venerdì 13 novembre 2009

Lettera aperta a Maria Stella Gelmini

«Neppure un giorno a casa», promette sorridendo il ministro Mariastella Gelmini, annunciando la sua prossima maternità. È la tendenza fra le nuove madri professioniste o dirigenti, superimpegnate in un lavoro che le appassiona, e in grado di pagare le migliori tate: «Neppure un giorno a casa». Libere di fare come preferiscono. Tuttavia, però, vorremmo solo dire a queste donne, in amicizia, una cosa: vi perdete, in quest’ansia di tornare a "produrre", qualcosa di molto grande. Vi perdete le vostre ore più belle. È un privilegio ormai, in questi tempi di precariato, potersi concedere di fermarsi per un figlio. È quasi un lusso. Ma a mia figlia, quando sarà grande, direi: prenditi tutto il tempo che puoi, consuma questi giorni in pace. Guardati, abbracciati il tuo bambino. Queste ore non torneranno.

Prenditi il tempo di stringertelo addosso: guarda come istintivamente ti si rannicchia fra le braccia, cercando ancora l’eco del battito del tuo cuore. Guardalo, e lasciati riempire di stupore: nove mesi fa non c’era, e ora è un uomo. Non è sbalorditivo? Germinato da un seme invisibile. Perfetto, e sì che tu di lui non avresti saputo fare neanche un capello. Trattieni il fiato: quel tuo figlio fra le braccia, è un mistero.

Annusalo: sa di latte, di cucciolo. Ma già fra pochi giorni il suo sguardo si illuminerà incontrando i tuoi occhi. Non lasciarti rubare quello sguardo da nessuno. Niente vale quel suo primo riconoscerti, quel tacito dirti: eri tu, quel buio morbido che mi abbracciava.
Guardalo. Guardagli le mani, così incredibilmente piccole; e senti come afferra e stringe forte il tuo dito, come ci si avvinghia. Impara come lo calma la tua voce, e come la ninna nanna che ti cantava tua madre, trent’anni dopo, naturalmente ti torna alla memoria.

Guardalo ancora. A chi somiglia? Ritrovargli negli occhi lo stesso cipiglio di tuo padre, o nei capelli il rosso fulvo di un nonno che neanche hai conosciuto. I geni che arcanamente si declinano, memori, nel tuo bambino. E lui, lui che – è straordinario – è te, e insieme l’uomo che ami.
Piange. Ha fame a tutte le ore. Ti avranno detto: un figlio, che fatica. Ti avranno detto delle notti in bianco. Vero, ma non si parla mai del resto: di cos’è, di quanto è grande stringersi addosso questo piccolo straniero. Se la fa addosso, urla, ha bisogno di tutto. Ma te ne innamorerai pazzamente. Non perdere i primi giorni di un grande amore.

Succhia, avido, e poi crolla addormentato. Tientelo stretto ancora un momento. Fermati a scoprire con meraviglia che ogni uomo al mondo è stato, un giorno, come tuo figlio stanotte: un bambino inerme fra le braccia di una donna. Ognuno, pensa: tutti i guerrieri e tutti i soldati, e gli assassini e gli eroi, tutti i morti di tutte le guerre del mondo sono stati, un giorno, uguali a tuo figlio stanotte: come lui innocenti, come lui abbandonati. Se lo capisci, non guardi più agli altri come prima. Sei quasi sottilmente cambiata. È un’altra donna, quella che incroci allo specchio con quel neonato fra le braccia. Come avendo per un istante sperimentato cos’è, la misericordia; che vuol dire, in ebraico, "amare con viscere materne".

Gusta gli attimi, non avere fretta, contempla ciò che ti è accaduto. Hai avuto un dono. Esserne felice è già il principio di una gratitudine. (E chi è grato, è lieto).

Questo dirò a mia figlia, quando sarà grande. Le dirò che il lavoro è una cosa bellissima, è una cosa importante. Ma non lo è tanto da rinunciare ai primi mesi con tuo figlio. Sono tuoi, ti appartengono. Sono un privilegio – sì, privilegio, anche se oggi non si usa dirlo – delle donne: la straordinaria gioia di mettere al mondo, dalla propria carne, noi capaci di nulla, un uomo.
Signora ministro, auguri. Se lo goda almeno un po’, il suo bambino. Tutto, di fronte a lui, può attendere. Non si perda l’inizio di un grande amore.
Avvenire, 12 novembre 2009

venerdì 30 ottobre 2009

Cristalloterapia per bambini: l'ambra

Quando spuntano i primi denti, il bambino sente spesso un forte dolore. Gli fanno male i denti o il palato. Spesso le gengive sono ferite. In questi casi il bambino può portare una collana d’ambra o masticare una radice d’iris, a loro modo queste due rimedi leniscono il dolore.

