Visualizzazione post con etichetta s. gabriele. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta s. gabriele. Mostra tutti i post

giovedì 11 febbraio 2016

L'Immacolata Concezione - Vox populi, vox Dei

Che cos'è accaduto alla grotta di Lourdes? la bella signora veduta da Bernadette Soubirous - persona molto semplice, coi piedi per terra e senza manie di esibizionismo - era veramente la Madonna, un'allucinazione, o addirittura un inganno del maligno? Non molto tempo fa trovai un articolo sulle presunte apparizioni mariane che diceva peste e corna di tutte quante: per carità, in molti casi l'inganno è palese, non nel senso di una macchinazione diabolica (come mi capitò di leggere sul blog delirante di un privato) ma di una volgare trovata pubblicitaria; altre volte finiscono alla ribalta persone con qualche squilibrio latente, che avrebbero piuttosto bisogno di quiete e di essere curate; in certi santuari poi - tra cui uno molto "gettonato" in tutti i sensi... - si verificano tuttora fatti inspiegabili e inquietanti da cui, nel dubbio, è meglio girare alla larga.
In realtà per destreggiarsi basta esaminare con spirito critico i tanto decantati messaggi e ogni volta chiedersi: queste parole hanno un senso logico, ed è un senso cristiano? davvero la Madre di Dio può aver detto questo? il più delle volte io mi trovo a rispondere di no, ma bisogna anche dire che fino ai tempi della cresima io credevo a malapena alla terra che calpestavo, e lo scetticismo è un'erbaccia che non si radica tanto facilmente. Eppure è proprio lo stesso spirito critico che da tempo mi fa dubitare: e se tra tutte quelle visioni fasulle ce ne fosse una, anche solo una che non lo è: se per ipotesi la Madonna avesse veramente qualcosa da dire chi sono io, o chiunque altro, per dire che non è possibile solo perchè è successo qua ad occidente? La radice del mio dubbio è proprio il caso di Lourdes, perchè la signora aveva sì un rosario ma non pregava sè stessa, perchè su suo ordine si scoprì una fonte che ha curato tanta gente, e per come i fatti sono avvenuti.
La prima apparizione fu il giorno 11 febbraio, e Bernadette domandò più volte alla signora di identificarsi, ma la celebre risposta - io sono l'Immacolata Concezione - arrivò solo il 25 marzo, il giorno dell'Annunciazione, quando i cristiani ricordano l'unico momento della storia in cui un uomo venne al mondo senza la tara della mortalità (e anche senza l'annuncio di Gabriele sarebbe stato lo stesso, perchè a Dio nulla è impossibile: non inquiniamo, per pietà, ciò che è sacro col moralismo dei pagani!), ed è accaduto per mezzo di Maria. In questo senso il mistero della sua vita è davvero l'immacolata concezione, quella di suo figlio, ed è così che il senso comune dei fedeli l'ha sempre interpretata, in barba alle prediche dei teologi che dicono tutt'altro. Solo pochi anni prima era stata proclamata come dogma una cosa che non è certo blasfema, solo priva di fondamento, e se quella che apparve a Lourdes era veramente la Madonna, lo fece per correggere il suo popolo e riportarlo, più che alla fede, alla semplicità e alla ragione.

venerdì 30 ottobre 2009

S. Gabriele in una favola islamica

"Il quinto paradiso:

il giardino della bellezza e della felicità"

(da "Angeli svelati")

Il Profeta (saws) viaggiò per cinquecentomila anni luce, dopo i quali giunse al quinto paradiso che viene chiamato il Giardino della Bellezza e Felicità (jannat al-naim). La sua porta è fatta di un misto d'oro e argento del paradiso. Gabriele bussò alla porta e una voce chiese, "Chi è?"

"Gabriele, che porta il Profeta Muhammad."

"E' stato mandato a chiamare?"

"Sì."

"Benvenuto, Oh Amato, al quinto paradiso!"

La porta si aprì e il Profeta (saws) vide cinque belle signore la cui luce radiosa trai loro servitori le faceva sembrare come circondate da diamanti e perle. Il suo cuore fu spinto verso di loro. Chiese a Gabriele, " Chi sono queste signore?"

