;br /&gt;Il racconto biblico della prima monade umana Adamo-Eva mostra in essa l'archetipo originale della consustanzialità dei principi complementari. La caduta li polarizza, e da allora o sono dei contrari in lotta, o delle alterità che si accettano e si completano, per farne una nuova creatura in Cristo.&lt;br /&gt;L'uomo supera il proprio essere, è più esteriorizzato; il suo carisma di espansione dirige il suo sguardo al di là di sè: egli riempie il mondo delle sue energie creatrici, si impone, padrone e conquistatore, ingegnere e costruttore. Riceve accanto e sè la donna, suo aiuto. Questa è insieme sua fidanzata, sua sposa e sua madre.&lt;br /&gt;Più interiorizzata, la donna resta agevolmente nei limiti del suo essere, di cui riempie il mondo con la sua presenza irradiante. Gloria dell'uomo (1 Cor. 11, 7), nella sua purezza luminosa è come uno specchio che riflette il volto dell'incontro tra Dio e l'uomo. lo rivela a se stesso, e con ciò lo corregge. Così aiuta l'uomo a comprendersi e ad attuare il senso del proprio essere: lo completa decifrando il suo destino, perchè è con l'aiuto della donna che l'uomo diventa più facilmente ciò che è.&lt;br /&gt;La parola di S. Pietro (1 Pt. 3, 4) si rivolge a ogni donna e contiene tutto un vangelo del femminile sulla sua maternità spirituale. Questo testo definisce con esattezza il suo carisma fondamentale: la generazione dell'uomo nascosto nel suo cuore, homo cordis absconditus.&lt;br /&gt;L'uomo è più incline ad interessarsi solo della propria causa; al contrario l'istinto materno della donna come nelle nozze di Cana (Gv. 2, 1 e segg.) scopre immediatamente la sete dello spirito anche degli uomini e trova la sorgente eucaristica per estinguerla. Il rapporto sociologico madre-figlio fa che la donna, Eva-fonte di vita, vigili su tutto l'essere, protegga la vita del mondo. Il suo carisma della maternità interiorizzata e universale porta ogni donna verso l'affamato e il bisognoso, e precisa mirabilmente l'essenza femminile; vergine o sposa, ogni donna è madre in aeternum: è il carattere sacramentale iscritto nel suo stesso essere. Le componenti della sua anima la predispongono a "covare" tutto ciò che trova sul suo cammino, a scoprire nell'essere più virile e più forte un fanciullo debole e senza difesa.&lt;br /&gt;Se si definisce l'amore maschile: amare è avere bisogno, per la donna amare è soddisfare un bisogno, prevenirlo e precorrerlo. Gesù vedendo sua madre e vicino a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: Donna ecco tuo figlio. Parola fondamentale che fa della Vergine Maria, figura della Chiesa-Madre e di ogni donna, un essere ecclesiale: l'eterno-virgineo, l'eterno-femminino che ne deriva, e l'eterno-materno, archetipo della Magna Mater.&lt;br /&gt;Conquistatore, avventuriero, costruttore, l'uomo non è eterno nella sua essenza. Un antico testo liturgico proietta sulla maternità della Vergine la luce della paternità divina: Tu hai generato il Figlio senza padre, quel Figlio che il Padre prima dei secoli ha generato senza madre. La maternità della Vergine si pone così come figura umana della Paternità divina.&lt;br /&gt;Si coglie la sua potenza salvatrice se si comprende che Eva non fu tentata in quanto sesso debole; al contrario, è stata sedotta perchè è lei che rappresenta il principio dell'integrazione religiosa della natura umana; colpita al cuore, questa soccombe immediatamente: Adamo la segue, docilmente (la donna mi ha offerto il frutto!), senza offrire alcuna resistenza, senza formulare domanda.&lt;br /&gt;Se la caratteristica dell'uomo è agire, quella della donna è essere: ed è lo stato religioso per eccellenza. L'uomo crea la scienza, la filosofia, l'arte, ma altera tutto con una tremenda obbiettivazione della verità organizzata.&lt;br /&gt;La donna è l'opposto di ogni obbiettivazione, il suo forte non è la creazione ma la generazione. Nel suo essere stesso, essa è il criterio che corregge ogni astrazione per ricollocare al centro i valori, per fare in modo che si manifesti correttamente il verbo maschile. Istintivamente la donna difenderà sempre il primato dell'essere sulla teoria, dell'operativo sullo speculativo, dell'intuitivo sul discorsivo. (...) L'uomo ex-statico è nell'estensione di se stesso, nella proiezione del suo genio al di fuori, per dominare il mondo; la donna in-statica è rivolta verso il proprio essere, verso l'essere. Il femminile si esercita a livello della struttura ontologica; non è il verbo ma l'esse, il grembo della creatura. E' questa la manifestazione della santità, quella santità dell'essere che è insopportabile ai demoni; e non mediante gli atti ma nella sua purità-santità la donna ferisce il dragone alla testa. (...)&lt;br /&gt;Alla Russia del XX secolo è stato dato di passare attraverso il baratro di un destino storico unico; questa esperienza è ricolma di un senso profetico per quelli che sanno leggerla nel libro del tempo. I grandi spirituali, gli startzy, hanno manifestato un interesse tutto speciale verso la diaconia della donna. Così gli startzy Macario e Ambrogio di Optina, seguendo l'esempio profetico di San Serafino di Sarov, si sono consacrati alla missione femminile, alla formazione apostolica della donna, e ciò testimonia la loro sorprendente chiaroveggenza.&lt;br /&gt;La donna ha una percezione intuitiva, dal suo stesso grembo, dei valori dello Spirito: è dotata di senso religioso; "l'anima è naturalmente cristiana" è detto anzitutto delle donne. I marxisti l'hanno avvertito perfettamente. L'emancipazione delle donne e l'uguaglianza dei sessi sono in primo piano nelle loro preoccupazioni. La virilizzazione della donna tende a modificare il suo tipo antropologico, a tenderla perfino nella sua psiche identica all'uomo.&lt;br /&gt;Questo progetto di livellamento nasconde una lotta fra le più violente contro la legge di Dio e mira all'annientamento dello stato carismatico femminile. Ora, la testimonianza è oggi unanime: la fede nella Russia sovietica fu conservata dalla donna russa; e tutti sono meravigliati per la parte della donna nella trasmissione della fede. Il rinnovamento religioso e la continuità della tradizione sono dovute alla sposa e alla madre. La donna, la ragazza russa, in pieno movimento di socializzazione, aspirano il più spesso e in una maniera sorprendente a interiorizzare e a vivere la verità che esse leggono sulle icone della Theotokos. La loro femminilità discreta sembra ispirarsi più