Il nome ambra etimologicamente deriva dall’arabo Anbar che, inizialmente, indicava una sostanza prodotta dallo stomaco del capodoglio, la quale non ha alcuna affinità con l’ambra se non per il peso. In realtà essa è una resina, originata dalle secrezioni di piante appartenenti a specie ormai estinte, che hanno subito un processo di fossilizzazione. I greci la chiamavano electron (elektron) per la propriètà di accumulare elettricità statica per mezzo di uno sfregamento, mentre Plinio il Vecchio chiamava l’ambra succinum dal latino succus: succo di pianta.

L’ambra viene utilizzata nella cristallo-terapia per curare diversi disturbi, come: le allergie agli animali, al fieno, al polline. Allevia il dolore dei bambini piccoli che mettono i primi denti, e agli adulti che fanno devitalizzare un dente, e calma le infiammazioni della bocca in generale. Si dice sia utile contro i reumatismi e i dolori alla schiena. Viene utilizzata come disinfiammante, soprattutto nelle malattie legate al raffreddore, alle infiammazioni della gola e dei polmoni, alla bronchite, e allevia i problemi legati all’asma. Utile nei casi di disturbi allo stomaco, alla milza e ai reni, l’ambra stimola anche le funzioni del fegato e della tiroide. Aiuta ad aumentare l’auto guarigione di piccole ferite o ematomi. Si pensa che abbia effetti positivi anche dal punto di vista psicologico aumentando la capacità decisionale e aiutando in caso di depressione o tensione. Dà fiducia e ottimismo.
Oltre agli effetti sul corpo e sulla psiche i manuali di cristallo-terapia riportano anche notizie sugli effetti dell’ambra sull’attività mentale: stimolando l’elasticità mentale e la creatività. Conferisce miglioramento alla propria capacità di realizzazione e questo aiuta la persona a essere maggiormente motivata. Effetti si hanno anche sulla spiritualità: l’ambra dona solarità, calore, ottimismo, apertura alla vita, favorisce fluidità e spontaneità.

L’ambra non emette una forte energia terapeutica, anche se ha la capacità di assorbire o di risucchiare il disagio del corpo, infatti viene utilizzata solitamente con un quarzo per aumentarne le proprietà. Ha il potere di scaricare il dolore e di assorbire le negatività come una spugna.
Spesso, dopo il trattamento, si opacizza ed è necessario pulirla molto bene dopo ogni applicazione e lasciarla riposare per recuperarne la purezza.

Va posta sul plesso solare, ma si può utilizzare per qualunque parte del corpo. Le sue qualità si amplificano esponendola al sole.

Le collane d’ambra sono amuleti molto potenti contro le negatività, efficaci nella protezione dei bambini, specie a salvaguardia della loro salute.
Ponete un pezzo d’ambra nella loro stanza da letto.
Un pezzo d’ambra tenuto in mano riduce la febbre.
Da usare nella vasca da bagno come stimolante.
Un pizzico di polvere d’ambra aggiunto a qualunque incenso, ne esalta l’efficacia

Per farla indossare ai bambini procurarsi una collanina con piccole pietruzze di ambra da tenere sempre al collo del bambino, sopra o sotto i vestiti. Assicuratevi che sia di ambra purissima e non di qualche suo surrogato, ve ne accorgerete perchè l’ambra vera non è proprio economica.

da www.ambradeibimbi.com

S. Gabriele in una favola islamica

"Il quinto paradiso:

il giardino della bellezza e della felicità"

(da "Angeli svelati")

Il Profeta (saws) viaggiò per cinquecentomila anni luce, dopo i quali giunse al quinto paradiso che viene chiamato il Giardino della Bellezza e Felicità (jannat al-naim). La sua porta è fatta di un misto d'oro e argento del paradiso. Gabriele bussò alla porta e una voce chiese, "Chi è?"

"Gabriele, che porta il Profeta Muhammad."

"E' stato mandato a chiamare?"

"Sì."

"Benvenuto, Oh Amato, al quinto paradiso!"

La porta si aprì e il Profeta (saws) vide cinque belle signore la cui luce radiosa trai loro servitori le faceva sembrare come circondate da diamanti e perle. Il suo cuore fu spinto verso di loro. Chiese a Gabriele, " Chi sono queste signore?"

Lui rispose, "Questa è Eva, la madre dell'umanità. Questa è la Vergine Maria, la madre di Gesù. Questa è la madre di Mosè, Yukabid. E questa è Asiya, la moglie del Faraone." La quinta signora sembrava un sole tra le stelle. La sua luce brillava sul resto degli abitanti del quinto paradiso come una brezza gentile che accarezza le foglie dell'albero. Gabriele disse, "Questo è un angelo che rappresenta tua figlia Fatima, Oh Profeta!"