Lui rispose, "Questa è Eva, la madre dell'umanità. Questa è la Vergine Maria, la madre di Gesù. Questa è la madre di Mosè, Yukabid. E questa è Asiya, la moglie del Faraone." La quinta signora sembrava un sole tra le stelle. La sua luce brillava sul resto degli abitanti del quinto paradiso come una brezza gentile che accarezza le foglie dell'albero. Gabriele disse, "Questo è un angelo che rappresenta tua figlia Fatima, Oh Profeta!"

Il Profeta (saws) chiese, "Gabriele, qual'è il segreto di questo paradiso?"

Gabriele disse, "Dio creò questo paradiso per riflettere la bellezza e la perfezione delle donne. La luce di questo paradiso è la sorgente delle luci angeliche di tutte le donne sulla terra. Le donne sono state create per portare il segreto della creazione in loro stesse. Dio le ha onorate enormemente facendo dei loro ventri, ricettacoli della Sua parola che rappresenta lo spirito. Ha osservato il luogo più sacro e quì ha fatto scendere la Sua Misericordia e le benedizioni. Ha perfezionato questo luogo e lo ha coperto di tre strati per difenderlo da ogni danno. Il primo è uno strato di luce; il secondo, uno strato d'amore; il terzo, uno strato di bellezza. Quì Egli modellò e creò l'essere umano a Sua somiglianza, come disse il Profeta (saws) , 'Dio creò Adamo a Sua somiglianza.' Egli ordinò agli angeli del ventre di perfezionare la Sua creazione dando al bambino vita, bellezza, salute, intelligenza e ogni altro attributo di perfezione che farà di ciascuno un essere unico tra gli esseri umani.

"Le donne non sono create più deboli, ma più generose degli uomini. Sono create più belle e meno feroci, visto che la bellezza detesta ferire e danneggiare gli altri. Questo è il motivo per cui sembrano deboli alla gente, ma in realtà non lo sono. Gli angeli sono le creature più forti. Le donne sono più vicine alla natura angelica degli uomini, poiché sono più pronte degli uomini a portare la luce angelica." Sono l'agire bene e le buone azioni della spiritualità che loro portano che le rendono meno vigorose degli uomini. Anche fisicamente, tuttavia, sono estremamente forti. Sopportano grandi carichi nel loro corpo senza cedere con lo scopo di partorire e affrontano le condizioni fisiche più terribili con più successo degli uomini perché Dio le ha rafforzate per assicurare la sopravvivenza delle generazioni.

"Dio ha dato alle donne cinque qualità angeliche che gli uomini possiedono raramente. Sono la sorgente della pace, come Dio dice di averle create ' Affinchè tu possa trovare riposo in loro' (30:21). Questo è l'attributo del primo paradiso che è chiamatao 'la Dimora della Pace'. Sono oasi di costanza in mezzo al caos e al cambiamento. Questo è il motivo per cui esse danno la vita. La madre alleva e protegge il bambino in modo più affidabile del padre. Questo è l'attributo del secondo paradiso che viene chiamato 'la Dimora della Costanza'. Perpetuano le generazioni. Attraverso la loro progenie Dio crea i profeti angelici e i santi che stabiliscono il Suo ricordo perpetuo sulla terra, così come gli angeli fanno in cielo. Questo è l'attributo del terzo paradiso che viene chiamato 'la Dimora dell'Eternità'. Sono generose e benefiche. Sono descritte come 'una terra fertile' in tutte le scritture perché danno ogni cosa senza chiederne conto, persino la vita. Sacrificano loro stesse per un'altra creazione, e questo è l'attributo del quarto paradiso che viene chiamato 'il Giardino della Protezione'. Infine, sono la sorgente della bellezza. Attraverso la loro delicatezza e finezza, Dio ha coronato la terra con il diadema della grazia angelica. Questo è l'attributo del quinto paradiso che viene chiamato 'il Giardino della Bellezza'."

