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domenica 16 maggio 2010

profumo di rosa

Una hurì [una delle famose fanciulle del paradiso Coranico promesse in premio ai beati] sotto una pergola del Giardino del Cielo disse fremente:

“Nessuno mi ha mai parlato di quel che c’è sotto le stelle!

Non comprendo che cosa sia l’alba, che cosa il tramonto, che siano il giorno e la notte

e quel che dicono Nascita e quel che chiamano Morte, mi dan stupore strano alla mente!”

Così si fece onda d’aromi e alitò da un cespo di rose, scese dal cielo su questa terra fatta d’oggi e di ieri

Aprì gli occhi e si fece bocciolo; e sorrise un istante, e fu rosa e, foglia a foglia, lenta si sfece sopra la terra

E quando rivolò nel cielo, libera il pede dai ceppi, ne rimase, ricordo, un sospiro. E l’hanno chiamato profumo di rosa.

Mohammed Iqbal

venerdì 30 ottobre 2009

S. Gabriele in una favola islamica

"Il quinto paradiso:

il giardino della bellezza e della felicità"

(da "Angeli svelati")

Il Profeta (saws) viaggiò per cinquecentomila anni luce, dopo i quali giunse al quinto paradiso che viene chiamato il Giardino della Bellezza e Felicità (jannat al-naim). La sua porta è fatta di un misto d'oro e argento del paradiso. Gabriele bussò alla porta e una voce chiese, "Chi è?"

"Gabriele, che porta il Profeta Muhammad."

"E' stato mandato a chiamare?"

"Sì."

"Benvenuto, Oh Amato, al quinto paradiso!"

La porta si aprì e il Profeta (saws) vide cinque belle signore la cui luce radiosa trai loro servitori le faceva sembrare come circondate da diamanti e perle. Il suo cuore fu spinto verso di loro. Chiese a Gabriele, " Chi sono queste signore?"

Lui rispose, "Questa è Eva, la madre dell'umanità. Questa è la Vergine Maria, la madre di Gesù. Questa è la madre di Mosè, Yukabid. E questa è Asiya, la moglie del Faraone." La quinta signora sembrava un sole tra le stelle. La sua luce brillava sul resto degli abitanti del quinto paradiso come una brezza gentile che accarezza le foglie dell'albero. Gabriele disse, "Questo è un angelo che rappresenta tua figlia Fatima, Oh Profeta!"

Il Profeta (saws) chiese, "Gabriele, qual'è il segreto di questo paradiso?"

Gabriele disse, "Dio creò questo paradiso per riflettere la bellezza e la perfezione delle donne. La luce di questo paradiso è la sorgente delle luci angeliche di tutte le donne sulla terra. Le donne sono state create per portare il segreto della creazione in loro stesse. Dio le ha onorate enormemente facendo dei loro ventri, ricettacoli della Sua parola che rappresenta lo spirito. Ha osservato il luogo più sacro e quì ha fatto scendere la Sua Misericordia e le benedizioni. Ha perfezionato questo luogo e lo ha coperto di tre strati per difenderlo da ogni danno. Il primo è uno strato di luce; il secondo, uno strato d'amore; il terzo, uno strato di bellezza. Quì Egli modellò e creò l'essere umano a Sua somiglianza, come disse il Profeta (saws) , 'Dio creò Adamo a Sua somiglianza.' Egli ordinò agli angeli del ventre di perfezionare la Sua creazione dando al bambino vita, bellezza, salute, intelligenza e ogni altro attributo di perfezione che farà di ciascuno un essere unico tra gli esseri umani.

"Le donne non sono create più deboli, ma più generose degli uomini. Sono create più belle e meno feroci, visto che la bellezza detesta ferire e danneggiare gli altri. Questo è il motivo per cui sembrano deboli alla gente, ma in realtà non lo sono. Gli angeli sono le creature più forti. Le donne sono più vicine alla natura angelica degli uomini, poiché sono più pronte degli uomini a portare la luce angelica." Sono l'agire bene e le buone azioni della spiritualità che loro portano che le rendono meno vigorose degli uomini. Anche fisicamente, tuttavia, sono estremamente forti. Sopportano grandi carichi nel loro corpo senza cedere con lo scopo di partorire e affrontano le condizioni fisiche più terribili con più successo degli uomini perché Dio le ha rafforzate per assicurare la sopravvivenza delle generazioni.