Il Profeta (saws) chiese, "Gabriele, qual'è il segreto di questo paradiso?"

Gabriele disse, "Dio creò questo paradiso per riflettere la bellezza e la perfezione delle donne. La luce di questo paradiso è la sorgente delle luci angeliche di tutte le donne sulla terra. Le donne sono state create per portare il segreto della creazione in loro stesse. Dio le ha onorate enormemente facendo dei loro ventri, ricettacoli della Sua parola che rappresenta lo spirito. Ha osservato il luogo più sacro e quì ha fatto scendere la Sua Misericordia e le benedizioni. Ha perfezionato questo luogo e lo ha coperto di tre strati per difenderlo da ogni danno. Il primo è uno strato di luce; il secondo, uno strato d'amore; il terzo, uno strato di bellezza. Quì Egli modellò e creò l'essere umano a Sua somiglianza, come disse il Profeta (saws) , 'Dio creò Adamo a Sua somiglianza.' Egli ordinò agli angeli del ventre di perfezionare la Sua creazione dando al bambino vita, bellezza, salute, intelligenza e ogni altro attributo di perfezione che farà di ciascuno un essere unico tra gli esseri umani.

"Le donne non sono create più deboli, ma più generose degli uomini. Sono create più belle e meno feroci, visto che la bellezza detesta ferire e danneggiare gli altri. Questo è il motivo per cui sembrano deboli alla gente, ma in realtà non lo sono. Gli angeli sono le creature più forti. Le donne sono più vicine alla natura angelica degli uomini, poiché sono più pronte degli uomini a portare la luce angelica." Sono l'agire bene e le buone azioni della spiritualità che loro portano che le rendono meno vigorose degli uomini. Anche fisicamente, tuttavia, sono estremamente forti. Sopportano grandi carichi nel loro corpo senza cedere con lo scopo di partorire e affrontano le condizioni fisiche più terribili con più successo degli uomini perché Dio le ha rafforzate per assicurare la sopravvivenza delle generazioni.

"Dio ha dato alle donne cinque qualità angeliche che gli uomini possiedono raramente. Sono la sorgente della pace, come Dio dice di averle create ' Affinchè tu possa trovare riposo in loro' (30:21). Questo è l'attributo del primo paradiso che è chiamatao 'la Dimora della Pace'. Sono oasi di costanza in mezzo al caos e al cambiamento. Questo è il motivo per cui esse danno la vita. La madre alleva e protegge il bambino in modo più affidabile del padre. Questo è l'attributo del secondo paradiso che viene chiamato 'la Dimora della Costanza'. Perpetuano le generazioni. Attraverso la loro progenie Dio crea i profeti angelici e i santi che stabiliscono il Suo ricordo perpetuo sulla terra, così come gli angeli fanno in cielo. Questo è l'attributo del terzo paradiso che viene chiamato 'la Dimora dell'Eternità'. Sono generose e benefiche. Sono descritte come 'una terra fertile' in tutte le scritture perché danno ogni cosa senza chiederne conto, persino la vita. Sacrificano loro stesse per un'altra creazione, e questo è l'attributo del quarto paradiso che viene chiamato 'il Giardino della Protezione'. Infine, sono la sorgente della bellezza. Attraverso la loro delicatezza e finezza, Dio ha coronato la terra con il diadema della grazia angelica. Questo è l'attributo del quinto paradiso che viene chiamato 'il Giardino della Bellezza'."

(estratto da 'Angels Unveiled', Sheikh Hisham Kabbani)

Fitoterapia per bambini

Chiariamo subito che è opportuno rivolgersi al medico ogniqualvolta il proprio figlio presenti problemi di salute; tuttavia vi sono diverse occasioni in cui si può affrontare un disturbo con l'ausilio della fitoterapia, sia da sola sia in associazione alle terapie mediche, alle quali può fare da supporto; la sinergia con le terapie farmacologiche permette in certi casi un uso più limitato dei farmaci, sempre con il conforto e il consenso del medico


La sola fitoterapia talvolta può essere sufficiente a portare a risoluzione piccole patologie, disturbi, o situazioni sgradevoli, che non richiedono l'uso di farmaci; altre volte ha un ruolo specifico, oltre che per ridurre al minimo l'uso di farmaci che, lo sappiamo bene, presentano sempre controindicazioni, anche per rendere i bambini più forti e meno esposti alle infezioni o alle ricadute.



L'età nella quale è opportuno avvalersi della fitoterapia generalmente va dai tre anni in su, salvo poche situazioni che specificheremo nel seguito, poiché non ci sono ancora studi sufficienti a consigliarne un utilizzo veramente sicuro nella primissima infanzia.