(estratto da 'Angels Unveiled', Sheikh Hisham Kabbani)

martedì 28 luglio 2009

L'angelo che ama i fiori

Gabriele ama i fiori, e se ne serve per insegnare agli uomini. Forse egli è l'inventore del linguaggio dei fiori? Già, col suo giglio, egli saluta la purezza della Vergine. Col suo ramo d'olivo, sottolinea le aspirazioni pacifiche di Siena contro la bellicosa città dei Medici e, quando inalbera uno stelo d'amarillo nella scena dell'Annunciazione, è un omaggio alla regalità di Maria.
Ma gli accade di essere più esplicito, intervenendo direttamente con dei fiori presso talune persone. Una pia donna - molto bella per giunta - è sospettata di adulterio da suo marito, ricco commerciante di Ferrara che rosica una gelosia maldestra. Ella si rivolge al francescano Francesco da Castromiglio, supplicandolo di prendere in mano la sua causa: lui solo saprà far sentire ragione ad un uomo che, come numerosi suoi concittadini, vede in ognuno dei suoi amici o parenti un potenziale amante di sua moglie dacché, alcuni anni prima, il conte Nicola d'Este, signore della città, ha sorpreso la sua seconda moglie Parasina Malatesta nelle braccia del figlio che egli ha avuto dalla prima. L'esempio viene dall'alto e rischia di essere contagioso, benché il conte - dopo aver fatto decapitare gli amanti - abbia decretato che ogni donna convinta di adulterio sarebbe stata passibile di morte.
Fra Francesco convoca il marito geloso e lo ammonisce, sforzandosi di convincerlo dell'innocenza della sua sposa. Invano. Siccome il buonuomo non vuol sentire nulla, il frate si pone in preghiera: sotto gli occhi spalancati del sospettoso marito, l'angelo Gabriele appare, portando una rosa bianca - simbolo di amore e di purezza - che il commerciante, oramai rassicurato sulla condotta di sua moglie, deve rimettere a questa in pegno di concordia ritrovata.

sabato 25 luglio 2009

Storia di un'amicizia

Il legame di s. Gabriele Arcangelo con la famiglia del Messia va ben oltre il normale rapporto che esiste tra ogni uomo e il suo custode celeste sin dall'inizio della sua esistenza: si può definire infatti come una vera e propria amicizia che dura nel tempo e che si mostra più forte nel momento della prova e della sofferenza.
La prima volta che il suo nome compare è per annunciare a Zaccaria la nascita del figlio Giovanni, l'ultimo profeta, che diventerà celebre con il titolo di Battista o di Precursore,mentre non si conosce con certezza se fosse sempre lui a predire ad Anna disperata la nascita di Maria.Dopo la nascita di Gesù il suo nome scompare dalle Scritture, ma in molti hanno creduto che fosse sempre lui l'angelo presente in molti episodi della vita del Salvatore, in particolare quando avvisa i Magi delle reali intenzioni di Erode e subito dopo ordina a Giuseppe di fuggire subito in Egitto, salvando così la vita del Bambino.
Spingendosi oltre, questi teologi hanno pure immaginato che l’angelo che discese dal cielo a confortare Gesù nell’Orto degli ulivi sia stato ancora una volta Gabriele, opinione che ha trovato eco in un inno del breviario domenicano.Come accade spesso quando si parla di angeli, anche in questo caso ci si trova di fronte ad un miscuglio di documenti (canonici, apocrifi, gnostici,...) in cui è difficile distinguere i fatti realmente accaduti dalla leggenda: tuttavia, l'esistenza degli angeli accanto agli uomini è sempre stata affermata con realismo nella tradizione di Israele, ed è del tutto ragionevole pensare che i parenti di Gesù, da persone devote quali erano, avessero sempre considerato il proprio custode celeste come "uno di casa", senza scetticismo ma anche senza superstizione, riservando sempre il primo posto a Dio: un esempio concreto di ciò che la tradizione ha sempre proposto da allora a tutti i cristiani.
In nome di un tale legame di amicizia a metà tra cielo e terra, è nata nella tradizione cattolica una preghiera formulata sul modello del celebre saluto di Gabriele a Maria nel giorno dell'Annunciazione:

Ave, o Famiglia di Nazareth,
Gesù, Maria Giuseppe,
Tu sei benedetta da Dio
e benedetto è il Figlio di Dio
che in Te è nato, Gesù.
Santa Famiglia di Nazareth,
a Te ci consacriamo:
guida, sostieni e proteggi nell'amore
le nostre famiglie. Amen.

giovedì 16 luglio 2009

Un miracolo di S. Gabriele

Questo miracolo ebbe luogo, secondo la tradizione, nel 982. La sua recita venne redatta nel 1548 dal protos Serafim, padre spirituale di S.Dionisio di Olimpos.
A poca distanza da Karies, capitale del Monte Athos, in direzione del monastero di Pantokrator, viveva uno iero-monaco virtuoso e il suo giovane discepolo. Un Sabato sera l'anziano partì per assistere alla vigilia della celebrazione, come ogni settimana, nella chiesa del Protaton, lasciando solo il suo discepolo.
Venuta la sera, un monaco sconosciuto, bussò alla porta e il discepolo lo accolse per la notte. Essi si ritrovarono all'alba per cantare gli uffici dell'orthos nella cappella. Ma arrivati alla nona ode, allorchè il discepolo intonò l'inno "Più venerabile dei Cherubini" avanti all'icona della Madre di Dio, lo stranierola fece precedere dalle seguenti parole: "E' veramente degno proclamarTi, Madre di Dio, sempre benemerita e tutta immacolata, e Madre del nostro Dio..."
Sorpreso nell'ascoltare questo canto per la prima volta, il discepolo chiese al suo ospite di scriverlo e poiché non trovarono la carta, il monaco incise profondamente e senza difficoltà, con il suo dito, l'inno su una placca di pietra. Poi aggiunse: « A partire da oggi tutti canteranno così l'inno alla Madre di Dio ». E scomparve.
Ascoltando al suo ritorno il racconto di questa apparizione e vedendo la placca incisa, l'anziano comprese che il monaco straniero altri non era che l'arcangelo Gabriele e andò a far conoscere il miracolo al protos della Santa Montagna e agli anziani. Essi inviarono la placca al patriarca e all'imperatore, cosicché l'inno fosse diffuso in tutto il mondo, e trasferirono l'icona, avanti a cui aveva avuto luogo il miracolo, nella chiesa del protaton, dove ella siede da allora, dietro l'altare, come Sovrana, Igumena e Protettrice della Santa Montagna.
Questa icona dell'Axion Estin è, con quella della Portaitissa, la più celebrata delle icone miracolose del "Giardino della Madre di Dio". Ella è uscita per ben tre volte, per essere venerata dal popolo (1963-1985-1987) e ricevette allora gli stessi onori tributati a un capo di Stato. Il lunedì di Pasqua è portata in processione solenne a Karies e nei dintorni, al fine di santificare la natura e proteggere gli abitanti da tutti i mali e le calamità.

lunedì 15 giugno 2009

Preghiera della donna a S. Gabriele

Grande arcangelo Gabriele, mi rivolgo a te con speranza infinita. Ai tempi di Erode, re di Giudea c'era un sacerdote di nome Zaccaria, che aveva per moglie Elisabetta: non avevano figli, per­ché Elisabetta era sterile ed erano entrambi avanti con gli anni. Tu sei apparso a Zaccaria e gli hai detto: « La tua preghiera è stata esaudita: tua moglie partorirà un figlio, che sarà per te causa di gioia e di allegria, perché sarà grande davanti al Signore». Sei stato sempre tu ad annunciare a Maria che lo Spirito Santo sareb­be disceso su di lei e che sarebbe rimasta incinta. San Gabriele, tu che sei chiamato l'angelo dell'Annuncio non ho sempre os­servato in maniera irreprensibile, come faceva Elisabetta, i co­mandamenti e i precetti del Signore, ma ti prometto di fare tutto il possibile, se vorrai intercedere per me affinché mi vengano concesse la felicità e la grazia della maternità. Amen
Tratto da: “Preghiere dei Cristiani ai Santi Angeli di Dio”. Don Marcello Stanzione Milizia di S. Michele

S. Gabriele nelle Chiese d'Occidente

INNO DELLE LAUDI (Liturgia domenicana)

O Forza del Signore, splendente Gabriele,
distinto fra i principi dall'Emmanuele,
tu fosti scelto per svelare
a Daniele
la visione del terribile capro!