"Dio ha dato alle donne cinque qualità angeliche che gli uomini possiedono raramente. Sono la sorgente della pace, come Dio dice di averle create ' Affinchè tu possa trovare riposo in loro' (30:21). Questo è l'attributo del primo paradiso che è chiamatao 'la Dimora della Pace'. Sono oasi di costanza in mezzo al caos e al cambiamento. Questo è il motivo per cui esse danno la vita. La madre alleva e protegge il bambino in modo più affidabile del padre. Questo è l'attributo del secondo paradiso che viene chiamato 'la Dimora della Costanza'. Perpetuano le generazioni. Attraverso la loro progenie Dio crea i profeti angelici e i santi che stabiliscono il Suo ricordo perpetuo sulla terra, così come gli angeli fanno in cielo. Questo è l'attributo del terzo paradiso che viene chiamato 'la Dimora dell'Eternità'. Sono generose e benefiche. Sono descritte come 'una terra fertile' in tutte le scritture perché danno ogni cosa senza chiederne conto, persino la vita. Sacrificano loro stesse per un'altra creazione, e questo è l'attributo del quarto paradiso che viene chiamato 'il Giardino della Protezione'. Infine, sono la sorgente della bellezza. Attraverso la loro delicatezza e finezza, Dio ha coronato la terra con il diadema della grazia angelica. Questo è l'attributo del quinto paradiso che viene chiamato 'il Giardino della Bellezza'."

(estratto da 'Angels Unveiled', Sheikh Hisham Kabbani)

martedì 21 luglio 2009

Fiabe

Antiche come il mondo,le fiabe raccontano della vita,della natura umana e dei passi necessari per entrarenella società al meglio delle proprie capacità.Permettono al bambino di imparare non solo sul mondo ma anche su di sé.Le fiabe parlano il linguaggio dei bambini.Si esprimono con immagini, simboli, ricalcando trame mitologiche di tutti i tempi, usano lo stesso linguaggio dei sogni.
Prima di sviluppare le attività dell’emisfero sinistro del cervello – la parola,la logica, il ragionamento razionale – il bambino vive immerso nel mondo dell’analogia,della fantasie e dell’immaginazione,attività proprie dell’emisfero destro.Nel bambino,soprattutto prima dell’età scolare, l’apprendimento avviene principalmente attraverso questi canali e la fiaba è,sin dalla notte dei tempi,lo strumento principe per imparare a conoscere le cose più importanti della vita,le fasi di crescita,le sfide,le difficoltà da affrontare,i valori da coltivare e le qualità da sviluppare.
L’elemento comune alle fiabe di tutto il mondo è il viaggio dell’eroe. Il protagonista si trova a dover lasciare la sua casa,per sua volontà o spinto dalle circostanze; nel suo viaggio affronta difficoltà e prove, incontra alleati, riceve doni magici, conclude felicemente l’impresa e torna a casa da vinci-tore, spesso sposando il principe o la principessa. È la storia di ogni iniziazione alla vita sociale, dell’arduo cammino per uscire dall’infanzia e superare le tappe necessarie per entrare nella società come adulto.
Nel loro linguaggio simbolico le fiabe impartiscono lezioni di vita, suggeriscono codici di comportamento,diffondono valori e speranza.«Le fiabe non servono per addormentare i bambini, ma per risvegliare le coscienza dell’uomo», dice Jean Pascal Debail-leul,che vede nelle fiabe uno strumento per il cambiamento e la crescita non solo dei bambini ma anche degli adulti.È possibile usare il potere delle fiabe anche come apprendimento sul mondo interiore del bambino, suggerendo di chiedere a lui di raccontare una fiaba che, inevitabilmente,darà voce e corpo alle sue ansie,ai suoi bisogni e alle sue aspirazioni.
da Lifegate, "Il bambino naturale"