Solo per quanto riguarda la pelle, la cosmetica fitoterapica ha messo a punto molti preparati per uso esterno a base di piante, che si possono utilmente adoperare per mantenere sana la pelle del nostro bambino, anche neonato, e che aiuteranno a prevenire arrossamenti e irritazioni.



I disturbi più comuni dell'infanzia in questa stagione sono quelli a carico delle vie respiratorie, come raffreddore, influenza, faringite, tonsillite, otite, tosse, bronchite. Oltre a queste patologie, i bambini possono presentare in qualunque stagione manifestazioni allergiche come rinite, asma, orticaria, eczemi, oppure problemi intestinali come stitichezza o diarrea, senza contare le malattie esantematiche, cioè le tipiche malattie "infantili", che però ultimamente mostrano una minore frequenza grazie anche all'uso dei vaccini.


Talora i bambini sono inappetenti e gracili, e allora possiamo stimolare il loro appetito, sempre con sostanze naturali, per vederli crescere forti e sani (ma non grassi!), aiutandoli anche ad affrontare più facilmente l'impegno scolastico.


Non pretendiamo naturalmente di risolvere tutti questi problemi solo con la fitoterapia, ma certamente essa potrà essere di valido aiuto e supporto, talvolta anche solo per alleviare i fastidi, i disagi, o il malessere che ha colpito il bambino, e già questo costituirebbe un buon traguardo.



Vorrei sottolineare che l'ambiente familiare è molto importante quando il bambino è malato: se i familiari, e soprattutto la madre, mostrano serenità e non ansia nell'affrontare il periodo di fragilità del bimbo, l'esito del trattamento, sia medico che fitoterapico, sarà senza dubbio più valido ed immediato.


Le madri saranno sicuramente meno ansiose, se saranno messe in grado di intervenire prontamente con qualche utile rimedio, all'apparire dei primi sintomi del disturbo, anche in attesa che il medico sia disponibile. Vediamo quindi come si può intervenire nei vari casi.



In presenza di un problema legato all'apparato respiratorio in natura troviamo numerose sostanze utili. La prima è sicuramente la Propoli, prodotta dalle api dalla rielaborazione della resina di alcuni alberi, a cui vengono attribuite, e riconosciute dalla moderna fitoterapia, proprietà antivirali e antibatteriche.


Si può reperire la Propoli in diverse preparazioni, gradevoli e quindi adatte ai bambini, come sciroppi, pastiglie e caramelle da succhiare, gocce, spray nasali, olii, che si possono utilizzare ai primi sintomi, e in seguito anche in associazione ad eventuali cure farmacologiche.


La Propoli può essere utilizzata anche come prevenzione; infatti, se nel periodo freddo, quando il bambino frequenta luoghi affollati in cui può essere esposto al contagio, come la scuola o la palestra, gli somministriamo un preparato a base di Propoli con una certa regolarità, è molto probabile che i microbi non riescano ad insediarsi nel suo organismo e a scatenare la malattia.


Ma se questo avviene, l'uso della Propoli, soprattutto se associata a piante disinfettanti, balsamiche,espettoranti, antinfiammatorie, febbrifughe, decongestionanti, come il Timo, l'Eucalipto, la Grindelia, il Mirto, l'Elicriso, la Piantàggine, il Ribes nero, il Sàlice, l'Amamelide, contribuirà ad alleviare i fastidi correlati al disturbo, come il naso chiuso, la tosse, il catarro, gli indolenzimenti articolari, il mal d'orecchio (olio di Propoli tiepido instillato nel dotto auricolare esterno, ma solo se non si sospetta una perforazione del timpano), o una lieve alterazione febbrile, e ad accelerare e favorire la guarigione.



Anche la Rosa canina e l'Acerola possono essere un valido supporto, per il loro notevole contenuto in vitamina C che stimola le difese immunitarie.



Per potenziare il sistema immunitario contro le infezioni utilizzeremo in modo particolare l'Echinacea, che viene proposta con lo scopo di potenziare le difese dell'organismo come profilassi degli stati infettivi, e per accelerarne la risoluzione, riducendo anche la sintomatologia per le sue proprietà antinfiammatorie.


L'Echinacea infatti è capace di stimolare la produzione e l'efficienza degli anticorpi, e dei macròfagi, che sono le cellule specializzate nella difesa dell'organismo dagli attacchi di virus e batteri, che essi fagòcitanodistruggendoli.



L'Echinacea è consigliata per i bambini con una somministrazione regolare durante l'autunno e l'inverno, a cicli di 15 giorni al mese, per due mesi, a dosaggi adeguati all'età. Il trattamento può essere ripetuto dopo un intervallo di un mese.



A proposito dei dosaggi, vi ricordo che nel nostro sito i prodotti riportano le indicazioni d'uso, le dosi e, quando ve ne sia l'esigenza, il momento in cui somministrare la specialità scelta.