Tu accorri lesto su preghiera del profeta,
tu gli riveli il tempo delle settimane sacre che,
per la nascita del Re dei Cieli,
porteranno grande gioia.

Allo stesso modo,
ai genitori di Giovanni il Battista
porti dal Cielo la novella gioiosa e meravigliosa
che una madre sterile darà un figlio
a un padre molto avanti con l'età.

Il mistero che i profeti annunciarono
fin dall'inizio dei tempi
venendo alla sacra Vergine
tu le riveli pienamente:
Lei partorirà il vero Dio.

Tu colmi di gioia i pastori della Giudea,
annunciando loro, illustre messaggero,
la novella celeste;
ed è con te che la folla degli angeli celebra con canti
il mistero del Dio appena nato.

Al Signore in preghiera nell'ultima notte, quando un sudore di sangue lo sfianca,
tu dichiari, nell'aria,
che la volontà del Padre è che beva dal calice.

O Trinità gloriosa, conferma i cuori cattolici con il dono celeste della fede;
dacci la grazia e la tua gloria
per tutti i secoli dei secoli. Amen.

MESSA (Liturgia romana)

ORAZIONE: Signore Dio, per annunciare il mistero della tua Incarnazione, fra tutti gli angeli hai scelto l'arcangelo Gabriele. poiché noi celebriamo la sua festa sulla terra, concedici la grazia di godere dei benefici della sua protezione in Cielo. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

SEGRETA: Ammetti alla tua presenza, o Signore, l'offerta del nostro ministero, e la preghiera del santo arcangelo Gabriele. poiché è oggetto della nostra venerazione sulla Terra, fa' che sia presso di te il nostro avvocato in Cielo. Per Cristo Nostro Signore. Amen.

DOPO LA COMUNIONE: Dopo aver preso parte al mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue, Signore nostro Dio, noi imploriamo la tua bontà: poiché il messaggio dell'arcangelo Gabriele ci ha fatto conoscere la tua Incarnazione, fa' che con il suo aiuto possiamo godere dei benefici effetti di questa Incarnazione. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Messaggero del Cielo, ambasciatore dall'Alta,
Gabriele lascia le altezze.
E ovunque con felice auspicio svela
al mondo i segreti dell'Altissima.

Annunciaci, o Gabriele, te ne preghiamo
il dono meraviglioso della pace eterna,
che un giorno ci farà accedere,
colmi di gaiezza, alla dimora celeste.

Ce lo conceda la beata Divinità
del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo,
di cui nel mondo intero risuona la gloria. Amen.

INNO DEI VESPRI (Liturgia francescana)

Con cuore gaudioso innalziamo
tutti dei cantici.
Accompagnando l'arco sulle corde armoniose,
nel momento in cui l'illustre Gabriele brilla dall'alto dei Cieli.

Oggi è per noi
il paraninfo dell'augusta Vergine.
Lo accompagna tutto il coro degli Angeli
che celebra con ardore le lodi del Cristo.

Anche il nostro canto celebri la lode del principe Gabriele,
che è uno dei sette spiriti che stanno
al cospetto del Signore
pronti ad eseguire i suoi ordini.


Dio, che fra tutti gli angeli scegliesti l'arcangelo Gabriele per annunciare il mistero della tua Incarnazione, nella tua Bontà concedi a noi che celebriamo la sua festa sulla terra di godere della sua protezione in Cielo, o Dio che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

LITURGIA AMBROSIANA

Sia per noi un salutare rimedio, o Dio misericordioso, il cibo celeste che abbiamo ricevuto all'altare della tua benedizione e, con l'aiuto del beato arcangelo Gabriele, procuri alla nostra anima e al nostro corpo la beata immortalità di Nostro Signore. Amen.

LITURGIA AMBROSIANA, DA RECITARSI DOPO LA COMUNIONE

Sant'arcangelo Gabriele, ti preghiamo di portare alla Regina del Cielo, con tutti i tuoi angeli e i nostri angeli custodi, il saluto con cui la onorasti sulla terra, procurandoci la grazia di fare buon viaggio. Amen.

