O voi, che contemplate l’Eterno sul suo trono,
Sublimi cherubini, serafini gloriosi,
Puri spiriti che lo splendore della sua gloria circonda,
Noi cantiamo le vostre grandezze, vi offriamo i nostri voti.
Colui che vi formò, come un generoso maestro,
Vi colma ad ogni istante di più grandi favori;
Felici dei suoi benefici, felici di conoscerlo,
Alle leggi del suo amore sottomettete tutti i cuori.
Pubblicate che è santo, che è grande, che è saggio;
Celebrate le sue bontà, in ogni tempo, in tutti i luoghi,
E presentate per noi il più perfetto omaggio
A quel Dio onnipotente che regna nei cieli!
Date un dolce sorriso agli inni di lode
Che questi figli pii fanno salire fino a voi;
Benedite i loro sforzi, e che un giorno, giovani angeli
Dal fronte gioioso e puro, essi regnino vicino a voi!
Che non posso imitare la vostra riconoscenza,
Risentire nel mio cuore i fuochi del vostro amore!
Che non possa uguagliare la pronta obbedienza
Che fa la vostra felicità nel celeste soggiorno!
Come incenso d’amore portate la nostra preghiera
Fino al trono del Dio di potenza e di pace!
E dalle vostre braccia sacre, al fine della carriera,
Che noi ci involiamo nei celesti palazzi!
Ah, ve ne preghiamo, siate nostra luce,
Fateci evitare i tranelli dell’errore,
E sostenete i nostri passi nella santa carriera
Che debba terminarsi nell’eterna felicità!
Milizia di s. Michele Arcangelo
Amatore di Dio è quegli, che tutte le cose naturali usa e participa sanza peccato, e secondo la sua virtù non è negligente a niuno bene. (S. Giovanni Climaco)
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mercoledì 29 luglio 2009
martedì 28 luglio 2009
A Gesù Bambino
O piccolo Bambino,mio unico tesoro,
Tu mi appari tutto raggiante d'amore.
Io mi abbandono a te.
O Gesù, mio piccolo Fratello,
non voglio altra gioia
se non di farti piacere.
Mio piccolo Re,
donami le virtù della tua infanzia.
S. Teresa di Lisieux
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martedì 21 luglio 2009
I bambini secondo Gibran
Grande poeta libanese, emigrato negli Stati Uniti: le sue liriche sono state tradotte in oltre venti lingue ed egli è diventato un mito per molti giovani che considerano le sue opere come una sorta di "breviari mistici".
Gibran ha cercato di unire nella sua poesia e nei suoi scritti lo spirito della la civiltà occidentale e di quella orientale dando vita a qualcosa di unico e incomparabile. Ecco un famoso brano tratto da "Il Profeta":
I vostri figli non sono i vostri figli,
sono i figli e le figlie dell'ardore che la Vita ha per se stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi.
E benché vivano con voi non vi appartengono.
Potete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri,
perché essi hanno i loro pensieri.
Potete dar ricetto ai loro corpi ma non alle loro anime,
poiché le loro anime dimorano nella casa del domani,
che neppure in sogno vi è concesso di visitare.
Potete sforzarvi di essere simili a loro,
ma non cercare di rendere essi simili a voi.
Poiché la Vita non va mai indietro né indugia con l'ieri.
Voi siete gli archi da cui i vostri figli
come frecce vive sono scoccate.
L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito,
e vi piega e vi flette con la sua forza
perché le sue frecce vadano veloci e lontane.
Fate che sia gioioso e lieto
questo vostro esser piegati dalla mano dell'Arciere:
poiché come ama la freccia che scaglia,
così Egli ama anche l'arco che è saldo.
da www.bambinonaturale.it
Gibran ha cercato di unire nella sua poesia e nei suoi scritti lo spirito della la civiltà occidentale e di quella orientale dando vita a qualcosa di unico e incomparabile. Ecco un famoso brano tratto da "Il Profeta":
I vostri figli non sono i vostri figli,
sono i figli e le figlie dell'ardore che la Vita ha per se stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi.
E benché vivano con voi non vi appartengono.
Potete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri,
perché essi hanno i loro pensieri.
Potete dar ricetto ai loro corpi ma non alle loro anime,
poiché le loro anime dimorano nella casa del domani,
che neppure in sogno vi è concesso di visitare.
Potete sforzarvi di essere simili a loro,
ma non cercare di rendere essi simili a voi.
Poiché la Vita non va mai indietro né indugia con l'ieri.
Voi siete gli archi da cui i vostri figli
come frecce vive sono scoccate.
L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito,
e vi piega e vi flette con la sua forza
perché le sue frecce vadano veloci e lontane.
Fate che sia gioioso e lieto
questo vostro esser piegati dalla mano dell'Arciere:
poiché come ama la freccia che scaglia,
così Egli ama anche l'arco che è saldo.
da www.bambinonaturale.it
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