Le erbe balsamiche, supportate da un uso periodico degli oligoelementi specifici, potranno alleviare anche i fastidi derivanti da riniti allergiche e asma, e potranno utilmente accompagnare l'indispensabile terapia medica.


Uno spray nasale a base di soluzione salina fisiologica, associata a Propoli ed erbe balsamiche, lenitive e delicatamente decongestionanti, potrà contribuire a mantenere il naso libero, senza dover ricorrere troppo spesso ai decongestionanti nasali di sintesi, il cui abuso può causare ipertrofia delle mucose nasali, aggravando il problema.


Mantenere il naso libero, sia in caso di riniti che di occasionali raffreddori, contribuisce a mantenere in buona salute anche le orecchie, poiché una cattiva respirazione nasale si riflette sull'aerazione delle tube auditive, dette trombe di Eustachio, cioè quei canali che mettono in comunicazione l'orecchio medio col naso-faringe, permettendo l'equilibrio della pressione fra l'aria esterna e l'orecchio medio; in caso di raffreddore è facile che le tube si possano intasare per la formazione di catarro e infettare per l'ingresso di microbi, causando l'otite.


I bambini manifestano talvolta difficoltà nelle funzioni intestinali: la stipsi nell'infanzia costituisce un problema di non facile soluzione che, se non risolto, può cronicizzarsi causando la comparsa di ragadi o piccole emorroidi; queste possono rendere dolorosa l'evacuazione, aggravando ancor di più il problema, poiché il bambino tenderebbe a rimandare l'espletamento della funzione, peggiorando così la situazione. Una circostanza naturale e fisiologica potrebbe perciò diventare un vero "spauracchio".



E' noto che in età pediatrica non è consigliabile utilizzare lassativi drastici, che, oltre ad essere irritanti, indurrebbero una precoce assuefazione, condannando il bambino a diventare un futuro adulto stitico e lassativo-dipendente.


Ovviamente, il primo intervento da attuare è quello di abituare il bambino ad un'alimentazione ricca di fibre, quindi di verdura, frutta, legumi, alimenti integrali, cibi che però non sono sempre accettati, specie se in famiglia gli adulti non ne fanno un uso regolare: gli adulti dovrebbero infatti dare il buon esempio e mostrare un buon gradimento verso questi alimenti così utili e salutari per molti aspetti.


Si deve anche curare che i bimbi bevano acqua in abbondanza, vista la facilità alla sudorazione durante l'attività del gioco, che fa loro consumare molti liquidi, in modo che l'intestino ne abbia a disposizione quantità sufficienti a mantenere le feci idratate e morbide.



Se anche migliorando il regime alimentare con cibi tradizionali la stipsi persiste, possiamo introdurre nella dieta quotidiana i fiocchi di Avena integrali, nel formato mignon che risulta più morbido e gradevole, da utilizzare nel latte, magari insieme ai fiocchi di Mais (corn flakes), o fette biscottate e biscottini, possibilmente integrali, per renderli più graditi.


I fiocchi di Avena si possono miscelare anche alle minestre, o inserire nell'impasto di torte, crostate e biscotti, in modo da variarne l'uso ed evitare che a lungo andare vengano rifiutati.


Si può usare anche l'accorgimento di aggiungere un po' di crusca di Grano all'impasto delle polpette, o nelle minestre, o direttamente sulla pasta al pomodoro insieme al parmigiano, per celarne la presenza se la crusca non fosse troppo gradita.


Se si rendesse necessario un ulteriore aiuto, possiamo preparare una tisana con Malva, Psillio, Melissa eFinocchio (1-2 tazze al giorno), che, agendo da emolliente, rilassante, spasmolitica e carminativa, potrebbe contribuire a risolvere il problema.


Se neppure questo sarà sufficiente, allora dovremo ricorrere ad integratori di fibre prebiotiche mucillaginose, i fruttoligosaccaridi, scegliendo prodotti dal buon sapore, quindi adatti anche ai bambini, che aiutano ad idratare le feci e rendono più facile l'evacuazione; le fibre prebiotiche inoltre alimentano e migliorano la flora batterica, che è importantissima per la salute dell'intestino e per una sua naturale funzione fisiologica.



Se, al contrario, il problema è la diarrea, nel caso sia di origine infettiva naturalmente sarà indispensabile un farmaco specifico consigliato dal medico.


Possiamo però aiutare ugualmente il nostro bambino, oltre che con un'alimentazione appropriata che il medico stesso suggerirà, somministrandogli succo di Mirtillo nero, che agirà da astringente e disinfettante intestinale. Ad esso assoceremo il Polline naturale in granuli, o in compressine masticabili, utile per il benessere intestinale, e ottimi fermenti lattici probiotici, ad alto contenuto di lactobacilli e di bifidobatteri, che arricchendo la flora batterica contribuiranno a riportare l'intestino alla normalità.