PREGHIERA TRADOTTA DAL TEDESCO

San Gabriele, angelica figura, messaggero splendente dello Spirito Santo, prega per noi; purificaci il cuor e rendici degni di ricevere il Cristo.

NOVENA ALL’ARCANGELO GABRIELE

(Da recitarsi per nove giorni consecutivi: a partire dal 20 settembre o dal 15 marzo; o tutte le volte che si desidera esprimere la propria devozione a san Gabriele arcangelo o si desidera chiedere una grazia).

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre

Credo.
(Le formule e orazioni riportate sopra vanno recitate ogni giorno, come inizio della preghiera).

PRIMO GIORNO:
Per quella gloria che ti distingue fra i tanti tuoi compagni, o grande arcangelo san Gabriele, essendo tu uno dei sette che stanno continuamente davanti al trono dell'Altissimo, ottienimi la grazia che io cammini sempre alla divina presenza, affinché i miei pensieri, le mie parole, le mie azioni altro non abbiano di mira che la pura gloria di Dio.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.

SECONDO GIORNO:
Per quella santa gioia che hai sentito, o glorioso arcangelo san Gabriele, nell'essere inviato sulla terra annunciatore del mistero più consolante, cioè l'Incarnazione del Verbo e l'universale Redenzione, ottienimi la grazia che io non mi gonfi mai tra gli onori, né mi smarrisca tra le umiliazioni, ma sappia di tutto servirmi secondo i disegni di Dio, i quali non hanno altro scopo che la mia e la comune santificazione.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre

TERZO GIORNO:
Per quella grande allegrezza che tu hai provato, o glorioso arcangelo san Gabriele, nel presentarti in Nazaret a Maria, la più privilegiata e la più santa fra tutte le figlie di Eva, ottienimi la grazia che io le professi costantemente una particolare devozione, e che ami sempre più contemplarla nel mistero dell'incarnazione.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.

QUARTO GIORNO:
Per quella grazia che ti ha inondato, o glorioso arcangelo san Gabriele, nel predire Maria come piena di grazia, la benedetta tra tutte le donne e l'unica eletta fra tutte a divenir Madre del Verbo, ottienimi, ti prego, che amando, ad imitazione della Vergine Maria, il ritiro e la preghiera, meriti di essere chiamato suo figlio.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.

QUINTO GIORNO:
Per quell'improvviso stupore che hai provato glorioso arcangelo san Gabriele, quando hai visto la Santissima Vergine turbarsi alle tue magnifiche parole, ottienimi, ti prego, di amare e di imitare l'umiltà di Maria che si dichiarò "la serva del Signore".
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.

SESTO GIORNO:
Per quella straordinaria venerazione che ha suscitato in te la Vergine Maria quando l'hai vista più pronta a rifiutare l'onore della divina maternità che a perdere quella della sua verginità ottienimi, ti prego, il coraggio e la decisione di rinunciare ai piaceri e alle grandezze del mondo, pur di non venir meno alle promesse da me fatte al Signore.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
SETTIMO GIORNO:
Per quell'ammirabile bontà con cui tu, o glorioso arcangelo san Gabriele, hai dissipato tutti i timori che turbavano il cuore di Maria quando ha sentito l'annuncio della sua maternità: sgombra, ti prego, la mia mente e il mio cuore da ogni dubbio con cui il principe delle tenebre si sforza di impedire il mio cammino verso il Signore.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre

OTTAVO GIORNO:
Per quella generosa prontezza con cui la Santissima Vergine ha creduto alle tue parole ed ha consentito alla proposta di diventare madre del Verbo: san Gabriele ottienimi la grazia di accogliere sempre e spontaneamente alla volontà di Dio su di me, anche quando essa mi sembra impossibile.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.

NONO GIORNO:
Per quella gioia infinita che ha inondato tutti i cuori degli angeli e degli uomini quando, comunicando alla Santissima Trinità, il "Si" dalla Santissima Vergine, Maria, il Verbo si incarnò nel suo seno per opera de Spirito Santo: ti prego di ottenermi la grazia di camminare fedelmente imitando gli esempi dell'Unigenito incarnato per poter un giorno giungere al monte misterioso della visione eterna.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.

Preghiamo:
Signore dell'Eternità, ti supplichiamo umilmente: Tu che hai annunciato la gioia della maternità alla Santissima Vergine per bocca dell'arcangelo Gabriele, concedi anche a noi, con l'aiuto dei suoi meriti, di ottenere la grazia della tua adozione.

Per Cristo Nostro Signore.
Amen

PREGHIERE A SAN GABRIELE PATRONO DELL'INFANZIA

PREGHIERA
O buonissimo, o fedelissimo e santo Arcangelo Gabriele,
tu che ricevesti da Dio la missione di custodire la Madonna
e quindi, standole accanto, di vegliare sulla Santa Infanzia di Gesù,
sii la guida di tutti i genitori, il protettore di tutti i bambini fin dal grembo materno.
Condividi con noi le tue luci, colmaci della Saggezza divina e dell’Amore celeste, perché possiamo comprendere ed accompagnare correttamente le anime che ci è dato di educare.
Guida e proteggi gli orfani, i fanciulli e i giovani, specialmente quelli che soffrono. Amen.

Santo Arcangelo Gabriele,
vieni con le tue schiere.
Aiutaci ad essere servi!
Aiutaci ad essere puri e pronti.
Aiutaci a diventare luogo di riposo
del Signore e di Maria. AMEN

LITANIE A SAN GABRIELE ARCANGELO
Signore, pietà Signore, pietà
Cristo, pietà Cristo, pietà
Signore, pietà Signore, pietà
Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici Cristo, esaudiscici
Padre del cielo che sei Dio abbi pietà di noi
Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio abbi pietà di noi
Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi
Santa Trinità, un solo Dio abbi pietà di noi
Santa Maria, Regina degli angeli prega per noi
San Gabriele arcangelo prega per noi
San Gabriele, uno dei sette spiriti che stanno al cospetto di Dio prega per noi
San Gabriele, potenza di Dio prega per noi
San Gabriele, fedele messaggero di Dio prega per noi
San Gabriele, l’angelo che in Dio ripone la sua fiducia prega per noi
San Gabriele , angelo della Santissima Trinità prega per noi
San Gabriele, che su di noi riversi i doni dello Spirito Santo prega per noi
San Gabriele, angelo che attribuisci il significato del timore di Dio prega per noi
San Gabriele, angelo dell’Annunciazione prega per noi
San Gabriele, angelo tutelare della Santa Vergine prega per noi
San Gabriele, angelo della verginità consacrata prega per noi
San Gabriele, protettore del bambino e della madre prega per noi
San Gabriele, patrono dei sacerdoti prega per noi
San Gabriele, angelo dei profeti e dei messaggeri della Parola di Dio prega per noi
San Gabriele, angelo delle grandi liberazioni del popolo di Dio prega per noi
San Gabriele, angelo reggente delle grandi epoche dell’umanità prega per noi
San Gabriele, protettore delle comunicazioni e dell’unione dei credenti prega per noi
San Gabriele, angelo della lode prega per noi
San Gabriele, angelo dell’umiltà prega per noi
San Gabriele, risorsa nelle tentazioni e nella lotta spirituale prega per noi
San Gabriele, risorsa dei disperati prega per noi
San Gabriele, custode del Paradiso prega per noi

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo perdonaci, o Signore
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo ascoltaci, o Signore
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi
Prega per noi San Gabriele.
Affinchè siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo.
O Dio, che fra tutti gli altri angeli hai scelto l’Arcangelo Gabriele per annunciare il mistero della tua Incarnazione, fa’ che dopo aver onorato in terra il tuo Messaggero, potremo gustare in Cielo gli effetti della sua protezione. Tu, che sei Dio e che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

GABRIELE - L'Arcangelo della maternità, della comunicazione dell'amore, della comunione tra le persone.