Sarà necessario anche curare molto l'idratazione con abbondanti bevande sane e gradevoli, naturalmente non gassate.


In caso di diarrea recidivante bisognerà verificare che non vi siano intolleranze alimentari, ad esempio al lattosio o al glutine, che richiedono particolari indagini mediche.



Alcuni bambini appaiono gracili e inappetenti: in questo caso possiamo stimolare loro l'appetito con la Pappa Reale, utile ricostituente naturale prodotto dalle api, che rafforza anche le difese immunitarie; assoceremo pure il Polline, vera miniera di sostanze utili alla crescita.



Quando si manifestano malattie esantematiche tipiche dell'età infantile, come il morbillo (anche se oggi con le vaccinazioni è sempre meno diffuso) e la varicella, potremo trattare le complicanze aiutandoci con la fitoterapia.



Per la tosse, che spesso si accompagna al morbillo, si possono utilizzare gli stessi ausili coadiuvanti che abbiamo approfondito nell'articolo dello scorso mese, per l'utilizzo in presenza di un'infezione a carico delle vie respiratorie, come uno sciroppo alla Propoli ed erbe balsamiche come Mirto,Eucalipto, Timo, Elicriso e le altre già citate nell'articolo di dicembre, che potranno portare ristoro e sollievo al bambino e contribuiranno a lenire e risolvere la tosse.



Nella varicella il problema più fastidioso è costituito dal prurito provocato dalle crosticine, che si formano sulle vescicole caratteristiche, e che potremo alleviare applicando delicatamente una crema a base di olio essenziale di Melaleuca, o Tea Tree Oil, che ha proprietà antivirali, antibatteriche, lenitive, rinfrescanti e antipruriginose: darà grande sollievo al bambino e potrà anche ridurre il rischi di infezioni che il grattarsi potrebbe causare.


L'olio essenziale di Melaleuca può essere applicato anche sulle vescicole dell'herpes labiale, con delicate toccature locali da effettuare più volte al giorno con un piccolo fiocchetto di cotone leggermente imbevuto (2 gocce) e sempre rinnovato; soprattutto se l'utilizzo avverrà ai primi sintomi della sua comparsa, potrà bloccare l'insorgenza della vescicola o almeno ridurre la gravità e la durata del disturbo.


L'olio essenziale non va mai lasciato maneggiare ai bambini, essendo un estratto molto concentrato che, come tutti gli oli essenziali, va utilizzato con cautela.



Se notiamo che il bambino è nervoso, iperattivo, ha un sonno agitato, dobbiamo prima accertarci che non vi sia una patologia che provoca questi problemi, come una cattiva respirazione dovuta all'ingrossamento delle adenoidi, o ad un dolore non manifestato chiaramente, causato ad esempio dall'infiammazione di un orecchio, o di un dente.


Se l'irrequietezza non ha una causa organica motivata, allora potremo tranquillizzarlo con erbe rasserenanti comeMelissa, Passiflora, Camomilla, sotto forma di tisana o di un gradevole sciroppo; erbe rilassanti che potrà assumere anche la mamma, se sospetta di aver trasmesso la sua ansia al bambino, come purtroppo talvolta accade a causa della vita stressante che spesso conduciamo.


Potrà essere di ausilio, sia alla mamma che al bambino, assumere un integratore di Magnesio, anche sotto forma di fialette a veloce assorbimento perlinguale, che manifesti rapidamente la sua efficacia sull'umore, sull'ansia e sull'insonnia.



Le piante rilassanti possono essere utili anche nei casi di enuresi notturna, naturalmente se non vi sono patologie urologiche accertate: avendo infatti solitamente questo disturbo una probabile componente psicologica, se il bambino è più sereno e il problema è affrontato con naturalezza, senza che egli si senta colpevolizzato, potrebbe anche risolversi spontaneamente.



Anche i disturbi che riguardano la pelle possono essere affrontati, e spesso risolti, con l'aiuto delle piante officinali. In questo caso la fitoterapia viene in aiuto anche dei bambini molto piccoli, addirittura neonati, la cui pelle è particolarmente fragile e delicata perché non si è ancora formato il manto idrolipidico protettivo, cioè quella invisibile barriera formata da acqua e grasso, che funge da schermo contro gli agenti esterni irritanti. La pelle del neonato è sottoposta a continue aggressioni derivate dall'uso dei pannolini che favoriscono il ristagno di urina, feci e sudore, che possono provocare la macerazione della pelle sottilissima e delicata, che sarà così più esposta all'aggressione dei germi.