Il nome deriva dall'ebraico e significa: "La forza di Dio" "Dio è forte", o anche "l'eroe di Dio". È il primo ad apparire nel Libro di Daniele della Bibbia. Era anche rappresentato come "la mano sinistra di Dio". I cristiani crediamo che abbia predetto la nascita di Giovanni Battista e di Gesù, e i musulmani credono che sia il tramite attraverso cui Dio rivelò il Corano a Maometto.
Nella tradizione cristiana è conosciuto come uno degli arcangeli. Nell'Antico Testamento Gabriele interpreta la visione profetica del capro e del montone (Daniele 8:15-26) e spiega la predizione delle settanta settimane di anni (490 anni) dell'esilio da Gerusalemme (Daniele 9:21-27); Gabriel appare ad Abramo per annunciargli che sua moglie Sara, ormai avanti negli anni e ritenuta sterile, gli darà il figlio che ha atteso invano per tutta la sua giovinezza e che, da questo figlio, nascerà un popolo eletto.
Nel nuovo testamento, Gabriele è l'angelo che rivela a Zaccaria che Giovanni Battista nascerà da Elisabetta, e che visita Maria rivelandole che sarà lei la madre di Gesù. La visita di Gabriele a Maria nel Vangelo di Luca è spesso detta "L'annunciazione" (Luca 1:26-38), un evento celebrato il 25 marzo dalla Chiesa Cattolica Romana. È anche commemorato come "il Primo Mistero della Gioia" ogni volta che si prega il rosario.Gabriele può anche essere l'angelo che visitò Giuseppe. Dopo aver appreso della gravidanza di Maria, Giuseppe considera l'ipotesi di non sposarla più, ma "un angelo del Signore" appare a Giuseppe in sogno e gli dice che il concepimento avvenne mediante lo Spirito Santo. (Matteo 1:18-25).Secondo la tarda leggenda, è anche l'angelo non identificato del Libro della Rivelazione (Apocalisse di Giovanni) che soffia il corno annunciando il Giorno del Giudizio. Sia per i cattolici sia per gli ortodossi, è San Gabriele l'Arcangelo, conosciuto come il santo patrono dei lavoratori delle comunicazioni. Come tale è ricordato il 29 settembre.Gabriele compare anche in vari scritti apocrifi dell'Antico e del Nuovo Testamento. Il Dizionario delle Creature spirituali (in I mondi ultraterreni di Giordano Berti, Milano 1998) riporta l'immagine battagliera di quest'angelo descritta nel Libro di Enoch etiope; da qui deriva un'iconografia diffusissima presso i cristiani ortodossi, che rappresentano Gabriele mentre trafigge il demonio con una lancia.
L’Arcangelo Gabriele ha sempre avuto nell’ambito delle Sacre Scritture, compreso il Corano, il compito di annunciatore, messaggero, divulgatore della Parola di Dio nei confronti dell’umanità; egli si manifesta in prevalenza per annunciare l’incarnazione e la nascita di fanciulli molto speciali… Il suo ruolo è particolarmente legato alla sfera della maternità. Le nascite annunciate da Gabriele non sono mai comuni, avverranno sempre in un ambito di prodigio, e i bambini che nasceranno avranno dinanzi a sé un grande compito da svolgere.Oltre al ruolo di annunciatore, Gabriele pare avere anche un compito importante nella protezione dei fanciulli "speciali" che ha accompagnato dal cielo al ventre delle madri. Ferma la mano di Abramo che sta per sacrificare il piccolo Isacco. Fa sgorgare l’acqua per dissetare il piccolo Ismaele nel deserto. Avvisa Giuseppe di levarsi e fuggire col bambino perché Erode lo cerca per ucciderlo. Da tutto questo, Gabriele può essere ben definito come il custode della creatività espressa in tutti i campi dello scibile: è colui che apre la mente dell’uomo alla comprensione del genio e della bellezza, colui che fa appunto "concepire" le idee, poiché a lui attiene tutto quanto concerne il concepimento, sia sui piani fisici che su quelli puramente astratti. Gabriel, dunque, agendo attraverso le Legioni dei suoi Angeli, estende il suo dominio su tutto quanto concerne la creazione fisica e spirituale di un nuovo Essere, accompagnandolo lungo il viaggio verso l’incarnazione.