Bisognerà quindi sottoporre il bimbo ad una igiene scrupolosa e, ad ogni cambio di pannolino, dopo un lavaggio con detergenti specifici e delicatissimi a ph fisiologico, seguito da una perfetta asciugatura della pelle, sarà buona abitudine applicare creme specifiche, a base di appropriati estratti vegetali, di cui parleremo fra breve, che la difenderanno ed eviteranno sia banali arrossamenti e irritazioni, che vere e proprie dermatiti.



Queste particolari cure si rifletteranno sulla tranquillità del bebè, che non dovrà sopportare l'inconveniente causato dal contatto del pannolino sulla pelle, cioè l'innalzamento della temperatura della parte, che potrebbe cagionare molto fastidio, o anche vero dolore se la sua pelle letteralmente "brucia".


Questo fatto potrebbe spiegare quelli che a volte sembrano solo capricci, ed invece alla base ci potrebbe essere una reale sofferenza: il pianto di un neonato, a mio parere, non va mai ignorato e sottovalutato; meglio accertarsi sempre che alla base non ci sia un reale disagio.



Naturalmente sceglieremo prodotti il più possibile naturali, che non contengano derivati del petrolio come vaselina o paraffina, e che abbiano nella loro formulazione estratti vegetali emollienti, rigeneranti, idratanti, protettivi e filmogeni.


Le piante più adatte per proteggere la pelle dei bambini, sono: la Malva, dalle mucillagini emollienti e lenitive; il Karitè, molto nutriente e rigenerante cellulare; laCamomilla e l'Echinacea, antinfiammatorie, lenitive e cicatrizzanti; la Mimosa tenuiflora (Tepezcohuite), spiccatamente cicatrizzante e altamente rigenerante e analgesica; la Borragine, assai nutriente e specifica contro la secchezza della pelle, costituisce un'efficace prevenzione contro dermatiti, desquamazioni, eczema atopico, per il suo alto contenuto di un particolare acido grasso polinsaturo, l'acido gamma-linolenico, che in natura è presente solo nel latte materno, nell'olio di Borragine, nell'olio di Enotera e, in minor percentuale, nell'olio dei semi di Ribes nero.


Le proteine estratte dal Grano e dal Riso esercitano un'azione rinfrescante, emolliente addolcente; anche gli amidi di Riso, di Avena e di Mais, sono un prezioso ingrediente di polveri aspersorie, che servono a mantenere asciutta la pelle, in modo da evitare irritazioni.


Dobbiamo quindi accertarci sempre che i prodotti che scegliamo per i nostri bambini contengano gli estratti di queste piante che, con le loro proprietà emollienti, lenitive, antinfiammatorie, antiarrossanti, nutrienti e rigeneranti, ci aiuteranno a mantenere la pelle in condizioni ottimali, aumentando così il loro benessere e anche la loro tranquillità.


Anche la mamma potrà così essere più serena e tranquilla.


da www.erboristeria.com

lunedì 19 ottobre 2009

Sulla dispersione del pensiero durante la preghiera del cuore

Secondo Evagrio Pontico (+ 399) “la preghiera è un mettere da parte i pensieri”.

Mettere da parte: non un conflitto selvaggio, non una furiosa repressione, ma una qualche, sia pure costante, azione di distacco. Attraverso la ripetizione del Nome, siamo aiutati a “mettere da parte”, a lasciare andare le nostre futili e dannose immaginazioni e sostituire ad esse il pensiero di Gesù [...]

Quando per la prima volta iniziate la Preghiera di Gesù, non preoccupatevi troppo di eliminare pensieri e immagini mentali. Come abbiamo già detto, lasciate che vostra strategia sia positiva, non negativa. Richiamate alla mente non ciò che deve essere escluso ma ciò che deve essere presente. Non fermatevi sui vostri pensieri e su come eliminarli: pensate a Gesù.

Concentrate il vostro intero io, tutto il vostro ardore e devozione sulla persona del Salvatore; sentite la sua presenza; parlategli con amore. Se l’attenzione divaga, come indubbiamente accadrà, non scoraggiatevi: con gentilezza, senza esasperazione o rabbia interiore, riportatela indietro. Se essa vaga di nuovo, di nuovo riportatela indietro. Ritornate al centro, il centro vitale e personale che è Gesù Cristo.

Guardate all’invocazione, non tanto come preghiera vuota di pensieri, ma come preghiera piena dell’Amato. Lasciate che sia, nel senso più ricco della parola, una preghiera di affetto – sebbene non di eccitamento emotivo autoindotto. Poiché, mentre la Preghiera di Gesù è certamente molto più che una preghiera affettiva, nel senso tecnico occidentale, è con sentimento di amore che noi dobbiamo correttamente iniziare. Il nostro atteggiamento interiore, quando incominciamo l’invocazione, è quello di S. Riccardo di Chichester:

O mio misericordioso Redentore,
amico e fratello,
possa vederTi più chiaramente,
amarTi più teneramente,
e seguirTi più da vicino

Kallistos Ware, La potenza del nome, Il leone verde, pp. 40-44

venerdì 9 ottobre 2009

Che cosa ha veramente detto il profeta Maometto

Riporto di seguito la descrizione, davvero illuminante, fatta da una ragazza musulmana sulla questione del velo che troppo spesso crea equivoci e malintesi:

"E’ indubbio che la donna musulmana non è inferiore all’uomo, ma è vero che uomo e donna devono complementarsi l’uno con l’altro nella comunità e nella famiglia. Non a caso la donna è la regina della casa , svolge un ruolo essenziale nella crescita dei figli e nella gestione della famiglia, anche rispetto agli anziani. Spesso la donna che cura la famiglia è una donna acculturata, laureata e diplomata che sceglie di mettere a disposizione il suo talento per la famiglia e la comunità. La donna italiana invece è spesso schiava del lavoro, magari si è laureata per andare a fare la telefonista o la vigilessa, ma alla fine si trova sola, in difficoltà senza il sostegno di un marito che si occupi del mantenimento economico della famiglia.
Se possedessi un oggetto di gran valore, ne avresti cura o no? Se avessi una perla o un tesoro, lo custodiresti in un luogo sicuro? Più prezioso sarebbe l’ oggetto, più lo nasconderesti alla gente. Oppure lo mostreresti a tutti? Allora, qual’è la cosa più cara che la donna possiede? Non è forse il suo pudore? Non è degno di essere protetto? Osservate le perle, sono protette da conchiglie non affatto belle, ma fondamentali ed indispensabili per preservarle. L’ hijab è mportante per la donna come la conchiglia lo è per la perla. A tale riguardo una domanda che spesso sorge spontanea: Perchè l’hijab è obbligatorio per le donne e non lo è per gli uomini? Perchè questa restrizione fu imposta solo a loro? La risposta è che una donna può attrarre cento uomini, mentre cento uomini non possono attrarre una donna, a meno che lei non lo permetta.Per questo il velo è obbligatorio solamente per loro, perchè sono la sorgente dell’ attrazione. Notiamo che nel periodo pre-islamico le donne erano giudicate ingiustamente. Gli Arabi ed i Romani le valutavano basandosi soltanto sulla loro bellezza fisica, e non su quella interiore. Poi è arrivato l’Islam per cambiare questi concetti errati, e rendere dignità all’ umanità . L’ Islam insegna agli uomini che il valore della donna è nei suoi sentimenti e nelle sue emozioni, che non ci si deve fermare soltanto alla bellezza esterna, materiale”.
da blog.vita.it

giovedì 8 ottobre 2009

Come pregare

Noi non offriamo venerazione volgendoci verso Oriente superficialmente o a caso. Ma poiché siamo composti di natura visibile e invisibile, ossia intellettuale e sensibile, presentiamo al Creatore anche una duplice venerazione: così come cantiamo con la mente e con le labbra, siamo battezzati con l?acqua e con lo Spirito, e siamo uniti al Cristo in modo duplice partecipando ai sacramenti e alla grazia dello Spirito.
Quindi, poiché "Dio è luce" intellettuale e poichè Cristo è chiamato nelle Scritture sole di giustizia e Oriente, occorre dedicargli l'Oriente per la venerazione. Infatti bisogna dedicare ogni cosa bella a Dio, dal quale ogni cosa è resa buona.

Anche il divino Davide dice: Cieli della terra, cantate a Dio, cantate inni al Signore, che cavalca sul cielo dei cieli, ad Oriente. E ancora la Scrittura dice: Dio piantò un giardino in Eden, ad Oriente, e vi collocò l'uomo che aveva plasmato; ma poi lo scacciò dopo che aveva trasgredito, e lo fece abitare di fronte al giardino delle delizie, cioè ad Occidente.
Perciò noi veneriamo Dio desiderando l'antica patria e volgendo gli occhi ad essa. E la tenda di Mosè aveva il velo e il propiziatorio ad Oriente. La tribù di Giuda, come più onorevole, si accampava ad Oriente. Nel famoso tempio di Salomone la porta del Signore era posta ad Oriente. Invece il Signore, quando era in croce, guardava verso Occidente e così noi prestiamo venerazione volgendo lo sguardo verso di lui.
Mentre era assunto in alto fu portato verso Oriente, e così gli apostoli lo venerarono: e così egli verrà nel modo con cui fu visto andare in cielo, come il Signore stesso disse: Come la folgore viene da oriente e brilla fino ad occidente, così sarà la venuta del Figlio dell?uomo. E quindi noi aspettandolo prestiamo venerazione verso Oriente.
Questa è la tradizione non scritta degli apostoli: infatti molte cose essi ci hanno tramandato senza scriverle.
S. Giovanni Damasceno